7-10 gennaio Con le ore contate


Nell’edizione 2009, oltre al concorso che ha premiato



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Nell’edizione 2009, oltre al concorso che ha premiato Jaffa, la mécanique de l’orange di Eyal Sivan, il festival ha presentato una selezione dei film prodotti nell’ambito della prima, e finora unica, edizione del Bando Cinema della Provincia di Milano. Focalizzato sulle produzioni “fuori formato”, il progetto ha contribuito a finanziare e realizzare una serie di lavori molto diversi tra loro, ma tutti ugualmente segnati da una forte necessità espressiva e da una grande tensione formale. Siano dei cortometraggi di finzione come L’alveare di Tekla Taidelli e Blue sofa di Giuseppe Baresi, Pippo Delbono e Lara Fremder, documentari come Il figlio di Amleto di Francesco Gatti e Dalle mani di Titta Raccagni o, ancora, degli oggetti filmici inclassificabili come Et mondana ordinare di Daniela Persico, questi lavori si presentano come altrettante sfide al modello estetico-produttivo prevalente a Milano e in Italia.

È questo un segnale di vitalità, spesso politico nelle forme, che ben si accorda con la completa retrospettiva e la monografia (American Collage, a cura di Federico Rossin, Agenzia X) dedicate a Emile de Antonio (1919-1989), il più importante documentarista politico americano degli ultimi quarant’anni. Maestro del cinema di montaggio, attraverso un’elaborazione filmica ispirata alla tecnica pittorica del collage di Robert Rauschenberg e alla composizione musicale di John Cage, De Antonio ha tracciato un polifonico, vigoroso e ancora attuale ritratto dell’America durante la lunga guerra fredda, innervando la sua opera di un profondo impegno politico e di un sincero amore civile per il suo paese: dal maccartismo (Point of Order, 1963) all’omicidio di JFK (Rush to Judgment, 1966), dalla guerra in Vietnam (In the Year of the Pig, 1968) alla lunga stagione di Nixon (Millhouse: A White Comedy, 1971), dalle nuove forme di lotta politica (Underground, 1976) alla nascita della pop art e del new dada (Painters Painting, 1972). Per il rigore della forma, la lucidità di visione, la tensione ideologica, i film di Emile de Antonio ci parlano al presente: non un megafono di propaganda, ma una grande lezione di cinema, di lotta e di pensiero.
giovedì 28

ore 16.45

Underground (1976)

Regia: Emile de Antonio, Haskell Wexler, Mary Lampson; fotografia: Haskell Wexler, Chris Burrill, Linda Jassim, Carlos Ortiz; montaggio: Mary Lampson; suono: Mary Lampson; musica: Nina Simone, Phil Ochs; interviste a: Bernardine Dohrn, Kathy Boudin, Jeff Jones, Bill Ayers, Cathy Wilkerson; origine: Usa; produzione: Emile de Antonio, Haskell Wexler, Mary Lampson per Turin Film Co.; distribuzione: RBC, New Yorker Films, Black Ink; durata: 88’



Confronto con un gruppo di militanti della Weather Underground Organization, allora ricercati numero 1 dall’FBI in quanto considerati pericolosi terroristi. De Antonio realizza un film collettivo, coinvolgendo nel progetto gli stessi intervistati e firmando l’opera con tutti i suoi collaboratori: un atto di precisa scelta politica e di grande coraggio e impegno civile.
ore 18.30

In the Year of the Pig (1968)

Regia: Emile de Antonio; voce-over: Emile de Antonio; fotografia: John F. Newman, Jean Jacques Rochut; montaggio: Lynzee Klingman, Hannah Moreinis, Helen Levitt; suono: Geoffrey Weinstock, Harold Maury; musica: Steve Addiss; interviste a: David Halberstam, Arthur Schlesinger Jr., Jean Lacouture, Paul Mus, Olivier Todd, Harrison Salisbury, Roger Hillsman, sergente John Towler, John White, David K. Tuck, Joseph Buttinger, Philippe Devillers, Padre Daniel Berrigan, senatore Thruston Morton, Kenneth P. Landon, Charlton Ogburn, David Wurfel; origine: Usa; produzione: Emile de Antonio; distribuzione: Pathé Contemporary Films, Cinetree, Cornell University Audio-Video Resource Center, New Yorker Films, McGraw-Hill Films, International Historic Films Inc.; durata: 101’



Controstoria della guerra in Vietnam realizzata a conflitto ancora in corso. Un’opera concettualmente complessa, di grande rigore storiografico e dalla struttura sinfonica raffinatissima: un film che scova nelle radici profonde dell’imperialismo occidentale in Indocina il male storico che ha portato a un lungo e sanguinoso conflitto.
ore 20.30

Incontro con Adriano Aprà, Maria Nadotti, Federico Rossin, Roberto Silvestri

Nel corso dell’incontro sarà presentato il libro American Collage - Il cinema di Emile de Antonio, a cura di Federico Rossin, AgenziaX, Milano, 2009.
ore 21.30

Underground (replica)
venerdì 29

ore 18.30

Trailer e work in progress

Dalle mani (2009)

Regia: Titta Cosetta Raccagni; riprese: T. C. Raccagni; montaggio: T. C. Raccagni, Logovideo; origine: Italia; produzione Babacika Associazione Culturale, con il contributo di Provincia di Milano, Filmmaker; durata: 38’



Le mani delle persone sono il riflesso della società. Da sempre le mani vengono osservate per riconoscere il mestiere di una persona e dunque la sua appartenenza sociale. E le mani sono il filo conduttore che accosta i diversi mestieri degli abitanti della Cambogia, dalla fattura del prodotto alla sua vendita. Dal periodo dei Khmer rossi a oggi, dal genocidio a una corsa veloce e terribile nel mondo del neoliberismo, la Cambogia è oggi un paese messo in vendita. I segni di tutto questo sono sulla pelle e sulle mani di queste persone.
a seguire

Il figlio di Amleto (2009)

Regia: Francesco Gatti; montaggio: Giusi Castelli, F. Gatti, Damiano Grasselli, Giovanni Maderna, Franco Monopoli, Massimo Salvucci, Gianluigi Toccafondo; montaggio del suono: Suite Sound Design; origine: Italia; produzione: Quarto Film; coproduzione Semisemplice con il contributo di Fabe Srl, Provincia di Milano, Filmmaker; durata: 75’



Nel 1989 lo scrittore e critico d’arte Giovanni Testori presentava al mondo delle gallerie milanesi l’artista Sergio Battarola, uno sconosciuto e squattrinato pittore scoperto qualche anno prima nella bassa bergamasca. L’artista, che fino ad allora non aveva avuto neppure un cliente, si trovava di punto in bianco adottato come un figlio dalla firma più autorevole del momento. Le attese di Sergio erano quelle di ogni esordio felice. Ma, a vent’anni di distanza, non è andata proprio come lui si aspettava. E nella solitudine della provincia, Sergio è ripreso nella sua esistenza quotidiana.
ore 21.00

Trailer e work in progress

Et mondana ordinare (2009)

Regia: Daniela Persico; assistente alla regia: Elisa Testori; sceneggiatura: Pietro Montorfani, D. Persico, Maddalena Vicini; fotografia: Pierluigi Laffi; montaggio: Valentina Andreoli; suono in presa diretta: Alessio Fornasiero; montaggio del suono: Francesca Genevois; interpreti: Angela Dematté, Sara Casotti, Laura Pizzirani; origine: Italia; produzione: Giovanni Maderna, con il contributo di Provincia di Milano, Filmmaker; coproduzione Amici di Sentieri del cinema; durata: 38’



Tre donne, tre testamenti, diverse scelte di vita. Una città e i suoi luoghi rivivono un tempo di cui l’oggi sembra non conservare il ricordo. Et mondana ordinare ricerca ciò che è rimasto di quello spirito, alternando ricostruzione storica e realtà, con uno sguardo volto a scoprire ciò che di eccezionale, quanto il passato descritto, vive ancora nel presente mostrato.
a seguire

Blue sofa (2009)

Regia: Lara Fremder, Giuseppe Baresi, Pippo Delbono; soggetto L. Fremder; sceneggiatura: L. Fremder; fotografia: G. Baresi; suono in presa diretta: Huub Nijhuis; sound design: H. Nijhuis; montaggio: Valentina Andreoli; musica: May Fly; interpreti: Bobò, P. Delbono, Lucia Della Ferrera, Nelson La Riccia; origine: Italia; produzione: Federico Lecconi, Massimo Colombo, Simona Fremder, con il contributo di Provincia di Milano, Filmmaker; durata: 20’



I fratelli Baczynski hanno dato un tempo alla morte: la aspettano, seduti sul divano del salotto, da più di trent'anni, tutti i giorni, dalle 17 alle 20. Dorota, Tadeusz, Mordechaj hanno un fratello, Leopold, da sempre escluso dalla loro vita e dal divano, un tre posti, di velluto blu. Quella strana attesa quotidiana è lo stratagemma che permette ai fratelli di vivere tranquillamente il resto della giornata, con l'illusoria certezza che nulla di mortale può loro succedere fuori orario. A Leopold non resta che spiarli e attendere che il divano, finalmente, si liberi.
a seguire

L’alveare (2009)

Regia: Tekla Taidelli; assistenti alla regia: Francesco Manichini, Anna Standola; sceneggiatura: Franz Scarpelli, T. Taidelli; fotografia: Francesco Di Giacomo; montaggio: Marco Manes, suono in presa diretta: Simone Maggi; interpreti: Vitale Bonino, Michele Bruni, Mercedes Casali, Ugo Conti, Stefano Fornataro, Emanuele Frasca, Gianpaolo Muciacia, Oscar Spennati, Tony Sperandeo, Mattia Travaini, Marco Villa; origine: Italia; produzione Tranky Film srl, con il contributo di Provincia di Milano, Filmmaker; durata: 33’



Una casa popolare della periferia milanese: l’alveare, appunto. In ogni appartamento si consuma una storia della durata di otto minuti circa, indipendente dalle altre ma integrata nel contesto riconoscibile e modulare dello stesso condominio e dello stesso quartiere. Gli interpreti, veri e propri storyteller, sono scelti fra i protagonisti della scena rap e musicale italiana e fra attori e personaggi dell’underground milanese, a formare un cast trasversale di comprovata efficacia.
30-31 gennaio

100Minuti Corti

A gennaio 2010 partirà la quinta edizione del tour 100Minuti Corti, il contenitore di giovani talenti del cinema che porta in tour i migliori cortometraggi che hanno partecipato alla settima edizione del Salento Finibus Terrae. Grande novità di quest’anno la sezione Moda, in collaborazione con Alta Roma, che comprende nove cortometraggi aventi come tematica i mestieri della moda e come scopo quello di far conoscere alle nuove generazioni arti e mestieri antichi, artigianalità e tradizioni spesso dimenticate e che oggi rischiano di scomparire.

Dopo le tappe di Firenze e Vicenza, il 30 e 31 gennaio il tour si sposterà a Roma presso il Cinema Trevi. In entrambi i giorni i cortometraggi saranno presentati in due momenti: il pomeriggio, alle ore 17.00, saranno proiettati i documentari della sezione “I mestieri della Moda” e la sera, alle ore 21.00, quelli della sezione “Cinema” con i migliori cortometraggi che hanno partecipato al Salento Finibus Terrae. La serata finale della tappa romana avrà inizio alle ore 21.00 con la proiezione e la premiazione da parte di Alta Roma dei due cortometraggi vincitori della sezione “I mestieri della Moda”: il premio come miglior film andrà a Scarpe d’autore di Maurizio Montagni, mentre per la miglior regia sarà premiato il cortometraggio Il Merletto di Pellestrina di Maurizio Montagni. Tutte le proiezioni saranno a ingresso gratuito e il pubblico partecipante avrà un ruolo interattivo e voterà il cortometraggio migliore per ognuna delle sezioni attraverso una cartolina distribuita in sala, decretando così i vincitori della quinta edizione di 100Minuti Corti che verranno premiati durante la serata conclusiva della prossima edizione del Salento Finibus Terrae.

Dopo Roma il tour proseguirà il suo viaggio con le tappe di Milano, a fine febbraio, e di Bologna, a marzo.



100Minuti Corti, nato dall’idea del direttore artistico Romeo Conte, ha riscosso un notevole successo di pubblico e critica negli anni e quindi continua con l’obiettivo di promuovere il talento di giovani registi che ogni anno partecipano al filmfestival. La nuova generazione di registi infatti, grazie al tour 100Minuti Corti, ha modo non solo di farsi conoscere e apprezzare, ma soprattutto di confrontarsi con un pubblico che valuta, di volta in volta, il risultato delle opere.

Per ulteriori informazioni www.salentofinibusterrae.it

sabato 30

ore 17.00

Sezione documentari “I Mestieri della Moda” a cura di Alta Roma

Roman Holiday #968 di Giuseppe Convertinì (Italia)

Farani di Marco Renda (Italia)

Torrini un sogno di 6 secoli di Alessio Della Valle (Italia)

Il Merletto di Pellestrina di Maurizio Montagni (Italia)

New Milano Moda di Davide Fois (Italia)

Dentro il Cilindro di D. Cereda e L. Sabbioni (Italia)

Oro in musica di Valentino Conte (Italia)

Dipingendo il lusso di Salvatore d’Alia (Italia)

Scarpe d’autore di Maurizio Montagni (Italia)
ore 20.30

Corti in concorso per tutte le tappe

The Cello di Erik Cimon (Canada, 19’)

On the Line di Jon Garano (Spagna, 12’)

The Archivist di James Lees (Gran Bretagna, 8’)

Die Klarung eines Sachverhalts di S. Huper e C. Prettin (Germania, 20’)

Our wonderful nature di Tomer Eshed (Germania, 5’)

Il Torneo di Michele Alaique (Italia, 15’)

A’ Mare di Martina Amati (Gran Bretagna, 15’)

Time passing di Robert Manson (Irlanda, 10’)

Traumalogia di Daniel S. Arèvalo (Spagna, 22’)
domenica 31

ore 17.00

Sezione documentari “I Mestieri della Moda” a cura di Alta Roma

Roman Holiday #968 di Giuseppe Convertinì (Italia)

Farani di Marco Renda (Italia)

Torrini un sogno di 6 secoli di Alessio Della Valle (Italia)

Il Merletto di Pellestrina di Maurizio Montagni (Italia)

New Milano Moda di Davide Fois (Italia)

Dentro il Cilindro di D. Cereda e L. Sabbioni (Italia)

Oro in musica regia di Valentino Conte (Italia)

Dipingendo il lusso di Salvatore d’Alia (Italia)

Scarpe d’autore di Maurizio Montagni (Italia)
ore 20.30

Premiazione dei due migliori cortometraggi del Concorso “I Mestieri della Moda” a cura di Alta Roma:



Il Merletto di Pellestrina di Maurizio Montagni (Italia)

Scarpe d’autore regia Maurizio Montagni (Italia)
ore 21.00

Fuori concorso Centominuti corti

Vietato fermarsi di Pierluigi Ferrandini (Italia, 9’)

Meridionali Senza Filtro di Michele Bia (Italia, 20’)

Come a Cassano di Pippo Mezzapesa (Italia, 13’)

U’Su di Mimmo Mancini (Italia, 17’)

Viola Fondente di Fabio Simonelli (Italia, 13’30”)

Hakim di Ismail Sahim (Germania, 15’)

Salvador di Abdelaif Hwidar (Italia/Spagna, 11’)

Tras Los Visillos di G. Muro e R. Lopez (Spagna, 16’)

Vietato ai minori di anni 14
Un bellissimo novembre
Vietato ai minori di anni 14 - ingresso gratuito

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