2. L’amore di Dio non è universale? Preghiera



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17.11.2017
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2. L’amore di Dio non è universale?

Preghiera

Gesù ci ha chiamati per vivere nell'amore ... riconosco che il mio è assai debole. Rendi il mio amore pienamente capace di amare con tutto il cuore ogni persona. O Gesù, ho sentito la debolezza del mio amore. Fa' che la grazia della fiducia in te tenga lontana da me ogni sfiducia ed ogni sorgente di paura! Risanami dal mio ateismo che manifesto nel parlare, nel pensare, nell'agire! Gesù, guarisci l'amore nella mia famiglia, perché assomigli all'amore che regnava nella tua! Guarisci l'amore tra i coniugi, tra figli e genitori, tra sani e malati... Gesù, guarisci l'amore di tutti gli uomini che vivono nel mondo.




PER ENTRARE IN ARGOMENTO (FASE PROIETTIVA)
L’amore di Dio è per tutti gli uomini o solo per quelli che fanno parte della Chiesa?

Anche le persone non cristiane che non appartengono alla Chiesa sanno e possono amare autenticamente il prossimo? Perché? Potresti citare qualche esempio?
FASE DI APPROFONDIMENTO


  1. Dagli Atti degli apostoli (10, 1ss)


Vi era a Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione della coorte detta Italica. Era religioso e timorato di Dio con tutta la sua famiglia; faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. Un giorno, verso le tre del pomeriggio, vide chiaramente in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: "Cornelio!". Egli lo guardò e preso da timore disse: "Che c'è, Signore?". Gli rispose: "Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite dinanzi a Dio ed egli si è ricordato di te. Ora manda degli uomini a Giaffa e fa' venire un certo Simone, detto Pietro. Egli è ospite presso un tale Simone, conciatore di pelli, che abita vicino al mare". Quando l'angelo che gli parlava se ne fu andato, Cornelio chiamò due dei suoi servitori e un soldato, uomo religioso, che era ai suoi ordini; spiegò loro ogni cosa e li mandò a Giaffa …

Il giorno seguente partì con loro e alcuni fratelli di Giaffa lo accompagnarono … Cornelio stava ad aspettarli con i parenti e gli amici intimi che aveva invitato. Mentre Pietro stava per entrare, Cornelio gli andò incontro e si gettò ai suoi piedi per rendergli omaggio. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: "Àlzati: anche io sono un uomo!". Poi, continuando a conversare con lui, entrò, trovò riunite molte persone e disse loro: "Voi sapete che a un Giudeo non è lecito aver contatti o recarsi da stranieri; ma Dio mi ha mostrato che non si deve chiamare profano o impuro nessun uomo. Per questo, quando mi avete mandato a chiamare, sono venuto senza esitare. Vi chiedo dunque per quale ragione mi avete mandato a chiamare". Cornelio allora rispose: "Quattro giorni or sono, verso quest'ora, stavo facendo la preghiera delle tre del pomeriggio nella mia casa, quando mi si presentò un uomo in splendida veste e mi disse: "Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita e Dio si è ricordato delle tue elemosine. Manda dunque qualcuno a Giaffa e fa' venire Simone, detto Pietro; egli è ospite nella casa di Simone, il conciatore di pelli, vicino al mare". Subito ho mandato a chiamarti e tu hai fatto una cosa buona a venire. Ora dunque tutti noi siamo qui riuniti, al cospetto di Dio, per ascoltare tutto ciò che dal Signore ti è stato ordinato"…

Pietro allora prese la parola e disse: "In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: "Chi può impedire che siano battezzati nell'acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?". E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Quindi lo pregarono di fermarsi alcuni giorni.


Quale fatto straordinario è accaduto?

Perché è considerato tanto eccezionale? Cosa scopre Pietro in casa di Cornelio, un pagano?


B) Dalla Lettera del Vescovo

8. Un dono universale

Sorge inevitabile una domanda: “Questo legame di amore fraterno fa dei credenti un cuore solo e un’anima sola. E gli altri? Quelli che non appartengono alla comunità sono esclusi da questo amore? Come si configura il rapporto tra la comunità cristiana e il mondo in cui essa vive? I cristiani costituiscono una ‘setta’, cioè un gruppo legato al suo interno da vincoli fortissimi, ma separato radicalmente dall’esterno, contrapposto agli ‘altri’?” Non possiamo negare che un esito di questo genere sia possibile, ma aggiungiamo subito che non sarebbe sano, non corrisponderebbe al dinamismo della vita nuova in Cristo. L’amore che viene da Dio e che, attraverso Cristo, raggiunge i credenti non è amore che discrimina, che ama uno per respingere un altro: “Dio ha tanto amato il mondo – si legge nel vangelo di Giovanni – da donare il suo Figlio Unigenito perché chiunque crede in Lui non muoia ma abbia la vita eterna.” (Gv 3,16) Termine dell’amore di Dio non è solo la Chiesa o il gruppo dei credenti, ma il mondo intero, senza nessuna esclusione; e questo amore di Dio è attuale (non solo riservato per un lontano futuro) e attivo (non solo un ideale astratto). Ogni uomo, che lo sappia o no, è raggiunto da questo amore, rigenerato, perdonato, purificato, giustificato: il Samaritano straniero che si ferma a curare uno sconosciuto ferito, nonostante sia scismatico e lontano dalla comunione di Israele, è mosso da questo amore; lo sposo e la sposa che si prendono cura uno dell’altro e offrono uno all’altro la sicurezza della loro fedeltà sono mossi da questo amore; l’amico che condivide con l’amico desideri e progetti e pone il bene dell’amico prima della sua autorealizzazione è mosso dallo stesso amore … Insomma, il mondo intero, l’umanità intera è attraversata da una inesauribile corrente di amore che proviene da Dio e che sostiene il mondo. Se non ci fosse questa forza di amore i genitori non amerebbero più i loro figli, i politici non si prenderebbero cura del bene comune, i volontari non spenderebbero tempo ed energie e soldi per degli sconosciuti, i maestri non si curerebbero del bene dei discepoli e i medici non si sacrificherebbero per curare un malato. C’è una dotazione illimitata di amore messa da Dio a disposizione dell’uomo perché la vita quotidiana ne sia riempita e animata …


10. Un amore incarnato

… L’amore di Dio non è mai inerte; chi lo riceve dentro di sé diventa necessariamente attivo, impara a condividere i sentimenti di Dio e si mette gioiosamente al suo servizio perché anche attraverso di lui Dio possa compiere i suoi disegni.

Il cristiano vive questa responsabilità come risposta all’amore concreto, visibile, personale di Gesù e la vive all’interno di una rete di rapporti che rendono concreto il suo legame attuale con Gesù stesso (la Chiesa, il vangelo, i sacramenti, i ministeri, la dottrina della fede, i legami sociali all’interno della chiesa, le istituzioni di carità, il diritto canonico, i beni ecclesiastici…).
FASE DI RIAPPROPRIAZIONE
Come posso cogliere i segni dell’amore di Dio nelle persone che incontro?

Come può la comunità cristiana scoprire, valorizzare, accogliere le presenze positive sul suo territorio? Come si potrebbe testimoniare meglio nella nostra comunità l’amore universale di Dio?
Preghiera.

Signore, Dio che vegli su tutti i tuoi figli e su tutte le Chiese, ascolta la preghiera confidente che ti rivolgiamo, animati dall'azione del tuo santo Spirito. Tu, Signore, nell'evento eucaristico ti mostri a noi come il Dio umile, come il Dio del dono, come il Dio del servizio; ti offri a noi nella fragilità del pane e nella povertà di un po' di vino; ti affidi alle mani e alla voce di piccoli uomini, fatti grandi dalla tua grazia; ti consegni a un misterioso silenzio per dare spazio alla parola della nostra preghiera. Signore dell'Eucaristia, ascoltaci: fa' che impariamo quello che tu c'insegni nel sacramento maggiore che ci hai offerto; fa’ che la nostra vita diventi un'esistenza “diaconale”, fatta di apertura ai fratelli, di servizio, di responsabile presenza nelle vicende della storia, di rispetto verso i beni creati. Fa', infine, che la nostra Chiesa locale, ogni giorno del suo itinerario verso di te abbia la patena e il calice colmi di offerte spirituali per il sacrificio di ringraziamento. Amen.









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