6-7 anni “fanciullezza” 1°ciclo Sc. Elementare sviluppo somatico e funzionale



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07.12.2017
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6-7 anni “fanciullezza” 1°ciclo Sc. Elementare sviluppo somatico e funzionale



6-7 anni “fanciullezza” 1° ciclo Sc. Elementare sviluppo psicologico



6-7 anni “fanciullezza” 1° ciclo Sc. Elementare sviluppo psicologico



6-7 anni “fanciullezza” 1° ciclo Sc. Elementare sviluppo psicologico



8-11 anni “fanciullezza” 2°ciclo Sc. Elementare sviluppo somatico e funzionale



8-11 anni “fanciullezza” 2° ciclo Sc. Elementare sviluppo psicologico



8-11 anni “fanciullezza” 2° ciclo Sc. Elementare sviluppo psicologico



8-11 anni “fanciullezza” 2° ciclo Sc. Elementare sviluppo psicologico





il nucleo deriva dalle





Questo ci porta a capire che, nel momento in cui decidiamo di occuparci del bambino e di portarlo a fare un percorso nella nostra squadra, dobbiamo anche avere un continuo e diretto rapporto con la famiglia, che risulta il primo contesto in cui si sviluppa l’identità del bambino.

  • Questo ci porta a capire che, nel momento in cui decidiamo di occuparci del bambino e di portarlo a fare un percorso nella nostra squadra, dobbiamo anche avere un continuo e diretto rapporto con la famiglia, che risulta il primo contesto in cui si sviluppa l’identità del bambino.

  • Dobbiamo capire che il bambino è cosi’ anche perché ha sviluppato le sue inclinazioni nella famiglia in cui è cresciuto e le sue scelte saranno dettate anche dall’influenza dei propri genitori, dalle loro aspettative, dai loro desideri….



LA SQUADRA

  • La squadra risulta essere il secondo elemento del triangolo famiglia – squadra – sportivo che costituisce la minima unità di analisi per la lettura dei fenomeni sportivi.

  • All’inizio l’allenatore si troverà davanti a un GRUPPO e non a una squadra; sarà lui che dovrà aiutare tale entità a diventare un squadra.

  • Il gruppo non è solo un’aggregazione spontanea di bambini ma è anche un intreccio di relazioni affettive che garantiscono la coesione tra tutti e creano tacitamente regole e ruoli all’interno dei partecipanti.











ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE

  • ASSIOMI DELLA COMUNICAZIONE



Il linguaggio analogico si basa sulla comunicazione non verbale. Esso ha una

  • Il linguaggio analogico si basa sulla comunicazione non verbale. Esso ha una

  • semantica potente ( gesto fisico spesso è il più indicato per esprimere desideri,

  • ordini e emozioni) ma ha una sintassio debole perché non è sempre facile

  • Distinguere un’idea dall’altra, un sentimento da un altro in assenza di altri

  • elementi che danno una contestualizzazione della situazione(delusione e

  • tristezza per esempio).

  • Facciamo un esempio: dopo una giornata di lavoro arriviamo a casa e accendiamo di corsa la televisione per vedere il risultato della partita della nostra squadra del cuore e la prima immagine è un giocatore della vostra squadra in lacrime…..come capire se sono lacrime di gioia o di tristezza??





I DUE MODELLI

  • SIMMETRIA: uguaglianza fra gli atti comunicativi  escalation simmetrica

  • Se una squadra compra un giocatore molto importante, allora il club rivale ne comprerà uno più noto ecc. ecc. ecc.

  • Questi comportamenti si costruiscono come uno specchio (uguaglianza).

  • Come non ricordare la corsa ai calciatori del calcio - mercato estivo?????







a

  • a

  • b c

  • d e

  • f









LEADERSHIP

  • DEFINIZIONE: è un processo comportamentale di influenzamento di individui o gruppi al fine di raggiungere uno o più obiettivi prestabiliti.

  • La leadership è saper dare ad altri un piano di lavoro, una direttiva, avendo una visione delle possibilità e delle mete.







DIVERSI TIPI DI LEADERSHIP

  • L’autorità è l’energia di base che ci porta a iniziare un rapporto che può poi trasformarsi in una leadership. Infatti l’allenatore è investito (dalla società) di un autorità direttiva ma questo non basta per farlo diventare un leader.

  • UN ALLENATORE NON DIVENTA UN LEADER FINO A QUANDO NON SONO GLI ATLETI STESSI AD ACCETTARLO E A LEGITTIMARE LA SUA AUTORITA’. L’allenatore deve, sul campo guadagnarsi il rispetto e la stima dei propri atleti e solo in questo modo verrà seguito e supportato in tutte le sue decisioni.




















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