1. Il contributo della psicologia sociale europea



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1. Il contributo della psicologia sociale europea

  • 1. Il contributo della psicologia sociale europea

  • Uno dei contributi più significativi della psicologia sociale europea è costituito dalla teoria delle rappresentazioni sociali (Moscovici, 1961; 1962)

  • Moscovici impostò la sua elaborazione teorica sulla nozione di “rappresentazioni collettive” impiegato da Durkheim in un saggio 1898




  • Specificità della nozione di rappresentazione sociale

    • Durkheim: rappresentazioni collettive sono un insieme molto vasto di prodotti della mente che un’unica disciplina non è in grado di interpretare
    • Moscovici: rappresentazioni sociali riguardano un modo specifico di esprimere le conoscenze in una società o nei gruppi che la compongono. Conoscenza condivisa spesso sotto forma di teoria del senso comune


Le rappresentazioni sociali per Moscovici possono:

  • Le rappresentazioni sociali per Moscovici possono:

    • essere condivise dai membri di un gruppo ampio e fortemente strutturato, anche se non elaborate dal gruppo stesso
    • essere il prodotto di idee o conoscenze di sottogruppi, in contatto più o meno stretto, in un dato contesto sociale
    • non essere condivise dall’intera società ma soltanto da alcuni gruppi più o meno ampi e essere elaborate negli incontri e nei conflitti determinati dalle relazioni tra i gruppi diversi


Stabilità e flessibilità delle rappresentazioni sociali

  • Stabilità e flessibilità delle rappresentazioni sociali

    • Secondo Durkheim: le rappresentazioni collettive sono forze stabilizzatrici della realtà sociale, entità statiche e assai poco mutabili (es. un’ideologia che persiste anche se dimostrata infondata)
    • Secondo Moscovici: le rappresentazioni sociali danno corpo alle idee incarnandole in esperienze ed interazioni nel presente
    • Collegano il sapere e le conoscenze alla vita concreta
    • In questa prospettiva sono relativamente dinamiche, mobili, circolanti e possono formarsi con facilità


Che cosa sono le rappresentazioni sociali?

  • Che cosa sono le rappresentazioni sociali?

  • L’elaborazione che un gruppo o una comunità fa di un oggetto sociale (o di un gruppo) in modo da permettere ai propri membri di comportarsi e di comunicare in modo comprensibile

  • Non sono “opinioni su…” o “atteggiamenti verso…” ma “teorie” o “branche di conoscenza vere e proprie” utili per organizzare la realtà

  • Le rappresentazioni sociali ricostruiscono, non costruiscono da zero la realtà perché:

    • partono da un fenomeno rilevante, da una struttura materiale o intellettuale e non da un dato bruto
    • ripetono e riordinano ciò che è stato formulato e ordinato da qualcun altro in altra sede


3. Processi generatori delle rappresentazioni sociali

  • 3. Processi generatori delle rappresentazioni sociali

  • Quali sono i processi che trasformano un elemento socialmente rilevante in rappresentazioni sociali ?

    • Esempio: come la conoscenza della psicoanalisi si è diffusa nella popolazione francese negli anni ’50
    • Metodologia di studio:
      • Inchiesta per gruppi socialmente significativi di persone
      • Questionari per campioni più vasti di popolazione
      • Analisi del contenuto della stampa


I processi alla base delle rappresentazioni sociali sono:

  • I processi alla base delle rappresentazioni sociali sono:

      • Ancoraggio (integrazione cognitiva funzionale)
      • Oggettivazione
  • Lo scopo di questi processi è di ridurre la paura o lo stupore che un oggetto o fenomeno nuovo produce

  • Ancoraggio:

    • Permette di classificare, denominare e spiegare qualcosa che non è familiare mettendolo in rapporto con le categorie sociali già possedute dall’attore sociale
    • Esempio: rappresentazione sociale della psicoanalisi
    • Rapporto paziente e terapeuta inteso come forma laica di confessione che permette di individuare categorie di persone (con o senza complessi) ed eventi (traumatici e non traumatici).


Oggettivazione:

  • Oggettivazione:

  • Esempio: oggettivazione della teoria psicoanalitica

    • Ritenzione selettiva di alcune informazioni sulla psicoanalisi e decontestualizzazione di esse, riorganizzazione di tali informazioni in uno schema figurativo: concreto, accessibile e coerente
  • Naturalizzazione: le immagini da elementi del pensiero divengono elementi della realtà, categorie sociali sicure che ordinano eventi concreti (es. inconsci inquieti, complessi aggressivi)



Due elementi discordanti nella rappresentazione sociale della psicoanalisi:

  • Due elementi discordanti nella rappresentazione sociale della psicoanalisi:

    • Esclusione del concetto di libido come principio esplicativo della psicoanalisi in quanto elemento che crea controversie e scandalo
    • Utilizzazione della libido come simbolo o emblema della psicoanalisi


  • Hewstone (1983) mostra che l’oggettivazione può esprimersi attraverso processi di:

    • Personificazione: associazione di idee scientifiche e teorie con una personalità di spicco che diviene simbolo dell’oggetto sociale
    • Esempio: Freud per la Psicoanalisi, Leonardo per il Rinascimento
    • Figurazione: metafore e immagini sostituiscono nozioni complesse
    • Esempio: problemi di surplus agricoli della CEE espressi in “fiumi di vino” o “montagne di frutta, pomodori” e non in termini economici


4. A che cosa servono le rappresentazioni sociali

  • 4. A che cosa servono le rappresentazioni sociali

  • Moscovici: 3 ipotesi sulle funzioni delle rappresentazioni sociali

  • Ipotesi dell’interesse:

    • Un individuo o un gruppo costruiscono immagini nel tentativo di conciliare obiettivi contrapposti tra due gruppi sociali o tra l’individuo e la società
    • Tali immagini sono distorsioni della realtà obiettiva con lo scopo di favorire una delle posizioni in campo, in genere quella che ha più potere


Ipotesi dell’equilibrio:

  • Ipotesi dell’equilibrio:

    • Le rappresentazioni sociali sono mezzi per risolvere tensioni psichiche o emotive dovute a insuccesso o a non integrazione sociale
    • Compensazioni immaginarie con lo scopo di ricostruire l’equilibrio interno nell’individuo o nel gruppo




Lo stesso Moscovici segnala i limiti di queste tre definizioni in quanto:

  • Lo stesso Moscovici segnala i limiti di queste tre definizioni in quanto:

    • Sono ipotesi troppo generali
    • Rischiano di non essere falsificabili
    • Presentano una concezione meccanicistica del controllo sociale
  • Secondo Moscovici le principali funzioni delle rappresentazioni sociali sono:

    • Di rendere familiare ciò che è estraneo e distante dalla esperienza dei membri di un gruppo
    • Di permettere una continuità tra vecchio e nuovo, provocando modificazioni di valori e sentimenti


5. Rappresentazioni sociali e sistemi di comunicazione

  • 5. Rappresentazioni sociali e sistemi di comunicazione

  • Le rappresentazioni sociali si modificano quando sono presentate in modo diverso da diversi sistemi di comunicazione

  • Moscovici studiò come 3 settori di stampa francese presentavano alla fine degli anni ’50 la psicoanalisi:

    • Stampa a grande diffusione (indipendente)
    • Stampa cattolica
    • Stampa militante comunista


Moscovici rilevò che l’organizzazione cognitiva dei messaggi è diversa per ognuna delle modalità di comunicazione

  • Moscovici rilevò che l’organizzazione cognitiva dei messaggi è diversa per ognuna delle modalità di comunicazione

  • Rilevò, inoltre, l’esistenza di differenze significative nel modo di trattare la psicoanalisi nei diversi settori della stampa

  • a) Diffusione: metodo di comunicazione della stampa indipendente

    • Scopo: creare un sapere comune senza preoccuparsi della sua unitarietà, puntando piuttosto ad adattarsi alle esigenze del pubblico
    • Informazioni debolmente organizzate e a volte contraddittorie
    • Giornalisti trasmettono l’informazione come ricevuta dagli specialisti
    • Difficilmente, con questo tipo di informazioni i lettori si pongono in modo coerente verso la psicoanalisi


b) Propagazione: metodo di comunicazione della stampa cattolica

  • b) Propagazione: metodo di comunicazione della stampa cattolica

    • Scopo: fornire elementi che portino gli individui ad assumere una posizione interessata e anche critica verso la psicoanalisi
    • Psicoanalisi supera il positivismo materialista e anti-religioso: adattamento del sapere psicoanalitico ai principi religiosi
  • c) Propaganda: metodo di comunicazione della stampa comunista

    • Scopo: produrre nei lettori una presa di posizione negativa e di netto contrasto nei confronti della psicoanalisi
    • Psicoanalisi come ideologia mistificatrice importata dagli Stati Uniti
    • Urss paese della pace vs. gli Stati Uniti paese della guerra: Psicologia riflessologica russa (scienza) vs. psicologia americana (pseudoscienza o scienza borghese)


Secondo Moscovici le rappresentazioni possono essere espresse sotto forma di:

  • Secondo Moscovici le rappresentazioni possono essere espresse sotto forma di:

    • opinione = asserzione valutativa su un oggetto sociale che ha caratteri di instabilità, plasticità e specificità. Non ha rapporti diretti e immediati con i comportamenti
    • (per esempio attraverso la diffusione)
    • atteggiamento = orientamento positivo o negativo verso l’oggetto sociale si rivela attraverso comportamento globale
    • (per esempio attraverso la propagazione)
    • stereotipi = risposta stabile e priva di ambiguità nel rifiutare un oggetto sociale
    • (per esempio attraverso la propaganda)


Moscovici (1974) nota come pensiero adulto e pensiero infantile siano spesso somiglianti (es. presenza di informazioni frammentarie, ridondanze lessicali e sintattiche, ecc.)

  • Moscovici (1974) nota come pensiero adulto e pensiero infantile siano spesso somiglianti (es. presenza di informazioni frammentarie, ridondanze lessicali e sintattiche, ecc.)

    • Sembra che nel pensiero quotidiano operino associati due sistemi cognitivi:
      • Uno che procede ad associazioni, inclusioni, inferenze, discriminazioni e deduzioni: sistema operatorio
      • L’altro che controlla, verifica, seleziona sulla base di regole logiche o no: una sorta di meta-sistema che rielabora la materia prodotta dal primo




Secondo Moscovici:

  • Secondo Moscovici:

    • Lo studio delle rappresentazioni sociali riguarda l’analisi delle regolazioni effettuate dal metasistema sociale sul sistema cognitivo
    • Questo implica che sia specificato il rapporto tra il soggetto e il sistema dei rapporti sociali in cui è inserito (es. capo, dipendente, esecutore)
    • Il controllo sociale sul cognitivo si evidenzia studiando come le rappresentazioni sociali sono espresse in diversi sistemi di comunicazione


6. Sviluppi recenti

  • 6. Sviluppi recenti

  • Lo studio delle rappresentazioni sociali segue attualmente 2 direttrici:

    • Contributo della scuola di Aix-en-Provence: approccio strutturalista
    • Contributo della scuola di Ginevra: approccio socio-dinamico




Nucleo centrale:

  • Nucleo centrale:

    • Componente non negoziabile che determina la natura, il significato e l’organizzazione della rappresentazione sociale
    • Rappresenta la base sociale e collettiva su cui si esercita il consenso quasi unanime
  • Il nucleo ha diverse funzioni:

    • Funzione stabilizzatrice: assicura stabilità e coerenza poiché è la parte consensuale e non negoziabile della rappresentazione sociale
    • Funzione generatrice: assicura il significato degli elementi del nucleo centrale e degli elementi periferici
    • Funzione organizzatrice: organizza il legame tra nucleo centrale e elementi periferici


Proprietà del nucleo centrale:

  • Proprietà del nucleo centrale:

  • - Salienza quantitativa: elementi su cui c’è il maggior grado di accordo

  • - Salienza quantitativa: elementi senza i quali la rappresentazione cambia

  • L’attivazione differenziata dei contenuti del nucleo centrale dipende:





Elementi periferici:

  • Elementi periferici:

    • Elementi che “generalmente” fanno parte della rappresentazione
    • Assicurano flessibilità alla rappresentazione
    • Assicurano la possibilità di integrare l’eterogeneità dei contenuti e dei comportamenti
    • Assicurano l’evoluzione della rappresentazione sociale: i cambiamenti si verificano prima negli elementi periferici e poi nel nucleo




Come si indaga la struttura delle rappresentazioni sociali

  • Come si indaga la struttura delle rappresentazioni sociali

  • Metodo del rifiuto:

    • viene chiesto ai soggetti di immaginare l’oggetto della rappresentazione senza una caratteristica particolare
  • Esempio: studio sulla rappresentazione del gruppo ideale (Flament 1982)

    • Elemento del nucleo centrale della rappresentazione del gruppo ideale: assenza di gerarchia tra i membri del gruppo ideale
    • Elemento periferico della rappresentazione del gruppo ideale: convergenza di opinioni


Metodo dello scenario ambiguo:

  • Metodo dello scenario ambiguo:

    • Esempio: studio sulle rappresentazioni sociali dell’impresa (Abric e Tafani, ‘95)
    • Si raccolgono tutte le opinioni possibili su un oggetto sociale
    • Si propone una descrizione vaga di un’organizzazione d’impresa o di un’organizzazione che non è un’impresa
    • Si giudica l’organizzazione sulle dimensioni estratte all’inizio
    • Permette di ottenere elementi del nucleo: che si riferiscono solo all’impresa (es. gerarchia, profitto, lavoro e produzione)
    • Permette di ottenere elementi periferici: che si riferiscono all’impresa e all’organizzazione che non è un’impresa
  • Critiche ai metodi del rifiuto e dello scenario ambiguo:

    • Colgono solo l’aspetto descrittivo e non l’aspetto valutativo delle rappresentazioni sociali


Metodo della messa in discussione:

  • Metodo della messa in discussione:

    • Utilizzo di domande affermative porta a risposte salienti e socialmente desiderabili
    • Uso di domande con doppia negazione: maggiore variabilità nelle risposte perché induce ad una maggiore elaborazione cognitiva
    • Rielaborazione del metodo del rifiuto che assicura maggiore variabilità delle risposte
  • Esempio: Si può dire che un’attività è scientifica se non è in relazione con la ricerca?

  • no, non si può dire sì non so

    • La prima negazione è presente nella domanda e la seconda negazione è contenuta in una delle possibili risposte


Moliner (1995) propone di distinguere tra funzione descrittiva e funzione valutativa degli elementi delle rappresentazioni sociali

  • Moliner (1995) propone di distinguere tra funzione descrittiva e funzione valutativa degli elementi delle rappresentazioni sociali



6.2 Orientamento sociodinamico della scuola di Ginevra

  • 6.2 Orientamento sociodinamico della scuola di Ginevra

  • Impostazione socio-dinamica analizza:

    • come gli attori sociali elaborano e organizzano la conoscenza della realtà
    • come si articola la condivisione della realtà simbolica e livello di consenso
  • Esempio: studio sulle rappresentazioni sociali dell’intelligenza nei genitori e negli insegnanti (Carugati, Mugny 1985).





Lo studio di come i genitori e insegnanti intendono l’intelligenza mette in risalto la funzione che l’identità parentale e professionale svolge in quanto principio organizzatore delle rappresentazioni sociali

  • Lo studio di come i genitori e insegnanti intendono l’intelligenza mette in risalto la funzione che l’identità parentale e professionale svolge in quanto principio organizzatore delle rappresentazioni sociali

  • La rappresentazione sociale dell’intelligenza:

    • Non è una entità dotata di un unico significato e modellata sulle conoscenze scientifiche
    • Ma una molteplicità di immagini e cognizioni, a volte contraddittorie elaborate in situazioni di interazione sociale
  • Secondo Carugati le rappresentazioni sociali sono architetture di cognizioni, cioè sono strutture complesse di significato e sono socialmente costruite



Doise, ispirandosi al rapporto tra sistema e metasistema cognitivo elaborato da Moscovici (1961, 1976), puntualizza tre assunzioni principali:

  • Doise, ispirandosi al rapporto tra sistema e metasistema cognitivo elaborato da Moscovici (1961, 1976), puntualizza tre assunzioni principali:

    • I. Le rappresentazioni sociali possono essere considerate come principi organizzatori delle relazioni simboliche tra individui e i gruppi, di conseguenza:
    • Le rappresentazioni sociali sono elaborate entro sistemi di comunicazione che necessitano di quadri di riferimento comuni per gli individui e i gruppi
    • II. Gli individui possono differire a seconda dell’intensità della loro adesione ai vari aspetti delle rappresentazioni sociali:
    • occorre individuare i principi organizzatori alla base delle differenze individuali in un campo rappresentazionale


Le differenze fra le prese di posizione individuali sono ancorate:

    • Le differenze fra le prese di posizione individuali sono ancorate:
    • alle appartenenze a gruppi
    • alle realtà simboliche che caratterizzano tali gruppi
    • alle esperienze socio-psicologiche condivise dagli individui
    • alla loro credenze circa la realtà sociale




Secondo Doise esistono diverse modalità di ancoraggio che possono intervenire contemporaneamente nella costruzione delle rappresentazioni sociali:

  • Secondo Doise esistono diverse modalità di ancoraggio che possono intervenire contemporaneamente nella costruzione delle rappresentazioni sociali:

    • ancoraggio sociologico: rapporto generativo fra inserimento di un soggetto in un quadro ben definito di rapporti sociali e la presa di posizione specifica dello stesso attore sociale
    • ancoraggio socio-psicologico: il modo in cui gli individui elaborano diverse prese di posizione in funzione della loro appartenenza a gruppi o a categorie sociali
    • ancoraggio psicologico: rapporto fra le diverse prese di posizione e adesione a diverse credenze o sistemi di valore




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