Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi


Mulino di pietra da far girare a mano, e forno in pietra ove gli antichi abitanti della vallata di Loetschental cuocevano il loro pane di farina di segale integrale



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Mulino di pietra da far girare a mano, e forno in pietra ove gli antichi abitanti della vallata di Loetschental cuocevano il loro pane di farina di segale integrale.
Quando il dottor Price visitò la vallata di Loetschental la popolazione era suddivisa in diversi villaggi disposti lungo il corso del fiume, e le abitazioni (alcune delle quali avevano un’età secolare) erano tutte fatte di legno.

Lo stato di salute della popolazione era davvero invidiabile: non si riscontravano casi di tubercolosi mentre i casi di carie o di altra forma di decadimento dentale erano davvero rari. In quella piccola comunità, così come non c’erano né dottore né dentista, non c’erano nemmeno poliziotti né c’era una prigione, cose di cui semplicemente non c’era bisogno dal momento che la gente di Loetschental erano dotati di un’etica salda tanto quanto la propria salute.

Come mostrato nelle pagine precedenti, ciò deve mettersi in relazione con le buone abitudini alimentari di questa gente, che continuava ancora all’inizio del 20° secolo, a nutrirsi del cibo prodotto da loro stessi, a base di pane di segale integrale, latte burro e carne delle proprie bestie (ovini e bovini), e verdure nella stagione estiva. Come dicevano i romani “mens sana in corpore sano”; in effetti quando l’alimentazione fornisce tutti gli elementi nutritivi necessari al nostro corpo ed è basata su cibi genuini, non trattati, non processati (a prescindere dal fatto che siano di origine vegetale o animale), non si sviluppa correttamente né la struttura fisica (ossea e muscolare), né quella cerebrale. Un cervello ben nutrito ed efficiente è la base indispensabile per avere una mente agile, capace di concentrarsi e di imparare, una mente che funziona correttamente e che non è soggetta a sbalzi di umore, depressioni, ossessioni, paranoie, accessi di violenza, comportamenti asociali.

Gli abitanti della vallata erano molto orgogliosi della vita che conducevano e del senso di unità e coesione che condividevano; quando durante l’annuale festa della vallata di Loetschental la notte si riempiva dei fuochi di molti falò, essi cantavano una canzone le cui parole significano sostanzialmente “uno per tutti e tutti per uno”.

Se l’alta rettitudine e gli alti valori morali di questa gente si potevano rilevare anche dall’assoluta inutilità di qualsiasi “forza dell’ordine”, la prestanza dei loro corpi si poteva rilevare dal fatto che svolgevano manualmente il loro lavoro, per quanto duro esso sia, senza fare assegnamento su alcuna fonte di energia esterna: il terreno veniva rivoltato a mano senza uso alcuno di aratro trascinato dagli animali, e lo stesso discorso vale per il trasporto di qualsiasi merce e per la macinazione della segale (eseguita per mezzo di un mulino a mano). Gli uomini per lo più si occupavano dell’agricoltura, le donne ed i bambini accudivano gli animali. La produzione del latte serviva anche per fabbricare dei formaggi che costituivano un’importante riserva alimentare per l’inverno.

Come scrive il dottor Price succitato libro:



La vita gagliarda che conducono i bambini permette loro di giocare e saltellare a piedi nudi e a testa scoperta anche nell’acqua corrente che viene giù dal ghiacciaio nelle brezze che spirano nel tardo pomeriggio, con un tempo che a noi ha fatto indossare cappotti e guanti e fatto abbottonare i colletti.

Il sistema di istruzione della vallata era regolato secondo una perfetta alternanza di didattica scolastica e lavoro pratico, di modo che i bambini uscissero dal percorso formativo non solo capaci di leggere, scrivere e far di conto, ma anche di svolgere i lavori che gli competeranno. Di conseguenza i bambini di Loetschental passavano sei mesi a scuola e sei mesi aiutando ad accudire le bestie, mungere e produrre il formaggio. Alle ragazze veniva insegnato anche a tessere i vestiti e a tingerli; gli abitanti della vallata vestono solo abiti realizzati dalla proprie donne a partire dalla lana delle capre e delle pecore.

L’alimentazione usuale della gente di Loetschental agli inizi degli anni 30 del secolo scorso era ancora un pezzo di pane di segale integrale e un pezzo altrettanto grande di formaggio assunti assieme al latte fresco di capra o di mucca; la carne viene mangiata all’incirca una volta a settimana.

Dal punto di vista della degenerazione dentale e dell’ortodonzia nei bambini di 6/7 anni il dentista Price osservò meno di un caso di carie ogni tre bambini (che significa poco più di un dente cariato ogni 100), volti ben proporzionati, arcate dentarie perfettamente sviluppate, nessun problema di ortodonzia.








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