Anisn news n. 52 6-maggio-2010



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ANISN news n.52

6-maggio-2010



Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali

mailing-list soci@anisn.it

Direttrice: Paola Bortolon

In redazione:



Emanuele Piccioni, Roberto Greco e Paola Bortolon
Castellamare di Stabia



Il 7-8-9 maggio 2010, si terranno a Catellamare di Stabia: il Consiglio Direttivo, la Consulta dei Presidenti, l’Assemblea dei soci, la fase nazionale delle Olimpiadi delle Scienze Naturali.

Di tutto questo si darò comunicazione nel prossimo numero di ANISN news.




Prime considerazioni sul “Riordino” del II ciclo

Una prima analisi sui quadri orari di scienze all’avvio della Riforma della Scuola Superiore. (Attilio Pasqualini)


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Proposta di modifica dello statuto ANISN

Viene proposta la modifica di parte dell’articolo 14 e degli articoli 10 e 11 dello Statuto dell’ANISN. (Alessandra Magistrelli)

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Giochi delle Scienze

Si riportano le prove dei giochi delle Scienze Sperimentali, che hanno preso l’avvio nel corrente anno. (La Redazione)

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Che cos’è oggi la scuola?

Qualche considerazione amara sulla realtà scolastica del nostro tempo. (Paola Bortolon)

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Fase nazionale delle Olimpiadi delle Scienze Naturali

Qualche dato sugli studenti ammessi alla fase nazionale delle Olimpiadi delle Scienze Naturali. (La Redazione)


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National Association of Geoscience Teachers – NAGT (USA)

Una breve presentazione sulla Associazione Statunitense di insegnanti di Scienze della Terra. Nel loro sito è possibile scaricare la rivista associativa, l’unica peer reviewed su questo tema e trovare numerose risorse per la didattica. (Roberto Greco)

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Quali competenze?


Quali siano le competenze scientifiche che un ragazzo dovrebbe raggiungere alla conclusione del 1° ciclo d’istruzione è stato il tema del lavoro di un gruppo di docenti, individuati dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Vicenza. (Paola Bortolon)

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Una prova di competenza

Si propone una prova volta ad accertare le competenze indicate nel primo articolo. (Paola Bortolon)


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Facciamoci sentire

La lettera qui riportata sollecita i soci ad intervenire nel forum di discussione sugli Istituti Tecnici che si aprirà a breve nel sito dell’ANSAA (Simona Monesi e Franco Pirrami)


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News dal sito www.anisn.it

a cura di Emanuele Piccioni


Nel sito è pubblicata la graduatoria nazionale dei “Giochi delle Scienze Sperimentali” a cui hanno partecipato gli studenti della scuola secondaria di 1° grado.
Buona navigazione.
Convegno Education 2.0
Il 23 aprile si terrà a Firenze il convegno di Education 2.0. Sarà una grande occasione per confrontarsi e riflettere sui processi di innovazione del sistema scolastico. Le scuole potranno inviare i loro progetti e le loro esperienze concrete di innovazione che, una volta condivise, potranno divenire strumenti diffusi.

In attesa della pubblicazione on line di moduli, regolamento e programma, nel sito www.educationduepuntozero.it. è possibile seguire una breve presentazione di Walter Moro, condirettore del sito.


L'Association des Professeurs de Biologie et Géologie

L’APBG (Association des Professeurs de Biologie et Géologie) raccoglie insegnanti di Biologia e Geologia della scuola primaria e secondaria che desiderano condividere esperienze pedagogiche e materiali didattici. Il suo scopo è quello di favorire una rivalutazione dell’insegnamento della Biologia e delle Geoscienze e di diffondere tra i docenti un’impostazione didattica di tipo laboratoriale.


Maggiori informazioni sul sito: http://www.apbg.org
Sperimentando 2010


Un nutrito numero di esperti appartenenti ai diversi Enti ed Associazioni, nonchè appassionati di Scienza, anche quest’anno contribuiscono all’allestimento della Mostra “Sperimentando”, con spazio espositivo a Padova, in via Cornaro 1 (sede ex macello), che, nell’arco temporale 16 aprile–16 maggio, consentirà ai partecipanti l’approccio ai temi e ai problemi scientifici del nostro tempo mediante una metodologia innovativa e pluriprospettica.

Il tema di questa XI edizione è: Energia e dintorni

Il calendario delle manifestazioni è consultabile al sito http://sperimentando.lnl.infn.it/.



V settimana della cultura scientifica a San Gemini
Dal 17 al 22 aprile 2010, si svolgerà a San Gemini (TR) la Vª Settimana della cultura scientifica e tecnologia organizzata dal Comune in collaborazione con l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), i vigili del fuoco, la Protezione civile e con il sostegno della Regione e della Provincia di Terni.

Fra le novità più importante quella dell’ipotesi sulla fine di Carsulae che, secondo gli studi compiuti dal professor Gilberto Pambianchi, ordinario di geomorfologia e geografia fisica all’Università di Camerino, potrebbe essere stata distrutta da un forte terremoto verificatosi intorno al terzo-quarto secolo d.c.

I laboratori didattici avvicineranno i ragazzi all’uso della strumentazione di base per l’interpretazione del sottosuolo, alla misurazione degli effetti di un terremoto, alla ricerca della sua origine e dei meccanismi di faglia.

Maggiori informazioni nel sito: www.sistemamuseo.it/


L’astronomia in mostra
Presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali è visitabile, fino al 30 giugno 2010, la mostra “Spaziale! L’astronomia in mostra”. Il filo rosso narrativo sarà costituito dalla rappresentazione della natura che l’umanità si è data nel corso dei secoli, riferita in particolar modo agli spazi siderali: la luce, le distanze, le masse e i movimenti dei corpi celesti, nuclei fondanti dell’astronomia, così come gli strumenti stessi a disposizione degli astronomi per conoscere l’Universo.

La mostra ospiterà oltre 30 postazioni interattive che saranno affiancate dal planetario digitale allestito per l’occasione nel cortile interno del Museo.

Maggiori informazioni sul sito: www.mtsn.tn.it/spaziale/index.html
Convegno sul fare scienze a scuola
Nei giorni 14-15-16 giugno 2010 si terrà a Spinea (Venezia), presso la sala Consigliare del Comune, il convegno “La conoscenza del mondo: ricordando Daniela Furlan-Riflessioni sul fare scienze a scuola”. L’intento degli organizzatori è quello di favorire lo scambio di esperienze didattiche e il reciproco arricchimento tra docenti della scuola di base e formatori impegnati nella ricerca-azione.

NEWS REDAZIONALI (comunicati, errata corrige & altro...)


  • Per ricevere ANISN-News basta iscriversi alla mailing list dei soci, inserendo i propri dati sulla scheda che troverete al link http://anisn.it/mailman/listinfo/soci_anisn.it. Ovviamente chi, al riscontro telematico, non risulta iscritto non potrà ricevere la rivista. Ditelo ai nuovi soci!

  • Chi vuole collaborare con articoli, vignette, segnalazioni editoriali ed altro ancora, può inviare le proprie mail ai soci che in questo momento formano la redazione provvisoria: Paola Bortolon, Emanuele Piccioni, Roberto Greco.


Scriveteci per richieste, suggerimenti, critiche, collaborazioni…
Prime considerazioni sul “Riordino” del II ciclo

Di Attilio Pasqualini

La legge di “riordino” del II ciclo non è ancora pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale ma i quadri orari sono ormai da giorni sul sito dell’INDIRE; possiamo quindi fare le prime analisi relative alle variazioni che il MIUR ha introdotto rispetto allo schema di regolamento precedente, reso noto nel maggio 2009.

Questa prima analisi si riferisce agli insegnamenti attualmente impartiti dai docenti delle classi di abilitazione 60/A (Scienze Naturali, Chimica e Geografia, Microbiologia), 40/A (Igiene, Anatomia, Fisiologia, Patologia generale e dell’apparato masticatorio), 57/A (Scienza degli alimenti) e 54/A (Mineralogia e geologia).
LICEI


  • Le "Scienze naturali" sono state introdotte, nella misura di 66 ore annue, nel I biennio sia del classico che di tutti e 6 gli indirizzi dell'artistico.

  • Nel II biennio e nell’anno finale del classico si passa da 99 a 66 ore/anno; pertanto si va da un monte ore di 0-0-99-99-99 a un monte ore di 66-66-66-66-66.

  • Nel II biennio di 2 dei 6 indirizzi di liceo artistico permangono le 66 ore/anno di “Scienze naturali” mentre negli altri 4 indirizzi sono introdotte 66 ore/anno di “Chimica”. Spariscono le 66 ore di “Scienze naturali” nel V anno. Pertanto si passa da un monte ore (Scienze naturali) di 0-0-66-66-66 ad un monte ore (Scienze naturali/Chimica) di 66-66-66-66-0.

  • Nel liceo linguistico le “Scienze naturali” non si fermano più al III anno ma proseguono fino al V ed è previsto il loro possibile insegnamento in 2 lingue straniere. Si passa quindi dal monte ore 66-66-66-0-0 al monte ore 66-66-66-66-66.

  • Nel liceo musicale e coreutico e in quello delle scienze umane nulla cambia per le “Scienze naturali”: resta il monte ore 66-66-0-0-0 nel musicale e 66-66-66-66-66 nel liceo delle scienze umane; però nell’opzione economico-sociale le “Scienze naturali” rimangono nel solo I biennio e spariscono negli ultimi 3 anni: si passa da 66-66-66-66-66 ore a 66-66-0-0-0.

  • Nel I biennio del liceo scientifico (opzione con il latino) le “Scienze naturali” passano da 99-99-99-99-99 a 66-66-99-99-99 ore annue.

  • Nel liceo scientifico, opzione scienze applicate, la nuova disciplina "Scienze naturali" sostituisce “Biologia”, “Scienze della Terra” e “Chimica”, presenti nella bozza precedente, ed ha meno ore di quante ne fossero previste per le tre discipline separate : si passa infatti da 132-132-198-198-198 a 99-132-165-165-165 ore.

ISTITUTI TECNICI




  • Nelle due articolazioni "Chimica e Biotecnologie ambientali" e "Chimica e Biotecnologie sanitarie" del Settore tecnologico-indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie, la disciplina "Tecnologie chimiche e biotecnologie" viene sostituita  rispettivamente da "Biologia, Microbiologia e Tecnologie di controllo ambientale" (198 ore/anno nei tre anni finali) e da "Biologia, Microbiologia e Tecnologie di controllo sanitario" (132 ore/anno nei tre anni finali).

  • Nel settore economico come in quello tecnologico non cambia nulla quanto agli insegnamenti di "Scienze integrate"; restano infatti le 66 ore/anno, nel I biennio, di “Scienze della Terra e Biologia”, mentre per “Fisica” e per “Chimica” vengono confermate le 66 ore in un solo anno del settore economico e le 99 ore/anno, in entrambi gli anni del settore tecnologico.

  • Nulla cambia per gli insegnamenti di "Geografia" del settore economico (99 ore/anno nel I biennio) e di "Igiene, Anatomia, Fisiologia e Patologia" (198 ore/anno negli ultimi 3 anni dell’articolazione “Chimica e Biotecnologie sanitarie”) nonché per "Scienze e tecnologie applicate" del settore tecnologico (99 ore nel II anno del I biennio) il cui insegnamento, in alcuni indirizzi, dovrebbe poter riguardare le nostre classi di abilitazione.

  • Compare (non c'era) l'insegnamento di "Geologia e geologia applicata" nella nuova articolazione "geotecnico" dell'indirizzo "Costruzioni, ambiente e territorio": si tratta di 165 ore/ anno negli ultimi 3 anni.

ISTITUTI PROFESSIONALI:




  • Come per gli istituti tecnici, anche nei professionali non cambia nulla, rispetto alla bozza precedente, per quanto riguarda gli l'insegnamenti di "Scienze integrate"; restano infatti le 66 ore/anno, nel I biennio, di “Scienze della Terra e Biologia” in tutti gli indirizzi e le 66 ore/anno per uno solo o per entrambi gli anni del I biennio, sia di “Fisica” che di “Chimica”, a seconda degli indirizzi.

  • Restano invariati gli insegnamenti di “Igiene e cultura medico-sanitaria” (132 ore/anno negli ultimi 3 anni dell’indirizzo “Servizi socio sanitari), di “Scienza degli alimenti" e “Scienza e cultura dell’alimentazione” (rispettivamente 66 ore/anno nel I biennio e 132-66-66 ore negli ultimi 3 anni dell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia” ), di “Ecologia e Pedologia” e di “Biologia applicata “ (rispettivamente 99 ore/anno nel I biennio e 99 ore nel I anno del II biennio dell’indirizzo “Servizi per l’agricoltura”).

  • Compaiono, nell’indirizzo “Servizi socio sanitari”, l'articolazione "ottica" e quella "odontotecnica", che erano state impropriamente dimenticate nella bozza precedente e ricompaiono quindi gli insegnamenti di "Anatomia, fisiologia e igiene" con 66-66-66-165-165 ore/settimana annue nel quinquennio per ottici e 66-66-66-66-66 nel quinquennio per odontotecnici.

CONFRONTO TRA LE BOZZE DEL GIUGNO 2009 E I REGOLAMENTI DEFINITIVI


Aspetti positivi
Due delle richieste dell’ANISN sono state accolte; forse l'insistenza con cui le abbiamo sostenute con i nostri documenti e con la nostra presenza nei ripetuti incontri al MIUR e nell'audizione alla Camera, hanno favorito l’accoglimento di due proposte già di per se oggettivamente forti:

  • l'introduzione delle "Scienze naturali" nel I biennio di liceo classico e di liceo artistico, per cui ora le Scienze naturali, al pari di Italiano, Matematica, Storia e Inglese, sono presenti nel I biennio di tutti i licei, di tutti i tecnici e di tutti i professionali riconoscendo così, finalmente, l'irrinunciabilità dell'asse culturale scientifico in tutto l'obbligo scolastico;

  • la comparsa, negli istituti tecnici del settore "Chimica, materiali e biotecnologie", peraltro con un consistente numero di ore, di due insegnamenti di Biologia, riconoscendo così, anche nella scuola, ciò che da molti anni è riconosciuto dall'industria e dalla ricerca: la grande rilevanza delle biologie applicate. Ciò probabilmente non farà piacere a coloro, tra i colleghi chimici, che si sono dimostrati più settari e conservatori.

  • Va inoltre considerata positivamente la reintroduzione, nell’istruzione professionale, delle articolazioni “Ottica” ed “Odontotecnica” e della conseguente reintroduzione delle relative discipline biologico sanitarie.


Aspetti negativi


  • La feroce riduzione di tutta l'offerta formativa nella scuola tecnica e professionale si abbatte anche sulla Biologia e le Scienze della Terra, soprattutto nella tecnica del settore economico dove sarà drammatica se non si otterrà l'atipicità per tutte le “Scienze integrate” e per la “Geografia”.

  • La cattedra di “Scienze naturali” nei licei classico, linguistico e delle scienze umane e di “Scienze integrate” (senza atipicità) nei tecnici e professionali, sarà pesantissima: 9 classi/docente. Bisognerà provare tutte le strade dell'autonomia e della flessibilità.

  • Nel liceo scientifico, opzione scienze applicate, sparisce il sogno di vedere riconosciuti, alla pari della Fisica, un insegnamento di Biologia, uno di  Scienze della Terra ed uno di Chimica. Anche nella scuola più scientifica di tutto l'ordinamento scolastico italiano avremo quindi un insegnamento di Fisica, uno di Informatica e poi  un contenitore in cui, per esigenze di cassa, sono state incluse tre grandi scienze sperimentali. E' un’occasione perduta, tanto più dolorosa se si considera che anche fra noi dell’ANISN c'è chi non l'ha voluta percorrere.

Questa è solo una prima analisi. Un analogo confronto riguardante tutte le altre discipline potrebbe consentirci di capire chi ha perduto e chi ha guadagnato tra giugno scorso ed oggi e di valutare così il peso che l’area scientifica delle nostre discipline ha assunto per il MIUR in questi mesi.

Altro confronto andrà ovviamente compiuto tra ordinamento nuovo e ordinamento attuale, avendo cura di confrontare i quadri orari non solo in termini assoluti ma anche in termini percentuali. Una ponderata valutazione complessiva è infatti la premessa per formulare la nostra proposta sulle classi di concorso e sulla formazione iniziale; in tal senso il metodo finora seguito dall’ANISN di predisporre proposte tecnicamente e culturalmente solide e di portarle poi, senza mediazioni, nelle sedi decisionali, sembra quello più efficace.


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Proposta di modifica dello Statuto ANISN

A cura della Redazione

Proponente: Alessandra Magistrelli, membro del Consiglio Direttivo Nazionale e Direttore responsabile del bollettino nazionale “Le Scienze Naturali nella Scuola
Motivazioni:


  • Eliminare l’irregolarità del doppio voto dei membri della Consulta dei Presidenti che attualmente votano due volte per la rielezione delle cariche: la prima in sede di Consulta in quanto presidenti di sezione regionale o locale e la seconda in sede di Assemblea nazionale in quanto soci ordinari;

  • Diminuire il numero dei componenti del Consiglio Direttivo per renderlo più agile e per diminuirne le spese di gestione ( spese di viaggio per le riunioni etc.).



Art. 14 – Consulta dei Presidenti


Testo in vigore

Proposta di modifica

E’ costituita da tutti i Presidenti di Sezione regolarmente eletti ed in carica e dal Presidente dell’Associazione. La Consulta dei Presidenti ha il compito di contribuire alla definizione delle scelte di fondo e strategiche dell’ANISN e alla loro realizzazione operativa, agendo da Organo di raccordo tra i Soci ed il Consiglio Direttivo Nazionale.

E’ costituita da tutti i Presidenti di Sezione regolarmente eletti ed in carica e dal Presidente dell’Associazione.

La Consulta dei Presidenti ha il compito di contribuire alla definizione delle scelte di fondo e strategiche dell’ANISN e alla loro realizzazione operativa, agendo da Organo di raccordo tra i Soci ed il Consiglio Direttivo Nazionale.



Coerentemente con la suddetta richiesta e con le stesse motivazioni viene proposta la modifica degli articoli 11 e 10 e di tutti gli articoli dello Statuto e del Regolamento che risultassero in contraddizione con le proposte di modifica:


Art. 10 comma e) – Funzioni dell’Assemblea nazionale


Testo in vigore

Proposta di modifica

Elegge i Consiglieri del Consiglio Direttivo Nazionale di sua pertinenza,e) elegge i Consiglieri del Consiglio Direttivo Nazionale di sua pertinenza, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri alla scadenza del mandato, secondo quanto stabilito dai successivi Articoli 11, 15 e 16 del presente Statuto e secondo modalità e tempi definiti nel Regolamento Nazionale

Elegge i Consiglieri del Consiglio Direttivo Nazionale



Art. 11 – Consiglio Direttivo Nazionale


Testo in vigore

Proposta di modifica

Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da nove Consiglieri di cui sette eletti dall’Assemblea Nazionale e due dalla Consulta dei Presidenti secondo le procedure specificate nel Regolamento Nazionale.


Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da sette Consiglieri



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Giochi delle scienze

A cura della Redazione

Le forme dell’acqua



Un ragazzo ha a disposizione una provetta e una spruzzetta con acqua distillata.

Il ragazzo ha riempito a metà la provetta e ha osservato la superficie libera dell’acqua, portando la provetta all’altezza degli occhi: il disegno di quello che osserva è riportato a fianco.


Il ragazzo ha poi riempito fino all’orlo la provetta cercando di superare il livello massimo della provetta. La superficie libera dell’acqua, portando la provetta all’altezza degli occhi, è quella presente nello schema a fianco.

Rispondi alle domande seguenti che si riferiscono alle due situazioni descritte.


1. Come si chiama la forma che assume l’acqua dentro la provetta semipiena?

  1. superficie orizzontale

  2. menisco concavo

  3. capillare

  4. menisco convesso

2. Quale fenomeno spiega la forma dell’acqua dentro la provetta semipiena?



  1. adesione

  2. tensione superficiale

  3. imbibizione

  4. tutte le risposte

3. Come si chiama la forma che assume l’acqua quando hai completamente riempito la provetta?



  1. superficie orizzontale

  2. menisco concavo

  3. capillare

  4. menisco convesso

4. Quale fenomeno spiega la forma dell’acqua al bordo della provetta piena?



  1. capillarità

  2. coesione

  3. imbibizione

  4. tutte le risposte


Le piante in camera
Con l’aiuto di una sonda per l’ossigeno, è stata misurata la concentrazione di ossigeno sciolto nell’acqua di un recipiente chiuso contenente piante verdi acquatiche. Il recipiente è alternativamente messo al buio e alla luce. La temperatura è mantenuta costante. I risultati ottenuti consentono di tracciare il grafico sottostante.

Nell’asse delle ascisse è riportato il tempo (minuti).

Nell’asse delle ordinate è riportata la quantità di ossigeno disciolto (mg/cm3).

Rispondi alle seguenti domande.


5. Qual è la quantità di ossigeno disciolto nell’acqua nel recipiente all’inizio dell’esperienza?
6. Qual è la quantità di ossigeno disciolto nell’acqua alla fine del primo periodo di luce?
7. Durante quale periodo (luce o buio) la quantità di ossigeno disciolto nell’acqua diminuisce?
8. Spesso si sente dire che non bisogna tenere piante verdi nella camera da letto, quando si va a dormire, perché la loro presenza potrebbe essere dannosa.

Sottolinea, nel foglio delle risposte, l’indicazione 1 se sei d’accordo, oppure l’indicazione 2 se non sei d’accordo e completa la indicazione scelta con la frase che esprime il tuo pensiero, scegliendola tra le frasi riportate in basso.


FRASE DA SCEGLIERE PER IL COMPLETAMENTO
durante la notte, le piante verdi emettono ossigeno e consumano anidride carbonica, per cui la loro presenza non è né dannosa né favorevole.
durante la notte, le piante verdi consumano ossigeno e rendono l’aria più ricca di anidride carbonica, per cui sarebbe meglio che non ci fossero.
durante la notte, le piante liberano ossigeno e rendono l’aria più respirabile, per cui sarebbe bene che ci fossero.
9. Con un’altra sonda, che misura la concentrazione dell’anidride carbonica, si può verificare che durante i periodi di luce la concentrazione dell’anidride carbonica diminuisce. Scegli tra le frasi sottostanti, la frase che ritieni sia la spiegazione di questo fatto e trascrivila nel foglio delle risposte.
FRASE DA SCEGLIERE PER LA TRASCRIZIONE
L’anidride carbonica diminuisce perché si combina con l’ossigeno.
L’anidride carbonica diminuisce perché la pianta alla luce ne emette di meno che al buio.
L’anidride carbonica diminuisce perché è utilizzata dalla pianta per produrre sostanze ricche di energia.
Un pasto equilibrato?
La seguente tabella indica la composizione chimica e il valore energetico di 100 g di alcuni alimenti. Le quantità dei componenti sono espresse in grammi.

Alimento


Kcal

Acqua

Protidi

Lipidi

Glucidi

Tortellini, freschi

300

28,2

12,2

7,10

52,5

Conserva pomodoro

96

72,5

4,50

0,60

22,4

Olio di oliva

900

tr

0

99,9

0

Parmigiano

387

30,4

33,5

28,1

tr

Pane tipo 0

275

31,0

8,1

0,5

63,5

Mela golden

43

86,9

0,40

0,10

12,6

Zucchero (saccarosio)

392

0,5

0

0

99,5

Nota: tr = trascurabile
Un ragazzo di circa 14 anni, che ha un fabbisogno energetico giornaliero di 2700 Kcal, ha mangiato 70 g di tortellini, conditi con 30 g di conserva di pomodoro e 10 g di olio di oliva, e una mela del peso di 200g.


10. Quante calorie ha introdotto all’incirca?


  1. 310

  2. 3052

  3. 415

  4. 600

11. Quale percentuale del suo fabbisogno energetico giornaliero rappresentano le calorie introdotte?

  1. 1,15 %

  2. 113 %

  3. 15,4 %

  4. 22,2 %

12. Quanti grammi di protidi ha introdotto?


  1. 10,69

  2. 17,50

  3. 17,10

  4. 16,89


L’ereditarietà dei caratteri
13. Di seguito sono elencati caratteri ereditabili geneticamente, eccetto uno. Qual è l’intruso?

  1. colore degli occhi

  2. il pollice arcuato detto dell’autostoppista

  3. il morbillo

  4. la forma del naso

L’albinismo è una malattia genetica caratterizzata dall’assenza di pigmentazione nella pelle, nei capelli e negli occhi, per l’incapacità di produrre il pigmento scuro melanina. Tale malattia è ereditata come carattere recessivo portato da cromosomi non sessuali.


14. Maria è albina e aspetta un figlio. Egli sarà certamente:

  1. albino

  2. portatore del carattere per l’albinismo

  3. sano

  4. non si può sapere

15. Il marito di Maria è portatore del carattere per l’albinismo, la probabilità che il loro primo figlio nasca albino è:



  1. 50%

  2. 100%

  3. 25%

  4. 0%

16. La probabilità che il loro secondo figlio nasca albino è:



  1. 50%

  2. 100%

  3. 75%

  4. 25%

Le stagioni in Italia
L’Italia è collocata nella fascia delle medie latitudini e possiamo verificare tutti quanti che nel corso dell’anno c’è una chiara alternanza di stagioni caratterizzate da condizioni astronomiche e meteorologiche diverse.

Lo schema sottostante indica alcune posizioni chiave della Terra intorno al Sole.


17. Che cosa si intende con il termine latitudine?



  1. l’angolo corrispondente alla distanza dal polo nord

  2. l’angolo corrispondente alla distanza dal meridiano fondamentale

  3. l’angolo corrispondente alla distanza dal polo sud

  4. l’angolo corrispondente alla distanza dall’equatore

18. L’alternanza di stagioni diverse in Italia è dovuta a:



  1. moto di rotazione e inclinazione dell’asse terrestre sul piano dell’orbita

  2. inclinazione dell’asse terrestre sul piano dell’orbita e inerzia termica della Terra

  3. perpendicolarità dei raggi solari ai solstizi e moto di rivoluzione

  4. moto di rivoluzione e inclinazione dell’asse terrestre sul piano dell’orbita

19. In estate in una stessa località italiana è più caldo che in inverno. Quale combinazione di cause può spiegare questo fatto?



  1. dì più lungo della notte, raggi solari più vicini alla perpendicolare, maggiore quantità di energia in ingresso

  2. dì più lungo della notte, Terra più vicina al Sole, raggi solari più vicini alla perpendicolare

  3. dì e notte di uguale durata, raggi solari più vicini alla perpendicolare, maggiore quantità di energia in ingresso

  4. dì più lungo della notte, raggi solari perpendicolari, maggiore quantità di energia in ingresso

20. In quali posizioni ci sono identiche condizioni rispetto alla durata del dì e della notte nei due emisferi?



  1. a e b

  2. a e c

  3. b e c

  4. b e d


Miscellanea
21. Per misurare la distanza tra la scuola e la fermata dell’autobus, un ragazzo utilizza i propri piedi, mettendoli uno di seguito all’altro, poi conta quanti sono. Ha misurato correttamente la distanza?

  1. no, perché le distanze si misurano solo in metri

  2. sì, perché ha usato uno strumento che si mantiene costante

  3. sì, perché i piedi sono una unità di misura inglese

  4. no, perché i piedi non sono una unità di misura

22. Quale dei seguenti elementi NON fa parte del reticolato geografico?



  1. meridiani

  2. paralleli

  3. equatore

  4. punti cardinali

23. Lo stato fisico dei materiali all’interno della Terra è:



  1. solido nella crosta, nel mantello e nel nucleo

  2. solido nel mantello e nella crosta, liquido nel nucleo

  3. liquido nel nucleo esterno, solido nelle altre parti

  4. liquido nel nucleo interno, solido nelle altre parti

24. In quale organulo cellulare sono contenuti i caratteri ereditari?



  1. ribosomi

  2. mitocondri

  3. nucleo

  4. cloroplasti

25.Tutti i termini seguenti sono stati usati da Darwin nella sua teoria eccetto uno: qual è l’intruso?



  1. variabilità

  2. eredità dei caratteri acquisiti

  3. casualità

  4. selezione naturale

26. Nell’acqua di un bicchiere è versato un sale colorato e il liquido diventa azzurro. Quale fatto si è verificato?



  1. formazione di una soluzione di acqua e sale

  2. formazione di un miscuglio eterogeneo

  3. sospensione del sale nell’acqua

  4. stratificazione del sale nell’acqua

27. Nella seguente catena alimentare: FITOPLANCTON – ZOOPLANCTON – SARDINE – SGOMBRI- TONNI, la scomparsa di tutte le sardine provocherebbe:



  1. la diminuzione del fitoplancton

  2. l’abbondanza dei tonni

  3. la diminuzione degli sgombri

  4. la diminuzione dello zooplancton

28) In un laboratorio si esegue un esperimento facendo reagire 10 g di una sostanza solida con 4 g di una sostanza gassosa. I prodotti finali sono una sostanza solida e una sostanza gassosa che si disperde nell’aria. La massa del solido ottenuto è 6 g. Quanta sostanza gassosa si ottiene?



  1. non si può sapere perché non è possibile pesarla

  2. le sostanze gassose non contano nella determinazione della massa dei prodotti

  3. per la legge della conservazione della massa, la massa della sostanza gassosa è 4 g

  4. per la legge della conservazione della massa, la massa della sostanza gassosa è 8 g

29. Quando si tocca la maniglia di una porta si percepisce fredda al confronto con il legno della porta. Ciò significa che:



  1. la temperatura della maniglia è più bassa di quella della porta

  2. la mano trasferisce più calore alla maniglia che alla porta

  3. le particelle della maniglia si muovono più lentamente di quelle della porta

  4. la maniglia e la porta non sono in equilibrio termico

30. Quale percorso segue il sangue che si sposta nella grande circolazione?



  1. ventricolo destro, ventricolo sinistro, aorta, vene cave

  2. atrio destro, ventricolo sinistro, aorta, vene cave

  3. aorta, vene cave, atrio sinistro, ventricolo sinistro

  4. atrio sinistro, ventricolo sinistro, aorta, vene cave



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Che cos’è oggi la scuola?

Di Paola Bortolon

Il compito principale e istituzionale della scuola è quello di istruire e formare, di far apprendere o, in ottica costruttivistica, di guidare l’alunno a costruire quelle competenze che sono ritenute indispensabili per l’esercizio della cittadinanza attiva e per un proficuo inserimento nella realtà lavorativa.

Lo sviluppo di competenze non solo disciplinari, ma anche personali, sociali, trasversali, impone sia una rivisitazione dei curricoli sia la capacità di una condivisione di intenti, glossari, strategie tra i diversi ordini di istruzione, nella consapevolezza che una competenza non è raggiungibile se non in un lungo arco di tempo e attraverso un’armonizzazione e verticalizzazione dei percorsi formativi.

Nella loro predisposizione andranno considerate sia le caratteristiche personali e famigliari dei soggetti in formazione sia gli aspetti economico-sociali del territorio in cui si opera, al fine di adottare quelle strategie e programmare quelle azioni di supporto che in un qualche modo favoriscono e facilitano l’apprendimento. Si dovranno allora predisporre interventi in un certo qual senso corollari, ma utili al perseguimento di quei traguardi che sono istituzionalmente definiti.

La mensa, alcune attività ricreative, l’abbellimento di spazi, offerte formative in orario extrascolastico, contribuendo a migliorare lo stato personale dei ragazzi, possono migliorare anche i loro processi di apprendimento e velocizzare o facilitare il percorso.
In questo periodo si è visto tuttavia uno spostamento dell’attenzione delle famiglie, dei media, dei vari portatori di interesse verso queste azioni per così dire secondarie, ponendo in primo piano ciò che avrebbe dovuto restare di sfondo.
Nel primo ciclo di istruzione, in particolare, i genitori delegano e demandano alla scuola compiti che appartengono alla famiglia, trasformandola così in una sorta di parcheggio, di luogo multifunzionale nel quale i docenti sono chiamati ad assumere una molteplicità di ruoli e di funzioni, con riduzione vertiginosa del tempo e delle energie per fare ciò che è essenziale e su cui principalmente dovrebbe spostarsi l’attenzione dei genitori.
Ci si interessa più del tipo di menù scolastico che di quanto è stato fatto in matematica, si chiedono a gran voce anticipi e posticipi all’orario, si pretende sia garantito il nuoto, il tennis, la danza e il teatro, siano assicurate uscite e sportelli di ascolto, vi sia la possibilità di festeggiare i compleanni. Se il figlio poi ama gli scacchi, perché non organizzare un corso di scacchi, che, contrabbandato come lo sport della mente, serve a dare visibilità al piccolino e a inorgoglire il genitore.
In questa confusione si annaspa, ci si improvvisa, ci si adatta.

Analizzando gli insuccessi dei ragazzi, i dati delle indagini internazionali, i tagli delle risorse, il degrado valoriale della nostra società, ci si stupisce che ancora vi sia qualcuno che lotta e lavora per la scuola.



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Fase nazionale delle Olimpiadi delle Scienze naturali

A cura della Redazione






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National Association of Geoscience Teachers – NAGT (USA)

di Roberto Greco
L’Associazione Nazionale degli Insegnanti di Geoscienze degli Stati Uniti d’America lavora per migliorare la qualità e la quantità dell’insegnamento delle Scienze della Terra a tutti i livelli. Fanno parte di questa associazione insegnanti di ogni livello scolastico, docenti universitari ed educatori di musei e centri scientifici che fanno divulgazione scientifica. Obiettivo dell’associazione è di rilanciare il significato culturale delle Scienze della Terra nell’istruzione formale ed informale e disseminare conoscenze di questo settore nel pubblico.

L’associazione viene costituita nel 1938 come Association of College Geology Teachers e cambia più volte nome passando da Association of Geology Teachers, National Association of Geology Teachers ed infine dal 1995 National Association of Geoscience Teachers.

Perciò NAGT organizza attività di didattica delle geoscienza ad ogni meeting annuale della Geological Society of America. In questo contesto promuove numerose sessioni tecniche, workshop e uscite sul campo. NAGT pubblica la rivista Journal of Geoscience Education che è un punto di riferimento internazionale per la ricerca su insegnamento e apprendimento delle Geoscienze. Si tratta di una rivista peer-reviewed per ricercatori in didattica delle Scienze della Terra a livello scolastico e universitario. Viene utilizzata come forum internazionale, attualmente unico, per diffondere e confrontare ricerche che riguardano la pedagogia, la valutazione, la filosofia dell’insegnamento e apprendimento delle Geoscienze. Pubblica 5 numeri ogni anno. Ciascun numero si compone di 6-10 articoli scientifici sui temi della ricerca didattica e misconcezioni geologiche.

La rivista è stata pubblicata per la prima volta nel 1951 con il nome di Journal of Geological Education che è poi diventato l’attuale Journal of Geoscience Education nel 1995 in concomitanza con il cambio di nome dell’associazione.

NAGT ha una struttura nazionale ed è suddivisa in 10 sezioni. Si riunisce una volta all’anno per l’Annual Meeting in concomitanza con l’incontro autunnale della Geological Society of America. Conta circa 1600 iscritti nel 2008.

Dispone di un sito web dove è possibile scaricare i numeri arretrati della rivista dal 2001: http://nagt.org/index.html



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Quali competenze?



Di Paola Bortolon

Quali siano le competenze scientifiche che un ragazzo dovrebbe raggiungere alla conclusione del 1° ciclo d’istruzione è stato il tema del lavoro di un gruppo di docenti, individuati dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Vicenza e da me coordinati.


Il percorso, ancora in evoluzione, ha permesso di individuare i possibili traguardi da perseguire e, parallelamente, di avviare una riflessione sulla didattica per competenze, che privilegia la costruzione del sapere attraverso situazioni di apprendimento fondate sull’esperienza.

Ciascuna competenze qui riportate è stata declinate in quattro livelli, dal livello essenziale a quello dell’eccellenza, che rappresentano i diversi modi in cui l’alunno fronteggia il compito.


Altro aspetto importante è stato quello di predisporre prove attraverso le quali evidenziare, misurare e accertare le competenze, affinché il lavoro non si riducesse in un puro esercizio teorico e astratto, con scarsa ricaduta didattica e pressoché nulla correttezza valutativa.

COMPETENZE SCIENTIFICHE
L’alunno……


  1. Osserva in modo diretto e indiretto la realtà per identificare fatti, fenomeni, problemi, avvalendosi di conoscenze e procedure scientifiche




Liv. 1

Osserva in modo diretto la realtà, avvalendosi di semplici conoscenze, per identificare fatti e fenomeni.

Liv. 2

Osserva in modo diretto e indiretto la realtà, avvalendosi di semplici conoscenze scientifiche, per identificare fatti, fenomeni, problemi.

Liv. 3

Osserva in modo diretto e indiretto la realtà, avvalendosi di conoscenze scientifiche, per identificare fatti, fenomeni, problemi.

Liv. 4

Osserva in modo diretto e indiretto la realtà per identificare fatti, fenomeni, problemi, avvalendosi di conoscenze e procedure scientifiche.




  1. Analizza, comprende e valuta criticamente un fenomeno o una situazione problematica, formula ipotesi ed elabora un percorso fattuale per verificarle




Liv. 1

Analizza un fenomeno o una situazione problematica per formulare ipotesi di spiegazione.

Liv. 2

Analizza, comprende e valuta un fenomeno o una situazione problematica per formulare ipotesi di spiegazione e per elaborare semplici percorsi di verifica.

Liv. 3

Analizza, comprende e valuta un fenomeno o una situazione problematica per formulare ipotesi di spiegazione e per elaborare percorsi di verifica.

Liv. 4

Analizza, comprende e valuta criticamente un fenomeno o una situazione problematica, per formulare ipotesi di spiegazione ed elaborare un coerente e completo percorso fattuale di verifica.




  1. Comunica in modo efficace, utilizzando il linguaggio specifico, per documentare e giustificare decisioni e conclusioni




Liv. 1

Comunica, utilizzando il linguaggio specifico, per spiegare le sue decisioni.

Liv. 2

Comunica con pertinenza, utilizzando il linguaggio specifico, per spiegare le sue decisioni.

Liv. 3

Comunica con pertinenza, utilizzando il linguaggio specifico, per spiegare e documentare le sue decisioni.


Liv. 4

Comunica in modo efficace, utilizzando il linguaggio specifico, per documentare e giustificare decisioni e conclusioni.





  1. Elabora modelli per rappresentare la realtà, interpretarla e/o generalizzare situazioni




Liv. 1

Elabora semplici modelli per rappresentare la realtà.

Liv. 2

Elabora modelli per rappresentare la realtà.

Liv. 3

Elabora modelli per rappresentare la realtà e interpretarla.

Liv. 4

Elabora modelli per rappresentare la realtà, interpretarla e/o generalizzare situazioni.

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Una prova di competenza

Di Paola Bortolon


PROVA DI ACCERTAMENTO DELLE COMPETENZE SCIENTIFICHE

Il blu di bromotimolo è una sostanza utilizzata per stabilire il pH (acidità o basicità) di una soluzione. Assume colore verdastro in una soluzione a pH neutro, blu in una soluzione a pH basico, giallo in una soluzione a pH acido.


1. Il blu di bromo timolo è stato aggiunto a tre provette riempite con acqua distillata e il risultato è il seguente.

Quale sarà il pH nelle tre provette?


2. Marco ha soffiato con una cannuccia in ciascuna provetta e si è verificata una variazione del colore del liquido contenuto in esse.

Questo cosa sta ad indicare?


Soffiando nelle provette cosa è stato immesso in ciascuna di esse?


  • Ossigeno

  • Aria

  • Anidride carbonica

  • Saliva

Come potresti verificarlo?


3. Marco ha aggiunto nella prima e nella terza provetta una pianta acquatica e ha poi avvolto la terza provetta con un foglio di alluminio. Ha posto tutte e tre le provetta alla luce del sole.


Dopo un giorno ha tolto l’alluminio della terza provetta e ha osservato la seguente situazione


4. La pianta inserita nella provetta 1 in che modo potrebbe aver determinato il viraggio dal giallo al verde del colore dell’acqua?


Perché lo stesso viraggio non si è verificato nella provetta 3?

5. Visualizza con uno schema o con una tabella a doppia entrata i processi verificatisi nelle attività 2 e 3.



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Facciamoci sentire

Di Simona Monesi e Franco Pirrami

Cari colleghi,

sono uscite le Linee Guida ministeriali per gli Istituti Tecnici, settore economico e settore tecnologico, che possono essere consultate e scaricate dal sito dell’ANSAS (ex INDIRE) di seguito riportato.
http://nuovitecnici.indire.it/content/index.php?action=lettura&id_m=8089&id_cnt=10045 -
La lettura delle Linee Guida relative alle Scienze Integrate (Biologia e Scienze della Terra) suscita interrogativi e perplessità, che possono essere esplicitati e diffusi tramite la partecipazione al forum di discussione che sarà a breve aperto sullo stesso sito dell’ANSAS.

Per un mese, dalla data dell’apertura del forum, si potranno avanzare critiche, riflessioni e proposte operative per orientare l’apposita Commissione ministeriale a operare correzioni e aggiustamenti prima della pubblicazione definitiva.

Con la consapevolezza che non tutto quello che sarà proposto riceverà ascolto e sarà accolto, è importante che i docenti di Scienze Naturali facciano sentire la loro voce.
Poiché i docenti abilitati nella classe di concorso A060 hanno potuto insegnare fino ad ora anche le discipline Scienza della materia e Geografia, invitiamo i colleghi a prendere parte ai forum di discussione riguardanti anche Scienze integrate (Chimica), Scienze integrate (Fisica) e Geografia, almeno per quanto riguarda gli Istituti Tecnici del settore economico.

Intervenire sul forum anche in merito a queste discipline può essere di sostegno alla richiesta presentata dall’ANISN al Ministero in merito alla atipicità per tali insegnamenti.



Infatti, l’ANISN, con un documento articolato e circostanziato presentato al dott. Chiappetta del Ministero, propone che si mantenga la prerogativa dell’atipicità: ciò significa che le ore di Scienze Integrate (Fisica) e (Chimica) possano essere assegnate indifferentemente a docenti abilitati in Fisica, Chimica e Scienze Naturali, sulla base della disponibilità di docenti in ogni istituto e di una graduatoria interna comune. Lo stesso criterio dovrebbe valere per le ore di Geografia.
Le Linee Guida descrivono i risultati che gli studenti devono ottenere in termini di competenze, declinate per il primo biennio, il secondo biennio e l’ultimo anno. Al docente è demandata la responsabilità di definire il percorso, in riferimento a conoscenze e abilità, che gli studenti devono intraprendere per il raggiungimento delle competenze proposte. La partecipazione al forum dovrebbe perciò non limitarsi a una discussione in merito alle conoscenze, pure importantissime, ma dovrebbe riguardare anche le abilità e le competenze scientifiche a esse collegate.
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