Alimentazione, disbiosi intestinale e parassitosi



Scaricare 9.23 Mb.
Pagina92/335
29.03.2019
Dimensione del file9.23 Mb.
1   ...   88   89   90   91   92   93   94   95   ...   335
Cura dell’aglio http://altrarealta.blogspot.it/2011/06/cura-dellaglio.html

Aglio, antica ricetta tibetana http://risvegliodiunadea.altervista.org/?p=7483 

L’aglio e il sistema immunitario http://www.macrolibrarsi.it/speciali/proprieta-aglio.php

Come utilizzare l’aglio contro i parassiti del giardino

http://www.greenme.it/abitare/orto-e-giardino/5644-usare-aglio-contro-i-parassiti-giardino

Come eliminare i parassiti delle piante con l’aglio

http://bogomillahoppkids.blogspot.it/2013/08/come-eliminare-i-parassiti-delle-piante.html

43 – L’ecosistema del cavo orale e la carie
L’articolo Maturation of Oral Microbiota in Children with or without Dental Caries (“Maturazione del microbiota orale in bambini con o senza carie dentali”)489 riferisce di uno studio sulla composizione dell’ecosistema microbico del cavo orale, e più precisamente della saliva e dei biofilm. I risultati mostrano che la composizione del microbiota orale a tre mesi di età non permette di prevedere l’eventuale avanzare delle carie, ma che nei bambini in cui tale degenerazione del denti si manifesta, il microbiota orale è significativamente differente da quello dei bambini senza carie; in particolare associati alla carie sono batteri dei generi Actinobaculum, Atopobium, Aggregatibacter e Streptococcus.

L’articolo Analysis of oral microbiota in children with dental caries by PCR-DGGE and barcoded pyrosequencing490, oltre a riportare risultati simili, riferisce che:



I risultati hanno mostrato che non c’è nessuno specific patogeno ma piuttosto una popolazione patogena nella placca che si correla significativamente con le carie dentali.

Di articoli che confermano ulteriormente la connessione tra squilibrio del microbiota orale e carie ce ne sono tanti491 ma riferisco in dettaglio solo dei più interessanti. L’articolo Solving the etiology of dental caries (“Risolvendo il problema dell’eziologia delle carie dentali”)492 , analizzando i dati delle ricerche più recenti offre una interpretazione della carie in linea con quella dell’articolo precedente, che supera il vecchio concetto di un singolo batterio come agente causatore:



Ciò supporta il concetto che dei consorzi formati da multipli mircrorganismi agiscano collettivamente, probabilmente sinergicamente, per formare ed espandere la cavità [della carie]. Di conseguenza non ci si può aspettare che le terapie antimicrobiche [antibiotici] siano effettive nel trattamento della carie e di altre malattie polimicrobiche493

Alcuni degli articoli citati come referenze da quest’ultimo lavoro sono molto interessanti, particolarmente l’articolo Candida and other fungal species: forgotten players of healthy oral microbiota (Candida ed altre specie fungine: attori dimenticati di un sano microbiota orale”)494.

Altro articolo che conferma la visione della carie come l’effetto di una complessa comunità microbica e non di un singolo agente infettivo è The oral metagenome in health and disease (“Il metagenoma orale nella salute e nella malattia”)495.

Di importanza centrale è poi l’articolo Sequencing ancient calcified dental plaque shows changes in oral microbiota with dietary shifts of the Neolithic and Industrial revolutions496, ci informa su uno studio di reperti fossili (placche dentali calcificate) tramite sequenziamento del DNA. Il risultato è fin troppo chiaro, (e fin troppo imbarazzante per tutti quelli che considerano i cereali un cibo davvero sano e nutriente)



I dati provenienti da 34 antichi scheletri europei indicano che la transizione dalla condizione da cacciatori-raccoglitori a quella di agricoltori ha innescato un cambiamento della comunità microbica orale verso una configurazione associata alla malattia. La composizione del microbiota orale è rimasta inaspettatamente costante tra il neolitico ed i tempi medioevali, dopo i quali i batteri della carie (adesso ubiquitari) sono diventati dominanti, apparentemente durante la rivoluzione industriale. Gli ecosistemi microbiotici sono marcatamente meno diversificati di quelli delle popolazioni antiche, il che potrebbe contribuire alle malattie croniche del cavo orale (e non solo) associate alle società postindustriali.

A conferma di ciò posso citare anche l’abstract dell’articolo , The oral microbiome in dental caries (“Il microbioma orale nelle carie dentali”)497 laddove si legge che:



Le carie si sviluppano come risultato dei uno squilibrio ecologico nel microbioma stabile orale. I microrganismi formano una placca dentale sulla superficie dei denti, che è la causa del processo della carie, e mostra la classica struttura del biofilm. (…) I microrganismi cariogeni producono acido lattico, formico, acetico e proprionico, che sono un prodotto del metabolismo dei carboidrati. La loro presenza causa una diminuzione del livello del pH al di sotto di 5.5, che induce la demineralizzazione dei cristalli di idrossipatite dello smalto e lo sgretolamento proteolitico della struttura del tessuto duro del dente.

A quanto pare quindi, l’eccesso di carboidrati, tipo della nostra dieta occidentale predispone alla carie, sebbene probabilmente occorre fare dei distinguo; ci si riferisce all’effetto del metabolismo dei carboidrati nei soggetti con un microbiota (intestinale ed orale) veramente sano o alle odierne popolazioni occidentali che dopo tre o quattro generazioni di antibiotici, vaccini e cibi industriale hanno ormai una microflora squilibrata? Abbiamo già visto che nei soggetti disbiotici il metabolismo dei carboidrati non funziona come dovrebbe e quindi il sospetto è legittimo, specie alla luce della buona salute dentale di molte popolazioni che agli inizi del 1900 (vedi i capitoli successivi) mangiavano anche farinacei (ma macinati a base di farina integrale macinata di recente, cotti nel forno a legna e lievitati con pasta madre). Ma come potrete notare leggendo attentamente i capitoli successivi, e come mostra l’articolo summenzionato, la salute delle popolazioni che adottavano una dieta paleolitica (incentrata su caccia e raccolta) sembra leggermente migliore di quella delle popolazioni dedite all’agricoltura ed all’allevamento stanziale.



44 - I benefici per la salute della terra diatomacea (combatte i parassiti, depura l’intestino, elimina l’alluminio, ringiovanisce la pelle, rinforza i vasi sanguigni, e le ossa, combatte l’osteoporosi e ...)

La terra diatomacea è costituita in gran parte di silice (biossido di silicio), deriva dagli esoscheletri di esseri unicellulari acquatici chiamati diatomee, e contiene anche un 3% di magnesio e un 2% di ferro. Sempre più studi scientifici mostrano come il silicio sia importante per prevenire e combattere l’osteoporosi, e non solo per quello. Vedi per esempio l’articolo The chemistry of silica and its potential health benefits (“La chimica della silice ed i suoi potenziali benefici per la salute umana”)498.

La silice stessa (biossido di silico) contenuta in notevole quantità nella terra diatomacea, è importante per la salute umana in generale, vedi ad esempio l’articolo Biosilica-based strategies for treatment of osteoporosis and other bone diseases (“Strategie per il trattamento dell’osteoporosi e di altre malattie dell’osso basate sull’uso della silice organica”)499, nel quale si legge che:

Dati molto convincenti suggeriscono che ila silice sia essenziale per la salute sebbene per essa non sia stata stabilita una dose raccomandata. Tuttavia la sua carenza induce deformità nel teschio e nelle ossa periferiche, articolazioni malformate, ridotto contenuto di cartilagine e di collagene, e rottura dell’equilibrio dei minerali nel femore e nelle vertebre.

Il dottor Andreas Kalcker suggerisce di utilizzare la terra diatomacea all’interno del suo protocollo antiparassitario. L’uso di tale sostanza richiede piccole dosi (per gli adulti al massimo un cucchiaino da té tre volte al giorno), ed in caso di costipazione è meglio ridurre ulteriormente il dosaggio (se poi il problema persiste forse è meglio evitarne l’assunzione); c’è però chi consiglia dosi maggiori (fino a due/tre cucchiai al giorno) e tutto dipende anche dalla tolleranza personale. Si tratta di un prodotto approvato per l’uso umano persino dall Food and Drug Administration statuintense, e gli studi finora effettuati non hanno evidenziato effetti tossici da sovradosaggio; ciò non toglie che è meglio non eccedere e possibilmente farsi consigliare dal proprio medico.

Come qualsiasi altra sostanza anche la terra diatomacea va presa con criterio ed evitata in certi casi: alcuni consigliano di inziare con piccole dosi ed aumentare gradualmente, di non usarla se si soffre di stitichezza a meno che non la si abbini ad un lassativo (preferibilmente naturale, come l’olio di ricino); occorre fare attenzione se si soffre di irritazione al colon (l’assunzione di terra diatomacea in tal caso potrebbe essere controproducente). Lo zolfo organico (altra sostanza utile a disintossicare il corpo dai metalli pesanti, e non solo) andrebbe preso almeno mezz’ora dopo l’assunzione della terra diatomacea e di stare attenti se si assume contemporaneamente anche lo zolfo organico (MSM)

Tra i numerosi benefici della terra diatomacea vengono menzionati500 l’abbassamento della pressione sanguigna (per chi è iperteso), la rimozione di residui di farmaci, di metalli pesanti e pesticidi, per non parlare dei benefici per la pelle e per i polmoni. Essa si può utilizzare anche come antiparassitario per gli animali domestici501 e come insetticida naturale502, anche contro le zecche e le pulci degli amici a quattro zampe503.

Il dottor Dee McCaffrey del CDC nel suo articolo I benefici per la salute della terra diatomacea504, afferma che

Alcuni degli studi più recenti mostrano che può rafforzare ossa e le giunture, che previene l’osteoporosi e risana le ossa se già soffrite di osteoporosi, che potenzia il sistema immunitario, previene lo sviluppo dell’Alzheimer, previene l’invecchiamento prematuro della pelle, previene il prematuro formarsi di rughe sulla pelle, e rafforza le pareti delle arterie promuovendo la salute cardiaca. Un altro beneficio della silice è che aiuta a distruggere i grassi cattivi all’interno del corpo. Utilizzata come trattamento quotidiano, la terra diatomacea può alleviare i rischi potenzialmente mortali del colesterolo alto, della pressione alta e dell’obesità.

Inoltre, a causa della sua struttura fisica, la terra diatomacea è altamente efficace come anti-infiammatorio e come sostanza per la pulizia interna del corpo. Esso può rimuovere batteri intestinali, parassiti, e-coli, virus, pesticidi, metalli pesanti, e altre tossine. È da tempo nota anche per il sollievo che può dare a chi soffre di vertigini mal di testa, tinnitus e insonnia.

Il problema con la silice, e con altre sostanze come il magnesio e lo zolfo, è che con l’agricoltura industriale ed i cibi processati la nostra assunzione si è progressivamente ridotta. I cibi che la contengono sono alfalfa, barbabietole, riso integrale, avena, peperoni, verdure a foglia verde, ed in misura minore asparagi, topinambur, prezzemolo, semi di girasole e la parte esterna dei cereali; molto ricco invece è il miglio bruno.

A causa di un minore approviggionamento molti uomini adesso sono carenti si silice, specialmente nel’età avanzata, e tale carenza oltre ad un declino generale delle condizioni di salute, causa stanchezza ed un’accelerazione del processo di invecchiamento. Oltre che per la salute delle ossa la silice è utile per la disintossicazione dall’alluminio, che a sua volta aiuta a prevenire il morbo di Alzheimer, per la salute di cuore e dei polmoni.

Il dottor McCaffrey afferma a tal riguardo che



la silice può contrastare gli effetti delle malattie coronariche fortificando i vasi sanguigni. Alcuni studi confermano che con l’età la silice scompare dall’aorta, il vaso sanguigno principale del cuore, indebolendo così il suo tanto critico tessuto connettivo, e causando un aumento del rischio di malattie cardiache. Altri studi hanno mostrato che la terra diatomacea abbassa in maniera significativa il colesterolo rimuovendo la placca e mantenendo flessibili le vene e le arterie. Essa inoltre aiuta a regolare la pressione sanguigna. La silice aiuta inoltre a riparare e mantenere in buona salute i vitali tessuti dei polmonari difendendoli dall’inquinamento.

A parte questi effetti salutari ci sono anche quelli estetici, come un’azione antagonista della formazione delle righe, e dell’afflosciarsi della palle grazie alla sua azione di rinforzamento del tessuto connettivo, di tendini e legamenti, che sono composti anche di silice.

Per finire abbiamo un effeto di rinforzo del sistema immunitario e un’azione di pulizia del canale digestivo da tossine e prodotti chimici dannosi.

Bisogna però stare molto attenti che solo la terra diatomacea di grado alimentare (food grade) è sicura per l’assunzione umana, mentre quella calcinata, ovvero riscaldata a 1000°, è addirittura pericolosa. Ad ogni modo quella di grado alimentare è una polvere bianca, mentre altre forme sono marroni o rossicce. La terra diatomacea migliore è quella che viene da diatomee depositatesi in acqua dolce che contiene soprattutto la forma non cristallina (o amorfa) di tale sostanza; la silice cristallina invece può essere pericolosa, specialmente per i polmoni se viene inalata.

Essendo stata approvata dalla FDA, la terra diatomacea non ha assolutamente pericolosi effetti collaterali, ma ovviamente è meglio non esagerare con le dosi e provare inziando con dosi più basse e valutare la reazione del proprio organismo.



Condividi con i tuoi amici:
1   ...   88   89   90   91   92   93   94   95   ...   335


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale