Ai referenti dei gruppi



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02.12.2017
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Relazione alla Fiera “Fa’ la Cosa Giusta!” 18/3/05

Il progetto “Tra Passata e Futuro”



Chi siamo

Il gruppo promotore del distretto di economia solidale Trentino Arcobaleno, nasce dopo l’incontro nazionale dei Bilanci di Giustizia del settembre 2004, ed è composto da bilancisti e altri lillipuziani, più alcuni agricoltori biologici. Formalmente, il gruppo è un gruppo di lavoro della Rete Lilliput del Trentino, e nasce dalle ceneri di quello che nel corso del 2004 si è occupato della redazione della versione trentina della guida “Fa’ la Cosa Giusta!”. Da subito la domanda centrale è “cosa significa costruire Reti di Economia Solidale?”. Una volta letti tutti i documenti scritti dagli altri gruppi in giro per l’Italia, ed immaginandosi quanto possa risultare difficile presentare questo concetto astratto ad esempio agli agricoltori biologici delle valli del Trentino, il gruppo decide di adottare una strategia di microprogetti concreti, che permettano di andare a parlare di RES avendo in mano dati concreti di quello che un DES può produrre per chi ne fa parte. La proposta di Confesercenti di organizzare per l’autunno 2005 una fiera “Fa’ la cosa giusta!” a Trento, viene accolta con l’idea di farne un ulteriore passo avanti nella direzione del DES: un’occasione per far incontrare produttori e consumatori, un’occasione per far incontrare i produttori fra loro, e, nella sua preparazione, una occasione per iniziare a costruire collaborazioni e a realizzare progetti da presentare poi al grande pubblico nei giorni della fiera.



Il progetto “Tra Passata e Futuro”

Il primo microprogetto è partito dall’idea che non si doveva inventare qualcosa di nuovo, quanto piuttosto inventare nuovi modi di fare quello che si è sempre fatto. Sì è così partiti da una constatazione: molte famiglie trentine fanno in casa la passata di pomodoro, ma quasi nessuna sa che in Trentino si producono pomodori biologici da passata, di ottima qualità. L’idea è stata quella di dirottare una domanda esistente, su un’offerta esistente, con certe caratteristiche, promuovendo un acquisto in rete di pomodori biologici da passata, coltivati in Trentino. La proposta, concordata con quattro agricoltori biologici coinvolti) aveva alcune caratteristiche:



  1. prenotazione del prodotto prima della semina (in modo da poter pianificare la produzione in funzione della domanda) con versamento di un anticipo quale impegno ad acquistare

  2. costruzione del prezzo come nel commercio equo, a partire dai costi di produzione e svincolandosi dalle fluttuazioni del mercato

  1. ordinazioni di gruppo, per un acquisto minimo di 100 kg di pomodoro

  2. organizzazione di incontri fra produttori e consumatori

I risultati

La promozione del progetto è iniziata ai primi di febbraio, e si è puntato soprattutto sul passa-parola, lasciando inizialmente da parte iniziative di comunicazione di massa. Al termine delle prenotazioni, fissato per il 10 marzo, erano stati raggiunti i seguenti risultati:



  • 15.880 kg di pomodori ordinati

  • 66 ordini per un totale di quasi 350 famiglie

  • una famiglia cooperativa coinvolta

  • una servizio sulla RAI regionale, 2 articoli sui giornali locali, 2 sui giornali nazionali

Inoltre dopo la chiusura delle pronazione sono già stati raccolti altri 440kg di ordini senza anticipo, che saranno accontentati se la produzione lo consentirà. Complessivamente il valore della produzione è di oltre 8.000 euro. La gran parte di questi sono stati spostati dai circuiti economici nazionali a quelli locali e dall’agricoltura tradizionale a quella biologica: in modo ridotto ma significativo, si può dire che questo progetto ha raggiunto uno degli obiettivi dei DES di spostare i flussi economici!

Cosa ha facilitato il raggiungimento di questi risultati

  • una rete preesistente di conoscenze sul territorio

  • un gruppo di lavoro molto affiatato ed agile

  • un finanziamento parte di Confesercenti (destinato a Lilliput per il “reclutamento” degli esposi-tori per la fiera) che ha permesso ad una persona di fare parte del lavoro in orario di ufficio

  • le caratteristiche geografiche del Trentino, nel quale la conoscenza di qualche persona nei capoluoghi di valle permette di coprire gran parte del territorio

  • conoscenze e collaborazioni pregresse con i media

  • la fortuna di avere nel gruppo di lavoro il referente ICEA del Trentino

  • avere iniziato in un momento in cui la sensibilità per queste tematiche è molto più sviluppata che in passato, e l’attenzione dei consumatori è più desta

Conseguenze “virtuose”

  • entusiasmo e nuovo slancio per il gruppo di lavoro

  • notevole visibilità sui media

  • almeno 200 nuovi contatti, motivati e diffusi su tutto il territorio provinciale

  • richieste per altri prodotti e interesse per nuove iniziative

Altre idee

L’entusiasmo, i risultati e i contatti portati dal progetto sui pomodori, ha fatto nascere altre idee. Alcune già partite:



  • “2ruote Arcobaleno, turismo leggero in Trentino”, per la realizzazione di alcuni giri di 2 o più giorni, da percorrere in bicicletta, appoggiandosi per dormire ad Agritur, e potendo visitare agricoltori biologici e altre strutture del consumo critico

  • Promozione di trasformati trentini da agricoltura biologica, in una famiglia cooperativa

Altri sono ancora in fase di studio:

  • Cesta biologica, per la consegna a domicilio di verdura biologica trentina

  • Sportello informativo sul consumo critico

  • Corso di formazione per cooperative sociali su open office

  • Piccolo corso di formazione per nuovi GAS

  • Catalogo per la regalistica natalizia proposta dalle cooperative sociali

  • Promozione della verdura trentina nei negozi di biologico trentini

Punti di attenzione

  • si è creata una scollatura fra “l’operativo” e il “direttivo”, cioè l’operativo si è fatto prendere dall’ entusiasmo del progetto che funzionava e dalle nuove possibilità di progetti, non coinvolgendo in molti casi il gruppo nelle decisioni, con tutti i conseguenti rischi di “personalizzazione” del DES

  • la snellezza del gruppo lo ha reso molto agile, ma questa configurazione non andrà più bene se da gruppo di lavoro della Rete Lilliput diventerà un vero tavolo promotore del DES, con al suo interno rappresentanti delle realtà coinvolte. Tutte le riflessioni sulla forma da dare al tavolo, che si sono rifiutate in partenza per non perdersi nella teoria prima di avere toccato con mano la pratica, dovranno un giorno tornare fuori

  • i ragionamenti non sono stati condivisi in profondità con i produttori biologici coinvolti fino ad ora, che hanno aderito al progetto, vedendone forse solo i lati più concreti e immediati, ma senza coglierne, forse, le dimensioni più di ampio respiro

Gruppo Promotore Distretto di Economia Solidale Trentino Arcobaleno



e-mail: segreteria@trentinoarcobaleno.it sito www.trentinoarcobaleno.it




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