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21.11.2017
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COMUNE DI BARBARIGA

Provincia di Brescia


REGOLAMENTO VERDE “
NORME PER LA CONSERVAZIONE, LA GESTIONE, LO SVILUPPO E LA

TUTELA AMBIENTALE ED ECOLOGICA


Art. 1 GENERALITA’


Le presenti norme si applicano in tutto il territorio comunale, sia nella parte urbanizzata sia in quella agricola, sia per il patrimonio verde esistente come per quello di nuova formazione.

Art. 2 RILEVAMENTO E CATALOGAZIONE


Il Comune di Barbariga istituisce un catasto del patrimonio verde (censimento) con la catalogazione delle specie arboree e delle rilevanze vegetali presenti sul territorio comunale.

Gli obiettivi di tale censimento sono:



  1. rilevazione di esemplari unici per età, dimensioni, specie e posizione;

  2. individuazione di esemplari di specie arboree ed arbustive autoctone particolarmente interessanti per le loro caratteristiche biologiche, morfologiche e fenologiche, ed utili come riserve biogenetiche per l’approvvigionamento di semi e di talee e quale habitat per la fauna della zona;

  3. classificazione del verde in funzione della tipologia e delle destinazioni successive (es. vivai, frutteti, vigneti, colture industriali di piante ad alto fusto);

  4. individuazione di zone di rilevante interesse naturalistico (boschetti, zone umide, scarpate, risorgive, radure asciutte).

Art. 3 DEFINIZIONI




  1. Definizioni e glossario:

a - parchi urbani e giardini pubblici di nuova formazione: si intendono complessi unitari in cui, indipendentemente dall’estensione, siano riconoscibili i criteri che hanno presieduto alla loro progettazione e la precisa disposizione d’uso;

b – arredo urbano: in questa categoria si intendono comprese tutte le presenze di apparato verde a corredo delle strutture e dei servizi urbani, dai viali alberati alle aiuole spartitraffico, dal verde protettivo al verde decorativo;

c – coltivazioni arboree ed arbustive: categoria comprendente tutte le essenze di apparato verde quali siepi, filari, coltivazioni arboree ed arbustive;

d – siepi: sono formate da una vegetazione densa a cespugli bassi ed alti eventualmente accompagnati da singoli alberi. Esse occupano per lo più strisce larghe pochi metri.




  1. Il territorio considerato dal presente Regolamento Verde è suddiviso in:

  • verde pubblico;

  • verde agricolo;

  • corsi d’acqua, fontanili, risorgive, zone umide;

  • aree di particolare interesse naturalistico




  1. Il verde privato nell’ambito del territorio comunale non è sottoposto al catasto del patrimonio verde (censimento); è però soggetto alle indicazioni, come da art. 5 del presente Regolamento.




  1. Sono da considerarsi specie sottoposte a richiesta di autorizzazione per il taglio quelle di cui all’Allegato A del presente Regolamento.




  1. Per le piante di cui al comma 3, sono vietate l’estirpazione e il taglio a ceduo raso qualora:

  • le piante singole abbiano una circonferenza minima del tronco di cm. 60, misurata ad 1 m. dal suolo, con esclusione dei pioppi ibridi euroamericani con circonferenza inferiore a m. 2.00

  • specie arbustive singole con tronco di dimensioni di circonferenza di cm. 30, somma di uno o più tronchi misurati a cm. 30 dal suolo;

  • specie arboree o arbustive facenti parte di una siepe o di un filare.




  1. E’ da considerarsi operazione che non necessita di autorizzazione, il taglio di piante ad alto fusto in coltura industriale, piante da frutto ed estirpazione di vigneti.

Art. 4 VERDE PUBBLICO




  1. Si intende una zona in cui, indipendentemente dall’estensione, sono riconoscibili i criteri che hanno preceduto alla sua progettazione ed alla precisa disposizione d’uso.

In questa categoria sono comprese tutte le presenze di apparato verde a corredo delle strutture e dei servizi urbani, dai viali alberati alle aiuole spartitraffico, dal verde protettivo al verde decorativo (es. parcheggi e siepi).

In caso di nuove progettazioni sarà necessario rispettare le seguenti norme:



  • evitare che le essenze possano limitare o pregiudicare la viabilità;

  • mantenere la dovuta distanza delle specie dalle reti dei servizi (es. acqua, gas, telefono, fognature);

  • garantire una superficie libera da copertura di almeno 8 (otto) mq intorno ad ogni albero di medio ed alto sviluppo.

  1. Le potature potranno essere effettuate da personale qualificato nel periodo compreso tra la fine di ottobre e quella di marzo, e mireranno all’armonico sviluppo naturale di ogni singola specie.




  1. I trattamenti fitosanitari dovranno essere affidati ad un consulente qualificato che valuterà le modalità, i tempi di intervento ed il principio attivo più efficace e compatibile con la tutela della salute pubblica e dell’equilibrio biologico.




  1. E’ vietato l’uso delle piante per qualsiasi tipo di affissione, con chiodi, legacci o altro.




  1. Per quanto riguarda la sostituzione o le nuove piantumazioni in aree pubbliche (viali, aiuole, ecc.) sarà indispensabile attenersi alle specie indicate in Allegato B del presente Regolamento Verde.




  1. Per altre norme riguardanti le distanze si fa riferimento al Codice Civile e al Codice della Strada.

Art. 5 VERDE PRIVATO




  1. Per verde privato si intende quello interno agli insediamenti urbani come ville, case a schiera, condomini, insediamenti artigianali, industriali, ecc. Per questi giardini e parchi si consiglia l’uso di essenze autoctone, rispettando il rapporto tra superficie disponibile e sviluppo degli alberi onde evitare successive drastiche potature di contenimento.




  1. Il materiale di scarto della potatura, dei tagli d’erba o altro, dovrà essere conferito all’apposita isola ecologica comunale. E’ vietato l’incenerimento delle ramaglie derivanti dalla potatura nei centri abitati.




  1. Tutti i proprietari dei fondi confinanti con le strade comunali e provinciali dovranno:




  1. mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada e a tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il confine stradale e che nascondono la segnaletica o che ne compromettono comunque la leggibilità dalla distanza e dalla angolazione necessarie.




  1. rimuovere nel più breve tempo possibile alberi piantati in terreni laterali o ramaglie di qualsiasi specie e dimensioni che, per effetto di intemperie o per qualsiasi altra causa, vengano a cadere sul piano stradale;




  1. provvedere alla pulizia delle foglie dai marciapiedi e dalle aree private, adibite a pubblico transito, antistanti la loro proprietà.

Art. 6 VERDE AGRICOLO




  1. In questa categoria sono comprese tutte le specie di apparato vegetale quali alberi, siepi, ceppaie, filari, coltivazioni arboree ed arbustive.




  1. E’ vietato eliminare e/o distruggere, estirpare, danneggiare o tagliare (al di fuori delle modalità consentite) o minacciare in alcun modo l’esistenza dei singoli alberi, cespugli, siepi e filari di cui all’allegato A del presente Regolamento.




  1. Siepi: è consentita una parziale potatura di diradamento e di ordinaria manutenzione che non comprometta l’attuale assetto. E’ vietata l’estirpazione.




  1. E’ consentita, senza inoltrare alcuna richiesta di autorizzazione, la scalvatura delle ceppaie E’ obbligatorio che alla fine delle operazioni di potatura rimangano sulla ceppaia o sul tronco i giovani ricacci; è comunque vietata l’estirpazione della ceppaia senza la relativa autorizzazione.




  1. Gelsi: è vietato di norma l’abbattimento dei filari di gelsi; è consentita la sostituzione di piante isolate o relitte con altre specie autoctone e la potatura invernale delle piante /i cui rami non abbiano raggiunto i tre anni di età, consentendo la rimondanatura e la spuntatura a sfogliatura eseguita. Sarà necessaria l’autorizzazione per l’estirpazione anche in caso di essicamento naturale dei gelsi che precederà il ripristino con specie idonee.




  1. Platani: al fine di limitare la diffusione del “cancro colorato del platano” sono vietate le operazioni di capitozzatura e del taglio ceduo raso di soggetti sani della suddetta specie. Per i soggetti sospetti infetti dovrà essere rispettata la procedura prevista dalla normativa nazionale (decreto 3 settembre 1987, n. 412).




  1. Malattie letali: nel caso in cui la pianta venga colpita da malattia letale irreversibile, si dovrà procedere all’abbattimento seguendo tutta la prassi necessaria a non diffondere la malattia stessa. In particolare, l’abbattimento dovrà avvenire in periodi asciutti e freddi; dovrà essere evitata la diffusione della segatura derivata dal taglio. Particolare riguardo va posto all’uso delle attrezzature da taglio, che non dovranno essere impiegate per interventi su altre piante sane.




  1. Potatura e scalvatura: attenzione verrà posta nel corso delle operazioni periodiche di potatura e scalvatura, nell’uso di attrezzi per il taglio, in quanto è possibile trasmettere malattie, soprattutto fungine, da piante ammalate a piante sane. Si consiglia a tale proposito di lasciare per ultime le piante da abbattere o potare quando queste siano morte, deperienti o sospette.




  1. Nella zona agricola è consentito l’incenerimento delle ramaglie derivanti dalle potature. Tale incenerimento, consentito solo per i rami secchi, dovrà essere effettuato ad almeno 20 (venti) metri da rive, scarpate e fossi, in giornate senza vento ed in terreni incolti.




  1. E’ vietata l’eliminazione della vegetazione erbacea ed arbustiva mediante il fuoco o l’impiego

di sostanze erbicide lungo le rive dei corsi d’acqua naturali o artificiali sia perenni che temporanei, le scarpate ed i margini delle strade (L.R. 33/1977).
11. E’ vietata la distruzione, l’alterazione ed il danneggiamento delle zone umide (paludi, stagni,

canneti, tifeti, langhe, fontanili, lame, incolti umidi, rive, ecc.) e della loro vegetazione.





  1. Paesaggio agricolo: bonifiche agricole, bacini irrigui, canalizzazione di vasi irrigui, ripristini ambientali o simili, potranno essere concessi solo dopo aver sentito il parere della Commissione Edilizia, della Commissione Ambiente ed ecologia, che si potranno avvalere anche del contributo tecnico di specialisti (geologi, agronomi, ecc.).




  1. Nei casi di Concessione di cui al comma 11 dell’ art. 6 del presente Regolamento Verde, se richiesti, potranno essere autorizzati il taglio o l’estirpazione di qualsiasi vegetale, con l’obbligo da parte del richiedente di piantumare, in suoli di sua proprietà, preferenzialmente in zone limitrofe, comunque, all’interno del territorio comunale, un numero di piante e delle essenze di cui all’Allegato A, pari a quelle tagliate o estirpate maggiorato del 30 % ( trenta per cento).




  1. L Amministrazione Comunale oltre che fornire assistenza tecnica per domande di contributi regionali e comunitari, potrà destinare compatibilmente con le disponibilità finanziarie, un contributo per attività di recupero ambientale.

Art. 7 IMPATTO AMBIENTALE ED INSEDIAMENTI PRODUTTIVI


Particolare attenzione sarà prestata all’interno del P.R.G. alla valutazione di impatto ambientale di tutti gli impianti produttivi. Si consiglia di provvedere alla mimetizzazione dei fabbricati esistenti o ex-novo con barriere vegetali allo scopo di limitare l’impatto ambientale.
Art. 8 ZONE DI PARTICOLARE INTERESSE NATURALISTICO


  1. Particolare attenzione va posta nei riguardi delle risorgive come fenomeni naturali che consentono l’insediamento di vegetazione macrofitica e microambientale naturale, condizioni necessarie per la conservazione e la proliferazione di particolari specie vegetali ed animali in via di estinzione.




  1. Il binomio fontanile-boschetto l’area umida circostante non possono che contribuire positivamente all’incremento della diversità biologica ed ambientale della pianura coltivata.




  1. Particolare vincolo dovrà essere posto, previa convenzione con i proprietari, sugli alberi considerati monumentali per la loro grandezza ed età, allo scopo di valorizzare l’ambiente naturale in cui vivono.

Art. 9 PROCEDURA E MODULISTICA




  1. In tutte le aree o zone, di cui agli articoli precedenti, per il taglio di alberi e cespugli di cui all’allegato A, è obbligatorio ottenere l’autorizzazione rilasciata dall’Amministrazione Comunale, (escluso comma 6, art. 3).




  1. L’Amministrazione Comunale prima di esprimersi in merito alle domande di autorizzazione al taglio, potrà sentire il parere di tecnici specialisti nel settore, in senso positivo o negativo e con prescrizioni particolari, con lo scopo di salvaguardare il patrimonio arboreo esistente sul territorio e ciò per finalità paesaggistiche-ambientali, ma anche di razionale mantenimento del territorio in tema di assetto idrogeologico.




  1. E’ d’obbligo il mantenimento e la ricostruzione di viali alberati, filari d’alberi, siepi di recinzione ed altri consistenti elementi di verde naturale.




  1. La richiesta d’autorizzazione al taglio, redatta su modello rilasciato dal Comune (vedi Allegato C), dovrà essere corredata da:

  • un estratto mappa con indicati foglio, numero di mappale, proprietà e/o conduzione (se necessario);

  • l’ubicazione delle specie da sottoporre al taglio;

  • indicazione delle caratteristiche (specie e dimensioni) e del numero delle stesse.

La richiesta dovrà pervenire all’Amministrazione Comunale almeno 10 giorni prima dell’inizio dei lavori.


  1. Le potature ed i tagli dovranno essere effettuati nel periodo dal 31 ottobre al 31 marzo successivo; periodi diversi saranno da concordare.




  1. Allorchè si verificassero calamità naturali (trombe d’aria, bufere, ecc.) che compromettano il patrimonio arboreo pubblico e privato esistente, l’Amministrazione Comunale potrà attivarsi per contribuire alla piantumazione nel territorio comunale.

Art. 10 VIGILANZA, GESTIONE E COMPETENZE




  1. All’accertamento delle violazioni del presente Regolamento provvedono gli Agenti Forestali nonché gli organi di Polizia Urbana e Rurale anche su segnalazione della Commissione Ecologia Ambiente, delle associazioni ambientalistiche e dai singoli cittadini.




  1. E’ competenza dell’Amministrazione Comunale far rispettare il presente Regolamento Verde.




  1. Rientra nei compiti di gestione l’effettuazione di monitoraggi, analisi, ecc. come momento di verifica della situazione e di programmazione di intervento per il riassetto ed il ripristino delle situazioni considerate a rischio e/o pericolose.

Art. 11 SANZIONI




  1. Per la contravvenzione alle norme contenute nel presente Regolamento, si applicano le

Sanzioni di cui all’art. 27 della L.R. 5/4/1976 n. 8.

Art. 12 VIVAIO COMUNALE




  1. L’Amministrazione Comunale provvederà a rendere disponibile un’area idonea di sufficiente ampiezza, per l’istituzione di un vivaio comunale, nel quale siano presenti piante e/o arbusti autoctoni, e, possibilmente, di ecotipi locali, al fine di stimolare la cittadinanza alla valorizzazione del patrimonio ambientale mediante la messa a dimora di tali specie nel territorio comunale (es. Giornata dell’Albero, Giornata del Verde Pulito, ecc.).




  1. L’Amministrazione Comunale, sentito il parere della Commisione Ecologia-Ambiente ed in collaborazione con le Associazioni ambientalistiche volontarie operanti sul territorio, organizzerà ogni anno nel periodo idoneo una “Giornata dell’Albero” (Legge Rutelli). In tale occasione, specie autoctone verranno distribuite e messe a dimora in aree di proprietà comunale, oppure, sentito il parere dei proprietari in aree demaniali o private, questo al fine di sensibilizzare e coinvolgere la popolazione, ed in particolare le nuove generazioni, alla valorizzazione del patrimonio ambientale.

Art. 13 CONCLUSIONI


A conclusione di quanto esposto negli artt. precedenti l’Amministrazione Comunale si impegna a mettere a conoscenza la cittadinanza del presente Regolamento Verde ed a promuovere campagne di informazione e di sensibilizzazione.

Si renderà necessaria oltre ad una politica di tutela anche un’azione più energica in materia di prevenzione e contenimento dei consumi come: minor produzione dei rifiuti; raccolta differenziata e riciclaggio degli stessi; controllo scarichi e depurazione, controllo emissioni e rumori, risparmio di acqua potabile, di energia e minor consumo di prodotti chimici.


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Allegato A

1 – Elenco delle specie di alberi sottoposti a richiesta di autorizzazione per il taglio.



Nome dialettale

Nome italiano

Nome scientifico



Mùr de more

Gelso nero

Morus nigra


Mùr

Gelso


Morus alba

Nùss

Noce

Juglans regia

Rùer

Farnia

Quercus robur

Romilia

Bagolaro

Celtis australis

Ulmizì

Olmo campestre

Ulmus minor

Òpol

Acero campestre

Acer campestre

Àser de mònt

Acero di monte

Acer pseudoplatanus

Aser d’acqua

Acero riccio

Acer platanoides

Càrpen

Carpino bianco

Carpinus Betulus

Fràssen

Frassino

Fraxinus excelsior

Onèss

Ontano nero

Alnus Glutinosa

Piòpa pina

Pioppo cipressino

Popolus nigra italica

Tiglio

Tiglio nostrale

Tilia platyphylos

Tiglio de montàgne

Tiglio selvatico

Tilia cordata

Sarisì salvàdegh

Ciliegio selvatico

Prunus avium

Pòm salvàdegh

Melo selvatico

Malus sylvestris



Tiglio argentato

Tilia tomentosa

Rubì

Robinia

Robinia pseudoacacia

Plàten

Platano

Platanus

Cornaè

Corniolo

Còrnus mas

2 - Elenco delle specie di cespugli ed arbusti sottoposti a richiesta di autorizzazione per il taglio:



Nome dialettale

Nome italiano

Nome scientifico





Nisola

Nocciolo

Corylus aveliana

Sambuc

Sambuco nero

Sambucus nigra

Rosa salvàdega

Rosa selvatica

Rosa canina

Brugol

Prugnolo

Prunus spinosa

Spì

Biancospino

Crataegus monogina

Biritìne de prèt, lègn quàder

Evònimo, Fusaggine

Euonymus europaeus

Ligustro, cambiossen

Ligustro

Ligustrum vulgare


Allegato B
1 – Elenco delle specie di alberi per il verde pubblico:

Nome dialettale

Nome italiano

Nome scientifico





Nùss

Noce

Juglans regia

Rùer

Farnia

Quercus robur

Romìlia

Bagolaro

Celtis australis

Ulmizì

Olmo campestre

Ulmus minor

Òpol

Acero campestre

Acer campestre

Àser de mònt

Acero di monte

Acer pseudoplatanus

Àser d’acqua

Acero riccio

Acer platanoides

Càrpen

Carpino bianco

Carpinus betulus

Fràssèn

Frassino

Fraxinus excelsior

Onèss

Ontano nero

Alnus glutinosa

Guainèr, Guainòtt

Albero di giuda

Cercis siliquastrum

Tiglio

Tiglio nostrale

Tilia platyphyllos

Tiglio de montàgna

Tiglio selvatico

Tilia cordata




Tiglio argentato

Tilia tomentosa

Rubì

Robinia

Robinia pseudoacacia

2 – Elenco delle specie di cespugli ed arbusti per il verde pubblico:




Nome dialettale

Nome italiano

Nome scientifico




Nisola

Nocciolo

Corilus avellana

Sambuch

Sambuco nero

Sambucus nigra

Rosa salvàdega

Rosa selvatica

Rosa canina

Gatèl, gatì, salezòtt

Salicone

Salix caprea

Balù de nèf

Lantana

Viburnum lantana

Sanguanì

Sanguinello

Corus sanguinea

Brugnì

Prugnolo

Prunus spinosa

Spì

Biancospino

Crataegus monogyna

Biritìne de prèt, lègn quàder

Evonimo, Fusaggine

Evonymus europaeus

Ligùstro, cambrossen

Ligustro

Ligustrum vulgare

Sàless de rìa, pèndol, sàles ròss

Salici arbustivi

Salix

Allegato C

Ufficio Tecnico del

COMUNE DI BARBARIGA

Brescia
OGGETTO: RICHIESTA AUTORIZZAZIONE DI TAGLIO VEGETAZIONE AI SENSI

DELL’ARTICOLO 9 DEL REGOLAMENTO VERDE.

Il sottoscritto _____________________________________________________________________________________


Residente a _______________________ via ______________________________________________ n° ___________
Tel. _________________________ nella sua qualità di (1) ________________________________________________

(proprietario, affittuario, altro)


CHIEDE DI POTER DARE CORSO AL TAGLIO DI:
a) bosco ceduo ___________________________________ di ______________________________________________

(semplice, composto) (specie)


b) bosco di alto fusto (non a raso) ____________________________________________________________________

(indicare numero di piante e la/le specie)


c) filari o piante isolate o siepi arboree o arbustive _______________________________________________________

(indicare numero di piante e la/le specie)


di proprietà ____________________________________________________________________________________
come risulta dall’allegato copia estratto di mappa catastale.

N° piante

Specie

Dimensioni (2)
Località
Foglio
Mappale
Superficie





















































































Al fine di ricavare ____________________________ per un presunto quantitativo di ___________________________

(finalità dell’intervento) (quintali)
Il taglio verrà eseguito in conformità alle dsposizioni impartite dal Regolamento Verde in vigore.

Verranno inoltre osservate eventuali istruzioni che venissero impartite dagli Agenti Forestali durante il taglio. Si richiede che le piante in bosco di alto fusto da abbattere e le matricine del ceduo da riservare vengano preventivamente contrassegnate dal personale del Comune competente.


Barbariga, ________________

Il proprietario Il richiedente


__________________ ______________________







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