Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi



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29.03.2019
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La storia di Hannah

La diagnosi formale di autismo è stata formulata quando aveva 4 anni, ma io sapevo che dovevo intervenire il più presto possibile per darle le migliori possibilità di una piena guarigione.

Ho iniziato facendole seguire una dieta tradizionale con cibo biologico e nutriente secondo i dettami di Weston A. Price mentre la stavamo svezzando, ma quando non ho visto alcun miglioramento abbiamo provato con la dieta senza glutine e senza caseina, che migliorò temporaneamente la sua capacità di apprendimento. Dopo un poco, tuttavia, lei ripiombò nel suo autismo.

Come madre disperata di un bambino autistico, ed in più il fratellino appena nato, ho continuato a cercare delle strade per aiutare il mio bambino. Facendo una ricerca sul motore di ricerca google con le parole chiave ‘cosa fare quando la dieta senza senza glutine e senza caseina smette di funzionare per l’autismo’ ho scoperto la dieta GAPS – era il 2009, quando la dieta GAPS stava appena iniziando ad essere conosciuta su internet.

Mi ci sono voluti pochi mesi per maturare la motivazione necessaria per decidermi ad adottare una dieta così restrittiva per mia figlia, ma lo svegliarmi ogni due ore la notte, il vedere che lei non faceva progressi né nel parlare né nelle altre cose perché non era capace di apprendere, e volendo così disperatamente migliorare la sua qualità di vita, mi ha spinto a provare la dieta GAPS. Appena dopo il terzo compleanno di Hannah ho detto che avremmo provato GAPS solo per 30 giorni. E l’ho provata assieme a lei, per essere sicura che sarebbe stata bene seguendo una dieta così differente dalla dieta tradizionale americana.





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