Angiarsi addosso



Scaricare 333.73 Kb.
Pagina5/5
03.06.2018
Dimensione del file333.73 Kb.
1   2   3   4   5

CONCLUSIONI

L’analisi degli studi classici sull’andamento dell’anoressia nervosa in tempi medi e lunghi porta a concludere che il disturbo è gravato da una significativa mortalità, che varia dallo 0,5 all’1% per anno di osservazione. Tuttavia a lungo termine il 40% delle ragazze anoressiche riesce a raggiungere una remissione sintomatologica completa; in alcune però nonostante il recupero del peso corporeo e la normalizzazione del ciclo mestruale, persiste una comorbidità psichiatrica severa e, talvolta, comportamenti bulimici.

Se la malattia è di breve durata (meno di 18 mesi) ed ha inizio in giovane età (sotto i 20 anni), l’esito sembra essere più favorevole, così come se il soggetto, prima della sua insorgenza, aveva una personalità stabile e buone relazioni familiari.

Le ragazze anoressiche con una lunga storia di malattia e con numerosi fallimenti terapeutici alle spalle sono quelle che in genere, hanno la prognosi peggiore insieme a quelle in cui l’insorgenza dell’anoressia avviene in età avanzata, dopo i 30 – 40 anni e spesso anche dopo il matrimonio (anoressia tardiva).

La domanda che tutti si pongono è:

è possibile prevenire i disturbi alimentari?

Secondo quanto riportato sopra il mondo scientifico pensa di no, in quanto sono considerati patologie multifattoriali ed insorgenza improvvisa.

Secondo me, con le conoscenze acquisite con prepos, invece si.

È molto triste che ancora oggi qualche professionista pensi che l’insorgenza dei disturbi alimentari sia dovuta all’ideale estetico fornito dalla società e alla pressione sociale alla magrezza come espressione di valore positivo. In questa ottica la famiglia è considerata un formidabile strumento di correzione nel momento in cui i genitori trovano il tempo di insegare ai figli ad esercitare una capacità di giudizio critico.

Come abbiamo visto il buon rapporto con il cibo è basato sulla confidenza, cioè sull’educazione al gusto e l’introduzione di giuste quantità di nutrienti. Questo stato si instaura quando la relazione con il cibo è finalizzata al nutrimento e al soddisfacimento della fame senza alcuna proiezione emozionale se no quella legata al gusto/disgusto. Questo è il naturale decorso delle cose in natura, infatti, negli animali non esistono disturbi dell’alimentazione, ma essi compaiono negli animali in cattività quando la relazione con l’ambiente e con il cibo è deviata.

Ma negli uomini cosa modifica questo naturale corso alimentare? La mamma e la relazione che questa instaura con il proprio figlio.

È normale che se la madre mette in atto una manipolazione nei confronti del figlio si creerà una malfidenza verso il cibo. Un figlio manipolato svilupperà un senso di colpa che lo porterà alla difficoltà di decidere da solo della sua vita e tenderà ad usare il cibo come una forma di ricatto. La malfidenza può essere interpretata anche come un eccesso di proiezione dinamica, la bulimia un eccesso di sostituzione emozionale mentre l’ortoressia un eccesso di diffidenza simbolica.

L’uso comune di ingannare i figli per farli mangiare nonostante il loro rifiuto crea un imbroglio alimentare che sviluppandosi negli anni determina equivoci che portano alla bulimia. Si vedono tutti i giorni le mamme che si inventano mille storie per far aprire la bocca ai propri figli, o creano ricette strambe dove nascondere di tutto anche ciò che ai figli non piace oppure i famosi cartoni animati che catturano l’attenzione dei bambini mentre le mamme li ingozzano.

Questi atti insieme all’idea che il bambino bello è quello cicciottino, vengono da una storia passata fatta di carestia, di malnutrizione, di guerra e razionamenti. In quel periodo avere un bambino grassottello voleva dire star bene, avere cibo a sufficienza: il sogno di tutti; nel dopo guerra, quando arrivò il benessere, ci si ubriacò di cibo. Oggi con le conoscenze scientifiche, con lo studio di decine di anni di benessere, sappiamo che nutrirsi in modo equilibrato è importante per un vita sana.

Un altro aspetto è la trasformazione della cucina.

La tradizione è legata a cibi semplici, ad alimenti legati al territorio e ad una scarsa trasformazione. Con l’abbondanza si è avuto un continuo proliferare di fast food, di complesse ricette, di maggior manipolazione e trasformazione dei cibi. Tutto questo ha creato un precoce invecchiamento e molti inestetismi cutanei dovuti agli ossidanti che si creano mangiano cibi complessi. Ma c’è una cosa ancora peggiore: la mancata educazione al gusto. Oggi è molto comune trovare bambini che non assaggiano cose nuove ma che soprattutto non riescono a percepire il sapore dei cibi; chiedere ad un bambino di descrivere il sapore di un cibo è come chiedere ad uno scienziato la dimostrazione dell’esistenza di Dio. Il mancato riconoscimento del sapore dipende anche dalla complessità oggettiva dell’alimento, dalla complessità degli ingredienti e dal numero dei processi di lavorazione.

L’abitudine di rifornire la dispensa di “cibi pratici” cioè merendine, dolci, caramelle, ecc. ha abituato i nostri bambini a mangiare più alimenti vuoti (calorie senza alcun elemento nutriente) che nutrienti creando prima di tutto una generazione di bambini obesi. Altro aspetto di questa alimentazione è la dipendenza che gli zuccheri generano stimolando un aumento continuo del loro consumo.

Con un quadro sociale così ignorante nei confronti dell’alimentazione è facile scivolare nei disturbi alimentari o lasciarsi abbindolare da mode più o meno dannose.

Il metodo comune d'intervento in tutti i disturbi alimentare è il modello narrativo il quale ha l’obiettivo di superare le dimensioni psicologiche dei processi di dipendenza/rifiuto che compaiono nelle storie raccontate; dover creare una propria autobiografia si obbliga il cliente a focalizzare l’attenzione sul problema e risalire alle prime esperienze di disgusto nei confronti del cibo.

Un altro metodo che ho sperimentato personalmente, soprattutto negli obesi, è quello di mangiare bendati. Secondo alcune ricerche fatte da prepos partendo dal fatto che i ciechi non sviluppano disturbi alimentari, hanno evidenziato lo stretto rapporto che esiste tra l’appetibilità del cibo e i disturbi alimentari.

Nei soggetti da me sottoposti a questo metodo ho effettivamente riscontrato un forte calo delle quantità di cibo ingerito ma soprattutto un affinamento del gusto, una nuova capacità di riconoscere i cibi semplici e un disgusto per i complessi. Questi risultati mi hanno convinto ad applicarlo anche ai bambini per insegnare loro il vero sapore dei cibi e penso che sia efficace anche nei soggetti predisposti ai disturbi alimentari.

Il compito del conselor, in ultima analisi, è solo quello di ristabilire nel cliente l’intuitive eating cioè quel meccanismo fisiologico di regolazione del comportamento alimentare basato su fame/sazietà. Raccontare storie sulla confidenza con il cibo e il riconoscimento gustativo degli alimenti è un ottimo intervento per ristabilire l’equilibrio alimentare.

APPENDICE N.1

QUESTIONARIO ALIMENTARE

A

1. le ricette vanno seguite alla lettera



2. ripeto spesso una ricetta ben riuscita

3. scelgo alimenti sicuri e garantiti

4. posso mangiare per più giorni la sessa cosa

5. mi piacciono carciofi e rosmarino

6. a volte il cibo fritto mi dà fastidio

7. se devo seguire una dieta deve essere ben organizzata e pratica

8. scelgo locali che garantiscano la qualità degli alimenti

9. mi piace il macrobiotico perché è salutare

10. evito di mangiare cibi spazzatura perché alla mia salute ci tengo

B

1. amo i sapori forti



2. spesso esagero con spezie ed aromi

3. mi piace accompagnare i cibi con un buon vino

4. mi piacciono i piatti gustosi e saporiti

5. scelgo di più tavole calde e fast food

6. prendo molti caffè

7. mangerei quasi sempre carne rossa

8. a volte troppi liquidi mi danno fastidio

9. se devo scegliere preferisco la pasta corta

10. cucino sempre di fretta e solo piatti veloci

C

1. mi piace sperimentare e inventare in cucina



2. la vera cucina è miscelare i sapori

3. in genere non amo le minestre

4. durante la giornata non bevo molto perché non ho sete

5. quando mi arrabbio non mangio

6. il caffè è la mia bevanda preferita

7. mangiare non è così importante ma se devo farlo preferisco cibi ricercati

8. il digiuno è un ottimo disintossicante

9. il mio pasto preferito è a base di proteine (carne, pesce, uova)

10. amo le insalatone miste

D

1. se un cibo mi piace non me ne sazio mai



2. vado spesso a happy hour /aperitivi

3. sono un cultore di drink e cocktail

4. scelgo sempre ristoranti alla moda

5. il cibo rivela lo status sociale e non importa se piace

6. mangio spesso con gli occhi

7. non ho preferenze per qualche cibo ma valuto al momento

8. non bevo molta acqua, fa tanto salutista

9. amo il peperoncino

10. preferisco la carne purchè sia speziata

E

1. amo le cucine semplici



2. preferisco i sapori conosciuti, non mi piace sperimentare

3. preferisco i cereali (pane, pasta, pizza)

4. amo agriturismi e trattorie

5. la carne non è tra i miei cibi preferiti

6. è difficile mangiare senza pane

7. ingrasso molto facilmente

8. se mangio fragole e pesce mi sento più leggero

9. spesso ho difficoltà a digerire

10. mi piacciono i pasti abbondanti

F

1. i sapori delicati sono quelli che preferisco



2. mi piacciono i ristoranti piccoli ma curati

3. mi piace mangiare con calma

4. sento il bisogno di riempirmi di cibo

5. a volte mi conforta un bicchierino di alcolico

6. mi piacciono i carciofi

7. spesso mi faccio prendere dalle mode alimentari

8. adoro il cioccolato fondente

9. sono invogliato a mangiare dall’odore e dall’aspetto dei cibi

10. bevo molta acqua perché ho sete

G

1. amo i dolci e i cibi morbidi



2. mi piacciono i pasti abbondanti

3. preferisco i ristoranti accoglienti

4. faccio fatica a seguire qualsiasi dieta

5. a volte non riesco a smettere di mangiare

6. mi piacciono pasta e pane ma non impazzisco per loro

7. non si vive senza cioccolato al latte

8. aumento di peso ma mangio veramente tanto

9. non mangio volentieri la verdura

10. ho dei gusti ben precisi sulla frutta, scelgo solo quella zuccherina.

APPENDICE N. 2

a) esempio di alimentazione per un avaro

I GIORNO

Colazione: 1 bicchiere di latte scremato con fiocchi di cereali

Spuntino: 1 spremuta di pompelmo

Pranzo: 80 g di pasta pomodoro e basilico - 150 g di carote crude condite con 1 cucchiaino di olio e succo di limone

Merenda: 1 pera

Cena: 150 g di polpo lesso - verdure cotte

II GIORNO

Colazione: 1 yogurt magro - 1 caffè d'orzo

Spuntino: 1 spremuta di agrumi

Pranzo: 150 g di dentice al cartoccio - insalata verde condita con 1 cucchiaino di olio e succo di limone

Merenda: 1 kiwi

Cena: minestrone di verdure e legumi - insalata verde mista



b) esempio di alimentazione per un ruminante

ore 6.00


una tazzina di caffè

ore 9.30


una spremuta di frutta (arancio, ananas, pompelmo, ecc.)con un tost al prosciutto crudo

ore 13.00

frutta e verdura cruda condita con olio di oliva e aceto di mele

ore 17.00

due frutti o una spremuta di frutta

ore 20.00

a scelta tra:

orata (da 100 a 250 g) al vapore o alla griglia

vitello o coniglio (da 100 a 250 g) al vapore

2 uova strapazzate o bollite

6/8 fette di prosciutto crudo san Daniele o parma abbinato a 2 fette di pane sottili integrale e preferibilmente lievitato naturalmente

Pollo o tacchino (da 100 a 250 g) cotto al vapore

Merluzzo (da 100 a 250 g) cotto a vapore o alla griglia

8 fette di bresaola con 2 fette di pane sottili integrale possibilmente lievitato naturalmente

Calamari (da 100 a 250 g) cotti al vapore o alla griglia

N.B.


Sarebbe preferibile usare sale dell’Himalaya con moderazione

Ruotate ed alternare i cibi e le bevande eccetto l’acqua, la regola sarebbe di assumere lo stesso alimento al massimo due giorni consecutivi e astenersene il terzo.



c) esempio di alimentazione per delirante

COLAZIONE

Da 2 a 6 frutti

Una bevanda calda/fredda con 2 o 4 biscotti secchi o 2 fette biscottate integrali biologiche

SPUNTINO/MERENDA

Spremuta oppure 2 frutti

I GIORNO

Pranzo


1 piatto di verdure meglio crudo oppure a vapore o grigliate con da 2 a 6 frutti

Cena


Un piatto di verdure crude

Da 100 g a 250 g di pesce magro (orata, spigola, sogliola, merluzzo, calamari) con 1 rosetta o 2 fette di pane integrale

Un piatto di verdure cotte

II GIORNO

Pranzo

Un piatto di verdure crude



Due uova strapazzate o bollite con 2 fette di pane integrale

Un piatto di verdure cotte

Cena

Un piatto di verdure crude



8 fette di prosciutto crudo san Daniele con 1 rosetta

Un piatto di verdure cotte

d) esempio di alimentazione per sballone

MINESTRA DI LENTICCHIE

Ingredienti per 4 persone

120 g di pasta, 200 g di lenticchie secche, ½ cipolla, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, 2 cucchiai di dado in polvere, 1 ciuffo di prezzemolo, sale.

Mettete in ammollo le lenticchie in acqua leggermente salata per una notte. Fatele lessare in un litro e ¼ di acqua per un’ora e 40 minuti circa, aggiungendo il dado e il concentrato di pomodoro.

Unite quindi la pasta e lasciatela cuocere.

A parte, tritate molto finemente il prezzemolo e la cipolla e 5 minuti prima del termine della cottura versateli nella pentola per fare insaporire la minestra.

Fate riposare qualche istante e poi servite.

MERLUZZO AL FORNO CON PEPERONI

Ingredienti per 4 persone

800 g di filetti di merluzzo, 1 peperone rosso, 1 peperone giallo, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 gambo di sedano, 1 cipolla, 2 cucchiai di olio di oliva, 4 cucchiai di polpa di pomodoro, capperi sottaceto.

Pulite i peperoni e tagliateli a striscioline. Lavate e mondate il ciuffo di prezzemolo e tritatelo grossolanamente.

Pulite il sedano e la cipolla e tagliateli a pezzetti.

Mettete i filetti di merluzzo in una teglia unta con un cucchiaio di olio di oliva.

Distribuitevi sopra la polpa di pomodoro, le verdure e qualche cappero sottaceto sgocciolato.

Cuocete in forno caldo a 180 per circa 15 minuti; coprite con un foglio di carta alluminio e cuocete altri 10 minuti. Lasciate intiepidire e condite con un cucchiaio di olio di oliva a crudo

CIPOLLINE IN AGRODOLCE

Ingredienti per 4 persone

800 g di cipolline, 1 cucchiaio di zucchero, 1 bicchiere di aceto, sale

Mettete a bollire un litro di acqua.

Una volta raggiunto il bollore buttateci per un attimo le cipolle per sbucciarle più facilmente.

Dopo averle sbucciate, sciacqua tele e asciugatele. In una padella ponete le cipolline con l’aceto, unite il sale, lo zucchero e lasciate cuocere a fuoco lento mescolando ogni tanto.

DESSERT DI MELE E KIWI

Ingredienti per 4 persone

400 g di kiwi, 3 mele golden delicius, 1 limone, 1 arancia, 1 cucchiaio di miele, 1 cucchiaio di pistacchi, 2 cucchiai di fiocchi di mais.

Lavate le mele ma non sbucciatele, privatele del torsolo poi tagliatele a spicchi e riducete questi a dadini, spruzzandoli con il succo di limone.

Sbucciate e tagliate a pezzetti i kiwi.

Dividete a metà l’arancia, spremete mezzo frutto e sbucciate l’altra metà, poi tagliatene la polpa a pezzetti e unitela agli altri frutti.

Diluite il miele con il succo di arancia, versatelo sulla frutta,coprite e mettete in frigo per 10 minuti. Suddividete la macedonia in coppette, spargetevi sopra i fiocchi di mais tostati e i pistacchi tritati e servite.

e) esempio di alimentazione per apatico



I giorno

Colazione solo caffè

Pranzo 2 uova sode e 1 pomodoro crudo

Cena 1 fiorentina ai ferri (200g) e insalata verde

II giorno

Colazione caffè + 1 fetta biscottata

Pranzo 1 fiorentina (200g) + insalata verde con limone

Cena 150 g di prosciutto cotto + yogurt

AVVERTENZE

• Questa alimentazione va seguita per un massimo di soli 13 giorni.

• Si può aggiungere 1 cucchiaino di fruttosio a tutte le bevande

• Si raccomanda di bere acqua non gassata durante il giorno in quantità di almeno un litro

• Tutte le insalate si possono condire con un cucchiaino da tè di olio di oliva e pochissimo sale (sarebbe meglio usare sale di roccia)

• Un’ora prima dei pasti non si potrà bere liquidi così come durante i pasti; dopo il pasto si potrà bere a piacere.



f) esempio di alimentazione per invisibile

I GIORNATA

Colazione

1 bicchiere di acqua naturale a digiuno

Tè con 50 g di pane integrale e 1 cucchiaino di miele 1 mela

Pranzo


70 g di pasta integrale con pomodoro e 50 g di piselli

50 g di pane integrale 1 banana

Cena

Verdura a foglia verde con aceto di mele



200 g di merluzzo in bianco con 1 cucchiaino di olio di oliva

80 g di pane integrale

II GIORNATA

Colazione

Come sopra

Pranzo


100 g di pasta integrale con verdure

2 mele


Cena

Minestrone con patate e fagioli con 1 cucchiaino di olio di oliva

100 g di pane integrale

g) esempio di alimentazione per adesivi

I giorno

Colazione 1 caffè (senza zucchero) con un bicchiere di latte scremato e 2 fette di pane da toast

Spuntino 1 frutto medio

Pranzo 80 g di pasta integrale con 100 g di pesce e 100 g di verdure miste

Merenda 1 spremuta di arance

Cena minestrone di verdura e 50 g di formaggio magro



II giorno

Colazione 1 frullato di frutta fresca

Spuntino 1 succo di frutta senza zucchero

Pranzo 100 g di petto di pollo e 100 g di verdura fresca

Merenda 1 frutto medio

Cena 80 g di riso bollito e 100 g di verdure alla griglia



APPENDICE N. 3

Alimentazione fluidificante

I giorno


Colazione

¾ di tazza di latte fresco o privolat + 50 g di pane con burro e marmellata

Pranzo

50 g di pasta con zucchina



150 g di petto di pollo

200 g di indivia

3 mandarini

Spuntino


2 noci

Cena


50 g di pasta

200 g di cicoria ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino

1 mela

II giorno



Colazione

50 g di pane + uovo alla coque o crudo

1 bicchiere di spremuta di arancia

Pranzo


50 g di riso con i carciofi

150 g di dentice

200 g di insalata

2 fette di melone invernale

Spuntino

2 noci


Cena

50 g di riso con gallinella

200 g di zucchine marinate

3 mandarini

Si consiglia:

• non mescolare verdure diverse nello stesso pasto

• è possibile bere circa 50 – 70 cc di vino rigorosamente rosso a pasto

• sono permessi

pesce: rombo, sogliola, ombrina, dentice, orata

verdure cotte: cicoria, carciofi, indivia, zucchina, aglio, zucchine marinate, belga ai ferri, borragine

attenzione al radicchio, spinaci lenticchie carne rossa e scarola

• sono vietati

ananas, prezzemolo, funghi, peperoni kiwi, verza, carote, zucca non bollita, formaggi soprattutto stagionati, melanzane, sedano pera

perfette le fragole



APPENDICE N. 4

Sedazione e modalità di cottura nel pasto serale

Il riso con la lattuga

Il riso rispetto alla pasta, produce mono tossicità sosteendo e proteggendo di più il fegato. La lattuga si distingue tra le verdure come quella dotata di forte azione soporifera ed induttrice del sonno, benchè cotta, conserva una quota importante di vit. E. L’uso di verdure cotte a mezzogiorno, riduce l’eccesso di diuresi nelle ore pomeridiane. Di sera si useranno di preferenza verdure crude evitando quello ricche di ferro.

Come verdure cotte ad azione sedativa si potrà usare la zucchina marinata, cioè fritta, aggiungendo prezzemolo, aglio e qualche goccia di aceto. Questa preparazione associa le qualità decontratturanti della zucchina a quelle antidepressive dell’aglio, il tutto veicolato dall’olio di oliva.

Anche l’indivia riccia può avere un effetto sedativo ma molto discreto. La frutta da scegliere è quella non troppo ricca di vitamina C che ha un effetto eccitante sul sistema nervoso.

APPENDICE N. 5

Alimenti che aiutano la diuresi:

pesce, riso, cipolla, finocchio crudo e cotto, sedano, cetrioli, indivia belga, indivia riccia, agretti, asparagi, ravanelli,carciofo crudo, verza cruda, cavolfiore crudo, patate bollite e non condite, ananas, fragole, mandarini, melone, anguria, macedonia, uva, mela cotta e cruda.

Alimenti da evitare

Carne, spinaci, cavolfiore cotto, verza cotta, bieta, zucchine, rape, broccoletti, melanzane, peperoni, carciofi cotti, radicchio, pera, melograno, caki, albicocche, prugne, fichi, ciliegie, avocado, agrumi.

ALCUNE ASSOCIAZIONI ALIMENTARI CONSIGLIATE

Riso e parmigiano con 250 g di macedonia di frutta

Petto di pollo, una belga cruda e 150 g di fragole

120 g di petto di tacchino ai ferri, un finocchio crudo, una mela

150 g di pesce lesso, un finocchio e tre mandarini

BIBLIOGRAFIA

Vincenzo Masini

Dalle emozioni ai sentimenti

Ed. PREPOS

Riccardo Delle Grave

Anoressia nervosa, i fatti

Ed. Positive Press

Roberto Ostuzzi, Gianluigi Luxardi

Figlie in lotta con il cibo

Ed. Baldini

Fabiola De Clercq

Fame d’amore

Ed. BUR Rizzoli

Fabiola De Clercq

Donne invisibili

Ed. Bompiani

Domenica Arcari Morini

Nutrizione e funzioni organiche

Ed. Vis Sanatrix Naturae

Dispensa Prepos

Daniela Troiani

I disturbi alimentari

Dispensa Prepos

Vincenzo Masini

La narrazione della confidenza con il cibo come nucleo interpretativo dei disturbi alimentari



INDICE

INTRODUZIONE Pag. 1



  • Cenni di storia del cibo

  • Esposizione del lavoro

CAPITOLO 1 Pag. 12

  • Significato psicologico del cibo: confidenza, malfidenza, pseudoconfidenza

  • Dieta equilibrata

  • Secondo prepos

CAPITOLO 2 Pag. 25

  • Disturbi alimentari

  1. Anoressia

  2. Bulimia

  3. Obesità

  4. Disturbo da alimentazione controllata

  5. Ortoressia

  6. Picacismo

  7. vigoressia

CAPITOLO 3 Pag. 45

I disturbi alimentari secondo prepos e interventi

CONCLUSIONI Pag. 55

APPENDICI Pag. 57

BIBLIOGRAFIA Pag. 70

INDICE Pag. 72






1   2   3   4   5


©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale