Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi


- La pillola anticoncezionale può causare allergie ed altre malattie nelle donne e nei loro figli



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9 - La pillola anticoncezionale può causare allergie ed altre malattie nelle donne e nei loro figli
L’articolo The Contraceptive Pill: Its Relation to Allergy and Illness (“La pillola contraccettiva: la sua relazione con l’allergia e la malattia”), scritto dalla dottoressa Ellen C. G. Grant200 è l’ennesima conferma di quanto affermato dalla dottoressa Campbell nel suo libro “La Sindrome Psico-Intestinale”, ovvero che la pillola anticoncezionale danneggia la flora intestinale delle future madri predisponendo ad allergie ed altri problemi di salute anche la loro progenie.



Nell’abstract dell’articolo si legge che dal 1961 si accumulano sempre maggiori prove che le pillole anticoncezionali stanno causano la diffusione di diverse malattie in donne precedentemente sane, con un aumento definito “drammatico”

di emicranie, sbalzi d’umore con depressione e tentativi di suicidio, allergie al cibo ed ai prodotti chimici e cancro al seno ed alla cervice dell’utero.

Nell’articolo si riferisce anche di alterazione della funzionalità epatica cui si accompagnano



reazioni ai cibi ed alle sostanze chimiche ed una ridotta abilità di affrontare le sostanze cancerogene e mutagene.

Ma una delle cose più tragiche è che



Le donne che hanno assunto la pillola sono quelle che più frequentemente hanno figli anormali o allergici e l’allattamento al seno può non offrire protezione se la madre sta mangiando dei cibi nei confronti dei quali manifesta delle reazioni allergiche.

L’articolo è corredato da oltre 30 citazioni (references) di altri articoli pubblicati su riviste scientifiche specializzate tra i quali:

· Anti-ethinyloestradiol antibody activities in oral contraceptive users (“Attività anticorporale contro l’etiniloestradiolo nei soggetti che usano i contraccettivi orali,”)201.

· Lead and cadmium levels in stillbirths (“Livelli di cadmio e di piombo nei nati morti”)202.

· Oral Contraceptives and Allergy (“Contraccettivi orali e allergia”)203.

· Changes in serum Vitamin A levels during and after oral contraceptive therapy (“Cambiamenti dei livelli di vitamina A nel sangue durante e dopo la terapia contraccettiva”)204.

· Surfactant abnormalities in babies dying from sudden death syndrome (“Anormalità nei relative ai surfattanti nei bambini morti di sindrome della morte improvvisa”)205.

· Relationship between headaches from oral contraceptives and the development of endometrial arterioles (“Relazione tra mal di testa causato da contraccettivi orali e lo sviluppo delle arteriole endometriali”)206.

· The effect of oral contraceptives on folate metabolism (“L’effetto dei contraccettivi orali sul metabolismo dei folati”)207.

· Disturbed liver function in migraine patients (“Funzione epatica disturbata nei pazienti sofferenti di emicrania”)208.

Del resto anche l’articolo Does the pill make a difference? Previous maternal use of contraceptive pills and allergic diseases among offspring (“La pillola fa la differenza? Precedente uso materno delle pillole contraccettive e malattie allergiche nei figli”)209 ci informa che le donne che hanno assunto contraccettivi orali hanno una maggiore probabilità di mettere al mondo bambini allergici”.

A tutto ciò possiamo aggiungere che Philippe-Gaston Besson nel suo libro Candidosi cronica (Tecniche Nuove Edizioni, 2000) afferma che:



La diffusione degli ormoni sessuali di sintesi, impiegati nei contraccettivi orali, ha favorito il massiccio sviluppo della candidosi vaginali. Uno studio effettuato negli Stati Uniti rivela come il fungo sia stato individuato nel 61% delle donne che fanno ricorso a questo tipo di contraccezione. La percentuale aumenta in proporzione alla durata dell’assunzione della pillola.

Inoltre Sherrill Sellman nel suo libro La verità sugli ormoni (Gruppo editoriale futura) a pag 68 e 69, descrive una lunga serie di effetti collaterali negativi della pillola anticoncezionale (molti dei quali si ritrovano non a caso nell’elenco delle malattie causate dalla disbiosi intestinale secondo la dottoressa Campbell):



Reazioni allergiche, Diminuzione della funzionalità del sistema immunitario, Disturbi della funzionalità epatica, Disturbi della vista come visione doppia, rigonfiamento del nervo oculare, intolleranza alle lenti a contatto e infiammazione della cornea, Crescita di peli sul viso e sul corpo, Ritenzione di fluidi e rigonfiamento, Infezioni da funghi e tigna, Perdita di capelli, Febbre da fieno, asma, eruzioni cutanee, Perdita di libido, Emicranie, Nausea, Disturbi psicologici ed emotivi, depressione, cambiamenti d’umore, Secrezioni dalle mammelle, Perdita di colorazione della pelle, Suicidio molto più frequente rispetto a chi non utilizza la pilloa anticoncezionale, Aumento di peso, Infezioni del tratto urinario, Verruche veneree, Infiammazioni vaginali, Vene varicose, Disturbi del metabolismo dello zucchero nel sangue (con possibile comparsa di diabete o ipoglicemia), Notevole aumento del rischio di ictus cerebrale (aumenta con l’età e con la durata dell’uso della pillola), Maggior rischio di ispessimento delle arterie e di ipertensione, Maggior rischio di trombosi, Maggior rischio di calcoli alla cistifellea, Tumori del fegato (il rischio aumenta con la durata dell’uso della pillola), Possibile legame con il cancro dell’endometrio, della cervice, delle ovaie, del fegato e dei polmoni, Rischio significativamente maggiore di gravidanze extrauterine, Forte probabilità di un più rapido sviluppo di tumori preesistenti e di una accelerata trasformazione di cellule anormali in cancerose, Rischio di attacchi cardiaci da 3 a 6 volte maggiore (in funzione dell’età), Osteoporosi.



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