16 dicembre 2003 2° giorno della novena



Scaricare 6.61 Kb.
14.11.2018
Dimensione del file6.61 Kb.

16 dicembre 2003 - 2° giorno della novena
Credo in Dio Padre Onnipotente.


  • Sguardo all’icona

L’angelo di sinistra ha la testa eretta e ha su di sé lo sguardo degli altri due, che si inchinano verso di lui. E’ il Padre. Sono importanti, per il valore simbolico, le sue vesti. Il mantello lo avvolge completamente: solo una porzione molto piccola della tunica celeste (segno della divinità) appare e proprio nella posizione del cuore. ‘Dio nessuno l’ha mai visto: il Figlio unigenito che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato’ (Gv. 1,18), e ancora: ‘Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito’ (Gv.3,16). La divinità è nascosta: la rivelazione è del Figlio al quale il Padre dà il suo assenso con la posizione particolare della mano ( indice e medio allungati per approvare la missione del Figlio). L’intera persona è avvolta da una veste dal colore indefinito: il mistero di Dio è insondabile


  • Riflessione

Nel Credo riconosciamo nel Padre l’origine di tutte le cose: ‘visibili e invisibili’. La situazione culturale e psicologica nella quale viviamo quotidianamente ci fanno guardare con molta diffidenza a tutto ciò che è ‘invisibile’; si sente dire (con un alto grado di banalità che tuttavia ci seduce) . ‘io credo solo a quello che vedo’. Il risvolto di questa affermazione è una fede che vuole dei ‘segni’ miracolosi; una certezza che si possa appoggiare su qualcosa di ‘solido’, cioè di pesante e di materiale. Tutto il resto è ‘campato per aria’. Così Dio di fatto è fuori dalla vita perché è oltre l’orizzonte; lo ‘spirituale’ diventa sinonimo di astratto.

In modo riflesso non c’è persona intelligente che possa fare affermazioni simili; di fatto viviamo ‘etsi Deus non daretur’, come se Dio non ci fosse. E in realtà non c’è, cioè non rientra nel visibile, nell’utile e nel misurabile. Dio è più che necessario perché è gratuito: non può essere funzione di nulla, non si può scambiare con nulla. Dio è Dio e perciò è sovranamente ‘inutile’. Forse bisogna non solo pensare di più a Dio, ma più semplicemente e radicalmente, cambiare visione della vita. ‘L’essenziale è invisibile agli occhi’ .


E’ necessario contemplare la ‘veste’ che ricopre la realtà e riconoscerla, appunto, come veste che ricopre dell’altro; vivere come se si vedesse l’invisibile. Questa è la fede cristiana. L’inaccessibile Dio inizia a rivelarsi partendo dal cuore: il cuore del Padre (il Blu del costato) diventerà il rosso del cuore aperto del Figlio. Nel Natale inizia lo svelamento-spettacolo dell’intimità divina. E, tuttavia, l’essenza divina resta nascosta


  • Nella coppia

L’applicazione è fin troppo evidente: l’amore, se è vero amore, deve restare velato perché partecipa del Mistero di Dio. E il ‘mistero’ – lo sappiamo bene – non è l’inconoscibile, ma l’inesauribile.

Chi si ama sa di conoscersi (proprio per questo è nato l’amore), ma sa anche che non tutto è ancora conosciuto: per questo l’amore ‘cerca’ sempre. L’amore è fatto di allusioni e di confini incerti e non di linee geometriche precise; per questo è senza confini.

Al di là di una sin troppo semplice ‘poesia’, tutto ciò va tradotto nello stupore quotidiano, nella ricerca che non ha pace; nella pace che viene lasciata non appena è stata trovata, per poterla ritrovare ‘oltre il limite’. E tutto questo nel perdono, nella ripresa quotidiana, nel non dire mai ‘tutto è perduto’ oppure ‘questo non si può fare o non capiterà mai’.

Così ‘sotto la veste’ sta il blu che trova la sua via d’uscita proprio dal cuore.


Per la preghiera:

Oggi è obbligata: Padre nostro. Ogni parola va detta con calma, facendo le pause e pensando a quello che si dice.




©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale