Alessandra Della Guardia



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  1. L'interpellanza presentata per iscritto al Sindaco consiste in una richiesta diretta per ottenere informazioni circa il comportamento dell'amministrazione comunale in merito ai suoi intendimenti su argomenti determinati.

oppure

L'interpellanza consiste nella domanda fatta al Sindaco circa i motivi o gli intendimenti della sua condotta su determinate questioni.



oppure

L'interpellanza consiste nella domanda diretta per ottenere informazioni circa i motivi ed i criteri in base ai quali il Sindaco o la Giunta abbiano preso determinati provvedimenti.



oppure

L'interpellanza consiste nella domanda, rivolta da uno o più amministratori al Sindaco, o ai singoli Assessori o alla Giunta per conoscere i motivi o gli intendimenti della condotta dell'amministrazione su determinati argomenti, o comunque sollecitare spiegazioni circa specifici atti amministrativi.





18. Limitazione del numero delle interpellanze

1. Non possono essere iscritte all'ordine del giorno di ogni singola adunanza più di tre interpellanze per ogni amministratore, siano esse sottoscritte singolarmente o congiuntamente. Entro questi limiti è però data agli amministratori facoltà di scelta delle interpellanze.



19. Svolgimento delle interpellanze

1. L’amministratore che ha presentato l'interpellanza ha diritto di svolgerla all'inizio della seduta allo scopo fissata, per un tempo non superiore a dieci minuti. .

2. Dopo le dichiarazioni rese per conto della Giunta dal Sindaco o da un Assessore, l'interpellante ha diritto di esporre in sede di replica e per un tempo non superiore a cinque minuti, le ragioni per le quali si dichiara o no soddisfatto.

3. Nel caso che l'interpellanza sia stata presentata da più amministratori, il diritto di svolgimento e di replica spettano nei limiti di tempo sopraindicati.



20. Norme comuni alle interrogazioni e alle interpellanze

1. Le interrogazioni e le interpellanze sono presentate per iscritto al Sindaco (Presidente del Consiglio) da uno o più amministratori e devono pervenire almeno entro il decimo giorno precedente quello in cui si tiene la seduta del Consiglio nella quale si intende ottenere una risposta. In caso contrario, le interrogazioni sono iscritte all'ordine del giorno della successiva adunanza e comunque non oltre il termine di trenta giorni dalla loro presentazione.

oppure

Le interrogazioni e le interpellanze, per essere iscritte all'ordine del giorno della prima adunanza successiva alla loro presentazione, devono essere depositate o fatte pervenire al Sindaco (Presidente del Consiglio) almeno dieci giorni prima della data dell'adunanza stessa. In caso contrario, le interrogazioni sono iscritte all'ordine del giorno della successiva adunanza e comunque non oltre il termine di trenta giorni dalla loro presentazione.




  1. Le interrogazioni e le interpellanze da trattare in ciascuna seduta del Consiglio devono essere specificamente indicate nell’ordine del giorno. L’iscrizione all’ordine del giorno delle interrogazioni e interpellanze presentate da ciascun amministratore è fatta sulla base del loro ordine cronologico di ricevimento da parte dei servizi del Comune. L’esame delle interrogazioni e interpellanze è effettuato secondo l’ordine in cui sono iscritte nell'ordine del giorno dell'adunanza.20

  2. Se l’amministratore proponente non è presente al momento in cui deve illustrare la sua interrogazione o interpellanza, questa si intende ritirata, salvo che il presentatore non ne abbia richiesto il rinvio ad altra adunanza

4. Non sono ammesse interrogazioni, interpellanze formulate con frasi ingiuriose o sconvenienti. Nel caso di formulazioni con frasi ingiuriose o sconvenienti, giudica inappellabilmente il Sindaco (Presidente del Consiglio ).

5. Non sono parimenti ammesse interrogazioni e interpellanze che riguardino materie estranee alla competenza degli organi comunali. Nel caso di materia ritenuta estranea alla competenza degli organi comunali è data lettura dell'interrogazione o dell'interpellanza al Consiglio, il quale decide senza discussione, a scrutinio palese, sulla ammissibilità.

6. Le interpellanze e le interrogazioni, relative ad un medesimo argomento o ad argomenti connessi, sono svolte congiuntamente all'inizio della seduta di trattazione. Intervengono per primi i presentatori delle interpellanze e, dopo le risposte della Giunta, possono replicare nell'ordine gli interroganti e gli interpellanti, ciascuno per un tempo non superiore a cinque minuti.

oppure

Per la trattazione congiunta dell'interrogazione e dell'interpellanza, in Consiglio si osserva il seguente ordine:

a) l’amministratore illustra l'interpellanza;

b) il Sindaco o l'Assessore hanno l'obbligo di rispondere;



  1. l'interrogante ha facoltà di dichiarare se sia stato o no soddisfatto; nel caso dell'interpellanza ha facoltà di esporre le ragioni per le quali si dichiara o no soddisfatto; ciascuno dispone di cinque minuti di tempo.

7. Le interrogazioni o interpellanze riguardanti un particolare argomento iscritto all’ordine del giorno della seduta sono discusse al momento della trattazione dell’argomento al quale si riferiscono.



21. Rapporti con la Giunta comunale

1. L'elenco dei provvedimenti assunti dalla Giunta comunale deve essere comunicato, contestualmente all’affissione all’albo pretorio, ai Capigruppo consiliari (ed al Presidente del Consiglio)21.

2. La copia delle deliberazioni approvate dalla Giunta è inviata a ciascun Capogruppo, (e al Presidente del Consiglio,22 ) all'indirizzo da loro indicato, contestualmente all'affissione all'albo pretorio. Nello stesso termine, l'elenco delle deliberazioni approvate è messo a disposizione di ciascun amministratore comunale.

3. Qualora nel testo della deliberazione si faccia riferimento ad allegati, essi sono inviati in copia assieme alla deliberazione.



TITOLO II

CAPO II

SEZIONE

FUNZIONI E ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO

ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO






22. Convalida degli eletti23

1. Nella seduta immediatamente successiva alle elezioni il Consiglio comunale, prima di deliberare su qualsiasi oggetto, ancorché non sia stato prodotto alcun reclamo, deve esaminare la condizione degli eletti.

2. Sulle contestazioni od eccezioni circa l'ineleggibilità o l'incompatibilità alla carica di amministratore di uno dei membri del Consiglio, ciascun amministratore può chiedere la parola, compreso l’amministratore o gli amministratori nei confronti dei quali è stata sollevata l'eccezione. Ciascun intervenuto ha diritto di replicare una sola volta.

3. Al termine della discussione, il Sindaco (Presidente del Consiglio) pone in votazione l'eccezione proposta: alla votazione hanno diritto di partecipare anche gli amministratori nei confronti dei quali è stata sollevata. L'eccezione deve considerarsi accolta se ha ottenuto la maggioranza assoluta dei votanti: in tal caso l’amministratore interessato non è convalidato nella carica e deve essere sostituito dal candidato che immediatamente lo segue nella graduatoria della sua lista.

4. Nel caso in cui il candidato sia dichiarato ineleggibile, ove il candidato chiamato a surrogare si trovi in aula, il Sindaco (Presidente del Consiglio) provvede alla sua chiamata invitandolo a prendere posto tra i seggi consiliari. Il Consiglio procede alla convalida di tutti gli amministratori previo accertamento dei requisiti prescritti dalla legge.

5. Nel caso in cui gli amministratori abbiano fatto pervenire alla presidenza, prima dell'invio dell'avviso di convocazione, la propria rinuncia all'incarico, il Sindaco (Presidente del Consiglio) convoca il candidato che immediatamente segue nella graduatoria di lista l’amministratore rinunciatario.


23. Il Presidente

1. Il Presidente del Consiglio comunale è il Sindaco, e, in sua assenza, il Vice Sindaco salvo le eccezioni di legge. In caso di contemporanea assenza presiede………………..24

oppure

La nomina e la permanenza in carica del Presidente del Consiglio sono disciplinati dallo statuto comunale.25 In caso di assenza o impedimento presiede ___________26.


2. Il Presidente svolge le seguenti funzioni:27

a) convoca e presiede le adunanze del Consiglio comunale;

b) convoca e presiede la Conferenza dei Capigruppo consiliari;

c) mantiene i rapporti con i gruppi consiliari ed esamina le questioni sottoposte dai amministratori;

d) rappresenta il Consiglio, ne tutela le funzioni, modera la discussione, assicura il buon andamento dei lavori, garantisce l'osservanza della legge, dello statuto e del regolamento, concede la facoltà di parlare;


  1. giudica la ricevibilità dei testi presentati per l 'esame al Consiglio;

e) riceve interpellanze, interrogazioni e mozioni e le trasmette, entro i tre giorni successivi, a chi di competenza, fissandone la discussione alla successiva adunanza consiliare;

f) pone e precisa i termini delle proposte per le quali si discute e si vota, determina l'ordine delle votazioni, ne controlla e proclama il risultato;

g) osserva i criteri di imparzialità e interviene a difesa delle prerogative del Consiglio e dei diritti di ciascun amministratore;

h) apre e chiude i lavori consiliari, provvede alla loro sospensione in caso di tumulti o disordini ed ha nelle adunanze compiti di polizia;

i) esercita tutti i poteri ulteriori attribuitigli dal presente regolamento, dallo statuto e dalla legge.

Oppure

Il Sindaco svolge le seguenti funzioni:28

a) convoca presiede le adunanze del Consiglio comunale;

b) convoca e presiede la Conferenza dei Capigruppo consiliari;

c) modera la discussione, assicura il buon andamento dei lavori, garantisce l'osservanza della legge, dello statuto e del regolamento, concede la facoltà di parlare;

d) pone e precisa i termini delle proposte per le quali si discute e si vota, determina l'ordine delle votazioni, ne controlla e proclama il risultato;

e) apre e chiude i lavori consiliari, provvede alla loro sospensione in caso di tumulti o disordini ed ha nelle adunanze compiti di polizia.
3. Il Presidente promuove i rapporti del Consiglio comunale con la Giunta, il Revisore dei conti, le istituzioni ed aziende speciali e gli altri organismi ai quali il Comune partecipa.



24. L'Ufficio di presidenza29


1. L'Ufficio di presidenza è composto dal Presidente, che lo convoca e lo presiede e da_______ Vice Presidenti.

2. L'Ufficio di presidenza:

  1. verifica lo stato di attuazione e il rispetto dello statuto e del regolamento del Consiglio e ne predispone e coordina le eventuali modifiche;

  2. elabora la proposta di ordine del giorno del Consiglio;

  3. programma le iniziative della presidenza e delle commissioni verificandone la loro compatibilità finanziaria e organizzativa;

  4. adotta le misure organizzative necessarie alla migliore utilizzazione degli spazi, delle attrezzature e del personale disponibile;

  5. svolge altre funzioni assegnate dal presente regolamento e si pronuncia su altre questioni che il Presidente ritenga di sottoporgli.

3. Il Presidente del Consiglio può delegare i Vice Presidenti a esercitare determinate funzioni o svolgere specifici compiti.



25. Il segretario del Consiglio

1. Il segretario comunale partecipa alle sedute del Consiglio ed esercita le funzioni previste dalla legge, dallo statuto e dal presente regolamento.30

2. Il segretario comunale su richiesta del Sindaco (Presidente del Consiglio) interviene anche per fornire informazioni e chiarimenti al fine di facilitare l'esame dell'argomento in discussione, nonché per esprimere il suo parere di legittimità quando il Consiglio intende assumere una deliberazione difforme dalla proposta sulla quale egli ha espresso il parere di competenza in sede istruttoria.

3. Nei casi di astensione obbligatoria per legge il segretario comunale deve allontanarsi dalla sala delle adunanze. In tal caso le funzioni di segretario verbalizzante sono affidate al vicesegretario o a un segretario comunale supplente o, in assenza, il Sindaco (Presidente del Consiglio) sceglie un consigliere, per svolgere le relative funzioni.


TITOLO II

CAPO III

SEZIONE

FUNZIONI E ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO

GRUPPI CONSILIARI31





26. Dichiarazione di appartenenza

1. Entro tre giorni dalla prima seduta , ogni amministratore è tenuto ad indicare al Sindaco (Presidente del Consiglio) il gruppo del quale intende far parte.

2. L’amministratore che intenda appartenere ad un gruppo diverso da quello della lista in cui è stato eletto, deve darne comunicazione scritta al Sindaco (Presidente del Consiglio), nei cinque giorni successivi alla prima seduta del Consiglio, allegando la dichiarazione scritta di accettazione da parte del nuovo gruppo.

3. Gli amministratori che subentrano ad altri per qualsiasi causa cessati dalla carica devono far pervenire al Sindaco (Presidente del Consiglio) la dichiarazione di appartenenza entro cinque giorni successivi alla data della deliberazione di surroga.





27. Costituzione dei gruppi

1. I gruppi consiliari sono costituiti di norma dagli amministratori eletti nella medesima lista, a prescindere dal numero, ai sensi dello statuto comunale.

2. Ogni gruppo consiliare deve essere composto da almeno due amministratori, salvo il caso in cui all'atto della proclamazione del nuovo Consiglio vi sia un solo amministratore eletto nella lista.





28. Gruppo misto

1. In caso avvenga la recessione dal gruppo di provenienza di un numero di amministratori insufficienti a costituire un nuovo gruppo e che non aderiscano a un gruppo già esistente, i medesimi sono raggruppati nei gruppi misti di maggioranza o di minoranza. Della costituzione del gruppo misto deve essere data comunicazione per iscritto al Sindaco (Presidente del Consiglio), da parte degli amministratori interessati.

oppure

L’amministratore che si distacca dal gruppo in cui è stato eletto e non aderisce ad altri gruppi non acquisisce le prerogative spettanti ad un gruppo consiliare. Qualora più amministratori siano a trovarsi nella predetta condizione, essi possono costituire un gruppo misto che elegge al suo interno il Capogruppo. Della costituzione del gruppo misto deve essere data comunicazione per iscritto al Sindaco (Presidente del Consiglio), da parte degli amministratori interessati.





29. Denominazione dei gruppi

  1. I gruppi consiliari possono cambiare la loro denominazione dandone comunicazione al Sindaco (Presidente del Consiglio) sottoscritta da tutti gli amministratori del gruppo medesimo.



30. Costituzione e presidenza dei gruppi consiliari

1. Nei dieci giorni successivi alla prima seduta del Consiglio, ogni gruppo consiliare comunica al Sindaco (Presidente del Consiglio) la sua composizione, designando, contestualmente, il nominativo del Capogruppo e del Vicecapogruppo. Nelle more della comunicazione assume la qualità di Capogruppo il consigliere che ha riportato, nella sua lista, il maggior numero di voti dopo il Sindaco e il Vicesindaco. I gruppi consiliari sono considerati regolarmente costituiti all'atto del ricevimento di tale comunicazione.

oppure

I singoli gruppi devono comunicare per iscritto al Sindaco il nome del Capogruppo, entro il giorno precedentela prima riunione del Consiglio neo-eletto. Con la stessa procedura sono segnalate al Sindaco le variazioni della persona del Capogruppo. In mancanza di tali comunicazioni è considerato Capogruppo l’amministratore anziano del gruppo come definito dalla legge.

2. Ogni gruppo è tenuto nel corso del mandato a dare tempestiva comunicazione dell'eventuale mutamento della propria composizione e della sostituzione del proprio Capogruppo e Vicecapogruppo.

3. Il Consiglio, nella prima seduta utile, prende atto dell'avvenuta composizione dei gruppi consiliari, della designazione dei Capigruppo, dei Vicecapigruppo e di ogni successiva variazione.





31. Risorse e personale per il funzionamento dei gruppi consiliari


1. Il Sindaco (Presidente del Consiglio), d'intesa con la Conferenza dei Capigruppo, assicura i mezzi e gli strumenti necessari al funzionamento dei gruppi stessi.

oppure

Secondo le indicazioni espresse dalla Conferenza dei Capigruppo, la Giunta comunale assicura ai gruppi i mezzi necessari per l'esercizio delle funzioni da parte dei amministratori che degli stessi fanno parte.

2. La Giunta comunale costituisce l'ufficio organi collegiali come strumento di ausilio e consulenza all'attività dei gruppi e dei singoli amministratori .32


32. Costituzione della Conferenza dei Capigruppo

1. La Conferenza dei Capigruppo è composta dal Sindaco ( Presidente del Consiglio ), che la convoca e la presiede, e dai Capigruppo consiliari. In caso di assenza, i Capigruppo possono farsi sostituire dal Vicecapogruppo o da altro consigliere appartenente al gruppo.

oppure

La Conferenza dei Capigruppo e' convocata e presieduta dal Sindaco (Presidente del Consiglio) o dal Vice Sindaco (da un Vice Presidente).


2. Alle riunioni è sempre invitato il Sindaco, il quale può farsi sostituire dal Vice Sindaco o da altro componente della Giunta.33

3. La Conferenza è inoltre convocata dal Sindaco (Presidente del Consiglio) quando ne sia fatta richiesta scritta e motivata da Capigruppo rappresentanti almeno un quinto dei amministratori in carica (o un Capogruppo).

4. In casi di particolare urgenza il Sindaco (Presidente del Consiglio) può convocare la Conferenza dei Capigruppo anche nel corso della seduta del Consiglio, sospendendo la seduta stessa.

5. Gli avvisi di convocazione, sottoscritti dal Sindaco (Presidente del Consiglio) o da un suo delegato ( o da un Vice Presidente), devono contenere il luogo, il giorno e l'ora della seduta nonché gli argomenti posti all'ordine del giorno. Detti avvisi sono recapitati a ogni Capogruppo almeno due giorni prima di quello dell'adunanza. In caso di necessità è ammessa la convocazione telefonica.





33. Funzionamento della Conferenza dei Capigruppo


Capo i - iniziativa dei consiglieri e della giunta



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