Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi



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Adesso si spiega anche il contenuto dell’articolo Helminth therapy or elimination: epidemiological, immunological, and clinical considerations (“Terapia con gli elminti o loro eliminazione: considerazioni epidemiologiche, immunologiche e cliniche”)471 che riferisce anche dei recenti studi per utilizzare i parassiti come possibile trattamento per le malattie infiammatorie: ci sono infatti diversi studi per valutare la sicurezza ed efficacia della somministrazione di uova di Trichuris suis (Trichuris Sus Ova – TSO) per contrastare le allergie, morbo di Crohn, colite ucerosa, sclerosi multipla, artrite reumatoide psoriasi ed autismo oppure delle larve di Necator americanus larvae per le riniti allergiche, l’asma, la celiachia e la sclerosi multipla. In effetti l’uso dell’uovo di Trichuris suis è già possibile e conosco persone che l’hanno utilizzato con successo per il trattamento delle allergie del proprio figlio (il parasita in questione d’altronde non può sopravvivere a lungo nel corpo umano, ma solo nel corpo dei suini472) mentre il Necator americanus è una delle specie che causano l’anchilostomiasi (anemia, disturbi gastrointestinali, a volte problemi cutanei e mentali) ed il suo utilizzo mi lascia alquanto perplesso.


A completamento di questo capitolo ricordo che anche denti devitalizzati e cavitazioni predispongono a malattie infiammatori ed autoimmuni, allergie comprese, ma anche altri campi di interferenza possono essere a volte rilevanti. Da un articolo del dottor Franz Hopfer pubblicato sul sito biological dental health473 si apprende che ci sono casi di persone il cui ombelico (quando sono nate) tardava a cicatrizzarsi e sanguinava spesso, che hanno sviluppato prima una forma di eczema ed in seguito l’asma bronchiale. Trattando l’ombelico con la neural-terapia (iniezioni di procaina diluita all’1%) si registrano casi di guarigione. 

Su 100 soggetti nei quali è stata trattata solo la cicatrice dell’ombelico, nel 18 % dei casi viene rilevata la sparizione di diversi disturbi, quali asma, dolori addominali, cistiti croniche, cefalee e lombalgie. Vedi l’articolo di Weinschenk S. Campo interferente en ombligo (“Il campo d’interferenza dell’ombelico”)474 e l’articolo Nostre esperienze nel trattamento del dolore cronico benigno mediante infiltrazione di cicatrici con anestetico locale475.



41 - La sindrome di down non si può curare, ma si può spesso migliorare lo stato di salute fisico e mentale con vitamine e integratori, oppure guarendo il concomitante disordine dello spettro autistico
Alle pagine 198-201 del libro di Linus Pauling Come vivere più a lungo e sentirsi meglio viene descritto il protocollo a base di integratori vitaminici per migliorare le condizioni (mentali, cognitive e persino fisiche) dei bambini down, uno dei tanti studi pionieristici sull’enorme valore di vitamine ed altri micronutrienti.

Per chi non volesse credere a queste informazioni può consultare l’articolo scientifico Can nutritional supplements help mentally retarded children? an exploratory study (“Gli integratori possono aiutare i bambini ritardati? uno studio esploratorio”)476.



Le conclusioni di tale articolo sono che:

3 bambini down su 4 hanno guadagnato tra i 10 e i 25 punti di quoziente intellettivo ed hanno anche mostrato cambiamenti fisici in direzione della normalità. Oltre prove suggeriscono che l’integrazione ha migliorato l’acume visivo in due bambino ed ha aumentato il tasso di crescita. Questi risultati supportano l’ipotesi che il ritardo mentale sia in parte di origine genetotrofica.

Per ulteriori informazioni oltre al libro di Pauling segnalo anche due articoli in inglese



http://www.down-syndrome.org/perspectives/144/

http://www.healthresearch.com/height.htm

Come al solito le cure per i nostri figli ci vengono nascoste da un mostruoso apparato istituzionale; come per l’autismo abbiamo la conferma che il sistema gestito dall’élite occulta lavora contro l’uomo, e non certo per il suo bene.

Un’altra cosa che occorre dire rispetto alla sindrome di Down è che, secondo alcune statistiche recenti (non certo realizzate dalle nostre istitutuzioni sanitarie) spesso si accompagna con una forma più o meno grave di sindrome dello spettro autistico. Uno dei primi sospetti viene riflettendo sul fatto che il protocollo sviluppato per trattare i bambini Down è molto simile al protocollo Defeat Autism Now! (DAN!), uno dei primi tentativi di intervento per i bambini autistici (poi di gran lunga superato dal metodo GAPS della dottoressa Campbell-McBride e dal protocollo di Kerri Rivera).

Ma è stata proprio Kerri Rivera a rilevare il fatto che un numero pari circa all’80% dei bambini down soffre anche di una forma più o meno gravi di disturbo dello spettro autistico, che tante volte non viene riconosciuta in quanto nascosta dall’altro problema, molto più facilmente riscontrabile e diagnosticabile. Ciò vuol dire che tanti bambini down stanno migliorando di molto la propria salute generale e la propria capacità di autogestione, grazie ad un protocollo che “guarisce i sintomi noti come autismo”.

È da rimarcare anche quanto la dottoressa Campbell afferma riguardo alla presenza di caseomorfine e gluteomorfine nelle urine (condizione generalmente associata alla disbiosi ad alla conseguente incorretta digestione di glutine e caseina) dei soggetti con sindrome di Down. Un particolare che avvalora quanto scritto in questo capitolo e che suggerisce come tali persone (o almeno un vasto numero di essi) potrebbero beneficiare da una dieta priva di glutine e caseina (in modo che l’incompleta digestione di quelle proteine non generi caseino-morfine e gluteo-morfine).

Così come la disbiosi/parassitosi che rappresenta una delle cause più importanti dell’autismo, è almeno parzialmente ereditata dalla madre (sebbene i vaccini sono spesso la goccia che fa traboccare il vaso477 così la sindrome di Down secondo alcuni critici della medicina ufficiale478, non sarebbe causata dalla tarda età della madre in sé, ma dal fatto che la donna di età più avanzata è stata, nel corso degli anni, esposta ad un maggiore quantitativo medio di radiografie.

Personalmente mi sembra molto plausibile l’ipotesi che la trisomia 21 possa essere correlata anche ad altri tipi di problemi di salute della madre, specialmente la disbiosi/parassitosi intestinale. Se viene perturbato il delicato equilibrio ecologico della microflora intestinale (con cui viviamo in perfetta simbiosi) il processo di assimilazione dei nutrienti viene compromesso, il sistema immunitario indebolito, il sistema di disintossicazione viene rallentato fin quasi a venire bloccato, metalli pesanti, composti chimici dannosi ed altre tossine si accumulano nei tessuti grassi, e a volte si sviluppano forme più o meno gravi di malattie autoimmuni. Il fatto che in queste condizioni di squilibrio sistemico si possa manifestare un difetto genetico nel nascituro, non è difficile da immaginare. Sarà un caso che di recente ho conosciuto una madre che ha due figli, uno autistico ed uno down?

PS: ho letto un articolo sul sito del quotidiano La Stampa479 che riferisce di una bambina nata con leucemia e sindrome di Down e poi miracolosamente guarita da entrambe le patologie; sembra ben poco credibile, eppure la notizia viene riportata dalla stampa mainstream, ma qui siamo al limite del fantastico ...




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