1: 14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva



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09.01.2018
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Parrocchia di San Andrea Apostolo

Canto di inizio: IL SEME



Preghiera di inizio

Salmo 127 L’abbandono alla provvidenza (viene recitato a due voci: uomini e donne)

Se il Signore non costruisce la casa,


invano vi faticano i costruttori.
Se il Signore non custodisce la città,
invano veglia il custode.

[2]Invano vi alzate di buon mattino,
tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore:
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

[3]Ecco, dono del Signore sono i figli,
è sua grazia il frutto del grembo.
[4]Come frecce in mano a un eroe
sono i figli della giovinezza.

[5]Beato l'uomo che ne ha piena la faretra:
non resterà confuso quando verrà a trattare
alla porta con i propri nemici.

Dal Vangelo secondo Giovanni 8, 31 ss; 14, 4ss


[31]Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli;[32]conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». [33]Gli risposero: «Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi?». [34]Gesù rispose: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. [35]Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre;[36] se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero.  quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, ritornerò e vi prenderò con me, perché siate anche voi dove sono io. ….[4]E del luogo dove io vado, voi conoscete la via». [5]Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la via?». [6]Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 

Introduzione del capitolo sulla comunità cristiana
Leggeremo alcuni brani tratti dal libro La sfida educativa a cura del Comitato per il progresso culturale della Conferenza Episcopale Italiana, editori laterza, capitolo sulla comunità cristiana
Educare autenticamente alla fede

significa educare tutta la persona
Nel testo si sottolinea il ruolo storico che la comunità cristiana ha svolto nell’ambito dell’educazione. Della crisi educative attuale nemmeno i cristiani ne sono immuni. Indica tra segnali di crisi: a) Si punta sul fare proposte educative di gruppi dimenticando la relazione educativa diretta e personale. b) Spesso le proposte educative si mantengono su un livello astratto e non tengono conto delle effettive necessita delle persone. c) L’educazione è una vocazione nel senso che richiede amore e dedizione alla persona. Il segnale più serio di questa crisi educativa sta nel fatto che c’è una crisi di vocazione educative. Nessuno vuole stare con i giovani.
Potenziale educativo della comunità cristiana





All’educatore gli

Educare alla fede significa educare tutta la persona


Un racconto per pensare



Così scrive una tredicenne nel suo diario personale. "Il mio papà dice che sono enormemente magnifica, lo mi chiedo se lo sono davvero. Per essere enormemente magnifica... Sara dice che bisogna avere bellissimi, lunghi capelli ricci come i suoi, lo non li ho. Per essere enormemente magnifica... Gianni dice che bisogna avere denti bianchi e perfettamente dritti come i suoi, lo non li ho. Per essere enormemente magnifica... Jessica dice che non devi avere quelle piccole macchie marroni sulla faccia che si chiamano lentiggini, lo le ho. Per essere enormemente magnifica... Marco dice che bisogna essere la più intelligente della classe, io non lo sono. Per essere enormemente magnifica... Stefano dice che bisogna saper dire le battute più buffe della scuola, lo non lo so fare. Per essere enormemente magnifica... Laura dice che bisogna vivere nel quartiere più carino della città e nella casa più graziosa, lo non lo faccio. Per essere enormemente magnifica... Mattia dice che bisogna indossare solo i vestiti più carini e le scarpe più alla moda, lo non li indosso. Per essere enormemente magnifica... Samantha dice che bisogna provenire da una famiglia perfetta. Non è il mio caso. Ma ogni sera, quand'è ora di dormire, papà mi abbraccia forte e dice: «Tu sei enormemente magnifica e io ti voglio bene!» Papà deve sapere qualcosa che i miei amici non sanno..." Anche Dio, in ogni istante, ti abbraccia forte e dice: "Tu sei enormemente magnifica/o e io ti voglio bene!"...Dio deve sapere qualcosa di te che gli altri non sanno.
Preghiera conclusiva e canto





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