Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione aspp corso di Formazione



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Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione ASPP

  • Corso di Formazione

  • Modulo A

  • Modulo B Ateco 8

  • Docente: Architetto Patrizia Brignolo


Addetti all’attività di

  • Addetti all’attività di

  • prevenzione incendio

  • D.M. 10 Marzo 1998



D.M. 10/03/1998 Art. 1 (Oggetto - Campo di applicazione)

  • 1. Il presente decreto stabilisce, in attuazione al disposto dell'art. 13, comma 1, del D.Lgs 19 settembre 1994, n. 626, i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro ed indica le misure di prevenzione e di protezione antincendio da adottare, al fine di ridurre l'insorgenza di un incendio e di limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi.

  • 2. Il presente decreto si applica alle attività che si svolgono nei luoghi di lavoro come definiti dall'art. 30, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come modificato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242, di seguito denominato decreto legislativo n. 626/1994. re per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro nei lavori edili e/o genio civile comportanti



D.M. 10/03/1998 Art. 1 (Oggetto - Campo di applicazione)

  • 3. Per le attività che si svolgono nei cantieri temporanei o mobili di cui al D.Lgs 494/96, e per le attività industriali di cui all'art. 1 del D.P.R. 17 maggio 1988, n. 175, e s.m. che, soggette all'obbligo della dichiarazione ovvero della notifica, ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso, le disposizioni di cui al presente decreto si applicano limitatamente alle prescrizioni di cui agli articoli 6 e 7.

  • (Art. 6 - Designazione degli addetti al servizio antincendio.

  • Art. 7 - Formazione degli addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell’emergenza)INFORMATA PERMANENTE



D.M. 10/03/1998 Art. 2 (Valutazione dei rischi di incendio)

  • 1. La valutazione dei rischi di incendio e le conseguenti misure di prevenzione e protezione, costituiscono parte specifica del documento di cui all'art. 4, comma 2, del D.Lgs n. 626/1994.

  • 2. Nel documento di cui al comma 1 sono altresì riportati i nominativi dei lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e di gestione delle emergenze, o quello del datore di lavoro, nei casi di cui all'art. 10, comma 1, del D.Lgs n. 626/1994.



D.M. 10/03/1998 Art. 2 (Valutazione dei rischi di incendio)

  • 3. La valutazione dei rischi di incendio può essere effettuata in conformità ai criteri di cui all'allegato I.

  • 4. Nel documento di valutazione dei rischi il DdL valuta il livello di rischio di incendio del luogo di lavoro e, se del caso, di singole parti del luogo medesimo, classificando tale livello in una delle seguenti categorie, in conformità ai criteri di cui all'allegato I:

  • a) livello di rischio elevato;

  • b) livello di rischio medio;

  • c) livello di rischio basso.



D.M. 10/03/1998 Art. 3 (Misure preventive, protettive e precauzionali di esercizio)

  • 1. All'esito della valutazione dei rischi di incendio, il DdL adotta le misure finalizzate a:

  • a) ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio secondo i criteri di cui all'allegato II;

  • b) realizzare le vie e le uscite di emergenza previste dall'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, di seguito denominato decreto del Presidente della Repubblica n. 547/1955, così come modificato dall'art. 33 del decreto legislativo n. 626/1994, per garantire l'esodo delle persone in sicurezza in caso di incendio, in conformità ai requisiti di cui all'allegato III;

  • c) realizzare le misure per una rapida segnalazione dell'incendio al fine di garantire l'attivazione dei sistemi di allarme e delle procedure di intervento, in conformità ai criteri di cui all'allegato IV;

  • d) assicurare l'estinzione di un incendio in conformità ai criteri di cui all'allegato V;

  • e) garantire l'efficienza dei sistemi di protezione antincendio secondo i criteri di cui all'allegato VI;

  • f) fornire ai lavoratori una adeguata informazione e formazione sui rischi di incendio secondo i criteri di cui all'allegato VII.

  • 2. Per le attività soggette al controllo da parte dei Comandi provinciali dei vigili del fuoco ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, le disposizioni del presente articolo si applicano limitatamente al comma 1, lettere a), e) ed f).



D.M. 10/03/1998 Art. 4 (Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio)

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