Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi



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29.03.2019
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NB: pare sia meglio prima sciogliere i fermenti in un pochino di liquido non riscaldato e quindi aggiungerli al resto.

Formaggio” di mandorle (o di altri semi)



Questa ricetta è stata presa (e leggermente semplificata) dal libro “Manuale dei cibi fermentati” di Michela Tevisan, Terra Nuova Edizioni, un libro che potrebbe essere molto utile per integrare l’alimentazione con benefici probiotici (a basso costo in quanto fermentati in casa).

Preparare le mandorle come spiegato sopra (ammollo 12-24 ore e spelatura). Sciogliere in acqua i fermenti dello yogurt o del kefir (le dosi dipendono dalla quantità di fermenti presenti nella bustina di una determinata marca, per il resto preparare un ugual peso di acqua e di mandorle). Mettere tutto nel frullatore, tirarlo fuori e fare una “polpetta”, dopo avere eventualmente fatto sgocciolare il liquido in eccesso con l’aiuto di un colino o di una garza; ovviamente qui occorre fare sgocciolare senza strizzare troppo. Ricordo che il liquido, siccome contiene i fermenti non va buttato ma lasciato fermentare, o eventualmente tenuto da parte per qualche altra fermentazione, magari conservandolo in frigorifero per qualche tempo).

Lasciare fermentare per qualche ora (fino a 10) mettere in frigo in un contenitore ermeticamente chiuso, tenervelo altre 24 ore e poi consumarlo (nel giro di una settimana). In alternativa si lascia fermentare il tutto per 36 ore ed è già pronto (magari è più gustoso se lo si fa raffreddare in frigorifero prima di consumarlo).

In alternativa si può utilizzare il siero ottenuto da qualche fermentazione precedente: io ho fatto così, è venuto ottimo, sembrava un formaggio spalmabile come la crescenza. Per essere preciso ho preso la parte solida delle mandorle (quella che resta dopo che vengono strizzate per fare uscire il latte), l’ho unita ad un po’ di siero di kefir che mi era rimasto, ho mescolato, tolto il siero in eccesso (l’ho bevuto al momento) e poi ho messo il tutto in una tazza con un coperchio appena appoggiato in modo che passasse l’aria. Dopo 5 ore l’ho messo in frigorifero e dopo altre 6 ore era già pronto da mangiare.

È possibile al solito sostituire la mandorla con gli altri semi oleosi, ed è possibile inventare una qualsiasi variante aggiungendo cipolle tritate, erba cipollina, timo, origano, peperoncino, pepe …



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