3. La lingua come sistema di segni (1). “Langue” et “Parole”



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28.03.2019
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Università Stendhal 3 Dipartimento di Italiano Corso di Linguistica Generale

Esercitazioni Elena Tea Omar Colombo




3. La lingua come sistema di segni (1).



    1. Langue” et “Parole”.


CORREZIONE
ESERCIZIO

Questa opposizione tra “Langue” e “Parole” è stata proposta da Saussure per costruire un oggetto scientifico ed autonomo diverso dalle analisi filosofiche e storiche della lingua.


1) Saussure definisce il linguaggio come la capacità, la facoltà propria dell’essere umano, che è determinato, al contempo, dalle caratteristiche fisiche (apparato fono-articolatorio) e psichiche dell’uomo. Il linguaggio è sottostante alla “langue” e alla “parole”, dato che riceve da loro delle caratteristiche. Secondo Saussure il linguaggio è l’oggetto non scientifico della linguistica, infatti appartiene al dominio delle conoscenze e delle discipline parallele alla linguistica.
2) Saussure definisce il “sistema linguistico” o come maggiormente definita la “langue” (termine che non ha una traduzione specifica in italiano, infatti i linguisti italiani tendono a non tradurlo con il semplice sostantivo « lingua ») come l’oggetto scientifico della linguistica. Essa neutralizza ogni possibile determinazione esteriore ed individuale e si presenta come un sistema grammaticale virtuale che è registrato nel cervello di ogni locutore appartenenete ad una comunità linguistica (ad una società)1.

E’ un sistema mentale astratto (un insieme di unità e di regole che ne condizionano l’utilizzazione, quindi è un codice), è la forma dell’unità linguistica. La “langue” corrisponde a una memoria collettiva passiva. E’ un prodotto sociale, di natura contrattuale (ha origine da un contratto sociale, come tale è convenzionale), ed è esteriore al potere di controllo dell’individuo semplice (l’individuo da solo non puo’ modificarla). Secondo il principio della ricorsività, la “langue” con il suo inventario di suoni e di segni in numero finito, come d’altronde delle regole di combinazione tra i segni, puo’ dare un numero infinito di combinazioni possibili.


3) Saussure definisce la “parole” come l’atto linguistico individuale, vale a dire la realizzazione concreta, sonora, qui ed ora, di un messaggio verbale in un certa lingua. La “parole” per essere messa in uso necessita di una “langue”, sistema o competanza, di cui la “parole” è l’esternazione. La “parole” è dunque la parte concreta, la sostanza, della “langue”. Come tale, la “parole” è marcata dalla variazione individuale : mette in gioco dei fattori soggettivi, esterni, per esempio di tipo sociale (che definiscono i parametri della « variazione diastratica »), politico, geografico (« variazione diatopica ») o situazionale (« variazione diafasica », le variazioni di registro asseconda della situazione o del contesto della comunicazione). Tali variazioni non permettono alla linguistica di definire l’oggetto analizzato come autonomo e unitario. La “parole” è, dunque, il dominio del soggetto, della performance, della libertà, della diversità. Tuttavia resta la via d’accesso obbligata alla “langue”. E questo nonostante Saussure sottolinei che la società è omogenea ed armonica, unificata da uno stesso sistema linguistico, ed elimini il locutore e dunque la “parole” dal campo di interesse della linguistica : infatti secondo lui la variazione della pratica linguistica è semplicemente legata alle differenze interindividuali, sprovviste di significato scientifico. Come dice Saussure « la linguistique a pour unique et véritable objet la langue envisagée en elle-même et pour elle même ».
In particolare la coppia langue / parole comprende una triplice opposizione dicotomica, che riassume quanto abbiamo già detto :


LANGUE (sistema di forme)

PAROLE (sostanza realizzata)

Sociale : un insieme di convenzioni adottate dalla società per comunicare.

Individuale : usata da un individuo per esprimersi.

Astratta : conoscenze astratte di regole/convenzioni condivise dai locutori.

Concreta : attività concreta che consiste a mettere in pratica la conoscenza astratta

Costante e sistematizzata : la langue è cio’ che nel linguaggio è organizzato e sistematizzato ; ciò che forma un sistema costante nel suo insieme. E’ un’organizzazione d’insieme che ingloba tutte le relazioni oppositive dei suoi costituenti (segni e regole).

Mutevole e irregolare : la parole è ciò che è irregolare e che muta da individuo a individuo, e da contesto a contesto (variazioni diastratica/diatopica/diafasica)2.





1 Per ulteriori informazioni consultare il sito : http://www.grandionline.net/nicola/didattica/materiali/comunita_repertorio.html

2 http://www.grandionline.net/nicola/didattica/materiali/variazione_lingue.html






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