Adorazione eucaristica



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ADORAZIONE EUCARISTICA

nel Tempo di Quaresima

per i ministri straordinari della comunione eucaristica

Canto eucaristico [ad es.: Tu fonte viva in Cantemus Domino n. 136]
Esposizione del Santissimo Sacramento
Momento di adorazione silenziosa

I Quadro: IN CAMMINO VERSO LA PASQUA
Tutti si alzano in piedi.
Invocazioni introduttive
Guida Carissimi, la quaresima ci dispone alla Pasqua. La penitenza che siamo invitati a praticare, l’apertura alla parola di Dio e alla preghiera, la generosità nell’ascolto e nella condivisione, tutto scaturisce dal tenere lo sguardo fisso su Gesù che sale a Gerusalemme per offrire se stesso sull’altare della croce e per illuminare ogni uomo con la luce sfolgorante della sua risurrezione. Prepariamoci a celebrare la Pasqua del nostro Salvatore e a vivere con gioia la nostra Pasqua in lui, con lui e per lui, sottoponendoci con «volenterosa letizia» all’impegno quaresimale.

Tutti Unica speranza la tua e nostra Pasqua, Signore!
Lettore Fratelli, seguiamo il cammino di Cristo che conduce a salvezza. Egli morì per noi, lasciandoci un esempio. Sulla croce portò nel suo corpo i nostri peccati perché, morendo alla colpa, risorgessimo alla vita di grazia.

Tutti Unica speranza la tua e nostra Pasqua, Signore!
Lettore Fratelli, amiamo la luce e la giustizia e camminiamo come in pieno giorno. Tutto sia fatto per la maggiore gloria di Dio e per la quotidiana edificazione dei nostri fratelli.

Tutti Unica speranza la tua e nostra Pasqua, Signore!
Guida Fratelli, guardiamo al Signore, che è ricco di grazia e di misericordia. Egli ricolma di beni la nostra vita e in lui tutto ci è donato.

Tutti Unica speranza la tua e nostra Pasqua, Signore!
Tutti si siedono
Lettura breve
Lettore Lettura agli Ebrei (Eb 12, 1-6)

Fratelli, anche noi dunque avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo. Non avete ancora resistito fino al sangue nella lotta contro il peccato e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio.


Tutti restano seduti per un tempo di meditazione e di preghiera silenziosa.
Chi guida l’adorazione può fare un breve intervento omiletico. Il brano riportato qui di seguito, è offerto alla meditazione individuale.
L’autore della lettera agli Ebrei ha a cuore il progresso dei suoi lettori nella vita cristiana. Egli è convinto che solitamente una scelta di vita non viene fatta e seguita coerentemente in base a ragionamenti astratti, ma in forza di esempi efficaci e positivi. Perciò si è impegnato a ricordare loro tutta una serie di testimoni di cui parlano le Scritture. Ma in primo piano egli mette in luce l’esempio di Cristo. È lui soprattutto che, mediante il suo esempio, è diventato autore e perfezionatore della fede. Perciò coloro che hanno aderito a lui possono continuare  rivolgere il suo sguardo e trarre ispirazione per le loro scelte quotidiane. Secondo questo punto di vista, è soprattutto mediante il suo esempio che Cristo ha attuato la redenzione, diventando così l’autore e il perfezionatore della fede. In questa linea è molto significativa l’interpretazione della «gioia» come il fine di salvezza a cui egli stesso tende e intende condurre i credenti in lui.

Nella prospettiva della salvezza come una corsa che è iniziata ma non è ancora stata portata a termine, ha molta importanza l’invito a lasciar cadere i pesi delle preoccupazioni mondane e a staccarsi dal peccato che domina la società. È soprattutto da una visione egoistica della vita che il credente deve separarsi entrando a far parte della comunità. Accettando la logica della vita comunitaria egli può combattere efficacemente contro il peccato che prevale nella società. L’autore è consapevole delle difficoltà che ostacolano un cammino di fede. Perciò insiste sulla perseveranza, presentandola come la virtù che permette di restare sulla breccia fino alla fine, cioè fino all’effusione del sangue, se ciò sarà richiesto dalle circostanze. 


Dopo un congruo tempo di silenzio tutti si alzano in piedi e cantano (o recitano) l’inno seguente:
Tutti Dono di grazia, dono di salvezza

è questo tempo che ci guida a Pasqua:

nella tua croce noi saremo salvi,

Cristo Signore!

1° Coro Nuovo Israele verso la tua terra

noi camminiamo come nel deserto:

A te veniamo nella penitenza,

Cristo Signore!



2° Coro Lungo la strada sei al nostro fianco,

per sostenerci nella tentazione:

Figlio di Dio, dona a noi la forza,

Cristo Signore!



Tutti Con la tua morte tu ci dai la vita,

nella tua Pasqua noi risorgeremo:

per sempre grazie noi ti canteremo,

Cristo, Signore!

Acclamazioni


Guida A Cristo, Agnello immolato, che ora vive nella gloria del Padre e riceve l’adorazione di tutte le creature, si elevi il nostro canto di lode:

Tutti Onore e gloria a te, Cristo Signore.
Lettore Salvatore, che doni alla tua Chiesa il tempo della salvezza e la chiama alla conversione.

Tutti Onore e gloria a te, Cristo Signore.
Lettore Primogenito tra i fratelli, che cancelli i nostri peccati con il tuo sangue e ci rinnovi con la grazia del tuo Spirito.

Tutti Onore e gloria a te, Cristo Signore.
Lettore Pastore dei credenti, che guidi il tuo gregge alle sorgenti della vita e proteggi con amore il suo cammino.

Tutti Onore e gloria a te, Cristo Signore.
Lettore Figlio innocente e santo, che ci doni di partecipare alla tua passione benedetta per assicurarci la gloria futura.

Tutti Onore e gloria a te, Cristo Signore.

Invocazioni


Tutti si inginocchiano.
Guida Al Signore Gesù, nostro intercessore presso il Padre, apriamo con fiducia il nostro cuore:

Tutti Guidaci, Signore, verso la tua Pasqua.
Lettore Tu che hai detto: «Beati quelli che piangono perché saranno consolati», dona alla tua Chiesa di saper capire e condividere i dolori degli uomini»

Tutti Guidaci, Signore, verso la tua Pasqua.
Lettore Tu che hai detto: «Beati coloro che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati», ispira ai governanti la passione per la giustizia e la pace.

Tutti Guidaci, Signore, verso la tua Pasqua.
Lettore Tu che hai detto: «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio», aiuta i giovani a vivere nell’integrità e nella rettitudine.

Tutti Guidaci, Signore, verso la tua Pasqua.
Lettore Tu che hai detto: «Io sono la risurrezione e la vita», insegnaci ad allargare l’orizzonte della nostra esistenza oltre le cose terrene.

Tutti Guidaci, Signore, verso la tua Pasqua.

Segue un breve momento di adorazione silenziosa.

II Quadro: MEMORI DEL NOSTRO BATTESIMO
Tutti si alzano in piedi.
Canto [ad es.: Il Signore ci ha salvato in: Cantemus Domino n. 589]
Dall’ascolto all’invocazione
Tutti si siedono.
Lettore Lettura del profeta Ezechiele (Ez 36, 24-28. 31)

Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre impurità e da tutti i vostri idoli, vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. Porrò il mio spirito dentro di voi e vi farò vivere secondo le mie leggi e vi farò osservare e mettere in pratica le mie norme. Abiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sarò il vostro Dio. Vi ricorderete della vostra cattiva condotta e delle vostre azioni che non erano buone e proverete disgusto di voi stessi per le vostre iniquità e i vostri abomini.


Guida Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro.

Tutti Donami la gioia della tua salvezza.
Guida Aspergimi con rami di issòpo e sarò puro; lavami e sarò più bianco della neve. Distogli lo sguardo dai miei peccati, cancella tutte le mie colpe.

Tutti Donami la gioia della tua salvezza.
Guida Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.

Tutti Donami la gioia della tua salvezza.

Lettore Lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (Col 3, 1-14 passim)

Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Fate dunque morire ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria. Vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, a immagine di Colui che lo ha creato. Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto.


Guida Sei venuto nel mondo non per condannarlo a causa del suo peccato, ma ricondurlo a te con la grazia del tuo perdono.

Tutti Rivestici, Signore, della tua luce.
Guida Hai dato te stesso per la Chiesa e l’hai resa santa con la purificazione per mezzo dell’acqua e della parola di vita.

Tutti Rivestici, Signore, della tua luce.
Guida Hai fatto passare dall’oscurità della morte alla luce della vita quanti sono stati battezzati nel tuo nome, rendendoli partecipi della tua carità.

Tutti Rivestici, Signore, della tua luce.
Tutti si alzano in piedi.
Lettore Lettura del Vangelo secondo Giovanni (Gv 3, 2-6)

Nicodemo andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei venuto da Dio come maestro; nessuno infatti può compiere questi segni che tu compi, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito».


Guida Santifica con il dono del tuo Spirito i catecumeni che riceveranno il battesimo nella prossima Pasqua e rinnova in tutti noi la grazia del battesimo, ti invochiamo:

Tutti Venga il tuo regno, Signore.
Guida Accogli nella tua Chiesa, per mezzo del battesimo, i bimbi appena nati e custodisci sempre nel tuo amore i loro genitori, ti invochiamo:

Tutti Venga il tuo regno, Signore.
Guida Sostieni nella loro fatica quotidiana i malati e gli anziani, specialmente coloro che, grazie al nostro ministero, rinnovano nella comunione eucaristica il vincolo battesimale che li ha uniti intimamente a te, ti invochiamo:

Tutti Venga il tuo regno, Signore.
Tutti si siedono. Chi guida l’adorazione può fare un breve intervento omiletico, altrimenti si lascia uno spazio di silenzio per un momento di interiorizzazione personale. Dopo un congruo tempo di silenzio tutti si alzano in piedi e recitano l’orazione seguente:
Tutti Signore Gesù, ti ringraziamo

perché nel battesimo

ci hai reso partecipi della tua morte redentrice

e con te ci hai fatto risorgere a vita nuova.

Nell’acqua del fonte battesimale,

per la potenza dello Spirito Santo,

siamo diventati figli di Dio, fratelli e amici tuoi,

membra vive, attive e responsabili, della tua Chiesa,

donne e uomini radicati nella fede,

aperti alla speranza, generosi nella carità.

Non permettere mai che perdiamo

la memoria grata del lavacro della nostra rigenerazione

e fa’ che nel cammino quaresimale

ci sia dato di riscoprire sempre di nuovo



il dono che ha trasformato la nostra esistenza. Amen.
Canto [ad es.: Un solo Spirito in: Cantemus Domino, n. 409].

III Quadro: CON LA GIOIA DI PORTARE GESÙ
Tutti rimangono in piedi.
Guida «Sostieni, o Dio, la tua Chiesa con la grazia del Salvatore, di cui vogliamo seguire l’esempio, per impegnarci con amore più grande nel tuo santo servizio». Con queste parole la preghiera liturgica indica, all’inizio della quaresima, l’esito pratico di tutto il cammino quaresimale: servire Dio nei fratelli con un impegno assiduo, che nasce dall’amore sempre più grande per l’uno e per gli altri. Il ministro straordinario della comunione serve Dio nei fratelli portando Gesù eucaristia, e lo fa pieno di gioia, collaborando anche in questo modo alla diffusione del Vangelo. Con cuore esultante acclamiamo:

Tutti Cristo è la grazia, Cristo è la vita, Cristo è la risurrezione.
Lettore Tu ci sei necessario, o Cristo, nostro unico Mediatore, per venire in comunione con Dio Padre, per diventare con te, che sei suo Figlio unico e Signore nostro, suoi figli adottivi, per essere rigenerati nello Spirito Santo.

Tutti Cristo è la grazia, Cristo è la vita, Cristo è la risurrezione.
Lettore Tu ci sei necessario, o solo vero Maestro delle verità recondite e indispensabili della vita, per conoscere il nostro essere e il nostro destino e la via per conseguirlo.

Tutti Cristo è la grazia, Cristo è la vita, Cristo è la risurrezione.
Lettore Tu ci sei, necessario, o Redentore nostro, per scoprire la nostra miseria morale e per guarirla; per avere il concetto del bene e del male e la speranza della santità; per deplorare i nostri peccati e per averne il perdono.

Tutti Cristo è la grazia, Cristo è la vita, Cristo è la risurrezione.
Lettore Tu ci sei necessario, o Fratello primogenito del genere umano, per ritrovare le ragioni vere della fraternità fra gli uomini, i fondamenti della giustizia, i tesori della carità, il bene sommo della pace.

Tutti Cristo è la grazia, Cristo è la vita, Cristo è la risurrezione.
Lettore Tu ci sei necessario, o Cristo, o Signore, o Dio con noi, per imparare l’amore vero e per camminare nella gioia e nella forza della tua carità la nostra via faticosa, fino all’incontro finale con te amato, con te atteso, con te benedetto nei secoli.

Tutti Cristo è la grazia, Cristo è la vita, Cristo è la risurrezione.
Lettore Tu ci sei necessario, o grande Paziente dei nostri dolori, per conoscere il senso della sofferenza e per dare ad essa un valore d’espiazione e di redenzione.

Tutti Cristo è la grazia, Cristo è la vita, Cristo è la risurrezione.
Lettore Tu ci sei necessario, o Vincitore della morte, per liberarci dalla disperazione e dalla negazione e per avere certezza che non tradisce in eterno.

Tutti Cristo è la grazia, Cristo è la vita, Cristo è la risurrezione.
Tutti si siedono.
Lettore Dalla lettera pastorale Il campo è il mondo del card. Angelo Scola (pp. 42-43)
«Si è testimoni – ha insegnato Benedetto XVI – quando “attraverso le nostre azioni, parole e modi di essere, un Altro appare e si comunica. Si può dire che la testimonianza è il mezzo con cui la verità dell’amore di Dio raggiunge l’uomo nella storia, invitandolo ad accogliere liberamente questa novità radicale”...

Il testimone rinvia a Cristo, sommamente amato, non a sé... Il testimone fa crescere la libertà, soprattutto la libertà da se stessi, dal proprio progetto, dall’immagine di sé che si sogna... Cristo crea amicizia, genera comunione. In quanto testimone il cristiano non può chiamarsi fuori dalla vita, né prendere le distanze dai suoi fratelli; la testimonianza stabilisce legami e crea luoghi di convivenza, dove sia possibile sperimentare un’umanità rinnovata, un modo più vero di sentire la vita, di essere amati e di amare.

Guardare a Maria Vergine, a san Giuseppe e a tutti i santi ci fa capire, meglio di ogni definizione, chi siano i testimoni. L’evangelo incarnato nella loro vita manifesta in pienezza quanto sia desiderabile seguire Cristo e proporlo in ogni ambiente dell’umana esistenza. Come disse papa Francesco ai Vescovi brasiliani nel luglio scorso: “La missione nasce da questo fascino, da questo stupore dell’incontro”».
Chi guida l’adorazione può fare un breve intervento omiletico, altrimenti si lascia uno spazio di silenzio per un momento di interiorizzazione personale. Dopo un congruo tempo di silenzio tutti si inginocchiano per le litanie seguenti:
Lettore Tutti

Cristo, inviato dal Padre Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Rivelatore del Dio invisibile Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Primogenito di ogni creatura Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Fondamento di tutte le cose Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Centro del cosmo e della storia Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Maestro dell’umanità Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Redentore degli uomini Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Amore che tutto si dona Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Uomo del dolore e della speranza Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Luce che illumina ogni uomo Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Via, verità e vita Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Pane per la nostra fame Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Fonte d’acqua viva per la nostra sete Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Giudice misericordioso Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Gioia dei cuori e nostra eterna felicità Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Nostro pastore e guida Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Nostro esempio e conforto Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Nostro fratello e amico Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Nostro Signore e Dio Noi ti lodiamo e ti benediciamo

Preghiera
Tutti si alzano in piedi
Tutti Signore Gesù, Figlio del Dio vivente,

che vieni ogni giorno nella tua Chiesa

nella Parola e nel Pane della vita,

noi ti lodiamo e ti benediciamo

per averci chiamato ad essere

ministri straordinari della comunione.

Come a Maria, anche a noi tu chiedi

la piena disponibilità al tuo servizio,

dimentichi di noi stessi

per portare te ai nostri fratelli.

Tu ci chiami all’ascolto della tua parola,

per compiere ogni giorno la volontà del Padre;

tu ci chiedi un’intensa vita sacramentale,

per vivere noi stessi del dono

che rendiamo disponibile agli altri;

tu ci insegni a fare della nostra esistenza

un servizio di amore e di carità

per essere tuoi testimoni credibili.

Dona a ciascuno di noi la forza di dirti, come Maria:

«Io ci sono per i tuoi progetti; io ci sono per la bontà,

per la comunione, per la salvezza, per la pace.

Sì, io ci sono». Amen.


Benedizione eucaristica
Canto finale [ad es.: Il tuo popolo in cammino, in Cantemus Domino, n. 314].






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