Allitterazione



Scaricare 0.81 Mb.
02.02.2018
Dimensione del file0.81 Mb.





Allitterazione

  • Allitterazione

  • Variatio (variazione)

  • Dizione poetica

  • Perifrasi nominali

  • Figure retoriche - kenningar

  • Strutture formulari

  • Parallelismo

  • Strutture chiastiche

  • Altri stilemi occasionali (es. rima interna, doppia allitterazione, rimandi fonetici e semantici etc.)



È la ripetizione di suoni iniziali in sillabe accentate (= tempi forti) successive

  • È la ripetizione di suoni iniziali in sillabe accentate (= tempi forti) successive

  • Consonantica: singole consonanti o gruppi consonantici uguali

  • Vocalica: vocali non (necessariamente) uguali ma anche diverse

  • Allitterano una o entrambe le sillabe dei tempi forti nel semiverso A con la prima sillaba forte del semiverso B



















Da a.n. kenna við o til ‘denominare (in base a)’

  • Da a.n. kenna við o til ‘denominare (in base a)’

  • una metafora costituita da un composto nominale oppure da un sintagma

  • composta da DETERMINANTE + DETERMINATO

    • (ted. Bestimmungswort + Grundwort)
  • implica una similitudine che si instaura tra il determinato e il referente



Þá mælir Ægir: "Hversu á marga lund breytið þér orðtökum skáldskapar, eða hversu mörg eru kyn skáldskaparins?" Þá mælir Bragi: "Tvenn eru kyn þau er greina skáldskap allan." Ægir spyrr: "Hver tvenn?“ Bragi segir: "Mál ok hættir." "Hvert máltak er haft til skáldskapar?" "Þrenn er grein skáldskaparmáls." "Hver?" "Svá: at nefna hvern hlut, sem heitir; önnur grein er sú er heitir fornöfn; in þriðja málsgrein er sú er kölluð er kenning, ok er sú grein svá sett at vér köllum Óðin eða Þór eða Tý eða einnhvern af Ásum eða álfum, at hverr þeira er ek nefni til, þá tek ek með heiti af eign annars Ássins eða get ek hans verka nokkvorra. Þá eignask hann nafnit en eigi hinn er nefndr var, svá sem vér köllum Sigtý eða Hangatý eða Farmatý, þat er þá Óðins heiti, ok köllum vér þat kent heiti. Svá ok at kalla Reiðartý."

  • Þá mælir Ægir: "Hversu á marga lund breytið þér orðtökum skáldskapar, eða hversu mörg eru kyn skáldskaparins?" Þá mælir Bragi: "Tvenn eru kyn þau er greina skáldskap allan." Ægir spyrr: "Hver tvenn?“ Bragi segir: "Mál ok hættir." "Hvert máltak er haft til skáldskapar?" "Þrenn er grein skáldskaparmáls." "Hver?" "Svá: at nefna hvern hlut, sem heitir; önnur grein er sú er heitir fornöfn; in þriðja málsgrein er sú er kölluð er kenning, ok er sú grein svá sett at vér köllum Óðin eða Þór eða Tý eða einnhvern af Ásum eða álfum, at hverr þeira er ek nefni til, þá tek ek með heiti af eign annars Ássins eða get ek hans verka nokkvorra. Þá eignask hann nafnit en eigi hinn er nefndr var, svá sem vér köllum Sigtý eða Hangatý eða Farmatý, þat er þá Óðins heiti, ok köllum vér þat kent heiti. Svá ok at kalla Reiðartý."



Allora disse Ægir: “In quanti modi variate le espressioni della poesia, o quanti sono i generi [=elementi] dell’arte poetica?" Bragi rispose allora : “I generi in cui si divide tutta la poesia sono due. " Ægir chiese: “Quali?" Bragi disse: “Il linguaggio e il metro." “Quale tipo di linguaggio viene usato per l’arte poetica?" “Ci sono tre tipi di linguaggio poetico." “Quali?" “Così: [primo,] chiamare ogni cosa con il suo nome; il secondo tipo è quello che è chiamato ‘sostituzione‘ [del nome]; il terzo tipo di linguaggio è quello che è detto ‘metafora’ [kenning], e questo tipo è usato in questo modo : che noi menzioniamo Odino, o Thor, o Týr, o qualsiasi altro degli Asi o degli Elfi e a ciascuno di quelli che menziono io attribuisco il nome di una proprietà di qualche altro degli Asi, o cito qualcuna delle sue imprese. Allora è quest’ultimo che diventa il referente del nome, e non quello che è stato nominato, proprio come quando parliamo del Týr della vittoria, o del Týr degli impiccati, o del Týr delle merci [navali]: quella è infatti una denominazione di Odino, e questo noi lo chiamiamo ‘nome perifrastico’ (kent heiti), così anche come quando menzioniamo il Týr del carro.

  • Allora disse Ægir: “In quanti modi variate le espressioni della poesia, o quanti sono i generi [=elementi] dell’arte poetica?" Bragi rispose allora : “I generi in cui si divide tutta la poesia sono due. " Ægir chiese: “Quali?" Bragi disse: “Il linguaggio e il metro." “Quale tipo di linguaggio viene usato per l’arte poetica?" “Ci sono tre tipi di linguaggio poetico." “Quali?" “Così: [primo,] chiamare ogni cosa con il suo nome; il secondo tipo è quello che è chiamato ‘sostituzione‘ [del nome]; il terzo tipo di linguaggio è quello che è detto ‘metafora’ [kenning], e questo tipo è usato in questo modo : che noi menzioniamo Odino, o Thor, o Týr, o qualsiasi altro degli Asi o degli Elfi e a ciascuno di quelli che menziono io attribuisco il nome di una proprietà di qualche altro degli Asi, o cito qualcuna delle sue imprese. Allora è quest’ultimo che diventa il referente del nome, e non quello che è stato nominato, proprio come quando parliamo del Týr della vittoria, o del Týr degli impiccati, o del Týr delle merci [navali]: quella è infatti una denominazione di Odino, e questo noi lo chiamiamo ‘nome perifrastico’ (kent heiti), così anche come quando menzioniamo il Týr del carro.



Struttura bimembre

  • Struttura bimembre

  • Uso traslato

  • Funzione reciproca dei due componenti (BW e GW)

  • A. Faulkes (1988, I:xxxiv):

  • Snorri uses the term kenning to refer to a structural device, whereby a person or object is indicated by a periphrastic description containing two or more terms (which can be a noun with one or more dependent genitives or a compound noun or a combination of these two structures).



Klaeber (1950): qualsiasi perifrasi nominale, ma:

  • Klaeber (1950): qualsiasi perifrasi nominale, ma:

  • Meissner (1921): Zweigliedriger Ersatz für ein Substantivum der gewöhnlichen Rede

  • Heusler (1922): Metapher mit Ablenkung (=con un collegamento di tipo associativo tra GW e referente)

  • Brodeur (1960) distingue kenning e kend heiti (sinonimo caratterizzato, di tipo metonimico o sineddochico)





La kenning anglosassone è in prevalenza di tipo metonimico-sineddochico piuttosto che strettamente metaforica

  • La kenning anglosassone è in prevalenza di tipo metonimico-sineddochico piuttosto che strettamente metaforica

  • In ags. la kenning ha soprattutto funzione di ‘ampliamento descrittivo’ all’interno di una variazione, nella poesia scaldica norrena è spesso sostitutiva del referente tout court

  • Manca in ags. quella spinta alla ‘ricercata costrizione allo sforzo intellettuale’ (Molinari 1983) tipica della poesia scaldica



  • Generalmente si presenta come

  • un composto nominale (prevalente specie nei testi più antichi)

  • oppure come

  • un sintagma formato da un genitivo più un nome

























Condividi con i tuoi amici:


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale