Allenamento in psicosintesi


“l’oggetto” del nostro amore deve venire considerato come un



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20.12.2019
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“l’oggetto” del nostro amore deve venire considerato come un soggetto, un essere vivente come noi, un altro “tu”. Egli deve essere riconosciuto, rispettato e apprezzato come tale; non considerato come qualcosa da possedere, qualcosa che serva ad appagare un nostro bisogno o desiderio. (L’educazione sessuale)
In questa occasione posso accennare soltanto brevemente ai diversi tipi di amore nei vari rapporti umani. 1. Il primo – e ciò può forse sorprendere – è l’amore verso noi stessi. Ad una considerazione superficiale, può apparire che l’amore per se stessi sia sinonimo di egoismo e di narcisismo, ma in realtà non è così. Anche in questo caso, come in tanti altri, bisogna tener conto della grande complessità dell’essere umano, dell’“animo molteplice”. Così, tutto dipende da chi si ama in noi stessi e da come lo si ama. Se si ama la nostra personalità egocentrica e separativa, avida di godimento, di possessi, di dominio, questo, invero, è egoismo. Ma se invece si ama ciò che di più alto e di migliore vi è in noi, quello che siamo “in ispirito e verità”, quello che si potrebbe chiamare “l’umano in noi”, con le sue mirabili possibilità di crescita, di sviluppo, di attività creativa e di amore per gli altri, allora non si tratta più di egoismo ma di spinta a vivere degnamente, nobilmente. Allora l’amore di sé, non solo non ostacola, ma è quasi condizione per amare nello stesso modo gli altri. (L’educazione sessuale)

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