Allegato b



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CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI BOLOGNA E _____________ PER L'ATTUAZIONE DI UN PIANO PARTICOLAREGGIATO DI INIZIATIVA PRIVATA RELATIVO AL RECUPERO DI UN BORGO AD USO ABITATIVO SU DI UN'AREA SITA IN VIA SABBIUNO 11 - ZONA DI TUTELA PAESISTICA (TP).

Il giorno ________, del mese ________, dell’ anno ________, in Bologna, Via ________, negli uffici comunali, _________



Tra

Il Comune di Bologna (C.F. 01232710374) rappresentato da ____________, nato a ______ il __________, domiciliato per la sua carica in Bologna, Piazza Liber Paradisus n. 10, il quale interviene in qualità di Dirigente delegato con atto del Direttore del Settore Territorio e Urbanistica in data 3 maggio 2007, PG. n. 103597, per dare esecuzione alla deliberazione O.d.G. n. del ;


e

La ___________________srl , domiciliata _____________


Premesso:


che la Borgo Lumiera Srl, di seguito indicata come Proprietà, ha presentato al Comune di Bologna una domanda in data 25 giugno 2007 annotata al Protocollo Generale con il n. 155369/07 tendente ad ottenere l'approvazione di un piano particolareggiato sulla base di un progetto consistente nel recupero di un borgo ad uso abitativo sito in Via Sabbiuno n. 11;
che l'area d'intervento, censita al N.C.T. del Comune di Bologna, con il foglio n. 312 - mappali n. 31, 32, 175, 176, 178, 179, 181, 204, 222, 224 e 226 risulta di proprietà della società sopra menzionata;
che l'area interessata dall'intervento ricade in "Zona di tutela paesistica - TP" disciplinata dall' art. 41 delle Norme di Attuazione (NdA) del PRG vigente che non consente interventi diretti di nuova costruzione mentre consente il riordino dell'insieme edilizio esistente ed il riuso dello stesso attraverso la predisposizione e la presentazione di uno specifico intervento urbanistico preventivo (piano particolareggiato);
che l'intervento preventivo deve avere per oggetto, oltre alle opere edilizie, anche le opere di sistemazione idrogeologica delle aree (tutela dei versanti) e della vegetazione presente sulla proprietà;
che, stante la natura collinare dell'area oggetto di intervento, la realizzazione delle suddette opere è condizione indefettibile per la realizzazione degli interventi di edilizia privata;
che l'intervento si colloca in un' area già urbanizzata e che le opere relative al riassetto idrogeologico e alla sistemazione del paesaggio vegetazionale sono private pur rivestendo interesse pubblico;
che a seguito della Conferenza dei Settori allargata svoltasi in data 24 luglio 2007 per l’esame degli elaborati presentati, sono pervenuti i pareri di competenza degli enti partecipanti corredati di una serie di prescrizioni che la Proprietà dichiara di ben conoscere e delle quali la medesima dovrà tenere conto nelle successive fasi di progettazione e attuazione:

- i pareri favorevoli dei Settori interni all’Amministrazione;

- la comunicazione del Servizio Tecnico Bacino Reno in data 3 ottobre 2007

- i pareri favorevoli di AUSL e ARPA espressi rispettivamente in data 30 novembre 2007 e 1 agosto 2008;



- il parere favorevole espresso dalla Commissione per la Qualità Architettonica e per il Paesaggio in data 10 luglio 2008;
che la Giunta della Provincia di Bologna, con delibera n. 402 del 22 luglio 2008, sulla base dei documenti presentati dal Comune di Bologna ed in esito alle valutazioni espresse in Conferenza dei Servizi del 1 luglio 2008 dagli Enti partecipanti, ha assunto il provvedimento di Verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del presente strumento di pianificazione, ai sensi dell'art. 12, comma 4, del d.lgs. n.152/06 e s.m. e i., ed ai sensi della L.R. n. 9/08, escludendo il presente piano dalla VAS;
che il sopra richiamato provvedimento di verifica di assoggettabilità alla VAS, viene posto in atti al presente provvedimento di approvazione, ai sensi dell'art. 11, comma 5, del d.lgs. n.152/06 e s.m. e i. dopo avere seguito le forme di pubblicità previste dalla L.R. n. 47/78;
che lo stesso provvedimento è stato reso pubblico altresì mediante pubblicazione sul sito internet del Settore Territorio e Urbanistica del Comune di Bologna in data 24 luglio 2008;
che la Giunta della Provincia di Bologna, nell'ambito della procedura di verifica di assoggettabilità sopracitata, ha recepito il parere formulato dal Settore Ambiente della Provincia medesima in merito alla "Valutazione d' incidenza" del piano di cui trattasi assumendo nella deliberazione provinciale n. 402/08 le prescrizioni in esso contenute, vincolanti ai fini della attuazione del piano medesimo;
che in esito alla procedura di "Valutazione d'incidenza" effettuata dal Comune di Bologna ai sensi della L.R. n. 7/04 e della deliberazione della Giunta Regionale n. 1991/07, il Settore Ambiente del Comune medesimo ha predisposto un documento finale, in atti, nel quale si determina che "il Piano di cui trattasi abbia un' incidenza lievemente negativa ma non significativa" e si prescrivono contestualmente "le misure di mitigazione al fine di migliorare ulteriormente l'inserimento ambientale dell' intervento e ricordare le misure di conservazione delle ZPS soprarichiamate" (Zone di Protezione Speciale di cui l'area interessata fa parte), raccordandosi in tal modo a quanto già espresso dalla Provincia di Bologna;
che la Provincia di nuovo - Servizio Pianificazione Paesistica - con nota P.G. n. 475108 del 14 novembre 2008, si è espressa favorevolmente ai sensi dell'art. 37 della L.R. n. 31/02, in merito alla compatibilità delle previsioni pianificatorie con le condizioni di pericolosità locale degli aspetti fisici del territorio;
che le prescrizioni formulate nell'ambito dei pareri sopra citati sono estesamente riportate nella istruttoria tecnica sul Piano, in atti a questo provvedimento, e nella presente convenzione urbanistica che, ai sensi della L.R. n. 47/78 e s.m.e i., ne disciplina l'attuazione e con esso si approva;
Vista la deliberazione del Quartiere Santo Stefano OdG n. 64 del 18 dicembre 2008;
Dato atto:
che il Piano Strutturale del Comune di Bologna (d'ora innanzi indicato come PSC) approvato con deliberazione consiliare OdG n. 133/08 ed entrato in vigore il 10 settembre 2008, suddivide il territorio comunale in "Territori" articolati a loro volta in "Ambiti" e l'area oggetto dell'intervento ricade all'interno del "Territorio Rurale" e più precisamente negli "Ambiti di valore naturale e ambientale" disciplinati dall' art. 29 del Quadro Normativo (d' ora innanzi QN) costituente parte integrante del medesimo PSC;
che tale area risulta compresa sulla base della Carta Unica del Territorio approvata contestualmente al PSC, nelle seguenti zone soggette a vincoli e tutele disciplinate dal QN già menzionato:

- Tutela stabilità dei versanti - (art. 12):

classificata più puntualmente fra le "Aree a rischio di frana interessate da provvedimenti specifici - area di influenza sull' evoluzione del dissesto" (co. 4), l'intervento risulta ammissibile in virtù del provvedimento OdG n. 232 del 4 dicembre 2006 con il quale è stata approvata la perimetrazione e zonizzazione dell' area in parola ai sensi dell' art. 14, co. 5 del Piano Stralcio per l'assetto idrogeologico del Bacino del Reno (PSAI) e dell'art. 6.11 co. 5 del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP);

classificata più puntualmente fra le aree soggette a " Vincolo idrogeologico" (co. 5) di cui al RD n. 3267/23, ai fini dell' ottenimento dell'idoneo titolo edilizio, in seguito all' approvazione del piano, dovrà essere presentata a cura della Proprietà istanza di autorizzazione per la sospensione temporanea del vincolo medesimo ai sensi della Delibera Regionale n. 1117/00;

- Tutela elementi naturali e paesaggistici - (art. 13)

- l'area, classificata fra i "Siti rete natura 2000" (co. 6), ricade all'interno di un sito di interesse comunitario (Sic) "Boschi di San Luca e Destra Reno" e Zona di Protezione Speciale (ZPS). Sulle forme di tutela connesse a questo contesto ambientale si rimanda a quanto già indicato più sopra;

- classificata inoltre nel "Sistema della collina" (co. 8), fra le "Zone di particolare interesse paesaggistico ambientale (co. 10), nella "Viabilità panoramica" (co. 11)

- Tutela testimonianze storiche e archeologiche - (art. 14)

classificata più puntualmente fra le "Zone a bassa potenzialità archeologica" (co. 5), "Viabilità storica-Tipo II" (co. 10)

- Vincoli - (art. 15)



classificata più puntualmente alla lettera a) "Infrastrutture, suolo e servitù" alla voce "Strade";
Dato atto inoltre:
che l'intervento previsto dal piano di cui trattasi risulta compatibile con le previsioni del PSC in quanto non ne rende più gravosa o non ne compromette l'attuazione e risulta conforme alla disciplina dei vincoli e delle tutele di cui al Titolo 2° del QN ed alla Carta Unica del PSC sopra indicati, nonchè del vigente PRG;
che pertanto la sua approvazione è consentita dall'art. 7, co. 4, del medesimo QN, dall'art. 7, co. 1, del Regolamento Urbanistico Edilizio (Rue), adottato dal Consiglio Comunale con OdG n. 27 del 21 gennaio 2009, e dall'art. 12, co. 2, del Piano Operativo Comunale (Poc) adottato dal Consiglio Comunale con OdG n. 47 del 2 febbraio 2009;
che devesi ora provvedere alla traduzione in atto, avente efficacia di atto pubblico, degli accordi presi in ordine al piano particolareggiato in parola, per il quale si fa espresso richiamo alle allegate tavole progettuali, che formano parte integrante e sostanziale del presente atto;
che con deliberazione consiliare O.d.G. n. _______ del ________ il piano particolareggiato è stato approvato;
ciò premesso
La Proprietà, come sopra rappresentata, dichiara e riconosce, in proprio e per i suoi successori ed aventi causa, di assumere le seguenti obbligazioni convenute in ordine al piano particolareggiato in discorso, salva, in ogni caso, la osservanza di future nuove e diverse prescrizioni urbanistiche a far tempo dalla sua approvazione:


ARTICOLO 1 - CONTENUTI IN PREMESSA


  1. La premessa e gli atti in essa richiamati costituiscono parte integrante ed essenziale della presente convenzione e si devono intendere qui integralmente riportati.



ARTICOLO 2 - OGGETTO DELLA CONVENZIONE


  1. La presente convenzione regola contenuti, modalità attuative e programmi di realizzazione degli interventi previsti dal piano particolareggiato di iniziativa privata finalizzati alla realizzazione di un complesso edilizio residenziale in sostituzione dei fabbricati esistenti da demolire completamente.



ARTICOLO 3 - ATTUAZIONE DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO


  1. Il termine previsto per l'attuazione del P.P. viene fissato in anni sei decorrenti dalla data di esecutività della delibera di approvazione del piano stesso.



ARTICOLO 4 - ELABORATI DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO


  1. Il presente piano particolareggiato si compone dei seguenti elaborati acquisiti agli atti del Comune e che si allegano al presente atto sotto:




  • Tav. 01 Rilievo – verde – reti – catastale - cartografia

  • Tav. 02 rilievo – stato legittimo edifici C – E - F

  • Tav. 03 progetto - contestualizzazione

  • Tav. 04 progetto – distanze – progetto del verde

  • Tav. 04a Progetto del verde – area di rispetto alberi confinanti

  • Tav. 05 Permeabilità – standard

  • Tav. 05a P3 fuori terra – quote cicli e motori

  • Tav. 06 progetto - movimentazione terra

  • Tav. 07 progetto – reti impiantistiche: illuminazione – raccolta acque – impianti tecnologici

  • Tav. 07a progetto – smaltimento acque reflue

  • Tav. 07b progetto – raccolta acqua parcheggi

  • Tav. 07c progetto – reti impiantistiche: allaccio rete Hera

  • Tav. 07d progetto – drenaggi del versante

  • Tav. 07e progetto – raccolta acque nere, grigie, bianche

  • Tav. 08 progetto – sezioni tipo strade – parcheggi - illuminazione

  • Tav. 09 progetto – piano interrato

  • Tav. 10 progetto – piano terra

  • Tav. 11 progetto – piano primo

  • Tav. 12 progetto – piano copertura

  • Tav. 13 progetto – prospetti

  • Tav. 14 progetto – sezioni

  • Tav. 15 progetto – tipologie

  • Tav. 16 progetto – disposizioni legge 13/89

  • Tav. 17 progetto – layout progettuale

  • Tav. 18 progetto – opere di sostegno del terreno

  • All. A stralcio prg – documentazione catastale

  • All. B zonizzazione carta delle attitudini alle trasformazioni edilizio - urbanistiche

  • All. C documentazione fotografica

  • All. D relazione – estratto NA – norme di piano

  • Integrazione alla relazione – Chiarimenti sugli aspetti energetici

  • All. E viste tridimensionali

  • All. F richiesta monetizzazione

  • All. G relazione geologica

  • Integrazione alla Rel. Geol - Valutazione di compatibilità delle previsioni con la riduzione del rischio sismico

  • All. H Schemi esplicativi – sistemi filtrazioni delle acque

  • All. I Relazione tecnica – impianto elettrico

  • All. L Relazione illustrativa – opere di sostegno del terreno – drenaggi – computo volumetrico detriti – demolizioni

  • All. M Documentazione previsionale del clima acustico (D.P.C.A.) e di impatto acustico (DO.IM.A.)

  • All. N Viste Panoramiche dal monumento ai Caduti di Sabbiuno – stato di fatto - progetto

  • All. O Computo opere di consolidamento del versante

  • All. P Reti di raccolta acque nere, grigie, bianche

  • Integrazione All.P – Chiarimenti acque nere, grigie e piovane

  • ALLEGATO: Valutazione di incidenza relativa al SIC – ZPS IT 4050029 “Boschi di San Luca e destra del Reno”

  • ALLEGATO: Valutazione di incidenza relativa al SIC – ZPS IT 4050029 “Boschi di San Luca e destra del Reno” – carta degli habitat

  • ALLEGATO: Valutazione di incidenza relativa al SIC – ZPS IT 4050029 “Boschi di San Luca e destra del Reno” – carta della vegetazione


ARTICOLO 5 - INTERVENTI PREVISTI E PARAMETRI URBANISTICI


  1. Il progetto prevede da una parte la sistemazione idrogeologica e vegetativa e dall’altra il riordino edilizio dell’area attualmente edificata.

  2. L’intervento prevede la completa demolizione dei fabbricati esistenti e la loro sostituzione con un complesso edilizio ad uso residenziale costituito da 13 unità abitative che riutilizza la quota di volume già presente in sito.

  3. Per la descrizione delle caratteristiche tipologico/costruttive e di finitura degli edifici è fatto specifico riferimento alle tavole di progetto.



Standard e dotazioni di progetto
Superfici

Sf = 17.095 mq


Su (PRG) = 1.309,09 mq

Su (progetto) = 1.307,19 < 1.309,09 mq

Sa = 392,25 mq

Sa interrata = 3.174,46


Standard

Parcheggi pubblici P1 = 160 mq (monetizzazione)

Verde pubblico V1 = 1.040 mq (monetizzazione)


ARTICOLO 6 - OPERE DI CONSOLIDAMENTO DEL VERSANTE E INTERVENTI DI RIORDINO DEL VERDE
L'area interessata dal piano particolareggiato presenta un articolato andamento topografico, dominato da un ripido versante principale esposto a sud e una pendenza secondaria verso est: questa morfologia impone una attenta progettazione delle opere di sistemazione del terreno. In particolare, sono previste varie tipologie di sostegno del terreno (1) e diverse reti di drenaggio (2):


  1. E’ stata prevista una prima paratia di pali di adeguata profondità che svolge la duplice funzione di proteggere la strada da un lato e di permettere di lavorare in sicurezza dall'altro. Lo scavo permette di alleggerire il carico che grava sul versante meridionale e di asportare una porzione consistente di detriti incoerenti. La palificata, coronata da una trave di collegamento, sarà rivestita in laterizio nella parte sommitale che delimita il percorso pedonale. All'intersezione con il solaio a terra è prevista una condotta di drenaggio che si connette alla rete principale.

Per assicurare la necessaria stabilità al costruito si deve prevedere un'ulteriore palificata a sud degli edifici che permetta di vincolarsi agli strati più profondi e sicuri evidenziati dai saggi. In alcuni punti la struttura sarà completamente interrata, mentre in altri avrà in sommità caratteristiche di muro di sostegno, terrazzando il terreno e permettendo così di ottenere nei giardini privati e delle pendenze più dolci. Ulteriori opere di sostegno si trovano nella porzione inferiore del lotto: alcune fasce di palizzate in legno, infatti, accompagnano le pendenze e trattengono il terreno.


  1. La sagomatura del pendio è seguita da opere di regimentazione delle acque diversificate a seconda delle esigenze; le strutture di sostegno a palificata saranno accompagnate per la loro estensione da una rete di condotti drenanti che si immette direttamente nella rete superficiale esistente.

Le acque raccolte dai tetti, dalle terrazze e dai tratti a cielo aperto del corsello sono invece convogliate nel condotto delle acque piovane che si trova, con le altre tubature, in corrispondenza del corsello interrato.

Non sono previste opere di raccolta nei terrazzamenti definiti dalle palificate lignee, poiché si tratta di strutture naturalmente permeabili e che già determinano una forte azione regolatrice sul terreno. Per il verde condominiale centrale, invece, si prevede la realizzazione di una canaletto superficiale trasversale che, con andamento da ovest a est, piega verso sud al limitare del giardino dell'edificio A, andando a scaricare nel rio che costeggia il campo a valle del lotto in oggetto.

Una terza ipotesi di intervento si prospetta invece nella porzione ovest del comparto, fortemente pendente, dove è prevista una rinaturalizzazione del versante: le prove geologiche hanno riscontrato la presenza di due aree di detriti riportati e quindi poco coerenti.


  1. Nonostante gli spazi siano relativamente ridotti per consentire alla parte verde del progetto di esprimere pienamente gli effetti ricercati, ci sono due elementi che consentono di sopperire in parte a questa condizione: 4 aree di verde condominiale per un totale di circa 7300 mq e la morfologia inclinata del terreno. Quest'ultima oltre ad aumentare la visibilità del verde e delle possibilità prospettiche, consente la realizzazione di gradonamenti che arricchiscono notevolmente l'intera composizione.

Tipologie di verde

Verde di riconnessione eco-paesaggistica - è il verde che in maggior misura esprime il paesaggio vegetale circostante, riprendendone anche i valori ecologici di ricchezza biologica.

Le specie utilizzate saranno rigorosamente autoctone e di provenienza locale, riducendo così i rischi di un difficile adattamento alle condizioni ecologiche del sito piuttosto difficili (suoli argillosi, ventosità, aridità estiva). Tale tipologia occuperà gli spazi comuni più ampi. La sistemazione delle pendenze dei giardini privati con gradoni sostenuti da palificate vive con talee radicate aggiunge un ulteriore elemento di coerenza con il contesto paesaggistico.

Verde di consolidamento - ricopre gli spazi di collegamento tra le diverse parti strutturali dell'intervento, dove spesso non è possibile mettere in opera strutture vegetali che sviluppano molto. Si tratta prevalentemente di specie arbustive ed erbacee con elevata attitudine a coprire il suolo con effetti positivi sul consolidamento e protezione dal dilavamento del suolo, dato che si tratta spesso di terreni in pendenza, e sul contenimento delle specie infestanti.



Verde ornamentale - si può definire anche verde d'arredo o architettonico, essendo strettamente legato agli ambiti edificati e localizzato prevalentemente in contenitori. Generalmente questa tipologia di verde è quella più svincolata da criteri progettuali di ordine ecologico, per cui si ricorre spesso a flora alloctona con elevato valore ornamentale nel contesto architettonico in cui è inserita. In questo caso si è cercato comunque di indirizzare anche questa tipologia verso fisionomie coerenti con quanto ricercato.


  1. Il costo complessivo (comprensivo delle spese tecniche e IVA) delle opere private di seguito riportate, è previsto in Euro 400.878,72:



Categorie dei lavori




Importi complessivi (senza IVA)

IVA

Importi con IVA

Opere di sostegno e consolidamento versante

Euro

239.948,99

10%

263.943,89

Opere di drenaggio profondo



10.187,87

10%

11.206,66

Opere di drenaggio a tergo delle palificate



9.356,63

10%

10.292,29

Opere a verde di riconnessione eco-paesaggistica su aree condominiali



5.964,00

10%


6.560,40

Verde di consolidamento



6.790,00

10%

7.469,00

Opere di contenimento del terreno



76.950,00

10%

84.645,00

Spese tecniche (4% tot)



13.967,90

20%

16.761,48

Totale con iva + spese tecniche









400.878,72


ARTICOLO 7 - MODALITA' DI REALIZZAZIONE OPERE DI CONSOLIDAMENTO DEL VERSANTE E INTERVENTI DI RIORDINO DEL VERDE
1. La proprietà per sè e per i suoi successori e i suoi aventi causa, si impegna a realizzare con mezzi propri, sull'intera area compresa nel Piano Particolareggiato le opere private di consolidamento del versante e riordino del verde, come meglio indicate al precedente art. 6, sulla base degli elaborati di Piano e sulla base di progetti esecutivi redatti da tecnici abilitati.

2. Il permesso di costruire per l'esecuzione delle opere di cui sopra può essere richiesto in forma autonoma, ovvero può rientrare in quello per la costruzione degli edifici. E' comunque sempre preliminare o contestuale alla richiesta del permesso di costruire per le opere edilizie.

3. Il rilascio del permesso di costruire relativo agli edifici è comunque subordinato alla sussistenza delle opere di cui al precedente articolo, od all' impegno dell'esecuzione delle stesse prima dell'ultimazione degli edifici stessi.

4. Gli edifici potranno essere dichiarati conformi/agibili solo ad avvenuto completamento delle medesime opere.

5. Le stesse saranno eseguite sotto l'alta sorveglianza degli uffici tecnici comunali.

ARTICOLO 8 - PERMESSO DI COSTRUIRE
1. Gli interventi oggetto del piano particolareggiato sono soggetti a titolo abilitativo ai sensi della L.R. n. 31/02;

2. L'ammontare del contributo di costruzione relativo alla realizzazione di tali interventi è determinato in base alle vigenti disposizioni normative.

3. I lavori delle opere edilizie non possono essere iniziati se non in conformità alla vigente "Normativa Tecnica" per le costruzioni in zona sismica entrata in vigore il 23 ottobre 2005.

ARTICOLO 9 - PRESCRIZIONI
La Proprietà si impegna ad osservare, in fase di progettazione esecutiva e di attuazione degli interventi previsti, le prescrizioni di seguito indicate, contenute nei pareri espressi dagli enti competenti in materia, in merito all’ ammissibilità del Piano:
AUSL del 30 novembre 2007 (PG 188212/07):


  • “La distanza tra le condotte dell’acquedotto e quella sottostante delle acque di rifiuto dovranno rispettare i disposti dell’art.175 del Vigente Regolamento di Igiene del Comune di Bologna (minimo 50cm tra le condotte).

  • Dovrà essere acquisita l’autorizzazione allo scarico delle acque di rifiuto.”


U. I. Interventi per il Verde del 19 dicembre 2007 (PG 188337/07):
“Circa gli elaborati di simulazione e la richiesta di mitigare maggiormente i posti auto esterni si riconferma la necessità di incrementare la vegetazione arbustiva in corrispondenza degli stessi.”

U. I. Qualità Ambientale del 21 dicembre 2007 (PG 188237/07):
Suolo e Sottosuolo

Le strutture di sostegno poste a valle della seconda paratia di pali dovranno essere costituite da palizzate doppie tipo “Krainer”, adeguatamente dimensionate sulla base delle risultanze geologiche e geotecniche dell’area e che dovranno comunque poggiare sul substrato roccioso integro sottostante i depositi detritici superficiali;le paratie di pali previste a permeabilità tale da consentire il regolare flusso delle acque sotterranee;



  1. lo scarico delle acque verso l’affluente del Rio Rii dovrà essere effettuato tramite tubo in PVC corrugato, in modo da tollerare eventuali dislocamenti superficiali del terreno di posa mantenendo la piena efficienza;

  2. le trincee drenanti, presentate negli elaborati con profondità tipica di 3 metri, dovranno comunque raggiungere il substrato integro impermeabile, in modo da garantire un’efficacia ottimale nell’abbattimento della superficie piezometrica concomitante alle stagioni maggiormente piovose;

  3. l’intera rete di regimazione delle acque dovrà essere soggetta a periodica manutenzione ed i punti di immissione nei corpi ricettori esistenti dovranno essere realizzati in modo tale da evitare fenomeni di erosione, scolo improprio e ristagno;

  4. successivamente all’approvazione del Piano Particolareggiato, propedeuticamente all’ ottenimento dell’ idoneo titolo edilizio finalizzato all’esecuzione delle opere in progetto, dovrà essere presentata apposita istanza di autorizzazione ai fini del vincolo idrogeologico, ai sensi del RD 3267/23 e della Direttiva Regionale approvata con delibera della Giunta Regionale n. 1117 del 11/07/2000; comprensiva di elaborati progettuali di carattere esecutivo;

  5. tutti gli interventi in progetto dovranno essere eseguiti nel rispetto di quanto disposto dal Titolo 6 del PTCP in riferimento alla zona (ex art.6.2 del PTCP) corrispondente, sulla base della perimetrazione e zonizzazione approvata con Delibera di Consiglio OdG n. 232 del 4/12/2006.


Rumore

Nella successiva fase di rilascio dei permessi di costruire dovrà essre presentata una nuova documentazione acustica in cui sia dimostrato il rispetto dei limiti differenziali di immissione sonora anche per i ricettori residenziali esistenti, e in cui siano fornite maggiori informazioni circa la modellazione delle sorgenti sonore puntuali.


Energia

Dovranno essere applicate le misure di risparmio energetico dichiarate nello studio;

alla richiesta/e di permesso di costruire dovrà essere allegata la documentazione contenente:


  • indicazioni relative al fabbisogno energetico elettrico globale, specificando la relativa quota che sarà soddisfatta da fonti rinnovabili;

  • descrizione delle tecnologie impiantistiche che si intendono adottare per l’impianto di climatizzazione a pompa di calore e per l’impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria e ad integrazione dell’impianto di climatizzazione.”


Settore Ambiente della Provincia di Bologna del 16 luglio 2008 – Servizio Pianificazione Paesistica - (PG n. 3298725/08): parere allegato alla Delibera di Giunta n. 402 del 22 luglio 2008 in merito alla valutazione di incidenza
“Tutto ciò considerato, affinché le incidenze negative non siano significative rispetto all’integrità ambientale del sito stesso è necessario prevenire l’artificializzazione degli habitat e contenere al massimo l’inquinamento del Rio rii.

A tal fine è necessario:

a) evitare interventi sulla superficie di habitat di interesse comunitario interessata dal comparto;

b) prevedere nella progettazione degli spazi verdi l’utilizzo di specie autoctone e di provenienza locale;

c) prevedere misure volte ad impedire un utilizzo improprio (discariche, abbandoni e/o sversamenti) degli habitat e dell’area a valle del comparto, durante la fase di cantiere e di quella gestionale (per esempio prevedendo una fascia di filtro tra il comparto e gli habitat confinanti);

d) individuare idonee misure di mitigazione del possibile impatto delle polveri sulle piante nutrici dei Lepidotteri di interesse comunitario, generato in tutte le fasi di cantiere (sbancamento della collina, demolizione degli edifici e costruzione del nuovo insediamento residenziale) e nella fase gestionale con riferimento alle forme di frequentazione dell’area prospiciente l’insediamento;

e) individuare idonee misure di mitigazione dell’inquinamento acustico sulle specie ornitiche, fattore di disturbo certo e temporaneo imputabile alla fase di cantiere, che individuino una tempistica adeguata per la realizzazione dei lavori;

f) garantire nella fase di gestione ordinaria un efficiente sistema di trattamento delle acque reflue, idoneo a evitare o ridurre il più possibile l’inquinamento delle acque del Rio Rii, anche valutando congiuntamente gli effetti cumulativi della eventuale presenza di ulteriori scarichi a carico del medesimo bacino; a tal proposito si richiama l’importanza e la necessità di individuare concrete misure di mitigazione che siano di sicura realizzabilità e di cui sia possibile il monitoraggio (Delibera regionale 1191/2007,m Tabella T);

g) che il progetto sia compatibile e congruente con quanto indicato nelle misure di conservazione contenute nel D.M. 17 ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)” e D.G.R. 1435/2006 - Misure di conservazione per la gestione delle Zone di protezione speciale (ZPS), ai sensi delle Direttive 79/409/CEE, 92/43/CEE e DPR 357/97 e ss.mm.

h) che gli effetti del piano particolareggiato sull’integrità del sito vengano valutati congiuntamente a quelli di altri eventuali progetti/interventi ad esso connessi, con particolare riferimento alle opere di adeguamento infrastrutturali che si dovessero rendere necessarie, sia nel breve che nel lungo termine.


Per quanto riguarda la progettazione degli spazi verdi, si evidenzia come l’introduzione di specie alloctone nei siti della rete Natura 2000 sia vietata dalla L.R. 6/2005 Art. 11, comma 4. Pertanto, le previsioni progettuali di utilizzo di flora alloctona per il verde di consolidamento, destinato alle diverse parti strutturali dell’intervento, e per il verde ornamentale, legato agli ambiti edificati e localizzato prevalentemente in contenitori, dovrà essere sostituita da una diversa previsione che utilizzi specie autoctone e di provenienza locale.”

Settore Ambiente e Verde Urbano

VALUTAZIONE D’INCIDENZA (ai sensi della L.R. n. 7/04 e della Deliberazione della Giunta Regionale n. 1991 del 24/07/2007)


  1. “In considerazione del possibile disturbo alle specie animali, si richiede di rispettare una tempistica adeguata per l'inizio delle attività, da effettuarsi indicativamente tra fine agosto e l'inizio di febbraio, lontano dai periodi di riproduzione delle principali specie ornitiche segnalate nelle adiacenze dell'area di intervento.




  1. Durante la fase di cantiere, sarà necessario contenere le polveri eventualmente generate dalle lavorazioni al fine di evitare il possibile impatto sulle piante nutrici dei Lepidotteri (ad esempio attraverso una bagnatura dell'area e/o la predisposizione di recinzione di cantiere nell'area a sud, in grado di trattenere le particene più grossolane).

C. Durante la fase di cantiere, e soprattutto durante la gestione ordinaria, è fatto obbligo di non intervenire in alcun modo, con opere, scarichi o frequentazione, nell'area a sud del confine dell'area di intervento, al fine di non interessare in alcuna misura l'habitat presente.


D. In riferimento al possibile verificarsi di episodi di scarichi e sversamenti di qualsiasi materiale, essi sono da evitare poiché arrecano degrado al sito, e quindi un suo deterioramento, in particolare modo è necessario porre attenzione alle scarpate attorno all'area di intervento. Materiali plastici, imballaggi e altri residui di lavorazione vanno accumulati in luogo adeguato e periodicamente allontanati durante la fase di cantiere al fine di evitare una loro dispersione accidentale nel sito.
E. Sia in fase di cantiere sìa nella fase di gestione, dovrà essere accuratamente verificata sul posto la gestione dei deflussi idrici superficiali provenienti da modificazioni della morfologia attuale per evitare l'innesco di fenomeni di erosione incanalata, dovranno essere presentati i risultati dell'attività di monitoraggio durante l’ attività dì cantiere, con cadenza semestrale.
F. Nel caso limite si rendesse necessario l'allontanamento di acqua in esubero dal sito del cantiere, dovranno essere adottati accorgimenti per disperdere il flusso idrico prodotto in forma non incanalata, realizzando sotto i tubi di scarico delle piccole opere temporanee in pietra dove il getto d'acqua si infrange e si disperde; è fatto obbligo smantellare le opere temporanee non appena ne viene meno la necessità.


  1. Al fine di favorire l'inserimento ambientale del progetto, si richiede l'esecuzione delle opere previste per il consolidamento dei versanti con tecniche di ingegneria naturalistica; allo stesso scopo e al fine di tutelare la biodiversità, nella realizzazione degli spazi verdi, in particolare il verde ornamentale, è vietata l'introduzione di specie alloctone, ai sensi dell'art. 11, c.4 della L.R. 6/05;

H. La qualità delle acque reflue nella gestione ordinaria dovrà essere sempre garantita da parte delle proprietà, che dovranno procedere alla corretta manutenzione degli impianti secondo quanto previsto dalla delibera regionale Emilia Romagna n°1053 del 09/06/ 2003 e conservare documentazione degli interventi periodici (espurgo, ecc) effettuati.


I. E' fatto obbligo rispettare i divieti relativi ad attività, opere ed interventi e promuovere le azioni indicate, così come previsto dalle misure di conservazione riportate, di cui alla Delibera Regionale 1224/08.”


ARPA del 1 agosto 2008 (PG 188184/07):

  • L'intervento dovrà essere realizzato ai sensi del D.Lgs n°152/2006 e della Delibera della Giunta Regionale n. 1053 del 9/6/2003;

  • Dovranno essere verificati gli effettivi abitanti equivalenti di progetto e gli apporti derivanti dai collettamenti dei sistemi esterni (piscina, recupero meteoriche) al fine di un idoneo dimensionamento dell'impianto; si richiede inoltre che venga posizionato un sistema di accumulo/equalizzazione a monte del sistema di trattamento e di un sistema di grigliatura dei solidi grossolani;

  • In merito alla disinfezione delle acque meteoriche di dilavamento dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti atti a garantire il periodo di decantazione (almeno di 48h) idoneo all' eliminazione del cloro libero prima delle operazioni di riutilizzo a scopo irriguo e di scarico dei reflui nell'affluente del Rio Rii (per operazioni di svuotamento della cisterna, presenza di by-pass etc);

  • V I reflui provenienti dalle operazioni di controlavaggio del filtro delle rete acque meteoriche di dilavamento, dovranno confluire al sistema di trattamento a fanghi attivi in progetto e dovrà essere garantito il periodo di decantazione (almeno dì 48h) idoneo all'eliminazione dell'eventuale cloro libero prima dell’immissione nell'impianto;

  • Dovrà essere richiesta e ottenuta idonea autorizzazione dell'ente gestore del corpo recettore (Rio Rii) per le immissioni in progetto; per applicazioni dello scarico nell'impluvio efferente il corso d'acqua dovranno essere rispettate le prescrizioni ai sensi della deliberazione del Consiglio dei Ministri 4 febb. 77 ali 5 punto 2;

  • In merito all'acqua proveniente dai drenaggi del terreno che si immette direttamente nella rete superficiale esistente; dovrà essere verificata l'idoneità di tale soluzione progettuale dal Competente settore Ambiente del Comune di Bologna;

  • Dovranno essere richiesti e ottenuti i relativi svincoli di Tutela Paesistica e di Vincolo Idrogeologico per le opere in progetto;

In merito al parere espresso dalla scrivente in merito alla Verifica dì Assoggettabilità a V.A.S. del Piano Particolareggiato:

  • prima del rilascio delle concessioni dovranno essere documentati in dettaglio e valutati gli impatti derivanti particolarmente dalla fase di cantierizzazione delle opere (demolizioni, movimentazione e smaltimento terre e rifiuti, viabilità, polveri, gestione delle acque meteoriche di dilavamento delle superfici, rumore, ecc.).

Matrice acustica

  • la disposizione planovolumetrica degli edifici e la loro destinazione d'uso dovranno risultare conformi a quanto riportato nella documentazione presentata

  • le pompe di calore installate dovranno risultare, per numero, posizione e livelli di potenza sonora, conformi a quanto riportato nello studio acustico redatto dal tecnico competente (versione settembre 2007)

  • dovranno essere realizzati schermì acustici a protezione delle emissioni sonore dei gruppi tecnologici in grado di garantire, presso i ricettori, riduzione dei livelli di pressione sonora pari o superiori a quanto simulato dal tecnico competente nel citato studio acustico (versione settembre 2007) l'intervento dovrà avvenire adottando materiali e tecniche costruttive in grado di garantire il soddisfacimento dei requisiti acustici passivi degli edifici, così come previsto dal D.P.C.M. 05.12.97 e dal Regolamento Edilizio del Comune di Bologna.”


Settore Ambiente della Provincia di Bologna – U.O. Tutela e conservazione del suolo - del 14 novembre 2008 (PG n. 220045/08):


  • “Adozione per i costruendi fabbricati di idonee strutture fondali atte a garantire in termini di capacità portante e cedimenti differenziali attesi, condizioni di sicurezza e funzionalità nel tempo degli stessi fabbricati anche in condizioni sismiche, al fine di ridurre i possibili effetti di amplificazione sismica locale;




  • applicazione in relazione alla categoria di suolo di fondazione individuata, dei relativi coefficienti di amplificazione sismica previsti per le zone 3 in riferimento al tipo di fondazione di progetto che verrà definita secondo quanto indicato dalla nota provinciale (PG 336742/05) e dalle delibere regionali n.ri 1677/05 e 112/07;




  • accertamento in sede di rilascio dei titoli abilitativi, della conformità dei progetti alle norme tecniche per le costruzioni in zona sismica.”


ARTICOLO 10 - CERTIFICATO DI REGOLARE ESECUZIONE
1. La regolare esecuzione delle opere di cui agli articoli precedenti verrà certificata dall'Amministrazione Comunale, che redigerà idoneo verbale di constatazione entro 60 (sessanta) giorni dall'ultimazione dei lavori di cui al precedente art. 6.

2. L'ultimazione lavori dovrà essere comunicata al Settore Territorio e Urbanistica – U.I. Interventi Urbanistici - tramite raccomandata a firma dei titolari del permesso di costruire.

3. Sarà obbligo della proprietà, suoi successori ed aventi causa, garantire un utilizzo funzionale e una decorosa manutenzione delle aree e delle opere in oggetto.

ARTICOLO 11 - MONETIZZAZIONE DEGLI STANDARD


  1. Gli standard di legge relativi ai parcheggi pubblici (P1) ed al verde pubblico (V1) sono interamente monetizzati.

  2. L’ importo complessivo di euro 101.877,60=. di cui euro 22.411,20=. per il parcheggio pubblico ed euro 79.466,40=. per il verde pubblico sarà versato dalla proprietà contestualmente al contributo per il permesso di costruire. Il titolare del permesso di costruire può richiedere la rateizzazione con le modalità previste per il versamento degli oneri di urbanizzazione, ai sensi della deliberazione consiliare OdG n. 173 del 21 luglio 1997.



ARTICOLO 12 - GARANZIA FIDEIUSSORIA
1. La proprietà attuatrice:

· a garanzia della completa e corretta realizzazione degli interventi di riordino del verde e delle opere di sostegno di cui all' art. 6;

· a garanzia della corresponsione della eventuale penale prevista nel successivo articolo 14;

documenta, all’atto della stipula della presente convenzione, l'avvenuta costituzione, a favore del Comune di Bologna, di una fideiussione bancaria o polizza assicurativa (in tal caso contratta con compagnie in possesso dei requisiti previsti per la costituzione di cauzioni a garanzia di obbligazioni verso lo Stato ed altri enti pubblici) di importo pari :

a) al valore presunto, maggiorato del 20%, delle opere da realizzare, per un importo di euro 481.054,46=.;

b) all'importo a garanzia della penale di cui al successivo art. 14, pari al 10% del valore delle opere da realizzare, pari ad euro 48.105,45=.,

per un totale di euro 529.159,81=.;

2. Tale garanzia deve prevedere anche la possibilità di parziale escussione da parte del Comune, in proporzione alla entità delle inadempienze verificatesi.

3. Detta garanzia dovrà soddisfare l'obbligazione assunta a semplice richiesta da parte del Comune con rinuncia di ogni eventuale eccezione, con esclusione del beneficio di cui al 2° comma dell'articolo 1944 Codice Civile e con rinuncia di avvalersi del termine di cui al comma 1° dell'art. 1957 Codice Civile.

4. L'ammontare della fideiussione ha, in questa fase, valore provvisorio; essa andrà integrata, se necessario, prima del rilascio del permesso di costruire per la realizzazione delle opere sulla base dell'eventuale maggior costo delle medesime rispetto ai preventivi di massima del Piano Particolareggiato.

5. Lo svincolo della fideiussione avverrà successivamente alla sottoscrizione del verbale di constatazione della corretta esecuzione delle opere di cui ai precedente artt. 6 e 9.

6. La fideiussione dovrà essere adeguata con cadenza biennale in base all'indice ISTAT fabbricati.

7. La fideiussione è duratura e valida fino al momento della ricezione da parte del fideiussore di apposita comunicazione scritta del Comune di Bologna dell'avvenuto adempimento degli obblighi assunti.

ARTICOLO 13 - INADEMPIENZE
1. L'Amministrazione comunale, in caso di inadempienze degli obblighi assunti con la presente convenzione, ordina che si provveda a sanare le irregolarità entro un termine non inferiore a giorni 90.

2. Scaduto tale termine senza che gli attuatori abbiano ottemperato all'ordine di cui al comma precedente, il Comune intima l'esecuzione entro un ulteriore termine di 30 giorni.

3. Scaduto anche tale ulteriore termine, il Comune provvede direttamente all'esecuzione delle prestazioni dovute con incameramento della prestata fideiussione ed addebito di ogni ulteriore onere.

ARTICOLO 14 - RIDUZIONE DELLA FIDEIUSSIONE


  1. La fideiussione sarà proporzionalmente ridotta in relazione allo stato di avanzamento dei lavori garantiti, su istanza della proprietà, con lettera del Direttore di Settore.

  2. Essa non potrà in ogni caso ridursi a meno del 50% dell'importo iniziale.

  3. La residua fideiussione sarà svincolata successivamente alla sottoscrizione del verbale di constatazione della corretta esecuzione delle opere di cui ai precedente artt. 6 e 9.



ARTICOLO 15 - PENALI
1. Alla scadenza della convenzione, esaurite le procedure di diffida ex art. 13, l'inadempienza anche parziale nella realizzazione degli interventi garantiti di cui all'art. 6 comporta ipso iure il pagamento di una penale di euro 48.105,45=.=. pari al 10% del costo delle opere medesime.

2. A garanzia del pagamento della penale di cui al comma che precede la proprietà ha rilasciato, con la sottoscrizione della presente convenzione, idonea fideiussione, senza beneficio della preventiva escussione del debitore, di pari importo.



ARTICOLO 16 - TRASFERIMENTO DI IMPEGNI ED ONERI CON LA PROPRIETÀ' DELLE AREE
1. Nel caso di cessione di aree comprese nell’ambito territoriale oggetto del presente piano, la Proprietà ha l’obbligo di trasferire agli acquirenti tutti gli oneri di cui alla presente convenzione.

2. A tale scopo la parte cedente si impegna a riportare negli atti di trasferimento delle suddette aree, a qualunque titolo stipulati, tutte le clausole contenute nella presente convenzione.



ARTICOLO 17 - VARIAZIONI
1. Qualunque variazione sostanziale alla composizione del PP dovrà essere preventivamente richiesta al Comune di Bologna e debitamente autorizzata, mentre varianti di modesta entità anche rispetto all'ubicazione dei fabbricati e delle opere o ai dati quantitativi di progetto, ove non in contrasto con le N.d.A. del PRG, non costituiranno variante al Piano Particolareggiato.

ARTICOLO 18 - ADEMPIMENTI PRELIMINARI
1. Prima di procedere all’edificazione del fabbricato, la Proprietà dovrà richiedere ed ottenere la determinazione delle livellette ed il tracciamento delle linee stradali da parte dell’Ufficio Comunale competente.

ARTICOLO 19 - SANZIONI AMMINISTRATIVE E PENALI
1. I costituiti legali rappresentanti dei soggetti attuatori dichiarano di essere pienamente a conoscenza delle sanzioni amministrative e penali contenute rispettivamente nella L.R. 23/2004 e nel D.P.R. 6/6/2001 n. 380 e successive modifiche e integrazioni.

ARTICOLO 20 - DIRITTI DI SEGRETERIA
1. In esecuzione della deliberazione della Giunta comunale Progr. n. 353 del 13 dicembre 2005 e successivi aggiornamenti, la proprietà ha effettuato il versamento di euro 168,20=. con bollettino postale sul conto corrente n. 21486402 in data__________.

ARTICOLO 21 - SPESE A CARICO DELLA PROPRIETA'
1. Le spese del presente atto, con ogni altra inerente e dipendente, comprese quelle di copia autentica dell’atto e del duplo della nota di trascrizione da consegnarsi al Comune di Bologna, a cura del notaio rogante, entro trenta giorni dalla sottoscrizione dell’atto stesso da parte del rappresentante del Comune, sono a totale carico della proprietà.




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