Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi


Un criterio diagnosticamente significativo nei pazienti con diverticolite si è rivelato una disbiosi intestinale di grado II-III



Scaricare 9.23 Mb.
Pagina16/335
29.03.2019
Dimensione del file9.23 Mb.
1   ...   12   13   14   15   16   17   18   19   ...   335

Un criterio diagnosticamente significativo nei pazienti con diverticolite si è rivelato una disbiosi intestinale di grado II-III


Passiamo quindi all’articolo Diverticular disease as a chronic illness: evolving epidemiologic and clinical insights (“Diverticolite come malattia cronica: evoluzione epidemiologica e approfondimenti clinici)136 nel quale leggiamo innanzitutto che tale malattia è particolarmente diffusa nelle società occidentali e industrializzate, e questo già fa comprendere come una delle possibili cause possa essere la dieta standard occidentale, a base di farine raffinate, vecchie, processate, addizionate con lo zucchero (o dannosi dolcificanti sintetici), nonché di prodotti vegetali e animali provenienti da un’agricoltura e da un allevamento intensivi, e quindi poveri di sostanze nutritive (ma spesso ricchi di sostanze chimiche artificiali). Ma, si afferma nell’articolo, secondo le nuove ricerche è importante nello sviluppo della malattia il ruolo della disbiosi, per cui da una terapia con antibiotici ci si sta spostando verso nuovi approcci con probiotici. Uno dei motivi per cui ci si sta muovendo su questa nuova strada è che spesso i sintomi della diverticolite si manifestano assieme ad altri sintomi che sono tipici della colite ulcerosa, del morbo di Crohn (in lingua inglese accomunati nella signla IBD, ovvero Inflammatory Bowel Disease) e della sindrome del colon irritabile; inoltre la qualità della salute dei malati di diverticolite è minore rispetto a quella dei soggetti di controllo.



Condividi con i tuoi amici:
1   ...   12   13   14   15   16   17   18   19   ...   335


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale