analisi di casi tipici di produzione



Scaricare 11.27 Kb.
24.01.2018
Dimensione del file11.27 Kb.


2.2 ANALISI DI CASI TIPICI DI PRODUZIONE
Sulla base di quanto previsto dalla normativa CEE e dai relativi accordi interprofessionali, il pomodoro conferito alla fabbrica deve avere determinati requisiti di qualità, che attualmente si riducono al residuo (inteso come percentuale di sostanze non acquose costituenti il frutto) e alla percentuale di scarto (somma delle aliquote di materia conferita non idonea alla trasformazione e che comprende le parti inerti estranee, le parti vegetali diverse dalla bacca del pomodoro, il pomodoro immaturo, il pomodoro gravemente lesionato e il pomodoro interessato da marciumi).

Questo scarto può essere stabilito mediante valutazione di personale addestrato o con sistemi automatizzati particolarmente sofisticati e complessi su campioni prelevati automaticamente o manualmente dal carico e considerati rappresentativi dello stesso, oppure mediante una stima concordata fra le parti.

Il pomodoro considerato “scarto” non viene pagato e pertanto il peso netto che entra in fabbrica è quello del prodotto considerato “idoneo” alla trasformazione, equivalente al pomodoro entrante defalcato della percentuale di scarto applicata.

Si definisce RSAU (rifiuti speciali assimilabili agli urbani), scarti provenienti dallo scarico, trasporto idraulico e lavaggio del pomodoro, all’ingresso in fabbrica e dallo scarto di cernita (marcio, rotto o immaturo); una parte rilevante di questo tipo di scarto non viene trattenuto dai filtri e dalle griglie, quindi viene disperso in fase acquosa.

Si definisce MPS (materie prime secondarie), prodotti unicamente nelle fasi di estrazione e raffinazione del succo, sono costituiti da semi, bucce e fibre estratte dalla polpa.

Si definisce MOT , meterials other than tomato, intendendo con questo termine quelle impurezze inevitabili in fase di raccolta che possono essere sia di natura organica che inorganica.

Sulla base delle considerazioni fin ora esposte è possibile cercare di ipotizzare bilanci di materia in diversi casi aziendali.

In seguito si utilizzerà la sigla DCP per indicare il doppio concentrato di pomodoro.


1 caso- Produzione di solo concentrato.
- pomodoro conferito (alla rinfusa, da raccolte meccanica):

50.000 t in 50 gg

- potenzialità max giornaliera:

1500 t/d


- produzione :

doppio concentrato 28° Brix

- scarico in piscina con alimentazione idraulica delle linee

- scarto di cernita (materiale vegetale estraneo):

0.1 %

- scarto medio concordato :



10 % (3% MOT, 1% verde, 6% marcio e spaccato)
Sulla base dei dati ipotizzati si ha :

pomodoro pagato 45.000 t

pomodoro immaturo 500 t

pomodoro spaccato e marcio 3.000 t

MOT (inerti) 1.450 t

scarto di cernita (limitato ai vegetali estranei) 50 t

La somma di queste ultima due voci corrisponde al 3% MOT sul totale previsto sopra.

Il diagramma dei flussi di materia che tiene conto del ciclo tecnologico di lavorazione è mostrato nello schema 2.1.

I quantitativi di DCP, acqua evaporata e MPS sono determinati da rese tipiche della produzione.

- entrano 50.000 t di pomodoro in fabbrica ed escono 7.500 t di prodotto finito e 36.000 t di acqua evaporata;

- escono come MPS 1.850 t di pomodoro equivalente, (si usa quest’ultima terminologia in quanto le MPS hanno umidità minore e pertanto non c’è corrispondenza in massa), delle quali 500 t sono riferibili al pomodoro di scarto classificato come immaturo;

- escono 850 t di RSAU derivanti dal pomodoro marcio, spaccato e una quantità 1-2 volte superiore di pomodoro sano, ma spaccatosi nelle operazioni di scarico ed invio nelle linee di trasformazione;

- escono 1.450 t di MOT inerti, insieme ai fanghi che sono separati dall’impianto di trattamento delle acque (sedimentatore primario ed impianto biologico).

Quindi il totale degli scarti originati dal pomodoro è di 4150 t, escludendo gli eventuali fanghi di depurazione, derivanti dal trattamento degli scarichi idrici.

Ora, se si considera che la totalità dei MOT (1450 t) e almeno le 850 t di RSAU ragionevolmente riferibili al pomodoro spaccato, marcio, alla terra e alle parti vegetali diverse dal pomodoro contenuti nella materia prima conferita e si aggiungono le 500 t di MPS corrispondenti al pomodoro verde, può essere corretto considerare che il totale di “scarto” solido ottenuto, 2800 t siano addebitabili al prodotto concordato come “scarto” (5000 t). La quota mancante (2200 t) è ragionevolmente rintracciabile (ma solo come calcolo) come quota parte dell’inquinamento idrico prodotto (un terzo del totale).

Schema 2.1

Diagramma dei flussi di materia

Caso 1- Produzione di solo concentrato







©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale