Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi


- Prostatite, dismenorrea, ovarite, vaginite, cistite, uretrite e disbiosi



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11 - Prostatite, dismenorrea, ovarite, vaginite, cistite, uretrite e disbiosi
Anche nel caso di questi disturbi il ruolo dell’intestino appare essenziale nel causare o quanto meno predisporre il terreno per l’insorgenza di tali patologie. Come già specificato nelle prime pagine, il tratto urogenitale è una delle zone in cui i batteri simbionti sono presenti, ed in cui, a seguito di diversi fattori (farmaci, alimentazione, stress) si può creare una disbiosi locale (spesso correlata ad una disbiosi intestinale). Molti dei meccanismi che aiutano a preservare la salute o a innescare un processo patologico, sono quindi similari a quelli visti per le malattie intestinali: la disbiosi predispone alle infezione dei batteri patogeni che vengono dal’esterno perché la protezione dei batteri simbionti viene meno, alle infezione dei batteri e degli altri microorganismi (lieviti, funghi) opportunisti, che proliferano solo quando diminuisce la popolazione dei batteri benefici. Già questa osservazione spiega abbastanza bene la correlazione tra la disbiosi e le affezioni citate nel titolo del capitolo.

Segnalo ad ogni modo diversi articoli di approfondimento da cui traggo alcune citazioni, ma che sarebbe utile leggere integralmente per rendersi conto appieno del rapporto tra la causa (un intestino con permeabilità alterata, con flora batterica squilibrata) e l’effetto (i sintomi delle varie patologie).

Sul sito Arnold Ehret217 possiamo leggere che dopo una pulizia del colon con l’idrocolonterapia218 Le cistiti, l’ovarite e la dismenorrea migliorano sempre e sovente si ottiene una guarigione definitiva dopo la cura. Segnalo qui che l’idrocolonterapia va generalmente associata all’assunzione di probiotici sia prima che dopo il lavaggio nonché ad una dieta particolare, vedi quanto scritto nel libro Guarire l’intestino con l’idro-colon terapiadi Flora Peschek-Bohmer (Macro Edizioni). Da notare che tale procedura è sconsigliata in caso di malattie infiammatorie intestinali in fase attiva, gravidanza, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA grado II)219.

Il dottor Fortunato Loprete in un suo articolo intitolato La DISBIOSI INTESTINALE: valutazione alla luce delle nuove scoperte ossigenoozono220 scrive che la dismenorrea è uno dei tipici sintomi della disbiosi insieme ad allergie, mal di testa, astenia e tanti altri più specificamente legati all’intestino.

Nella presentazione del dottor Marcello Romeo (direttore sanitario che si occupa di medicina naturale ed integrata) intitolata disbiosi intestinale, oltre a prostatite e vaginite, anche il diabete viene annoverato tra le conseguenze della disbiosi intestinale221.

In un articolo sulla disbiosi sul sito verbal222 leggiamo che:



Il colon può trattenere del materiale tra le sue pieghe, deformandosi in uno stato di infiammazione cronica, oppure può subire un prolasso e premere sulle viscere vicine, come la vescica, l’utero o la prostata, causando problemi anche in questi organi. 

In un articolo del dottor Stefano Ciappi intitolato Disbiosi: sindrome intestino irritabile223 leggiamo che la Candidosi (uno degli aspetti della disbiosi) spesso si trasmette dall’intestino alla prostata (o alla vagina). Anche il dottor Massimo Caporossi in un suo articolo intitolato Disbiosi intestinale224 afferma che la disbiosi può causare prostatite, vaginite, cistite, specificando che le tossine prodotti dai patogeni possono avere effetti anche in organi e tessuti distanti dall’intestino. Ennesima conferma di ciò è un articolo del dottor Marcello Romeo intitolato Disbiosi intestinale225 e una discussione su forumsalute226.

Lo zinco, presente ad esempio nel prezzemolo e nelle carote pare sia un valido aiuto per trattare la prostatite. Sul sito della Leva di Archimede leggiamo dei suggerimenti dietetici riguardo all’assunzione di cibi ricchi di zinco, magnesio, vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B, la cosa non meraviglia dal momento che la carenza di zinco, magnesio, vitamina C e vitamine del gruppo B sono una caratteristica comune a tutte le persone sofferenti di disbiosi227.

Detto ciò occorre dire che alcuni casi di prostatite, cistite, vaginite possono essere dovuti alla Candida (che degli antibiotici si fa un baffo, e che anzi prolifera in seguito ad un trattamento con questi farmaci), mentre altre possono essere puramente batteriche e trattabili eventualmente con gli antibiotici; se la ricorrenza di tali infezioni è correlata ad una disbiosi sottostante, con gli antibitoici si rischia di entrare in un circolo vizioso, e per spezzarlo occorre ripristinare l’equilibrio, ovvero l’eubiosi (la corretta e bilanciata presenza di batteri benefici il contrario della disbiosi).

Similmente l’uretrite che può essere batterica, ma può anche essere causata dall’irritazione dovuta al transito delle tossine di una sottostante candidosi/disbiosi. L’urina è uno dei fluidi attraverso il quale il corpo espelle le tossine, e se il corpo ha molte tossine da espellerere si possono avvertire fortissimi bruciori all’uretra. Me ne sono accorto un giorno che ho avuto un episodio acuto di uretrite in seguito ad una reazione di Herxheimer (vedi il capitolo relativo); a dispetto del suggerimento medico di iniziare subito un ciclo di antibiotici ho bevuto un litro e mezzo d’acqua e piano piano tutto si è normalizzato. Infatti in caso di prostastite, cistite e uretrite, generalmente si consiglia di bere molto per diluire l’urina e facilitare la minzione.

Altre informazioni sulla dismenorrea le trovate nel capitolo successivo, ma segnalo fin da adesso che la dottoressa Daniela Pelotti228 collega tale problema all’intolleranza al glutine.






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