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01.12.2017
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Gli Spiriti
Gli esseri che comunicano con noi nei modi che abbiamo esposto, si danno il nome di Spiriti, e molti di essi dicono di avere animato il corpo di uomini vissuti sulla terra.

Essi costituiscono il mondo spirituale, come noi, durante la nostra vita terrena, costituiamo il mondo corporeo.

Ricapitoliamo in poche parole i punti principali della dottrina, che ci hanno trasmesso, per poter rispondere più facilmente ad alcune obiezioni.

«Dio è eterno, immutabile, immateriale, unico, onnipotente, supremamente giusto e buono.

«Egli ha creato l’universo, che comprende tutti gli esseri animati e inanimati, materiali ed immateriali,

«Gli esseri materiali costituiscono il mondo visibile o corporeo, e gli esseri immateriali il mondo invisibile o degli Spiriti.

«Il mondo degli Spiriti è il mondo normale, primitivo, eterno, preesistente o sopravvivente a tutto.

«Il mondo corporeo è secondario: potrebbe cessare di esistere o non essere mai esistito, senza alterare l’essenza del mondo degli Spiriti.

«Gli Spiriti assumono temporaneamente un involucro materiale caduco, la cui distruzione, con la morte, li restituisce alla libertà.

«Fra le diverse specie di esseri corporei Dio ha scelto la specie umana per l’incarnazione degli Spiriti pervenuti ad un certo grado di sviluppo, la qual cosa conferisce a questa specie una grande superiorità morale e intellettuale sopra tutte le altre.

«L’anima è uno Spirito incarnato, e il corpo è il suo involucro.

«Nell’uomo ci sono tre cose:



a) il corpo, sostanza materiale analoga a quella dei bruti, ed animata dallo stesso principio vitale;

b) l’anima, sostanza immateriale, spirito incarnato nel corpo;

c) il perispirito, anello o legame che unisce l’anima e il corpo, principio intermedio fra la materia e lo Spirito.

«L’uomo ha due nature: per il corpo partecipa della natura degli animali, di cui ha gli istinti; per l’anima di quella degli Spiriti.

«Il perispirito, che lega insieme il corpo e lo Spirito, è una specie di involucro semimateriale. Dopo la morte, che è la distruzione dell’involucro più grossolano, lo Spirito conserva il secondo, che gli serve da corpo etereo, invisibile per noi allo stato normale, ma che può rendere in date circostanze visibile ed anche tangibile, come accade nei fenomeni di apparizione.

«In conseguenza di ciò, lo Spirito non è un essere astratto, indefinito, concepibile solo dal pensiero; ma reale, circoscritto, che certe volte cade sotto i sensi della vista, dell’udito e del tatto.

«Gli Spiriti appartengono a diverse categorie, e non sono uguali, né in potenza, né in intelligenza, né in sapere, né in moralità. Quelli del primo ordine, cioè gli Spiriti superiori, si distinguono dagli altri per cognizioni, prossimità a Dio, purezza di sentimenti e amore al bene: sono gli angeli o Spiriti puri. Le altre categorie si scostano a grado a grado da questa

perfezione: quelle di ordine inferiore sono soggette alla maggior parte delle nostre passioni, come all’odio, all’invidia, alla gelosia, all’orgoglio, e si compiacciono del male. In questo numero ve ne sono di quelli che non sono né del tutto buoni, né del tutto cattivi: intriganti e arruffoni piuttosto che malvagi, sembrano impastati di malizia e di contraddizioni: sono gli Spiriti leggieri o folletti.

«Gli Spiriti non rimangono in perpetuo nella stessa categoria. Tutti migliorano passando per i differenti gradi della gerarchia spiritica. Questo miglioramento avviene per mezzo della incarnazione, che alcuni subiscono come espiazione, altri come prova, ed altri ancora come missione. La vita materiale è una trafila per la quale devono passare parecchie volte, finché non abbiano raggiunto un determinato grado di perfezione: essa e per loro una specie di crogiuolo o di purgatorio, da cui escono più o meno purificati.

«Abbandonato il corpo, l’anima rientra nel mondo degli Spiriti, dal quale era uscita, per poi riprendere una nuova esistenza materiale dopo uno spazio di tempo più o meno lungo, durante il quale rimane allo stato di Spirito errante.

«Poiché lo Spirito deve passare per varie incarnazioni, noi tutti abbiamo avuto varie esistenze, e ne avremo delle altre più o meno progredite, sia su questa terra, sia in altri mondi.

«L’incarnazione degli Spiriti ha sempre luogo nella specie umana. Sarebbe un errore credere che lo Spirito possa incarnarsi nel corpo di un animale.

«Le diverse esistenze corporee degli Spiriti sono sempre progressive, e non mai retrograde; ma la rapidità del progresso dipende dagli sforzi che fanno per accostarsi alla perfezione.

«Le qualità dell’uomo sono quelle dello Spirito incarnato in esso: così l’uomo virtuoso è l’incarnazione di uno Spirito buono, e l’uomo perverso quella di uno Spirito impuro.

«L’anima aveva la propria individualità prima della sua incarnazione, e la conserva anche dopo la sua separazione dal corpo.

«Al suo rientrare nel mondo degli Spiriti, l’anima vi ritrova tutti coloro che ha conosciuto nelle sue precedenti esistenze, e queste le si svolgono dinanzi chiare e precise con la memoria di tutto il bene e di tutto il male che vi ha fatto.

«Lo Spirito incarnato è sottoposto all’influenza della materia. L’uomo che se ne libera con l’elevatezza e la purità dell’anima, si avvicina ai buoni Spiriti, coi quali si affratellerà un giorno.

«L’uomo, al contrario, che si lascia dominare dalle cattive passioni, e ripone ogni sua gioia nel soddisfare gli appetiti grossolani, si avvicina agli Spiriti impuri, cedendo il campo alla natura animale.

«Gli Spiriti incarnati abitano i differenti globi dell’universo.

«Gli Spiriti non incarnati, o erranti, non occupano una regione determinata e circoscritta: sono da per tutto, nello spazio e accanto a noi, e ci vedono e ci seguono continuamente, formando una popolazione invisibile, che ci si agita intorno.

«Gli Spiriti esercitano sul mondo morale ed anche sul mondo corporeo, un’influenza perenne: agiscono sulla materia e sul pensiero, e formano una delle forze della natura, che è la causa efficiente di una quantità infinita di fenomeni finora incomprensibili o male spiegati, e che trovano razionale soluzione solo nello Spiritismo.

«Le relazioni degli Spiriti con gli uomini sono continue. I buoni ci spingono al bene, ci sostengono nelle prove della vita, e ci aiutano a sopportarle con coraggio e con rassegnazione; i cattivi ci spingono al male, e godono nel vederci soccombere e assomigliare a loro.

«Le comunicazioni degli Spiriti con gli uomini sono occulte o palesi. Le occulte hanno luogo per mezzo dell’influenza buona o cattiva che essi, a nostra insaputa, esercitano su noi, con le buone e le cattive ispirazioni che noi col nostro giudizio dobbiamo discernere. Le comunicazioni palesi avvengono per mezzo della scrittura, della parola, o di altre manifestazioni materiali, il più delle volte per mezzo di medium, di cui si servono come di strumenti.

«Gli Spiriti si manifestano spontaneamente, o per effetto di evocazione. Possono evocarsi tutti gli Spiriti, tanto quelli che hanno animato uomini oscuri, quanto quelli dei personaggi più illustri, in qualunque tempo siano vissuti, e quelli dei nostri parenti, amici, o nemici, ed ottenerne, con comunicazioni scritte o verbali, consigli, schiarimenti sul loro stato di oltretomba, sui loro pensieri a nostro riguardo, come pure quelle rivelazioni

che sono loro permesse.

«Gli Spiriti vengono attratti in ragione della loro simpatia per la natura morale delle persone che li evocano. Gli Spiriti superiori si compiacciono delle riunioni serie, in cui domina l’amore del bene e il desiderio sincero di istruirsi e migliorarsi. La loro presenza ne allontana gli Spiriti inferiori, i quali al contrario hanno libero accesso, e possono agire in piena libertà fra le persone frivole, o mosse da semplice curiosità, e in genere dovunque si incontrino istinti cattivi. Piuttosto che ottenerne buoni consigli ed utili insegnamenti, non se ne ricava che frivolezze, menzogne, brutti scherzi ed inganni, poiché spesso assumono nomi venerati per meglio indurci in errore.

«Però è facilissimo distinguere gli Spiriti buoni dai cattivi; il linguaggio dei primi è sempre dignitoso, nobile, improntato di sublime moralità, scevro da ogni bassa passione: i loro consigli spirano grande saggezza, e tendono sempre al nostro miglioramento e al bene dell’umanità; quello dei secondi invece è sconclusionato, spesso triviale, ed anche rozzo. Se qualche volta dicono cose buone o vere, ne dicono spesso delle false ed assurde per malizia o per ignoranza. Si prendono giuoco della credulità, e si divertono a spese di coloro che li interrogano, adulandone la vanità, e lusingandone i desideri con false speranze. Comunicazioni serie in tutto il significato della parola non si ottengono che nelle riunioni assennate, dove regna intima comunione di pensieri per il conseguimento del bene.

«La morale degli Spiriti superiori si compendia, come quella del Cristo, nella massima evangelica: Fare agli altri quello che ragionevolmente vorremmo che fosse fatto a noi: il che è lo stesso che dire: Fare sempre il bene e mai il male. L’uomo trova in questo principio la regola universale a norma di ogni suo atto.

«Gli Spiriti buoni ci insegnano:

a) che l’egoismo, l’orgoglio, la sensualità sono passioni che ci avvicinano alla natura animale e ci legano alla materia;

b) che l’uomo il quale in questa vita si stacca dalla materia, disprezzando le vanità mondane e amando i suoi simili, si approssima alla natura spirituale;

c) che ciascuno di noi deve rendersi utile agli altri secondo le facoltà ed i mezzi che Dio gli ha dato per provarlo;

d) che i forti ed i potenti devono sostenere e proteggere i deboli, poiché chi abusa della sua forza e della sua potenza per opprimere il suo simile trasgredisce la legge di Dio;

e) che nel mondo degli Spiriti nessuna cosa può rimanere occulta, perciò l’ipocrita sarà smascherato, e tutte le sue turpitudini scoperte;

f) che la presenza inevitabile e continua di tutti coloro verso i quali avremo agito male, è uno dei più tremendi castighi che ci sono riservati;

g) che, infine, allo stato di inferiorità o di superiorità degli Spiriti sono inerenti dolori o gioie, che noi ignoriamo.

Ma ci insegnano anche che non ci sono colpe irremissibili, le quali non possano venire cancellate con l’espiazione. L’uomo ne ha il modo nelle varie esistenze, che gli permettono di divenire migliore in ragione dei suoi desideri e dei suoi sforzi, e di avanzare così nella via del progresso verso la perfezione, ultima e suprema sua meta”



Questa, in sintesi, è la dottrina spiritista, quale risulta dagli insegnamenti degli Spiriti superiori.

Libro deli Spiriti pag. 19


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