4 sintesi del testo: G. Mormino, per una teoria dell’imitazione, Cortina 2016


Se dunque il dolore produce il moto e il piacere determina l'arresto nella posizione favorevole, la traccia lasciata dai successi innesca l'autoimitazione



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07.11.2019
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Se dunque il dolore produce il moto e il piacere determina l'arresto nella posizione favorevole, la traccia lasciata dai successi innesca l'autoimitazione.

  • Si può perciò supporre che anche l'autoimitazione, come la spinta al moto esplorativo e quella al suo arresto, provenga dall'eredità genetica e vada cercata nell'ambito dei processi neurologici.

  • DOMANDA: perché chiamare "autoimitazione" la ripetizione dei moti che hanno avuto esito positivo? Non potrebbe trattarsi di una semplice risposta eguale a stimoli eguali?

  • Un vantaggio della tesi dell'autoimitazione consiste nel poter spiegare la selezione delle risposte favorevoli, cosa impossibile se si ammette semplicemente una risposta standard agli stimoli. Ciò è spiegabile solo in presenza di un meccanismo analogo a quello della selezione naturale, in virtù del quale si produce una "scrematura" dei moti vantaggiosi dalla grande massa dei molteplici moti tentati a caso.

  • Tale selezione, velocissima a confronto con quella che agisce sul patrimonio genetico ma analoga a essa negli esiti, è appunto consentita dalla traccia della risposta favorevole, che consente di prendere una scorciatoia di fronte a un bisogno da soddisfare, senza ripercorrere l'intero cammino esplorativo.



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