Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi


– Antiparassitari naturali



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29.03.2019
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42 – Antiparassitari naturali
Contro i parassiti le ho provate un po’ tutte e devo dire che ho avuto buoni risultati mangiando 100/150 grammi di semi di zucca (per qualcuno questa doese potrà essere sicuramente eccessiva, e può causare un’altrettanto forte reazione dei parassiti morti o morenti con conseguenti disturbi gastrointestinali, per quanto temporanei). Per buoni risultati intendo che ho avuto momentaneamente un’esacerbazione dei problemi correlati ai parassiti (ad esempio crisi allergica) che poi sono passati del tutto nel giro di uno o due giorni.

La lotta contro i parassiti non è facile, e può capitare che, utilizzando solo rimedi naturali (soprattutto quando l’infestazione è forte ed il sistema immunitario è indebolito) si riesca solo a infastidire i parassiti senza causarne la morte. I parassiti, quando si sentono attaccati reagiscono rilasciando nell’ambiente in cui vivono ammoniaca ed altre tossine, e certe volte un attacco blando ai parassiti può causare più fastidi che benefici.

Ricordo ad ogni modo che l’aglio è un potente antiparassitario, c’è chi lo usa anche per ripulire l’intestino tramite i clisteri480 e chi lo usa a mo’ di supposta contro i parassiti481.

Per giustificare l’uso antiparassitario dell’aglio segnalo l’articolo Evaluation of the anthelmentic activity of garlic (Allium sativum) in mice naturally infected with Aspiculuris tetraptera482 che mostra come l’aglio si sia dimostrato più efficiente dei farmaci nel debellare un certo tipo di parassiti dei topi: L’efficacia è stata comprovata utilizzando tre gruppi: gruppo che assume aglio, gruppo che assume il farmaco, gruppo che non assume niente. L’efficacia dell’aglio e del farmaco sono state rispettivamente del 91.24 % e del 78.03 %. Detto questo l’esperimento lo trovo orribile e disumano perchè il conteggio dei parassiti è avvenuto uccidendo i topi e dissezionandoli. E aggiungo che non ci dovrebbe essere bisogno di questi esperimenti sui topi, l’aglio è una sostanza naturale e utilizzata sin dalla notte dei tempi, avrebbe molto più senso utilizzarla direttamente sull’uomo giudicando il valore del trattamento dal miglioramento dei sintomi.

L’articolo Antioxidant and schistosomicidal effect of Allium sativum and Allium cepa against Schistosoma mansoni different stages483 mostra i risultati di una ricerca che è stata fatta in vitro e mostra che l’aglio e la cipolla hanno funzione antiparassitara sullo Schisostoma mansoni.

Ma sull’efficacia antiparassitaria dell’aglio di studi scientifici ce ne sono in quantità, qui sotto una piccola, e sicuramente incompleta, rassegna di articoli in cui si discute la funzione antiprassitaria anche di altre sostanze naturali:

Effetto paralitico dell’estratto alcoolico di aglio e di pepe lungo sull’Anfistoma del fegato (sperimentazione in vitro)484, effetto della Nigella sativa (sesamo nero) e della cipolla sul parassita Trichinella spiralis nei topi485, effetto dell’aglio e dei suoi derivati su un parassita flagellato486, effetto antiparassitario dell’aglio in soluzione acquosa contro i parassiti Giardia e Hymenolepis nana487.

Come ultimo cito l’articolo Garlic (Allium sativum) and traditional medicine488 nel quale si ammette si ammette la validità dell’uso dell’aglio contro batteri virus, funghi e parassiti, come è noto da secoli nella medicina tradizionale (ovvero naturale).

e segnalo questo elenco di sostanze naturali antielmintiche (che combattono i vermi parassiti): http://www.erbemagiche.altervista.org/anti%20elmintici.html
Spesso viene consigliato di prendere qualche blando lassativo come l’olio di ricino dopo un trattamento antiparassitario (alcuni vermi, specie quelli più lunghi, possono morire e formare dei grovigli che tappano letteralmente l’intestino), sebbene a volte l’effetto del trattamento (la morte dei parassiti) possa causare da solo una forma di diarrea. Come quando si debellano i batteri patogeni e la Candida, anche quando si debellano i parassiti di possono avere sul momento alcuni problemi più o meno gravi, per lo più transitori. Per minimizzarli una possibile strategia che alcune persone adottano è quella di ripetere alcuni trattamenti antiparassitari a distanza di giorni o di settimane utilizzando all’inizio dosi minori, per poi piano piano arrivare alla dose ottimale. Ma il tipo di infestazione e l’intensità, ampiamente variabile da persona a persona, non permette di dare indicazioni universalmente valide.

Secondo Kerri Rivera, “l’aglio, mangiato regolarmente, trasforma lo stomaco e l’intestino in un ambiente letale per i parassiti, fornendo costante protezione (...) Il trattamento più semplice consiste nel mangiare tre spicchi di aglio ogni mattina o di prendere un cucchiaino da tè di olio di aglio. In alternativa mescolate aglio sminuzzato in un poco di acqua fresca e bevete immediatamente la mistura.”

Personalmente ho scoperto che l’aglio è veramente potente e che addirittura con la dieta paleolitica può anche causare reazioni di Herxheimer (l’aglio ha una potente funzione di contrasto della Candida e dei batteri patogeni). Quindi se proprio volete utilizzarlo forse è meglio iniziare con dosi piccole (come un quarto o mezzo spicchio al giorno) e poi vedere se ne tollerate pian piano dosi maggiori (alcune persone non riescono proprio a tollerarlo). In ogni caso attenti a non esagerare, a non forzare il vostro organismo (e come al solito se parlate col vostro medico curante è sempre meglio). Attenzione, l’aglio contiene delle sostanze che smuovono il mercurio delle amalgame e può essere controindicato se ne avete in bocca.

Una delle tante possibilità di fare un antiprassitario naturale è quello di utilizzare due spicchi d’aglio, un cucchiaio di semi di zucca e un paio di foglie di menta, pestare assieme e mangiare o sciogliere nell’acqua. Anche la carota cruda può avere una blanda valenza antiparassitaria, mentre più forte è l’effetto dei chiodi di garofano e del mallo di noce nera (utilizzato nel protocollo antiparassitario della dottoressa Clark, descritto in dettaglio nei suoi libri). Altre sostanze naturali antiparassitarie sono lo zenzero, il propoli, la corteccia di melograno, il succo di papaya acerba, i semi di papaia, la corteccia del melograno. Un piccolo contributo alla lotta ai parassiti può venire anche da spezie quali peperoncino di cayenna, cannella, paprika, pepe, dragoncello, timo e curcuma, ma ci sono anche altre sostanze, per esempio foglie ed erbe con le quali fare decotti contro i parassiti (ad esempio il neem).

Sull’aglio potete leggere anche:



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