4 sintesi del testo: G. Mormino, per una teoria dell’imitazione, Cortina 2016


Tale "fissazione" avviene tramite l'auto-imitazione, ovvero la ripetizione di movimenti trovati casualmente e rivelatisi favorevoli



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Tale "fissazione" avviene tramite l'auto-imitazione, ovvero la ripetizione di movimenti trovati casualmente e rivelatisi favorevoli.

  • Non dunque l'istinto, ma la copia dei propri movimenti vantaggiosi spiega il fissarsi di schemi comportamentali, in una visione dell'azione dei viventi che rinuncia a ogni finalismo e a ogni intenzionalità e individua nel meccanismo per prova ed errore la logica fondamentale della vita. Lo stesso meccanismo che consente la selezione sia delle caratteristiche genetiche favorevoli sia dei comportamenti vantaggiosi.

  • Darwin ha reso inutile il finalismo nella comprensione del mondo dei viventi; tuttavia la sua logica deve essere applicata anche al modo in cui ogni vivente affronta l'esistenza, dal momento che anch'essa non è che adattamento, sia pure assai rapido, all'ambiente. La teoria del moto esplorativo e dell'auto-imitazione può essere descritta senza mai usare proposizioni finali o concetti intenzionali; le azioni utili che gli individui compiono, il loro apprendere e perfezionarsi, il modo in cui risolvono problemi anche assai complessi non richiedono in sé né design né coscienza né intenzioni né una facoltà di volere.

     

      1. LA CAPACITÀ DI AUTOIMITARSI HA IL MEDESIMO RUOLO DELL'EREDITARIETÀ (OLTRE A ESSERE EREDITARIA ESSA STESSA)

      2. Essa ha un ruolo stabilizzatore e, come l'ereditarietà, implica la possibilità di errori e variazioni; come il procreare, è una riproduzione di sé, ovvero la produzione di un se stesso più adeguato all'ambiente. Nascono schemi motori precisi, là dove prima c'era solo un andare a tentoni.

      3. La soppressione dei moti sfavorevoli (che in Darwin è determinata dalla lotta per le risorse) è spiegata semplicemente con il loro insuccesso. Solo chi copia se stesso efficacemente ha la possibilità di continuare a farlo; un'autoimitazione mal eseguita determina uno svantaggio adattivo, se non addirittura la morte.



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