Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi


- Ansia, attacchi di panico, disbiosi e candida



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15 - Ansia, attacchi di panico, disbiosi e candida
Come detto nell’inroduzione, la dottoressa Campbell-McBride attribuisce alla disbiosi intestinale la causa degli attacchi di panico e dell’ansia eccessiva. Le tossine della candida (ma anche quelle di altri batteri patogeni e dei parassiti) possono causare queste reazioni, una errata digestione di glutine e caseina connessa alla condizione di disbiosi può portare caseomorfine e gluteomorfine (sostanze morfinosimili) ad attraversare la barriera emato-encefalica causando ulteriori disturbi mentali.

Facendo una ricerca sul web si trovano molti siti che affermano la correlazione tra attcchi di panico, ansia e disbiosi intestinale, vedi ad esempio il sito del dottor Lawrence Wilson che in un suo articolo intitolato Anxiety and panic attacks – Their causes and correction (“Ansia e attacchi di panico – le loro cause e la loro correzione”)251; sebbene egli non attribuisca tutte le cause alla disbiosi/candidosi, menziona diversi fattori casuali che sono a loro volta fin troppo spesso correlati dalla disbiosi (infiammazione, carenze nutrizionali, accumulo di metalli tossici, ipoglicemia).

Anche a pagina 169 nel libro di Sandra Scheimbum How to give clients the skills to stop Panic attacks - Dont’ forget to breathe leggiamo che l’ipoglicemia (spesso causata da alimentazione a base di farine raffinate e zuccheri, e dalla concomitante disbiosi intestinale) può condurre agli attacchi di panico, così come la proliferazione della Candida. Il libro, molto interessante e completo, discute anche degli esercizi di respirazione per calmare gli attacchi di panico, nonché dei rimedi erboristici (molte parti del libro sono liberamente accessibili google books). Non molto diverso è l’approccio al problema di Lorraine Mason nel suo libro Panick attacks - five steps to freedom; (anch’esso parzialmente visonabile su google books).

Da una discussione su un forum252 traggo l’esperienza di un ragazzo che ha iniziato a tirarsi fuori dai suoi problemi di ansia e attacchi di panico curando la disbiosi intestinale. Interessante è il fatto che questa persona parla di due mesi di cura con psicofarmaci che gli hanno fatto ritornare la nausea mattutina, segno che tali farmaci, influendo negativamente sulla microflora intestinale, hanno tamponato il sintomo aggravando però la condizione di malattia:



Dico avvelenato perchè sono stato peggio, mi ha fatto risorgere un vecchio problema di nausea mattutina, e mi sono cominciato a “farmela addosso” (dimagrivo, faticavo a mangiare, ad uscire ...). Meno male che (…) sono arrivato a fare una visita in un centro di naturopatia e tramite l’esame iridologico e quello all’orecchio (non ricordo il nome, ma la dottoressa mi disse che quello che non dice la lingua, lo dicono gli occhi e quello che non dicono gli occhi lo dicono le orecchie) ho scoperto di soffrire di una FORTE DISBIOSI.

Bene da 20 giorni la mia vita alimentare è cambiata, da due settimane ho smesso gli ansiolitici, da 7 giorni completamente l’inibitore.

Ora mi limito a: mangiare sano (niente più farine raffinate, zuccheri raffinati, latte vaccino, fritture, carni rosse, lievito chimico), faccio i giusti abbinamenti proteici (senza quantità perchè io ero dimagrito di brutto e non devo perdere ulteriormente peso), e sto facendo una cura a base di integratori (inositolo, tarassaco, carciofo e due integratori con iperico, vitamina b6, e altre piante per rilassare il corpo).

La naturopata dice che è normale per ora che abbia alti e bassi perchè il corpo si sta disintossicando (oltre all’intestino anche il mio fegato stava parecchio male per tutte le schifezze prese).

A parte segnalare che c’è anche chi trova sollievo dagli attacchi di panico253 con la tecnica del rebirthing e della respirazione consapevole, a conferma della testimonianza sopra riportata citiamo anche un documento pubblicato sul sito genitori contro autismo254 che tra i sintomi della candidosi intestinale menziona: 



depressione, irritabilità, difficoltà di concentrazione, ansietà, iperattività, deficit dell’attenzione, manie ossessivo compulsive, attacchi di panico, insonnia.

Molta altra documentazione sul rapporto tra ansia e disbiosi la trovate nel capitolo successivo.





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