Alessandra Della Guardia



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1. La riunione della Conferenza dei Capigruppo è valida quando i partecipanti rappresentano almeno i due terzi dei componenti il Consiglio in carica.

oppure

Le sedute sono valide quando è presente la metà dei membri.



oppure

Per la validità delle sedute è richiesta la presenza della maggioranza dei Capigruppo o di un numero di componenti che rappresenti la maggioranza dei componenti il Consiglio.


2. I Capigruppo hanno facoltà di delegare un consigliere del proprio gruppo a partecipare alla Conferenza, quando essi siano impossibilitati ad intervenire personalmente.

3. La Conferenza dei Capigruppo delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Nella votazione ogni Capogruppo esprime tanti voti quanti sono gli Amministratori che rappresenta. Le votazioni sono espresse a voti palesi.



oppure

Le decisioni sono prese dalla Conferenza dei Capigruppo a maggioranza dei due terzi dei componenti. Nella votazione ogni Capogruppo esprime tanti voti quanti sono gli Amministratori che rappresenta. Nei casi in cui la maggioranza richiesta non sia raggiunta, detta decisione è rinviata a successiva seduta ed è deliberata a maggioranza assoluta dei componenti.



Oppure

Nella votazione ogni Capogruppo esprime tanti voti quanti sono i Amministratori che rappresenta. Le deliberazioni della Conferenza dei Capigruppo sono assunte a maggioranza assoluta, in rapporto al numero dei componenti il Consiglio.



4. Le sedute della Conferenza non sono pubbliche e alle stesse, su invito del Sindaco (Presidente del Consiglio ), sono ammessi gli amministratori, i funzionari e i tecnici ritenuti utili per la discussione.

5. Alla riunione partecipa il segretario comunale od il suo sostituto ed assistono i funzionari comunali richiesti dal Sindaco (Presidente del Consiglio). Delle riunioni della Conferenza dei Capigruppo è redatto verbale, nella forma di resoconto sommario, a cura del segretario comunale o di un funzionario dallo stesso designato.



34. Competenze della Conferenza dei Capigruppo

1. La Conferenza dei Capigruppo è organismo consultivo del Sindaco (Presidente del Consiglio), concorre a definire la programmazione e il calendario dei lavori del Consiglio comunale34 ed a stabilire quant'altro risulti utile per il proficuo andamento dell'attività del Consiglio.

2. Il Sindaco (Presidente del Consiglio ) può' sottoporre al parere della Conferenza dei Capigruppo, prima di deciderne l'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio, argomenti di particolare interesse o delicatezza.

Oppure
Il Sindaco (Presidente del Consiglio ) convoca i Capigruppo per stabilire le procedure di designazione dei rappresentanti consiliari in commissioni, istituzioni, aziende, consorzi ed altri organismi previsti dallo statuto.

oppure

Sono sottoposti al parere preventivo della Conferenza dei Capigruppo, le proposte inerenti:

a) regolamenti comunali ove di competenza del Consiglio e modifiche dello statuto;

b) nomina di rappresentanti del Comune, non rivestenti la carica di amministratore comunale, di competenza elettorale dello stesso Consiglio comunale;

c) proposte di deliberazioni riportanti il parere sfavorevole del segretario comunale.35

oppure

La Conferenza dei Capigruppo è competente:

  1. in materia di organizzazione dei lavori e di svolgimento delle adunanze del Consiglio;

  2. in particolari argomenti ad essa attribuiti dal Consiglio comunale.


3. La Conferenza dei Capigruppo esercita le altre funzioni ad essa attribuite dallo statuto, dal presente regolamento e dal Consiglio comunale, con appositi incarichi. Le proposte e i pareri della Conferenza sono illustrati al Consiglio dal Sindaco (Presidente del Consiglio).

TITOLO II

CAPO IV

SEZIONE I

FUNZIONI E ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO

LE COMMISSIONI CONSILIARI36

COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI PER MATERIA



35. Costituzione delle commissioni consiliari

1. Sono costituite le seguenti Commissioni consiliari permanenti:

  1. ………;37

  2. ……….;

  3. ………...

oppure

Il Consiglio comunale, per tutta la sua durata in carica, costituisce al suo interno Commissioni permanenti; le Commissioni consiliari permanenti, ed i relativi settori di competenza, sono:

a)………;38

b)……….;


c)………...

oppure

Possono costituirsi in seno al Consiglio Commissioni permanenti o temporanee39, nell'osservanza dei compiti e dei limiti previsti dall'art…. dello statuto. Le commissioni temporanee sono costituite su proposta del Sindaco, della Giunta o di un terzo dei Amministratori comunali. La deliberazione di costituzione deve essere approvata dal Consiglio a maggioranza assoluta dei componenti. Le Commissioni consiliari permanenti sono le seguenti:…….



oppure

Il Consiglio comunale istituisce con apposito atto Commissioni consiliari:



  1. consultive permanenti;

  2. consultive temporanee.

Le Commissioni permanenti sono organi interni del Consiglio comunale e corrispondono di norma alle aree di intervento in cui sono raggruppati i vari settori funzionali dell'amministrazione.

Le Commissioni temporanee sono istituite per l'esame di questioni specifiche.



Oppure

All'inizio di ogni legislatura sono costituite ______ 40Commissioni consiliari permanenti. Le materie di competenza delle Commissioni permanenti sono ripartite secondo l’allegato A al presente Regolamento.41 Le Commissioni temporanee sono istituite per l'esame di questioni specifiche.





36. Composizione delle commissioni

1. Le Commissioni permanenti sono costituite da n._____ 42componenti del Consiglio comunale, che rappresentano, con criterio proporzionale, maggioranza e minoranza, riservando comunque alla minoranza la nomina di almeno un membro.

oppure

Le Commissioni consiliari sono composte secondo criteri di proporzionalità rispetto alla rappresentanza di ciascun gruppo. La designazione dei Amministratori appartenenti alla maggioranza consiliare è fatta dalla maggioranza; quella degli amministratori appartenenti alla minoranza consiliare è fatta dalla minoranza. Le designazioni avvengono nel rispetto del criterio proporzionale. 43

2. Il Sindaco (e il Presidente del Consiglio) 44non può essere designato a far parte di alcuna Commissione consiliare competente per materia.

3. L’amministratore eletto, se impedito a partecipare ai lavori della commissione, può farsi sostituire da altro componente dello stesso gruppo.





37. Istituzione e durata delle commissioni

  1. Ciascun gruppo, entro tre giorni dalla fissazione del numero dei componenti, procede, dandone comunicazione al Sindaco (Presidente del Consiglio), alla designazione dei propri rappresentanti nelle singole Commissioni permanenti.

Oppure

Il Consiglio comunale elegge i componenti delle commissioni con votazione palese. In caso di mancata designazione del/dei componenti da eleggere o in caso di accordo non raggiunto all'interno della maggioranza od all'interno della minoranza, sono eletti i componenti che conseguono il maggior numero di voti, purché sia rispettato il criterio proporzionale.



oppure

L'elezione dei componenti designati avviene a scrutinio segreto45.

2. I gruppi possono procedere a variazioni della loro rappresentanza, dandone preventiva comunicazione scritta al Sindaco (Presidente del Consiglio).

3. Le Commissioni permanenti restano in carica per l'intero mandato amministrativo.

4. La durata delle Commissioni temporanee deriva dall'espletamento del compito loro affidato.



38. Partecipazione ai lavori delle commissioni

  1. Gli amministratori comunali possono presenziare, pur non essendo membri eletti, ma senza diritto di voto, alle sedute delle Commissioni permanenti o temporanee. In caso di sedute non pubbliche essi sono vincolati al segreto d'ufficio.



39. Interventi alle sedute delle commissioni

1. Le Commissioni hanno facoltà di invitare ad intervenire alle loro sedute il Sindaco o gli Assessori per avere informazioni e chiarimenti sulle questioni di loro competenza.

  1. (Il Presidente del Consiglio,) il Sindaco e gli Assessori hanno diritto di intervenire alle sedute delle Commissioni per fare comunicazioni sulle questioni di rispettiva competenza.

Oppure

Il Sindaco e i membri della Giunta possono sempre partecipare, con facoltà di relazione e di intervento nella discussione degli argomenti all'ordine del giorno, alle riunioni di tutte le commissioni.



Oppure

Il Sindaco e gli Assessori hanno diritto e se richiesti l'obbligo di prender parte alle sedute delle commissioni. Possono chiedere di essere sentiti sugli argomenti in discussione.




  1. Le Commissioni hanno facoltà di chiedere al Sindaco e agli Assessori informazioni, notizie e documenti necessari per l'espletamento della loro attività.

Oppure

Per l'esercizio dei poteri ad esse affidati, le commissioni possono, nelle materie di rispettiva competenza, chiedere alla Giunta informazioni o chiarimenti sull'andamento dell'Amministrazione comunale e su questioni connesse anche di carattere politico.

4. Le commissioni competenti per materia possono chiedere alla Giunta di riferire anche per iscritto in merito all'esecuzione di leggi e regolamenti o sull'attuazione di mozioni e deliberazioni approvate dal Consiglio comunale.



40. Elezione del Presidente delle commissioni

1. Il Presidente di ciascuna Commissione permanente e' eletto dalla stessa nel proprio seno, con votazione palese, a maggioranza dei voti dei componenti.

oppure

Ogni commissione elegge nel proprio ambito il Presidente. Le votazioni sono palesi ed ogni membro può votare un solo nominativo. E' eletto Presidente chi riporta più voti, e, a parità di voti, si procede al ballottaggio46.



oppure

Nella prima seduta la commissione procede, con unica votazione a scrutinio segreto, all'elezione del Presidente e del Vice Presidente tra i suoi componenti.



oppure

L'elezione del Presidente avviene nella prima riunione della commissione che deve essere convocata dal Sindaco (Presidente del Consiglio), entro venti giorni da quello in cui è esecutiva la deliberazione di nomina.

2. In caso di assenza del Presidente lo sostituisce il componente della commissione dallo stesso designato ad esercitare, in tal caso, le funzioni vicarie. Tale designazione è effettuata e comunicata dal Presidente alla commissione nella prima seduta successiva a quella della sua nomina.

3. Il Sindaco e gli Assessori non possono presiedere le commissioni permanenti.

4. Nessun consigliere può essere eletto Presidente in più di una commissione.

5. Il Vice Presidente della commissione sostituisce il Presidente in caso di assenza, impedimento o vacanza.




41. Funzioni del Presidente della Commissione

1. Il Presidente convoca e presiede la commissione, fissando la data delle adunanze e gli argomenti da trattare in ciascuna di esse. Ogni membro può proporre l'iscrizione all'ordine del giorno di argomenti che rientrano nella competenza della commissione. Il Presidente decide sulla richiesta e, in caso di diniego, l’amministratore proponente può chiedere che la decisione definitiva sia adottata dalla commissione.

oppure

Il Presidente assicura il buon andamento dei lavori, predispone l'ordine del giorno, precisa le questioni sulle quali si discute e si vota, dirige e disciplina la discussione e l'attività della commissione, stabilisce l'ordine delle votazioni, controlla e proclama i risultati, fa osservare il regolamento.





42. Revoca e dimissioni del Presidente della commissione

1. Il Presidente e il Vice Presidente durano in carica per tutta la durata del mandato amministrativo.

2. Il Presidente e il Vice Presidente possono essere revocati dalla carica su proposta motivata di almeno due quinti dei componenti e con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti.

3. In caso di cessazione dalla carica del Presidente di una commissione, il Sindaco (Presidente del Consiglio) provvede alla convocazione della commissione entro i dieci giorni successivi alla comunicazione formale delle dimissioni per l'elezione del nuovo Presidente.



43. Funzioni delle commissioni

1. Le commissioni consiliari permanenti si riuniscono:

  1. in sede consultiva, per esprimere pareri nelle materie di propria competenza;

  2. in sede referente, per l'esame di atti da sottoporre al Consiglio comunale;

  3. in sede redigente, per la redazione del testo dei regolamenti di competenza del Consiglio o degli atti amministrativi generali da sottoporre al solo voto finale del Consiglio.

oppure

Le Commissioni consiliari permanenti hanno funzioni referenti ai fini di un più approfondito esame degli argomenti di competenza del Consiglio comunale. Esse svolgono funzioni consultive, istruttorie, di studio e di proposta. In particolare:



  1. esprimono pareri sulle proposte di deliberazione loro sottoposte;

  2. richiedono al Sindaco (Presidente del Consiglio) l'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio di comunicazioni e proposte sulle materie loro demandate;

  3. relazionano al Consiglio su problemi specifici, cui il Comune è interessato.

Oppure

Le Commissioni permanenti costituiscono articolazioni del Consiglio comunale ed esercitano le loro funzioni concorrendo ai compiti d'indirizzo e di controllo politico-amministrativo allo stesso attribuiti, mediante la valutazione preliminare degli atti di programmazione finanziaria e l'approfondimento dei risultati periodici del controllo della gestione corrente e degli investimenti. Le commissioni provvedono all'esame preliminare degli atti di competenza del Consiglio, alle stesse assegnati dal Sindaco (Presidente del Consiglio ) o rinviati dal Consiglio o richiesti dalle commissioni.



Oppure

Le commissioni provvedono all'esercizio delle funzioni, riferendo al Consiglio con relazioni inviate al Sindaco (Presidente del Consiglio) e da questi illustrate all'assemblea consiliare. D'intesa con il Sindaco (Presidente del Consiglio) può riferire all'adunanza il Presidente della commissione.


2. Sono sottoposte obbligatoriamente all'esame delle commissioni di competenza le proposte di deliberazioni sulle quali siano stati espressi pareri non favorevoli dai responsabili dei servizi o dal segretario comunale47 o non sia stata rilasciata l'attestazione di copertura finanziaria..

3. Ogni commissione può nominare per ciascun affare un relatore scegliendolo fra i propri componenti.48





44. Assegnazione degli affari alle commissioni

  1. Salvo i casi espressamente previsti dal regolamento, il Sindaco (Presidente del Consiglio) 49assegna gli affari alla commissione permanente competente per materia, stabilendo in quale sede debbano essere trattati e il termine per la presentazione delle conclusioni.

Oppure

Il Sindaco (Presidente del Consiglio) assegna alle singole commissioni, secondo il criterio della competenza per materia, le proposte di provvedimento o gli argomenti su cui ritiene debba acquisirsi la determinazione-parere, dandone formale e contestuale comunicazione al Presidente della commissione.



Oppure

Tutte le proposte di deliberazione devono essere preventivamente esaminate da una commissione. Sono escluse:



  1. la revoca del Presidente e dei Vice Presidenti del Consiglio;

  2. l'istituzione delle commissioni previste dallo statuto;

  3. le deliberazioni che attengono al funzionamento e all'organizzazione dei lavori del Consiglio50.

oppure

Sono assegnati alle commissioni consiliari competenti per materia i seguenti atti:

a)……..51;

b)………;


c)……….;

ecct.


Oppure

Sono assegnati alle commissioni consiliari competenti per materia gli atti individuati nell’allegato B al presente regolamento. 52




45. Termini per i pareri delle commissioni

1. Salvo che il Sindaco (Presidente del Consiglio), d'intesa con il Presidente della commissione, non assegni un termine diverso, i termini per la conclusione dell'esame in commissione sono i seguenti:

  1. per la sede consultiva53, quindici giorni dall'assegnazione;

  2. per la sede referente54, venti giorni dall'assegnazione;

  3. per la sede redigente, tre mesi dall'assegnazione.

oppure

Il parere deve essere reso entro il termine massimo di quindici 55giorni dall'assegnazione, salvo i casi di comprovata urgenza, per i quali il Sindaco (Presidente del Consiglio) può fissare un termine più breve.




  1. Trascorso infruttuosamente il termine assegnato, il provvedimento è adottato, facendo constare la non avvenuta acquisizione del parere della commissione competente.

Oppure

Se i termini trascorrono senza che la commissione faccia conoscere il proprio parere, il Sindaco (Presidente del Consiglio) iscrive l'argomento all'ordine del giorno del Consiglio con l'indicazione del mancato parere.


3. Il parere è espresso per iscritto. In casi di urgenza il parere può essere comunicato mediante intervento in Consiglio del Presidente della commissione o da un componente da lui delegato.

4. Gli atti iscritti all'ordine del giorno del Consiglio comunale con l'espressione di parere della commissione competente contengono l'annotazione del parere medesimo.56 Le commissioni possono esprimere validamente, in casi eccezionali e straordinari, il proprio parere fino al momento dell'apertura della seduta in cui è prevista la discussione consiliare dell'atto.





46. Commissione in sede referente

  1. Le Commissioni devono esaminare gli atti loro assegnati e formulare un parere da comunicare per iscritto al Sindaco (Presidente del Consiglio).

2. Le commissioni in sede di parere possono formulare eventuali proposte di modifica.

3. Le Commissioni competenti per materia hanno facoltà di formulare, anche in linea di rielaborazione, di coordinamento e di integrazione di più proposte concernenti una stessa materia, un testo proprio da sottoporre al Consiglio unitamente al testo del proponente. Ove non sussistano obiezioni, la discussione ha luogo sul testo rassegnato dalla Commissione; in caso contrario, decide il Consiglio.



47. Commissione in sede redigente57

  1. Il Sindaco (Presidente del Consiglio), sentita la Conferenza dei Capigruppo, può assegnare alla commissione in sede redigente l'elaborazione di un regolamento o di un atto amministrativo generale, con discussione e approvazione in commissione dei singoli articoli, restando riservata al Consiglio la votazione finale con le sole dichiarazioni di voto.



48. Consultazioni

1. In relazione agli affari di loro competenza le commissioni hanno il diritto di ottenere l'intervento alle proprie riunioni dei dirigenti, funzionari e consulenti del Comune, degli amministratori e dirigenti delle aziende e degli enti dipendenti ancorché consortili o concessionari di pubblici servizi, nonché dei rappresentanti del Comune all'interno di società.

2. Le commissioni possono effettuare consultazioni di rappresentanti di enti pubblici, di comunità di cittadini, di organismi ed uffici pubblici e privati, di associazioni di categoria, di esperti e di personale dell'Amministrazione comunale e delle aziende o degli enti dipendenti.

3. Alle sedute possono essere invitati consulenti o persone estranee all'Amministrazione comunale che la commissione abbia richiesto di ascoltare dandone comunicazione al Sindaco (Presidente del Consiglio).

4. Spetta alle commissioni decidere sui soggetti da consultare nonché sulle modalità della consultazione.





49. Indagini conoscitive

1. Nelle materie di loro competenza le commissioni possono disporre indagini conoscitive tese ad acquisire notizie, informazioni e documentazioni. Le sedute delle commissioni dedicate allo svolgimento di indagini possono svolgersi anche fuori della sede del Consiglio comunale. Terminata l'indagine, la commissione formula le proprie conclusioni ed approva un documento. Le minoranze possono chiedere che siano messi in votazione propri documenti che, in ogni caso, vanno allegati ai risultati dell'indagine. Le conclusioni e i documenti sono trasmessi al Sindaco (Presidente del Consiglio) che ne cura la distribuzione a tutti i gruppi.

oppure

Le commissioni possono disporre indagini conoscitive sugli argomenti sottoposti al loro esame. A tale scopo possono procedere all'audizione del segretario comunale e dei responsabili dei servizi e uffici comunali, nonché degli amministratori e dirigenti di enti e aziende dipendenti dal Comune. Hanno inoltre facoltà di chiedere l'esibizione di atti e documenti.

Oppure

Le commissioni possono essere incaricate dal Consiglio di effettuare indagini conoscitive relative al funzionamento dei servizi, all'attuazione dei programmi e progetti, alla gestione di aziende, istituzioni ed altri organismi dipendenti dal Comune. I risultati delle indagini conoscitive sono riferiti dal Presidente della commissione, entro il termine fissato dal Consiglio per l'espletamento dell'incarico.

TITOLO II

CAPO IV

SEZIONE II

FUNZIONI E ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO

LE COMMISSIONI CONSILIARI58

COMMISSIONI SPECIALI E D'INCHIESTA




50. Le commissioni speciali

1. Il Consiglio comunale può deliberare la costituzione di commissioni speciali, per l'approfondimento di particolari questioni o problemi. Con la medesima delibera il Consiglio comunale:

  1. designa il Presidente e il Vicepresidente della commissione speciale;

  2. designa i componenti della commissione;

  3. indica i compiti della commissione ed i criteri di svolgimento di essi;

  4. fissa il termine entro il quale la commissione deve concludere i suoi lavori.

2. Se non diversamente previsto dall'atto istitutivo, la commissione speciale, a conclusione dei suoi lavori, presenta al Consiglio comunale una relazione generale in cui dà conto di tutte le posizioni emerse nel corso dei lavori.

oppure59
1. Il Consiglio comunale può conferire alle commissioni speciali appositamente costituite incarico di studiare piani e programmi di rilevanza straordinaria, compresi fra le competenze allo stesso attribuite dalle leggi e dallo statuto. A tale scopo la commissione può avvalersi, in qualità di consulenti, dell’opera dei dipendenti comunali e di esperti esterni competenti nelle materie da trattare, scelti dal Consiglio nella deliberazione d'incarico.

2. Con la deliberazione d'incarico sono stabilite le modalità e la durata dello stesso e, in via definitiva, le competenze dovute ai membri esterni, i tempi di pagamento e la copertura finanziaria a carico del bilancio dell'ente.

3. Il Presidente della commissione riferisce al Consiglio, periodicamente, sull'avanzamento dei lavori e sottopone allo stesso, alla conclusione dell'incarico, la relazione e gli atti che costituiscono lo studio effettuato.



51. Le commissioni d'inchiesta60

  1. Su proposta del Sindaco, su istanza sottoscritta da almeno due quinti degli amministratori in carica od a seguito di segnalazione di gravi irregolarità effettuata dal Revisore dei conti, il Consiglio comunale, nell'esercizio delle sue funzioni di controllo politico-amministrativo, può costituire, nel suo interno, commissioni speciali d'indagine sull'attività dell'amministrazione, incaricate di effettuare accertamenti su fatti, atti, provvedimenti e comportamenti tenuti dai componenti degli organi elettivi, dal segretario comunale, dai responsabili degli uffici e servizi, dai rappresentanti del Comune in altri organismi.

  2. La deliberazione che, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio, costituisce la commissione, definisce l'oggetto e l'ambito dell'indagine ed il termine per concluderla e riferire al Consiglio comunale.

  3. Fanno parte della commissione rappresentanti di maggioranza e minoranza, nel rispetto dei criteri di proporzionalità. Nel provvedimento di nomina, adottato con votazione palese, è designato il Presidente.

  4. La commissione ha tutti i poteri necessari per l'espletamento dell'incarico. Su richiesta del Presidente della commissione il segretario comunale mette a disposizione della commissione tutti gli atti, anche di natura riservata, afferenti all'oggetto dell'inchiesta od allo stesso connessi.

  5. Al fine di acquisire tutti gli elementi di conoscenza necessari per l'espletamento dell'incarico ricevuto, la commissione può effettuare l'audizione di membri del Consiglio e della Giunta, del Revisore, del segretario comunale, dei responsabili degli uffici e servizi e dei loro dipendenti, dei rappresentanti del Comune in altri enti ed organismi, di __________61. I soggetti invitati alle audizioni non possono rifiutarsi. La convocazione e le risultanze dei lavori restano riservate fino alla presentazione al Consiglio della relazione della commissione. I componenti della commissione ed i soggetti uditi sono vincolati al segreto d'ufficio.

  6. Nella relazione al Consiglio la commissione espone i fatti accertati ed i risultati delle indagini eseguite, escludendo comunicazioni e riferimenti acquisiti durante le audizioni e l'inchiesta che non sono risultati, direttamente od indirettamente, connessi con l'ambito della medesima e per i quali deve essere mantenuto il segreto d'ufficio.

  7. Il Consiglio comunale, preso atto della relazione della commissione, adotta i provvedimenti conseguenti se di sua competenza o, in caso diverso, esprime al Sindaco e alla Giunta i propri orientamenti in merito ai provvedimenti da adottarsi entro un termine prestabilito.

8. Con la presentazione della relazione al Consiglio comunale la commissione conclude la propria attività ed e' sciolta.

9. Gli atti ed i verbali sono dal Presidente della commissione consegnati al segretario comunale che ne cura la conservazione nell'archivio dell'ente. La redazione dei verbali della commissione, che nelle audizioni può avvalersi di apparecchi di registrazione, è effettuata da un funzionario comunale incaricato, su proposta del Presidente, dalla stessa commissione.




TITOLO II

CAPO IV

SEZIONE III

FUNZIONI E ORGANIZZAZIONE DEL CONSIGLIO

LE COMMISSIONI CONSILIARI

NORME COMUNI ALLE COMMISSIONI CONSILIARI




52. Convocazione e ordine del giorno

1. La seduta per l'insediamento delle commissioni deve tenersi entro quindici giorni dalla data della relativa costituzione: essa è convocata e presieduta dal Sindaco (Presidente del Consiglio)62.

2. La convocazione e' effettuata dal Presidente della commissione anche a seguito di richiesta scritta, con l'indicazione degli argomenti da trattare, allo stesso indirizzata da almeno un terzo dei componenti della commissione stessa. La riunione è indetta entro dieci giorni da quello successivo alla presentazione della richiesta al protocollo generale del Comune.

3. Le convocazioni, da recapitarsi ai componenti della commissione, almeno tre giorni liberi prima di quello in cui si tiene l'adunanza sono disposte con avviso scritto; esse contengono:


  1. l'indicazione del giorno, ora, luogo ove si tiene la riunione;

  2. l'ordine del giorno da trattare.

  1. Entro lo stesso termine e' inviata copia della convocazione al Sindaco ( Presidente del Consiglio).

  2. In casi di particolare e motivata urgenza, le convocazioni possono essere recapitate ventiquattro ore prima della riunione.

  3. Gli atti relativi agli affari iscritti all'ordine del giorno sono depositati presso la sede comunale almeno ventiquattro ore prima della riunione, a disposizione dei membri della commissione. Nel caso in cui il deposito non avvenga nei termini previsti la riunione si ritiene comunque valida se nessun componente di diritto ne richiede il rinvio.

7. L'orario delle sedute è stabilito dal Presidente della commissione compatibilmente alle esigenze dell'amministrazione ed agli impegni dei commissari.



53. Verbalizzazione delle sedute

  1. Le funzioni di segretario della commissione sono svolte dal funzionario comunale designato dal segretario comunale o dal segretario stesso.

Oppure

Le funzioni di segretario della commissione sono svolte da un componente designato dal Presidente della commissione.



  1. Spetta al segretario organizzare il tempestivo recapito degli avvisi di convocazione, curare la predisposizione degli atti da sottoporre alla commissione ed il loro deposito preventivo. Il segretario provvede ad ogni altro adempimento necessario per il funzionamento della commissione.

  2. Il segretario redige il verbale sommario delle adunanze che è dallo stesso sottoscritto e depositato con gli atti dell'adunanza. Nel verbale sono riportati:

  1. giorno, ora e luogo della seduta;

  2. ordine del giorno;

  3. elenco dei presenti;

d) argomenti trattati;

e) atti istruiti;

f) nominativi degli amministratori che hanno preso la parola su di essi;

g) oggetto ed esito delle votazioni.

4. I verbali sono approvati nell'adunanza successiva a quella cui si riferiscono. Copie dei verbali delle adunanze delle commissioni sono trasmesse al Sindaco, (al Presidente del Consiglio63) ai Capigruppo ed al segretario comunale e sono depositate, anche per estratto, nei fascicoli degli atti deliberativi ai quali si riferiscono, perché possano essere consultate dagli amministratori comunali.

5. Il deposito ha carattere obbligatorio. Il Sindaco informa la Giunta dei contenuti del verbale ed il segretario comunale segnala ai responsabili dei servizi interessati indirizzi, osservazioni, rilievi relativi a quanto di loro competenza. I verbali della commissione che tratta le materie finanziarie, i bilanci, il controllo di gestione, gli investimenti, sono trasmessi anche al Revisore dei conti.




54. Pubblicità delle sedute delle commissioni

1. Le sedute delle commissioni sono pubbliche.64

  1. Il Presidente convoca la commissione in seduta segreta esclusivamente per la trattazione di argomenti che comportano apprezzamento del comportamento e della moralità di persone o quando la pubblicità' dell'adunanza può' arrecare danno agli interessi del Comune.



55. Validità delle sedute e delle deliberazioni

1. Le sedute delle commissioni non sono valide se non è presente la maggioranza dei componenti.

2. Le deliberazioni delle commissioni sono adottate a maggioranza dei presenti. Le commissioni votano di regola in forma palese.

3. Le sedute si svolgono in appositi locali messi a disposizione dal Comune.

4. Per tutto quanto non espressamente previsto si osservano le disposizioni previste per la discussione e la votazione in Consiglio comunale.

5. Le commissioni non possono riunirsi durante le sedute del Consiglio, salvo autorizzazione dell'assemblea assunta a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti


TITOLO III

CAPO I

SEZIONE

AMMINISTRATORI COMUNALI

DIRITTI E DOVERI DEGLI AMMINISTRATORI






56. Diritto di informazione e accesso65

1. I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune tutte le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del mandato elettivo; hanno diritto di accesso e di consultazione di tutti gli atti dell’Amministrazione comunale66, esclusi quelli riservati per legge o regolamento.

2. L'accesso ai documenti e agli atti degli organi del Comune avviene anche informalmente con richiesta rivolta al responsabile dell'ufficio che detiene il documento originale. I responsabili degli uffici garantiscono l'accesso con la massima sollecitudine.



  1. I consiglieri hanno anche diritto di ottenere dagli organismi dipendenti e dagli altri enti che hanno una partecipazione del Comune, da_______________________67 nonché, tramite il comune, dalle società in cui il Comune abbia partecipazioni azionarie, tutte le notizie e informazioni in loro possesso, utili all'esercizio del mandato consiliare.

Oppure

I consiglieri hanno anche diritto di ottenere dagli organismi dipendenti e dagli altri enti che hanno una partecipazione del Comune, nonché dai soggetti che gestiscono servizi pubblici comunali tutte le notizie e informazioni in loro possesso, utili all'esercizio del mandato consiliare.


4. Il diritto di accesso si esercita mediante consultazione e/o estrazione di copia dei documenti amministrativi, anche riferentisi alla fase istruttoria di un procedimento. Il diritto di consultazione comporta il diritto di estrarre copia dai medesimi documenti.

5. L'esercizio dei diritti è effettuato dai consiglieri richiedendo direttamente le informazioni e la consultazione degli atti al segretario comunale ed ai dirigenti o dipendenti responsabili preposti ai singoli uffici, servizi, aziende, istituzioni ed altri organismi.



6. Per coordinare l'esercizio del diritto dei consiglieri con le esigenze di funzionamento dell'organizzazione del Comune e degli altri enti, il Sindaco invia a tutti i consiglieri l'elenco degli uffici o servizi comunali e degli altri enti ed aziende dipendenti, precisando nello stesso le funzioni esercitate, l'ubicazione, il nominativo del dipendente responsabile e del suo sostituto, da cui i consiglieri comunali possono ottenere direttamente e senza alcun adempimento procedurale, informazioni e notizie ed effettuare la consultazione di atti utili all'espletamento del loro mandato.

  1. I consiglieri comunali sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.



57. Diritto al rilascio di copie di atti e documenti

  1. I consiglieri comunali, in relazione all'esercizio del loro mandato, hanno diritto al rilascio di copia di tutti gli atti dell'Amministrazione comunale, di petizioni presentate dai cittadini e di richieste e proposte avanzate dagli organismi di partecipazione.68

  2. La richiesta delle copie è effettuata dal consigliere presso la segreteria comunale. Il rilascio delle copie avviene entro i tre giorni successivi a quello della richiesta, salvo che non si tratti di atti particolarmente complessi, nel qual caso alla presentazione della richiesta è precisato il maggior termine per il rilascio.

  3. Il segretario comunale, qualora rilevi la sussistenza di divieti od impedimenti normativi al rilascio della copia richiesta, ne informa entro il termine di tre giorni il consigliere interessato, con comunicazione scritta nella quale sono illustrati i motivi che non consentono il rilascio. In caso di conflitto decide il Sindaco.

  4. Le copie sono rilasciate in carta libera con espressa indicazione che il loro uso è limitato all'esercizio dei diritti elettorali connessi alla carica di consigliere comunale, ed in esenzione dei diritti di segreteria, per lo stesso motivo.

  5. Per le copie di atti e documenti non sono addebitabili al consigliere comunale rimborsi di costi di ricerca, visura, fotocopia e rilascio sia perché l'esercizio del diritto di accesso attiene all'esercizio della funzione pubblica di cui il richiedente è portatore, sia perché in nessun caso egli può fare uso privato dei documenti così acquisiti.



58. Doveri degli amministratori

1. L’amministratore comunale è tenuto a partecipare a tutte le adunanze del Consiglio (e alle riunioni delle commissioni di cui è componente).69

2. Ciascun amministratore è tenuto ad eleggere domicilio nel territorio comunale.70

3. Gli amministratori che non risiedono nel comune devono designare, entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti, un domiciliatario residente nel comune indicando, con lettera indirizzata al Sindaco, il nominativo e l'indirizzo della persona alla quale devono essere consegnati gli avvisi di convocazione ed ogni altro atto pertinente alla carica, esonerando l'Amministrazione da qualsiasi responsabilità nel caso in cui il domiciliatario non provveda a recapitare tempestivamente tali documenti. Fino a quando non è effettuata la designazione, il Sindaco (Presidente del Consiglio) provvede a far recapitare l'avviso di convocazione al domicilio anagrafico dell’amministratore.

4. Nel caso di assenza la giustificazione può avvenire mediante comunicazione scritta o verbale motivata, inviata al Sindaco ( Presidente del Consiglio), il quale ne dà notizia al Consiglio. La giustificazione può essere effettuata anche mediante comunicazione motivata fatta al Consiglio dal Capogruppo al quale appartiene l’amministratore assente. Delle giustificazioni è presa nota a verbale.



59. Istituzione dell'anagrafe patrimoniale71

1. Presso la segreteria del Comune è istituita l'anagrafe patrimoniale degli amministratori del Comune.

2. Ogni amministratore, entro sessanta giorni dalla sua elezione o nomina, deve presentare alla segreteria del Comune una dichiarazione dalla quale risultino lo stato patrimoniale e tutti i redditi provenienti da attività di qualunque genere o natura.

3. Tale dichiarazione deve essere corredata da copia debitamente firmata dei modelli che l'amministratore è tenuto a presentare annualmente agli uffici delle imposte dirette ai fini fiscali.

4. Qualora uno dei familiari iscritti nel modello fiscale si opponga, l'amministratore lo farà risultare con apposita dichiarazione e si limiterà a presentare i quadri che lo riguardano.

5. Ogni amministratore deve presentare annualmente la dichiarazione di cui al comma 1, debitamente aggiornata, entro il termine previsto dalle norme statali per la presentazione della dichiarazione dei redditi.


  1. In sede di prima applicazione, la dichiarazione di cui al comma 1 deve essere presentata entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento.

  2. Dell'avvenuta istituzione dell'anagrafe patrimoniale è dato avviso ai cittadini mediante affissione all'albo pretorio.72La Conferenza dei Capigruppo può individuare ulteriori forme di pubblicità anche mediante il ricorso a strumenti informatici.

  3. Ogni cittadino può prendere visione dell'anagrafe patrimoniale con semplice richiesta scritta alla segreteria del Comune.



60. Modalità per l'accertamento della veridicità

1. Ogni cittadino può richiedere al Sindaco (Presidente del Consiglio), con istanza scritta e motivata, che si accerti la veridicità di quanto dichiarato dal singolo amministratore.

2. L'istanza deve contenere le generalità e la residenza dell'istante, deve essere sottoscritta con firma autenticata.

3. Il Sindaco (Presidente del Consiglio) sottopone l'istanza, entro quindici giorni dalla data di ricevimento, all'esame della Conferenza dei Capigruppo, che ne verifica la regolarità e l'ammissibilità.

4. Qualora la Conferenza dei Capigruppo ritenga che l'istanza sia irregolare o inammissibile deve motivare la reiezione. Il Sindaco provvede a comunicare la decisione della Conferenza dei Capigruppo per iscritto al presentatore dell'istanza.





61. Procedura di accertamento

1. Se l'istanza è regolare ed ammissibile, il Sindaco (Presidente del Consiglio) la iscrive all'ordine del giorno della prima seduta successiva del Consiglio comunale dandone contestuale comunicazione al richiedente.

2. Il Consiglio comunale può respingere l'istanza solo con voto palese e la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti73.

3. Il Consiglio comunale qualora ritenga sufficientemente motivata l'istanza, nomina una commissione speciale di inchiesta74 composta da tre amministratori di cui uno della minoranza, e da un cittadino non amministratore scelto tra tre nominativi segnalati dal sindaco del comune di residenza dell’amministratore sottoposto ad inchiesta che li sorteggia nelle liste dei giudici popolari del proprio comune.

4. Ai cittadini nominati membri della commissione speciale di inchiesta compete, a carico dell'amministrazione comunale, lo stesso trattamento previsto dalla legislazione statale vigente per i giudici popolari di corte di assise di primo grado75.

5. La commissione speciale d'inchiesta procede a tutti gli accertamenti necessari per verificare la veridicità della dichiarazione presentata dall'amministratore nei cui confronti viene effettuata l'indagine.

6. Dell'esito dell'inchiesta è redatta, a cura della commissione, relazione scritta e documentata, che deve essere trasmessa al Sindaco (Presidente del Consiglio) per l'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio comunale.

7. Qualora l'inchiesta non possa concludersi con un documento esauriente e probatorio per effetto della mancata collaborazione dell'amministratore che ne è l'oggetto, la commissione provvede a redigere un documento informativo finale di cui è data lettura pubblica nella prima seduta successiva del Consiglio da parte del Sindaco (Presidente del Consiglio).

8. Analoga comunicazione viene data dei nominativi degli amministratori inadempienti all'obbligo di presentare la denuncia nei termini di cui al presente regolamento.

9. Qualora i fatti accertati dalla commissione speciale d'inchiesta possano costituire reato, l'intera documentazione relativa all'inchiesta deve essere trasmessa, a cura del Sindaco (Presidente del Consiglio), alla magistratura e ai competenti uffici finanziari dello Stato.

10. La documentazione acquisita deve essere in ogni caso trasmessa agli uffici finanziari dello Stato nel caso che questi ne facciano richiesta.



TITOLO IV

CAPO I

SEZIONE

L'INIZIATIVA

INIZIATIVA DEI CONSIGLIERI E DELLA GIUNTA






62. Iniziativa delle proposte di deliberazione76

1. L'iniziativa delle proposte di deliberazione spetta:

  1. (al Presidente del Consiglio e )77al Sindaco;

  2. alla Giunta comunale78;

  3. alle Commissioni consiliari;79

  4. a ciascun consigliere comunale80;

  5. a………..cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune81.



63. Modalità di presentazione e di esame delle proposte di deliberazione

1. Tutte le proposte di deliberazione sono formulate per scritto ed accompagnate da una relazione illustrativa, e sottoscritte dal proponente. Per le proposte presentate dai cittadini si applicano le disposizioni previste per le petizioni in materia di sottoscrizioni.

2. Ai fini dell'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio esse devono essere accompagnate:



  1. dal parere del segretario comunale e da altri pareri ove previsti;

  2. dall'attestazione relativa alla copertura finanziaria, ove prevista;

  3. dal parere delle commissioni consiliari se previsto e obbligatorio.

3. Le proposte delle commissioni consiliari, degli amministratori e dei cittadini sono inviate al Sindaco (Presidente del Consiglio) che trasmette la proposta al segretario comunale per l'istruttoria, e ne informa la Giunta. Il segretario comunale esprime parere anche sulla competenza del Consiglio a trattare l'argomento. Qualora in sede di istruttoria emergano dubbi sull'ammissibilità o sulla competenza il Sindaco (Presidente del Consiglio) sottopone la questione alla Conferenza dei Capigruppo che si pronuncia in modo definitivo.

4. La proposta di deliberazione, completata l'istruttoria amministrativa, può essere, su proposta del Sindaco (Presidente del Consiglio) o del consigliere proponente, trasmessa alla Commissione permanente competente per materia, che esprime sulla stessa il proprio parere. Alla seduta della Commissione partecipa, ancorché non sia componente, il consigliere proponente. La commissione può procedere alla consultazione di una rappresentanza dei cittadini firmatari della proposta.



Oppure

Nel caso in cui la proposta d'iniziativa dei cittadini non sia sottoposta all'esame della commissione, il Sindaco (Presidente del Consiglio), eventualmente insieme ai Capigruppo, procede alla consultazione dei proponenti entro sessanta giorni dalla sua presentazione.82

5. Nel caso che la proposta risulti estranea alle competenze del Consiglio, non legittima o priva della copertura finanziaria, il Sindaco (Presidente del Consiglio), sentita la Conferenza dei Capigruppo, comunica al proponente che la stessa non può essere sottoposta al Consiglio comunale. Negli altri casi il Sindaco (Presidente del Consiglio) iscrive la proposta all'ordine del giorno del Consiglio comunale indicando, con l'oggetto, il proponente. Il Consiglio deve prendere una decisione definitiva in merito alle proposte di iniziativa degli amministratori, delle commissioni e dei cittadini entro ________ dalla data di acquisizione agli atti del Comune delle proposte stesse. Nel caso di proposte presentate dai cittadini, il Sindaco (Presidente del Consiglio) entro sette giorni dalla pubblicazione trasmette copia della deliberazione del Consiglio al primo firmatario.83

6. Ogni amministratore ha facoltà di presentare emendamenti sulle proposte di deliberazione iscritte all'ordine del giorno del Consiglio.




TITOLO IV

CAPO II

SEZIONE

L'INIZIATIVA

L'INIZIATIVA POPOLARE





64. Procedura per l'esame delle petizioni

1. Le petizioni sono acquisite agli atti del Comune mediante deposito effettuato dal primo firmatario di cui è accertata e attestata l'identità da parte del dipendente addetto alla ricezione.

  1. Le sottoscrizioni devono essere corredate dal nome, cognome, dall'indirizzo e dagli estremi di un documento di identità dei sottoscrittori; della veridicità di tali dati sono responsabili gli stessi sottoscrittori e per tutti lo stesso presentatore ed essi, in caso di false indicazioni, ne rispondono penalmente.

  2. La Conferenza dei Capigruppo, entro trenta giorni dall'acquisizione agli atti del Comune, decide sull'ammissibilità e sulla ricevibilità84 delle petizioni e si pronuncia sulla competenza del Consiglio comunale a esaminarle, trasmettendole eventualmente all'organo ritenuto competente. Nel caso in cui siano dichiarate irricevibili, e sia decisa l'archiviazione il Sindaco comunica ai presentatori le decisioni della Conferenza dei Capigruppo.

  3. Il Sindaco (Presidente del Consiglio), dopo la pronuncia di ricevibilità della Conferenza dei Capigruppo, trasmette copia delle petizioni alla Giunta e a tutti gli amministratori.

  4. L'organo competente predispone gli interventi necessari richiesti dalla petizione entro sessanta giorni dalla data di deposito della petizione presso il Comune. Qualora l'organo competente non dia alcun seguito alla petizione, ogni amministratore può chiedere l'iscrizione della petizione all'ordine del giorno della prima seduta del Consiglio successiva alla richiesta stessa.85

oppure

Le petizioni sono sottoposte dal Sindaco (Presidente del Consiglio) alla Commissione consiliare competente per materia. La Commissione consiliare invita i presentatori della petizione, od una loro delegazione, ad assistere alla riunione nella quale è effettuato l'esame preliminare della petizione ed a fornire chiarimenti e illustrazioni. Terminata l'istruttoria le petizioni sono iscritte all'ordine del giorno del Consiglio che deve pronunciarsi con motivata decisione.



6. L'esame in Consiglio può concludersi con l'approvazione di una risoluzione diretta ad interessare gli organi competenti alle necessità esposte nella petizione.86

7. La risposta è pubblicata all'albo pretorio per quindici giorni. Il Sindaco (Presidente del Consiglio) entro sette 87giorni dalla pubblicazione trasmette copia della deliberazione del Consiglio al primo firmatario.

8. Per le petizioni le comunicazioni sono effettuate alla persona designata nel documento inviato al Comune. In mancanza sono effettuate al primo firmatario, con incarico di darne informazione agli altri presentatori..

9. Il Sindaco riferisce al Consiglio comunale sull'esito delle iniziative e delle procedure intraprese dal Comune a seguito della petizione.88




TITOLO V

CAPO I

SEZIONE I

FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

ORGANIZZAZIONE DEI LAVORI DEL CONSIGLIO

LA CONVOCAZIONE


65. Adunanze ordinarie e straordinarie

  1. Il Consiglio comunale è convocato in adunanza ordinaria secondo il calendario 89fissato dalla Conferenza dei Capigruppo.

Oppure90

Il Consiglio comunale è convocato in adunanza ordinaria:



  1. entro il mese di giugno per l'approvazione del rendiconto dell'anno finanziario precedente;

  2. entro il mese di dicembre per l'approvazione del bilancio di previsione .

  1. Il Consiglio è convocato in adunanza straordinaria su richiesta:

  1. del Sindaco91;

  2. di ___________consiglieri92;

  3. di ___________ elettori.

  1. Nel caso di adunanza straordinaria essa si deve svolgere entro _______ 93giorni dal ricevimento della richiesta.



66. Organo competente a convocare

1. La convocazione del Consiglio comunale è effettuata dal Sindaco. Nel caso di assenza o impedimento temporaneo del Sindaco la convocazione è effettuata dal Vice Sindaco.

oppure

La convocazione del Consiglio comunale è effettuata dal Presidente del Consiglio. Nel caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio la convocazione è effettuata da___________________.94





67. Avvisi di convocazione

1. La convocazione del Consiglio comunale è disposta a mezzo di avvisi.

2. Fanno parte integrante della convocazione:



  1. le indicazioni circa la data, l’orario, la sede e la tipologia dell’ adunanza;

  2. l’ordine del giorno e gli allegati per ciascun oggetto iscritto all’ordine del giorno95.

oppure

L'avviso di convocazione contiene l'indicazione del giorno e dell'ora dell'adunanza e della sede dove la stessa sarà tenuta, con invito agli amministratori a parteciparvi.

3. Nel caso che siano previste sospensioni temporanee dei lavori nel corso della giornata di riunione, nell'avviso sono indicati gli orari di inizio, interruzione e ripresa dell'adunanza. Quando è previsto che i lavori si svolgano in più giorni, sono indicate la data e l'ora di inizio di ciascuna riunione, con la precisazione che trattasi di prosecuzione della medesima adunanza.

4. Nell'avviso deve essere sempre precisato se l'adunanza ha carattere ordinario o straordinario e se la stessa si tiene in prima od in seconda convocazione.

5. L'avviso contiene l'ordine del giorno, ossia l'elenco degli argomenti da trattare. All'ordine del giorno sono allegati, per ciascun oggetto iscritto all'ordine del giorno, le relazioni, le proposte ed i pareri predisposti o espressi, entro il giorno precedente la lettera di convocazione, dai competenti uffici o Commissioni.96

6. L'avviso di convocazione del Consiglio, con l'ordine del giorno, deve essere recapito al domicilio degli amministratori, oppure presso altro indirizzo all'interno del territorio comunale, anche con il ricorso al fax o ad altri strumenti telematici.

7. L’avviso di convocazione e l’ ordine del giorno con i corrispondenti allegati, devono essere recapitati agli amministratori:


  1. per le adunanze ordinarie e straordinarie almeno cinque giorni interi e liberi prima di quello stabilito per la riunione;

  2. per le adunanze convocate d'urgenza, anche su richiesta del Sindaco o dei consiglieri almeno ventiquattro ore prima di quella stabilita per la riunione;

d) per le adunanze di seconda convocazione almeno ventiquattro ore prima di quella stabilita per la riunione.

8. Nei termini sono inclusi i giorni festivi ricorrenti per calendario.

9. Nel caso in cui, dopo il recapito degli avvisi di convocazione, si debbano aggiungere all'ordine del giorno delle adunanze ordinarie e straordinarie argomenti urgenti o sopravvenuti, occorre darne avviso scritto, anche a mezzo di telegramma o di fac-simile, agli amministratori almeno ventiquattro ore prima della riunione, comunicando l'oggetto degli argomenti aggiunti.

10. I motivi dell'urgenza delle convocazioni e dei provvedimenti aggiunti all'ordine del giorno possono essere sindacati dal Consiglio comunale, il quale può stabilire, a maggioranza dei presenti, che la loro trattazione sia rinviata ad altro giorno stabilito dal Consiglio stesso. L'avviso del rinvio è comunicato soltanto agli amministratori assenti dall'adunanza nel momento in cui questo è stato deciso.



  1. L'eventuale ritardato recapito dell'avviso di convocazione è sanato quando l’amministratore interessato partecipa all'adunanza del Consiglio alla quale era stato invitato.


68. Deposito degli atti

1. Gli atti relativi agli argomenti iscritti all'ordine del giorno, corredati dai documenti istruttori, devono essere depositati presso la segreteria comunale od in altro ufficio indicato nell'avviso di convocazione, a decorrere dal giorno stesso in cui è firmato l’avviso di convocazione e fino al giorno dell’adunanza (oppure: nel giorno dell'adunanza e nei ______ 97giorni precedenti).

2. Gli atti relativi alle adunanze convocate d'urgenza o ad argomenti aggiunti all'ordine del giorno, sono depositati almeno ventiquattro ore prima della riunione.

3. Nessuna proposta può essere sottoposta a deliberazione definitiva del Consiglio se non è stata depositata entro i termini, nel testo completo dei pareri e dell’istruttoria e corredata di tutti i documenti necessari per consentirne l'esame. Gli amministratori hanno diritto di consultare gli atti d'ufficio richiamati o citati negli schemi di deliberazione depositati o comunque direttamente attinenti alle proposte depositate.

4. All'inizio della riunione le proposte ed i documenti devono essere depositati nella sala dell'adunanza e nel corso di essa ogni amministratore può consultarli.



  1. Le proposte relative alla approvazione o modifica dello statuto e dei regolamenti devono essere comunicate agli amministratori almeno dieci giorni prima dell'adunanza nella quale deve esserne iniziato l'esame. Con la comunicazione è inviata copia degli atti e delle relazioni concernenti gli argomenti suddetti.98



69. Predisposizione dell’ordine del giorno

1. L'ordine del giorno è predisposto dal Sindaco (Presidente del Consiglio) sulla base degli argomenti richiesti dagli aventi diritto 99ai sensi dello statuto comunale e del presente regolamento.


70. Contenuti dell’ordine del giorno

1. L'ordine del giorno contiene l'elenco degli argomenti da trattare nella seduta.

2. 100L'ordine del giorno deve essere articolato nel modo seguente:

  1. approvazione dei verbali delle sedute precedenti;

  2. comunicazioni del Sindaco (Presidente del Consiglio) e della Giunta comunale;

  3. svolgimento di interrogazioni e interpellanze;

  4. esame delle proposte di deliberazione e di atti consiliari;

  5. esame delle mozioni .

3. Quando il Consiglio è riunito a domanda di un ________ dei Consiglieri o di un ________ dei cittadini101, le questioni da essi proposte hanno la precedenza su tutte le altre.

4. Le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni sono iscritte secondo l'ordine di presentazione.

5. Nessuna proposta può essere iscritta all'ordine del giorno se non sono state adempiute le formalità relative al deposito degli atti.102


  1. Ove possibile, sono elencati distintamente nell'ambito dell'ordine del giorno, sotto l'indicazione "seduta segreta", gli argomenti per i quali essa è richiesta.



71. Pubblicazione dell’ordine del giorno

1. L'elenco degli argomenti da trattare nelle adunanze ordinarie e straordinarie è pubblicato all'albo del Comune secondo i termini previsti dal presente regolamento per il recapito dell’avviso di convocazione agli amministratori. Il Segretario comunale verifica che tale pubblicazione risulti ancora esposta nel giorno in cui la riunione ha luogo. L'ordine del giorno della seduta è affisso nella sala.

2. Entro i termini previsti per il recapito agli amministratori, copia dell'avviso di convocazione e dell'ordine del giorno delle adunanze, inclusi quelli aggiuntivi, è inviata a cura della segreteria comunale, assicurandone il tempestivo recapito:







……….103.


72. Adunanze di prima convocazione

1. Il Consiglio comunale, in prima convocazione, non può deliberare se non interviene almeno la metà dei componenti del Consiglio104.

2. L'adunanza si tiene all'ora fissata nell'avviso di convocazione. Il numero dei presenti è accertato mediante l'appello nominale, i cui risultati sono annotati a verbale. Qualora gli amministratori non siano inizialmente presenti nel numero prescritto, il Sindaco (Presidente del Consiglio) dispone che si rinnovi l'appello quando tale numero risulta raggiunto.



  1. Nel caso in cui trascorsa un'ora da quella fissata nell'avviso di convocazione ed eseguito l'appello sia constatata la mancanza del numero degli amministratori necessario per validamente deliberare, il Sindaco ( Presidente del Consiglio) ne fa prendere atto a verbale e dichiara deserta l'adunanza.

4. Qualora in corso di seduta il segretario accerta il venir meno del numero legale, il Sindaco ( Presidente del Consiglio) dispone la sospensione della seduta.



73. Adunanze di seconda convocazione

  1. L'adunanza di seconda convocazione fa seguito, in giorno diverso,105 per gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, ad altra riunione andata deserta per mancanza del numero legale sia in apertura di seduta sia in corso di seduta.

  2. Nell'adunanza di seconda convocazione le deliberazioni sono valide purché intervengano almeno ________ 106membri del Consiglio.

3. Non è ammessa la seconda convocazione per discutere e deliberare sulle materie riservate per legge alla competenza del Consiglio.107




Capo i - iniziativa dei consiglieri e della giunta



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