Al fine di garantire I migliori strumenti di intervento didattico, sia nelle procedure ordinarie, sia in quelle particolarment



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Premessa …………………………………………….……………… pag. 3
Parte prima: l'Istituto……………………………….………………. pag. 4

Storia della scuola …………..…………………….………………… pag. 5

La scuola e il suo territorio ……………………….………………… pag. 8

Le infrastrutture scolastiche ……………………….………………. pag. 15

Tipologia e organizzazione ………………………………………… pag. 16

Riorganizzazione del tempo scuola ………………………. pag. 17

Organizzazione oraria……………………………………… pag. 19

Criteri di formazione delle classi…………………………… pag. 21

Contratto formativo ………………………………………….………. pag. 22

Regolamento degli alunni ………………………………….. ……… pag. 26

Regolamento dei docenti ……………………………………….…… pag. 29

L’organigramma della Scuola ………………………….………..… pag. 32

Attività degli organi collegiali e delle Commissioni ……………… pag. 33
Parte seconda: Il progetto d'istituto ……………………… pag. 34

Scelte educative ………………………………………..…………. pag. 35

Scelte didattiche …………………………………………..………. pag. 38

L'accoglienza …………………….………………………………… pag. 39

La valutazione formativa ………………………….……….……… pag. 40

L'orientamento ……………………………………….……………. pag. 41

La continuità ………………………………………………….……. pag. 42

Formazione e ricerca ……………………………………….…….. pag. 43

Parte terza: Le aree operative ………….……………..……… pag. 44



Intercultura ………………………………..…….………………….. pag. 45

Educazione plurilingue ………………………….………………… pag. 48

Educazione alla salute …………………………….………………. pag. 54

Aiuto nello studio ........................................................................ pag. 57

Educazione ambientale ………………………………..……..…… pag. 60

Educazione ai diversi linguaggi ………………………..…………… pag. 64

Biblioteca e promozione della lettura ……………..………..…….. pag. 67

Il laboratorio di storia …………………………….………………... pag. 68

Integrazione ed handicap ……………………………..…………… pag. 69

L'area motoria - sportiva ………………..…………………………... pag. 71

Informatica e multimedialità ………………………………..……… pag. 74

I gemellaggi ……………………………………………….…………. pag. 78

Le iniziative extrascolastiche ………………………….….………… pag. 80

I pomeriggi attivi……………………………………..………………. pag. 82

Educazione degli adulti …………………………………..………… pag. 84



"Il presente Piano dell’offerta formativa è stato elaborato con il contributo di tutte le componenti scolastiche. Esso costituisce la proposta educativo-didattica di questa scuola per l’anno scolastico 2003-04 e 2004-05; ne rappresenta il documento di identità culturale e progettuale e ne contiene la storia, il percorso e le prospettive future.

Da anni questa scuola persegue trasparenza e partecipazione, favorendo il contributo di studenti e famiglie ed ha rappresentato altresì, nel tempo, una presenza attiva sul territorio, ponendosi come punto di riferimento per gli adolescenti e per gli adulti non ancora in possesso della licenza media, nel suo ruolo di agenzia educativa.

Alle soglie del nuovo millennio, notevole è l’impegno che attende la scuola italiana e, di conseguenza, anche la nostra, perché ci troviamo di fronte a cambiamenti radicali quali l’autonomia, il riordino dei cicli, i nuovi saperi, la flessibilità didattica… tutti volti, si auspica, a favorire il benessere psicologico del ragazzo ed il suo successo scolastico.

Con il Piano dell’offerta formativa intendiamo stipulare un contratto con ogni alunno e con i suoi genitori.

Da parte nostra, come sempre, l’impegno a “far bene”, animati da motivazione, professionalità, creatività.

Ai genitori chiediamo spirito di collaborazione per il ben-essere di ciascun allievo, a cui va data la possibilità di esprimere sempre il meglio di sé.

Il Piano dell’offerta formativa non è certo un astratto insieme di enunciazioni di principio, ma costituisce un documento con il quale questa Scuola assume con i suoi utenti un impegno preciso e la responsabilità di dover rendere conto dei risultati conseguiti e della produttività culturale delle scelte compiute".

Il preside

Bruno Baroni
INDICE



DA SCUOLA MEDIA A ISTITUTO COMPRENSIVO


La Scuola Media “Leonardo da Vinci” nasce nel 1963, con tre sezioni a classi miste, in seguito all’istituzione della Scuola Media Unica. Ha sede, inizialmente in Via S. Quirino; nel 1975 viene trasferita nei locali di via Napoli 1, in seguito a ristrutturazione dell’ex GIL e, nel periodo del maggiore boom demografico, conta una decina di sezioni con classi miste, di circa 20 alunni ciascuna.

Ad essa fanno riferimento, inizialmente, gli alunni di lingua italiana residenti nel quartiere S. Quirino, nel Centro Storico, ai Piani di Bolzano, Cardano e Prato all’Isarco, un’utenza composita, proveniente da varie scuole elementari; successivamente alla caduta del vincolo dell’iscrizione legata ai quartieri, ed alla formazione della succursale, si avrà un certo cambiamento relativamente ai luoghi di provenienza degli alunni, ma rimarrà costante l’elemento della eterogeneità di un’utenza appartenente a diversi ceti sociali e background culturali.

L’impostazione tradizionale a cui per molto tempo si attiene la Scuola, progressivamente si evolve nell’intento rispondere in maniera più adeguata alle esigenze formative dei singoli alunni: nell’arco dell’ultimo decennio, in particolare, si intensificano le innovazioni volte a far trovare nella scuola il luogo in cui ciascun individuo possa valorizzare le proprie potenzialità, acquisire sicurezza, integrarsi con gli altri e inserirsi con consapevolezza nella società odierna. Alcune attività intraprese vengono dopo un certo tempo potenziate, modificate o abbandonate, per adeguarle alle necessità che si intravedono; tutte portano comunque un contributo al miglioramento della qualità dell’offerta formativa della nostra Scuola di oggi, che, da diversi anni, è stata fortemente incentivata da un intenso lavoro di aggiornamento, sostenuto da un percorso di formazione, proposto dalla Scuola stessa ed articolato su più anni, che impegna gli insegnanti su argomenti trasversali e disciplinari e li prepara ai cambiamenti.

Accenniamo di seguito le iniziative che nel tempo hanno contribuito a caratterizzare la nostra Scuola:




  1. La sperimentazione del tempo prolungato, attuata dall’86, in una, poi in due sezioni, è un modello didattico che consente un lavoro più strutturato e gratificante, si esaurisce nel 2000, lasciando tuttavia un segno profondo in quanto la valida metodologia di lavoro attuata, soprattutto dei gruppi di livello, dei laboratori che coinvolgono le educazioni, e della compresenza, verrà accolta, per molti aspetti, nel «tempo normale».




  1. Le attività integrative pomeridiane, si avviano negli anni Ottanta, con l’intento di offrire agli alunni possibilità di realizzazione diverse: per lo sviluppo della manualità e dell’espressività si attuano corsi di ceramica, cucito, falegnameria, mentre per il potenziamento delle discipline curriculari si organizzano corsi di latino, di conversazione in lingua tedesca, di inglese (quando non è ancora esteso a tutte le classi) e, negli ultimi anni, di informatica. Per un certo tempo funziona anche, parallelamente, un doposcuola.




  1. La sperimentazione dell’insegnamento della lingua inglese: parte nel 1992, inizialmente su due delle quattro sezioni, viene poi estesa a tutta la Scuola.




  1. I soggiorni studio estivi in Austria, presso college, si attuano dal 1991, per gli alunni delle classi seconde e prime, mentre per le terze si incoraggia l’adesione ai soggiorni in Germania, in famiglia, promossi dalla Provincia.




  1. L’adesione alla legge provinciale - Richtlinien - si realizza dal ’98/99 con l’istituzione di fasce di livello, per avere la possibilità di suddividere, in alcune ore, le classi in gruppi di livello e di interessi, e con settimane di progetto (teatro, basteln…).




  1. Diversi progetti, relativi all’educazione ai vari linguaggi verbali e non, alla storia, alla salute, all’ambiente, all’uso della biblioteca; laboratori di manualità, informatica, coinvolgono negli ultimi anni, secondo l’opportunità, intere classi o gruppi di alunni, ed aprono la Scuola verso il territorio.




  1. Numerosi itinerari ecologici o d’interesse storico artistico, realizzati nell’arco di alcuni giorni, nel periodo scolastico, con intere classi, nonché gemellaggi con altre scuole della provincia e d’Italia, vengono realizzati per aprire alla conoscenza delle realtà territoriali diverse dalla nostra e all’educazione ambientale.




  1. Il gruppo sportivo, che da molti anni ha grande seguito, dal 1998/99 ha cambiato completamente filosofia ed indirizzo. Da momento di selezione per partecipare alle attività agonistiche dei Giochi della Gioventù è diventato l’oratorio laico del quartiere: attività per tutti, a tutte le ore, tutto l’anno.




  1. Il progetto continuità si perfeziona nel corso degli anni Novanta, in particolare con le scuole elementari di riferimento, rafforzando anche l’attenzione verso l’accoglienza.
    Si intensificano anche i contatti con le varie scuole superiori e professionali (interventi di insegnanti delle Superiori, di ex alunni della Media, visite, stage…).




  1. Il progetto intercultura parte nel 2000/2001, coordinando e potenziando le attività in atto negli ultimi anni (mediatori linguistici, corsi di alfabetizzazione, doposcuola…) legate alla presenza nella Scuola, inizialmente di pochi, poi di un maggior numero di ragazzi di diverse etnie, tanto che attualmente in quasi tutte le classi ne sono presenti uno o due.

Non si possono poi tralasciare, nella storia della nostra Scuola, due importanti esperienze, nate in risposta alle esigenze del territorio: le 150 ore e la formazione della Succursale.




  • I Corsi delle 150 ore, istituiti in Italia all'inizio degli anni Settanta, sono costituiti a Bolzano nel 1975 presso la nostra Scuola per rispondere alle esigenze di formazione che provenivano dagli operai in un periodo storico di forte politicizzazione della categoria. In seguito nei corsi pomeridiani e serali l’utenza è radicalmente cambiata, i fruitori del servizio sono ora alunni che hanno lasciato la scuola del mattino; stranieri che desiderano migliorare la propria conoscenza della lingua italiana; adulti che vogliono acquisire il diploma di licenza media per migliorare la propria posizione professionale e quindi economica; casalinghe che grazie ad un titolo sperano di entrare nel mondo del lavoro o che decidono di frequentare per una soddisfazione esclusivamente personale.



  • Dal 1996 al 2001, è stata attiva, presso la scuola Dante Alighieri, una sezione staccata della “Leonardo da Vinci”, a seguito della richiesta delle famiglie residenti nel centro storico di avere una scuola media di lingua italiana in centro. La sezione staccata in pochi anni ha consolidato la propria posizione, passando dalla formazione di una sola classe a più sezioni.

Nel 2001/2002 l'istituzione dell'Istituto Comprensivo ha avuto come conseguenza la separazione delle due sedi (sezione centrale e sezione staccata) e l'accorpamento alle relative scuole elementari. L'Istituto Comprensivo Bolzano III nasce pertanto dalla fusione della Scuola Media "Leonardo da Vinci" (sezione di Via Napoli) e della Scuola Elementare "Don Milani"di Viale Trieste.


Nello stesso anno è iniziata la collaborazione disciplinare/didattica tra i due ordini di scuole per realizzare un percorso formativo unitario mediante la costruzione dei curricoli in verticale sotto la guida teorica della prof.ssa Bianca Maria Ventura. Occasioni d’incontro e d'integrazione tra i due ordini di scuola sono peraltro agevolati anche dalla riorganizzazione dello spazio nel cortile appena ristrutturato e dalla utilizzazione comune delle nuove palestre interrate., della mensa e della biblioteca.
Nel 2002/2003 si realizza, su richiesta del Comitato dei genitori dell'Istituto Comprensivo, anche un'uniformità di organizzazione settimanale dell'orario con l'introduzione del sabato libero, la distribuzione delle ore di lezione su cinque giorni anziché su sei, le attività del "pomeriggio attivo" attraverso il "PROGETTO ASSISTITO" dalla Sovrintendenza Scolastica. Tale progetto, approvato e condiviso dal Collegio docenti e dal Consiglio d'Istituto, permette di realizzare in modo concreto la sintesi tra l'esigenza di rinnovamento maturata nel lavoro di aggiornamento svolto dai docenti in questi ultimi anni, le positive esperienze realizzate nel tempo prolungato e la consolidata tradizione della nostra Scuola, senza mai perdere di vista le finalità educative generali dichiarate nel Piano dell'offerta formativa.
Nel 2003/2004 prosegue il “Progetto assistito”, che ha una valenza triennale e che vede l’allargamento dell’utenza con la formazione di cinque prime, due in più rispetto all’anno scolastico precedente, fatto che dimostra l’interesse della cittadinanza per questa nuova proposta. La scuola riceve anche da ciò lo stimolo a promuovere e a consolidare il rinnovamento didattico e organizzativo sulla base di una progettazione sempre più accurata, che ponga al centro dell’attenzione educativa l’individuo in crescita per un suo sviluppo il più possibile armonico, in stretta collaborazione con la famiglia e con la società in cui questa è inserita. Il progetto si configura pertanto come strumento aggregante delle varie componenti sociali,scuola-famiglia -enti territoriali,che ha lo scopo fondamentale di favorire il successo formativo per una completa realizzazione del soggetto in crescita in questa fase dell’età evolutiva.
INDICE

Ubicazione della scuola e bacino d’utenza


La Scuola Media “Leonardo da Vinci”, ubicata in via Napoli e ottimamente collegata alla pista ciclabile (che arriva da nord a partire da ponte S. Antonio; da sud a partire da ponte Resia e da est dal quartiere oltre Isarco, attraverso il nuovo ponte ciclabile che attraversa l'omonimo torrente), può essere facilmente raggiunta dai mezzi pubblici (autobus n° 2, n° 3, n° 4, n° 7, n° 9, n° 11).
Via Napoli è interessata dal solo traffico locale ed il tratto di viale Trieste, da cui entrano ed escono gli alunni della scuola materna, elementare e media, è interdetto al traffico dalle ore 07.45 alle ore 08.05. Inoltre l'attraversamento di viale Trieste è provvisto di un semaforo a pulsante, sempre controllato dalla presenza di un vigile volontario di quartiere.

Di fronte alla scuola si trova l'ampio parcheggio dello stadio Druso, utile per le soste brevi (accompagnamento e recupero dei ragazzi al termine delle lezioni).


La scuola dispone altresì di una mensa interna e della sorveglianza nel periodo interscuola. Ciò consente:

- la possibilità per tutti gli studenti di proseguire le attività didattiche pomeridiane;

- la soluzione del problema della gestione del tempo pomeridiano per le famiglie, in cui i genitori siano entrambi impegnati in attività lavorative.
L'insieme delle circostanze sopra descritte rende la scuola”Leonardo da Vinci” comoda da raggiungere e affidabile per i servizi che eroga: ciò fa sì che il suo bacino d'utenza, pur modificato a seguito dell'istituzione della succursale di Via Cassa di Risparmio (1-9-96) e, a partire dal 2001/2002, per il Piano di dimensionamento delle scuole (Legge provinciale n. 12, del 29/06/2000) e la conseguente istituzione di due Istituti Comprensivi (Bolzano I - Centro storico e Bolzano III - Viale Trieste), non si limiti al solo quartiere di appartenenza (San Quirino), ma che si estenda anche a quelli limitrofi.
Numericamente la popolazione scolastica ha subito negli anni delle fluttuazioni: dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta è stata in costante aumento fino ad un massimo di 800 alunni ospitati tutti nella sede di via Napoli. Negli anni Novanta il numero degli alunni è diminuito in coincidenza con il calo demografico e con gli spostamenti delle famiglie dovuti alle grandi trasformazioni urbanistiche. Il calo demografico è stato successivamente compensato dal flusso migratorio interno: molti alunni di altri quartieri della città, caduto il vincolo dell'iscrizione alla scuola del bacino di appartenenza, hanno scelto di frequentare la ”Leonardo da Vinci”, malgrado la maggior lontananza dalla propria abitazione. All'immigrazione interna si è poi aggiunta una crescente immigrazione di ragazzi provenienti da altri paesi.



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