Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi


I4 - La maggior parte dei trattamenti utilizzati dalla moderna medicina occidentale non sono basati su valide prove scientifiche



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29.03.2019
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I4 - La maggior parte dei trattamenti utilizzati dalla moderna medicina occidentale non sono basati su valide prove scientifiche
Se, come si è iniziato a mostrare, e come verrà ancor più argomentato in seguito, una grande parte delle malattie “hanno orgine nel sistema digestivo”, come diceva Ippocrate, va da sé che la gran parte dei rimedi farmacologici e dei trattamenti comunemente utilizzati dalla nostra medicina moderna non affrontano la radice del problema ed è quindi ragionevole essere scettici sulla loro reale efficacia e sicurezza.

Una ulteriore prova di questo sospetto viene dal Clinical Evidence (“Evidenza Clinica”), una sezione del sito del prestigioso British Medical Journal (una delle riviste più rinomate in ambito medico-scientifico assieme a The Lancet, New England Journal of Medicine, Journal of American Medical Association). In un recente articolo pubblicato su tale sito e intitolato What conclusions has Clinical Evidence drawn about what works, what doesn’t based on randomised controlled trial evidence? (“Quali conclusioni ha tratto Clinical Evidence su quello che funziona, su quello che non è basato su esperimenti randomizzati col gruppo di controllo?”)94 vengono tirate le somme di un lavoro di indagine sulla validità delle terapie in uso nel nostro occidente moderno.



Il risultato è decisamente sconsolante: su 3.000 trattamenti sottoposti a valutazione tramite esperimento randomizzato con gruppo di controllo (ovvero valutando l’efficacia del trattamento paragonando un gruppo di pazienti che vengono trattati ed uno - di simile numero e composizione - che non vengono trattati) è stato verificato che:

Il 50% dei trattamenti è di sconosciuta efficacia.

Il 24% pare che siano benefici.

L’11% sono benefici.

Il 7% stanno in una zona limbica tra l’effetto benefico ed il danno.

Il 5% probabilmente non sono benefici

Il 3% pare che siano inefficaci o dannosi.

Al di là di alcune sottigliezze su cui si potrebbe arzigogolare per arrampicarsi sugli specchi nel tentativo di difendere questo tipo di medicina poco scientifica, abbiamo qui l’ennesima conferma che i trattamenti medici sono ben poco basati sulla solida scienza, e che i vaccini non sono l’unico tipo di terapia mai sottoposta a verifica seria (analisi comparativa di un gruppo di persone sottoposte ed uno di persone non sottoposte al trattamento).





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