Allegato a avvertenze generali


CLASSE DI CONCORSO B23 – LABORATORIO PER I SERVIZI SOCIO-SANITARI



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CLASSE DI CONCORSO B23 – LABORATORIO PER I SERVIZI SOCIO-SANITARI
Tipologie delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.


Prova orale: cfr. avvertenze generali

Prova pratica: cfr. avvertenze generali e specifiche

Prova pratica
Il tema oggetto della prova sarà estratto a sorte per ciascun concorrente o gruppo di concorrenti da una serie preparata dalla Commissione, tenendo conto degli strumenti disponibili ed in particolare tra i seguenti temi:


  1. progettare e realizzare dei burattini con l’uso dei seguenti materiali: cartoncino tipo bristol (diversi colori), forbici, colla/spillatrice, matita e gomma; inventare un racconto “fiabesco” per animare i burattini creati; relazione finale sul lavoro eseguito con indicazione degli obiettivi previsti; presentare il racconto;




  1. progettare e realizzare un racconto per immagini attraverso l’uso del collage, con i seguenti materiali: carta (vari tipi e colori), colla, forbici, matita e gomma, fogli da disegno; relazione finale sul lavoro eseguito con indicazione degli obiettivi previsti; presentare il racconto;

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  1. progettare un “gioco di ruolo” o “role playing” (indicando: argomento, protagonisti e tecniche), indicare gli obiettivi da raggiungere, il contesto e forme di comunicazione usate, relazione finale sul lavoro eseguito, presentare il “gioco”.

Durata della prova: 6 ore.


Programma d’esame
Le indicazioni contenute nelle "Avvertenze generali" sono parte integrante del programma di esame.
Il candidato dovrà dimostrare di conoscere:


  1. L’ambiente laboratorio: le caratteristiche – la didattica




  1. Il laboratorio come setting di apprendimento e di sperimentazione attiva




  1. Il lavoro in gruppo: tecniche e modalità - la collaborazione




  1. II valore del gioco nell’evoluzione della persona




  1. Le tecniche di animazione sociale, ludiche e culturali con valenza formativa-rieducativa e terapeutica con utenti minori, diversamente abili ed anziani (il metodo e tecnica di lavoro dell’animatore, le attività di animazione, il racconto e le varie tecniche, l’importanza delle attività espressive, la drammatizzazione ed il gioco dramma, espressione mimica)




  1. Attività grafico-pittoriche e manipolative (acquisizione tecniche - racconti per immagini, lavori con diverse tecniche espressive, uso di materiali plastico-manipolativi, uso creativo di materiale povero) in copresenza con il docente di Storia dell’arte-disegno




  1. Attività sonoro - musicali e ritmiche (raccolta e produzione di suoni e rumori, tecniche di ascolto, il canto, danze e giochi ritmici) in copresenza con il docente di Educazione musicale.




  1. Allestimenti di contesti educativi




  1. Scheda di progettazione attività




  1. Individuazione del metodo di lavoro




  1. Individuare gli spazi idonei in funzione delle attività e degli utenti




  1. Materiali: selezione e scelta in funzione delle attività e degli utenti




  1. Relazioni sulle attività svolte




  1. Preventivi di spesa




  1. Preparazione di attività per lo stage di Alternanza scuola lavoro



CLASSE CONCORSO B24 – LABORATORIO DI SCIENZE E TECNOLOGIE NAUTICHE
Tipologie delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.


Prova orale: cfr. avvertenze generali

Prova pratica: cfr. avvertenze generali e specifiche

Prova pratica

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Durata della prova: 3 ore.
La prova pratica consiste nella pianificazione ed esecuzione di una traversata in base ai dati forniti dalla Commissione. La prova dovrà essere corredata da una relazione che indichi le scelte fatte, i criteri seguiti, gli strumenti impiegati e i risultati ottenuti.
Il tema oggetto della prova sarà estratto a sorte per ciascun concorrente o gruppo di concorrenti da una serie preparata dalla Commissione, tenendo conto dei mezzi disponibili ed in particolare tra i seguenti temi:


  1. Uso di carte generali e particolari per pianificare una navigazione costiera con utilizzo di attrezzi da carteggio per risolvere problemi di navigazione costiera




  1. Uso di carte gnomoniche e di mercatore per pianificare una navigazione oceanica con uso di tavole nautiche, portolani, tavole di marea e correnti di marea, effemeridi nautiche, tavole a soluzione diretta, elenco fari e fanali, radio-servizi per la navigazione, pubblicazioni meteomarine (pilot chart, routeing chart, ecc. )




  1. Voyage Planning di una traversata con uso dell’ECDIS

  2. Realizzare una ricerca di soccorso tenendo conto di quanto esplicitato nello IAMSAR

  3. Navigazione con utilizzo di Radar in zona ad alta concentrazione di traffico e presenza

di nebbia e corrente e con la presenza di vari target.
La prova dovrà essere svolta in base ai dati forniti dalla Commissione e dovrà essere comunque corredata da una relazione tecnica, con elenco dei materiali, quantitativi utilizzati, descrizione delle fasi tecniche di lavoro.
Programma d’esame
Le indicazioni contenute nelle "Avvertenze generali" sono parte integrante del programma di esame.
Il candidato dovrà dimostrare la conoscenza dei:


  1. Fondamenti scientifici della navigazione. Determinazione, inseguimento e controllo delle traiettorie in navigazione. Luoghi di posizione. Cinematica navale. Cartografia nautica. Idrografia e documenti nautici, loro aggiornamenti. Segnalamento marittimo.




  1. Astronomia generale e sferica. Cosmografia. Il tempo e la sua misura. Determinazioni di posizione e di direzione mediante osservazioni astronomiche.

  2. Maree e relativi metodi di previsione.




  1. Principi della navigazione inerziale. Sistemi e metodi di determinazione della velocità della nave: scandagli ultrasonori; sistemi sonar-doppler.




  1. Radionavigazione: radiogoniometria; sistemi di radionavigazione iperbolica e satellitaria; radarnavigazione. Elaborazione automatica dei dati in navigazione. Apparati relativi alle comunicazioni radio (GMDSS) e radar navigazione (ARPA): principi teorici, realizzazioni tecniche, impiego nella pratica della navigazione.

  2. Magnetismo navale. Bussole magnetiche. Teoria e pratica della compensazione.




  1. Fenomeni giroscopici: girobussole ed altre applicazioni.




  1. Sistemi di navigazione integrata.




  1. Natura dell'atmosfera. Parametri fisici dell'atmosfera e loro misura. Radiazione solare e bilancio termico dell'atmosfera. Fondamenti di termodinamica dell'atmosfera. Diagrammi termodinamici e loro impiego in meteorologia. Dinamica dei moti dell'aria. Circolazione generale dell'atmosfera. Masse d'aria e fronti.




  1. Acquisizione automatica dei dati meteorologici e loro elaborazione.




  1. Metodi di previsione del tempo. Analisi, interpretazione ed uso a bordo delle carte del tempo. Organizzazione dei servizi meteorologici marittimi.

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  1. Composizione e proprietà dell'acqua di mare. Circolazione generale degli oceani. Correnti marine. Onde. Strumenti di misure oceanografiche. Caratteristiche climatologiche degli oceani. Navigazione meteorologica.




  1. Tipi di navi. Parametri tecnici e commerciali della nave. Mezzi e attrezzature di coperta per la manovra e il carico. Governo delle navi. Organi di governo. Avarie agli organi di governo. Sistemi di propulsione e propulsori navale. Curve di evoluzione.




  1. Manovra navale. Manovra in rada e in porto. Manovra con rimorchiatori. Manovra su bassi fondali e in acque ristrette

  2. Sinistri marittimi: collisione, incaglio, incendio, naufragio.




  1. Convenzioni internazionali per la sicurezza della navigazione e per la salvaguardia della vita umana in mare; per la protezione dell'ambiente marino; sui requisiti professionali.




  1. La navigazione a vela nel nostro tempo. Imbarco e sbarco delle merci. Stivaggio. Documenti di carico. Trasporto di: merci speciali; merci pericolose; carichi liquidi.

  2. Velocità economica.




  1. Automazione navale. Condotta delle navi automatizzate.




  1. Biologia marina e tecnica della pesca. Contabilità di bordo.




  1. Materiali impiegati nelle costruzioni navali. Sforzi sullo scafo. Sistemi di costruzione delle navi. Compartimentazione. Varo delle navi. Allestimento delle navi. Bacini galleggianti e di costruzione. Registri di classificazione. Sollecitazioni dello scafo dovuto al carico e al moto ondoso.




  1. Elementi geometrici e meccanici delle carene. Diagrammi degli elementi geometrici e meccanici delle carene dritte. Formule relative.




  1. Stabilità e assetto delle navi. Problemi di stabilità e assetto nell'imbarco e sbarco pesi. Impiego di tavole e diagrammi relativi. Effetto dei carichi deformabili sulla stabilità e sull'assetto della nave. Apparecchiature per il controllo della stabilità e dell'assetto della nave.




  1. Falle. Incagli e problemi relativi. Dinamica della nave. Sistemi di stabilizzazione.



CLASSE DI CONCORSO B25 - LABORATORIO DI SCIENZE E TECNOLOGIE DELLE COSTRUZIONI NAVALI
Tipologie delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.


Prova orale: cfr. avvertenze generali

Prova pratica: cfr. avvertenze generali e specifiche

Prova pratica
La prova pratica consiste nell’utilizzo di strumenti, macchine utensili e macchinari per le prove sui materiali, in base ai dati forniti dalla commissione.
Il tema oggetto della prova sarà estratto a sorte per ciascun concorrente o gruppo di concorrenti da una serie preparata dalla Commissione, tenendo conto dei mezzi disponibili ed in particolare tra i seguenti temi:


  1. Rilevamento ed esecuzione di una linea d’acqua di un’imbarcazione a partire da un piano di costruzione assegnato.




  1. Esecuzione della prova di trazione e determinazione del diagramma sollecitazione – deformazione di un provino in acciaio.




  1. Pendolo di Charpy e calcolo della resistenza all’urto.

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La prova dovrà essere svolta in base ai dati forniti dalla Commissione e deve essere comunque corredata da una relazione tecnica, con elenco dei materiali e quantitativi utilizzati e descrizione delle fasi tecniche di lavoro.
Durata della prova: 6 ore.
Programma d’esame
Le indicazioni contenute nelle “avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Oltre le materie della prova di laboratorio il Programma d’esame comprende:


  1. Problemi di peso, baricentro, equilibrio, stabilità.




  1. Problemi relativi alla resistenza al moto ed alla propulsione; alla determinazione del bordo libero e della stazza.




  1. Struttura delle navi metalliche e relative norme RINA.




  1. Piani e sistemi di costruzione e di rappresentazione delle navi.




  1. Attrezzature e macchinari di allestimento e di manovra.




  1. Norme UNI relative ai disegni tecnici, con particolare riferimento a quelli riguardanti gli impianti e gli scafi.




  1. Sollecitazioni semplici e sollecitazioni composte.




  1. Rappresentazione di organi meccanici e di strutture di elementi di scafi.




  1. Sicurezza nei luoghi di lavoro.



CLASSE DI CONCORSO B26 - LABORATORIO DI TECNOLOGIE DEL LEGNO

Tipologie delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.


Prova orale: cfr. avvertenze generali

Prova pratica: cfr. avvertenze generali e specifiche


Prova pratica
La prova pratica consiste nella progettazione, corredata da una relazione tecnica, di un mobile di stile antico o moderno. Il progetto deve essere completato da fogli di lavorazione e con l’esecuzione di una lavorazione al banco o alle macchine utensili di uno o più particolari del mobile in legno secondo i dati forniti dalla commissione; la relazione tecnica deve fare riferimento alla scelta dei materiali ed al ciclo completo di lavorazione.
Il tema oggetto della prova sarà estratto a sorte da ciascun candidato o gruppo di candidati, tra più temi predisposti dalla commissione in funzione di mezzi e materiali disponibili.
Durata della prova: 8 ore.
Programma d’esame
Le indicazioni contenute nelle "Avvertenze generali" sono parte integrante del programma di esame.

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Oltre le materie della prova di laboratorio il Programma d’esame comprende:


  1. Tecnologia del legno e tecnica della produzione




  1. Caratteristiche dei legnami : segati, tranciati, impiallicciati, compensati , paniforti, placcati, pannelli e legni lamellari, laminati plastici. Loro trattamenti e norme di impiego. Impiego delle resine sintetiche nell’industria del legno; pigmenti, vernici e lacche; impregnazione e protezione del legno e dei suoi prodotti degli attacchi parassitari; ignifugazione; procedimenti di nobilitazione superficiale.




  1. Gli altri materiali usati per l’arredamento nelle loro caratteristiche estetiche, meccaniche e tecnologiche : materie plastiche, laminati plastici, metalli e leghe, vetri e ceramiche.




  1. Richiami di resistenze dei materiali, comportamento dei legnami, dei materiali metallici e delle materie plastiche alle sollecitazioni semplici.




  1. Influenza della temperatura sulle caratteristiche meccaniche e tecnologiche delle materie plastiche.




  1. Macchine per la lavorazione del legno.




  1. Dispositivi di sicurezza delle macchine operatrici




  1. Norme UNI – Prove tecnologiche normalizzate sui materiali più ricorrenti.




  1. Cicli di lavorazione, sequenze operative – Analisi, tempi e metodi – Rivelazioni dei risultati dal punto di vista tecnico ed economico. Fogli di lavorazione.




  1. Organizzazione aziendale.




  1. Struttura organizzativa di un’azienda per la produzione di componenti di arredamento.




  1. Le principali funzioni aziendali: approvvigionamento, produzione, vendita, personale; amministrazione. Coordinamento delle funzioni aziendali.




  1. Struttura organizzativa della produzione con riferimento al ciclo di produzione e alla disposizione dei mezzi tecnici impiegati.




  1. Classificazione del personale in relazione alle mansioni e al sistema di retribuzione .




  1. Misurazione della produttività e del costo del lavoro.




  1. Programmazione e controllo delle attività produttive.




  1. Il controllo delle materie prime, dei prodotti finiti, delle giacenze. Analisi dei costi.




  1. Misure generali di tutela dell’ambiente, della salute e della sicurezza.




  1. Laboratorio tecnologico.




  1. Esami microscopici; prove tecnologiche e meccaniche sui legnami, sui compensati, sui paniforti, sui pannelli, sui materiali metallici, sulle materie plastiche e sugli altri materiali studiati nelle altre discipline – Prove sulle colle e sulle vernici; prove di isolamento termico ed acustico – Prove tecnologiche pratiche sui componenti d’arredamento – Prove sul comportamento dei materiali e dei manufatti alle diverse condizioni di temperature e di umidità ed alla esposizione alle intemperie.

  2. Software CAD-CAM del settore




  1. Struttura dei centri di lavoro CNC




  1. Impianti elettrici, pneumatici, oleodinamici.



CLASSE CONCORSO B27 – LABORATORIO DI TECNOLOGIE DEL MARMO
Tipologie delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.


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Prova orale: cfr. avvertenze generali

Prova pratica: cfr. avvertenze generali e specifiche

Prova pratica


La prova consisterà nel progetto e nella realizzazione di un manufatto in marmo estratto a sorte per ciascun concorrente o gruppi di concorrenti (l’oggetto da realizzare dovrà tener conto delle attrezzature e macchine disponibili) e dovrà comprendere:


  1. disegno dell’oggetto (proiezioni ortogonali, assonometria, prospettiva) a scelta della commissione (la prova potrà essere eseguita anche mediante l’ausilio di programmi cad);




  1. relazione tecnica che dovrà esplicitare le motivazioni che hanno portato alla scelta di un determinato materiale, le caratteristiche del materiale utilizzato, il procedimento di lavorazione ipotizzato e le caratteristiche e funzioni delle macchine utilizzate.

La tipologia dell’oggetto da realizzare e la tempistica della prova saranno indicate dalla commissione.


La prova dovrà essere corredata da una relazione che indichi i criteri seguiti, i mezzi impiegati e i risultati ottenuti.
Il tema oggetto della prova sarà, come indicato ai punti precedenti, estratto a sorte per ciascun concorrente o gruppo di concorrenti da una serie preparata dalla Commissione, tenendo conto dei mezzi disponibili.
Durata della prova: 18 ore (6 ore per 3 giorni).

Programma d’esame
Le indicazioni contenute nelle “avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Oltre le materie della prova di laboratorio il Programma d’esame comprende:


  1. tipologia dei materiali lapidei;




  1. caratteristiche fisiche chimiche e meccaniche dei materiali lapidei;




  1. principale utilizzo dei materiali lapidei, sia in campo artistico che in campo industriale (pavimentazioni, rivestimenti, coperture, arredo urbano elementi decorativi e scultorei) tenendo conto delle lavorazioni tradizionali del territorio e di lavorazioni innovative;




  1. caratteristiche tecniche delle principali macchine utilizzate in laboratorio per la lavorazione dei materiali lapidei sia manuali che a controllo numerico (fresa, tornio, carotatici, lucidatrici, contornatici, martello ad aria).




  1. utilizzo delle principali macchine operatrici utilizzate in laboratorio per la lavorazione dei materiali lapidei, sia manuali che a controllo numerico (fresa, tornio, carotatici, lucidatrici, contornatici, martello ad aria).




  1. Cicli di lavorazione, sequenze operative, analisi tempi e metodi, rilevazione dei risultati dal punto di vista tecnico ed economico, relazione tecnica.




  1. Elaborazione di nuove forme finalizzate al processo produttivo.




  1. Progettazione di prototipi con software dedicati di modellazione 2D e 3D.

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  1. Realizzazione del medesimo campione (o modello) utilizzando tecniche artigianali.




  1. Utilizzo di prototipi (campioni o modelli) per i processi produttivi.



CLASSE CONCORSO B28 – LABORATORIO DI TECNOLOGIE ORAFE
Tipologie delle prove

Prova scritta: cfr. avvertenze generali.


Prova orale: cfr. avvertenze generali

Prova pratica: cfr. avvertenze generali e specifiche


Prova pratica
La prova pratica consiste nella progettazione ed esecuzione di un gioiello, o complemento, in base ai dati forniti dalla Commissione. La prova dovrà essere corredata da una relazione che indichi i criteri seguiti, i mezzi impiegati e i risultati ottenuti.
Il tema oggetto della prova sarà estratto a sorte per ciascun concorrente o gruppo di concorrenti da una serie preparata dalla Commissione, tenendo conto dei mezzi disponibili ed in particolare tra i seguenti temi:


  1. Conoscenza e analisi delle leghe utilizzate in oreficeria, delle proprietà tecnologiche, del titolo e massa volumetrica delle leghe nobili e non nobili; nell’analisi e studio delle pietre

(gemmologia).


  1. Realizzazione del gioiello, o complemento, partendo dal disegno ed utilizzando le tecniche dell’oreficeria (traforatura, saldatura, incoppitura, modellatura sbalzo cesello, incastonatura) con eventuali soluzioni cromatiche e decorative di superficie, ad esempio fresatura, diamantatura, incisione a bulino o fresa e/o galvanotecnica finale (doratura, argentatura, rodiatura).




  1. Progettazione del gioiello, o complemento, di cui potrà essere richiesto anche l’utilizzo di software dedicati per la modellazione 3D (Rhinoceros, Matrix ecc.) e per la realizzazione del prototipo con attrezzature di ultima generazione (prototipatrici).




  1. Fase di progettazione del gioiello, o complemento, in base all’eventuale tema, potranno essere utilizzati non solo leghe, ma anche altri semilavorati, come cere da modellisti in lastra a vari spessori e colorazioni di durezza o tubolari a varie sezionature per anelli e cere a caldo per microfusione (fusione a cera persa).

La prova dovrà essere svolta in base ai dati forniti dalla Commissione e deve essere comunque corredata da una relazione tecnica con elenco dei materiali e quantitativi utilizzati e descrizione delle fasi tecniche di lavoro.


Durata della prova: 8 ore.

Programma d’esame
Le indicazioni contenute nelle “avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame.
Oltre le materie della prova di laboratorio il Programma d’esame comprende:
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  1. Elementi per lo studio in ambito tecnologico delle leghe utilizzate in oreficeria, proprietà dei materiali, titolazione, nomenclatura chimica, metrologia, strumenti di misura e controllo, elementi per lo studio e per le prove di resistenza meccanica delle leghe – trafilatura, laminazione, ricottura - intese come lavorazioni plastiche e finiture di superfici.

  2. Elementi per lo studio della gemmologia.




  1. Metodologia della progettazione, studio e ipotesi di motivi decorativi, cromatici, di completamento al gioiello con temi assegnati, avendo conoscenze e capacità di utilizzo delle tecniche di lavoro e riproduzione utilizzate in oreficeria, da poter includere nel progetto; nella fattispecie: incisione, incastonatura, tecniche e strumenti per l’incoppitura, sbalzo e cesello, smalti, ciclo della fusione e della microfusione, galvanotecnica.




  1. Studio e creazione di monili o di moduli per l’oreficeria su ispirazione e/o con temi assegnati.




  1. Cicli di lavorazione, sequenze operative, analisi tempi e metodi, rilevazione dei risultati dal punto di vista tecnico ed economico, relazione tecnica.




  1. Elaborazione di nuove forme finalizzate al processo produttivo dell’elettroformatura, percorso da modello in cera, resina o metallo al prodotto finito, utilizzabile sia in oro, argento ma anche con leghe (ottone, rame, bronzo).




  1. Progettazione di prototipi con software dedicati di modellazione 3D e realizzazione degli stessi con prototipatrice.




  1. Realizzazione del medesimo campione (o modello) utilizzando tecniche artigianali.




  1. Utilizzo di prototipi (campioni o modelli) per i processi produttivi quali ad esempio: elettroformatura ed elettrofusione.


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elenco: irfedtrapani


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