Ann, Kaplan 1983 (rielabora modello Mulvey per prodotti con donne come protagoniste e/o destinati a spettatrice femminile…apparentemente diversi)



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21.12.2017
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Ann, Kaplan 1983 (rielabora modello Mulvey per prodotti con donne come protagoniste e/o destinati a spettatrice femminile…apparentemente diversi)

  • Ann, Kaplan 1983 (rielabora modello Mulvey per prodotti con donne come protagoniste e/o destinati a spettatrice femminile…apparentemente diversi)

  • Per la spettatrice si offre l'opzione di un piacere masochistico, dato, come nel caso del melodramma e degli women's films, dall'identificazione con eroine deboli, sofferenti, dedite all'abnegazione

  • Identificazione “soffocante”, empatica, che abolisce la distanza: molto diversa dall'identificazione sollecitata dal cinema classico hollywoodiano nello spettatore maschio con la star maschile…

  • ...un tipo di identificazione e di piacere (narcisistico e voyeuristico) che restituisce senso di onnipotenza

  • Qui masochismo (over-identification) e perdita soggettività (come Mulvey!)



Stella Dallas (Amore sublime) King Vidor 1937: maternal melodrama

  • Stella Dallas (Amore sublime) King Vidor 1937: maternal melodrama

  • Sinossi e visione clip

  • “Albero di Natale”: https://www.youtube.com/watch?v=qWvtFvHFUi0

  • Scena finale:

  • https://www.youtube.com/watch?v=wZOpBTJbGwg

  • Lettura di L. Williams, “Qualcos’altro oltre che madre”. Amore sublime e il melodramma materno (in Eretiche ed Erotiche, Le donne, le idee, il cinema, a cura di G. Fanara e F. Giovannelli, Liguori 2004)

  • N.B. Alcuni passi del testo, letti in classe, sono citati nelle dispense Quaderni di Gender e Media in corso di stampa



Il finale del film secondo Kaplan sembra risolve la “contraddizione del tentativo di Stella di essere una donna e al contempo una madre sradicandola da entrambi i ruoli

  • Il finale del film secondo Kaplan sembra risolve la “contraddizione del tentativo di Stella di essere una donna e al contempo una madre sradicandola da entrambi i ruoli

  • Vediamo Stella tagliata fuori dalla vita della figlia, a cui ha dolorosamente rinunciato (non più madre) e per la prima volta spogliata dei segni ridondanti della femminilità, cui fino ad ora aveva affidato il suo tentativo di essere anche una donna, o comunque “qualcos’altro oltre che una madre”

  • Secondo Kaplan il film ammonisce su inconciliabilità del dovere materno col desiderio femminile, adempiendo alle “richieste patriarcali di repressione degli aspetti attivi e complessi del ruolo della madre e come insegnamento alle spettatrici di ottenere i loro piaceri da questa posizione empatica al di fuori dell’azione”



Anche lei esponente della FFT ma più “possibilista” sul film e sul maternal melodrama in genere

  • Anche lei esponente della FFT ma più “possibilista” sul film e sul maternal melodrama in genere

  • E’ vero che il film risolve la contraddizione tra l’essere una donna e una madre sradicando i tentativi di Stells di essere entrambe, ma secondo Williams:

  • “i centootto minuti che portano a questo momento presentano il tentativo eroico di vivere fuori dalla contraddizione” (cit. pag. 396)

  • Questo accade perché “la spettatrice, come nota Kaplan stessa, si identifica con una molteplicità di punti vi sta conflittuali come nelle soap opera televisive” (cit. op. 397)



Giudizio sul maternal melodrama più morbido:

  • Giudizio sul maternal melodrama più morbido:

  • “per tutto il suo masochismo, per la sua frequente svalutazione della madre (opposta all’ideale astratto della maternità), il melodramma materno offre una rappresentazione riconoscibile della posizione della donna sotto il patriarcato, costituendo importante fonte di riflessioni sulla vita delle donne reali”

  • Williams: non è analisi empirica spettatori ma affronta il legame testo-lettore in chiave più complessa e evitando il determinismo testuale. Considera:

    • molteplicità dei livelli di senso di un testo
    • possibilità di identificazioni multiple
    • reali condizioni materiali di vita delle donne.
  • Sono tutti aspetti centrali nel FCTC



Fondazione Women's Studies Group a Birmingham 1974 per introdurre teoria e critica femminista all'interno della teoria culturale sviluppata dai Cultural Studies (inglesi)

  • Fondazione Women's Studies Group a Birmingham 1974 per introdurre teoria e critica femminista all'interno della teoria culturale sviluppata dai Cultural Studies (inglesi)

  • Center for Contemporary and Cultural Studies di Birminghm 1964

  • studiano la cultura e le “subculture”: working class, poi giovani, donne, gruppi etnici

  • vs. determinsimo testuale di Screen (il testo è appropriato, consumato dallo spettatore solo a partire dalle posizioni che esso costruisce per lui)

  • interessati a letture dell'ideologia prodotte da gruppi sociali diversi, identificati da diverse condizioni



Il gruppo sociale cui guardano le studiose del FCTC sono le donne

  • Il gruppo sociale cui guardano le studiose del FCTC sono le donne

  • L'affermarsi del Womens Studies Grouop è una reazione agli studi sulle subculture, che privilegiavano il punto di vista maschile e di classe

  • Il FCTC “cerca di rendere conto dei diversi modi in cui le audience femminili costruiscono il significato dei testi televisivi; che genere di piaceri le donne sanno trarre da questi programmi; quali usi sociali e culturali ne facciano e come riescano ad integrarli all’interno della loro vita quotidiana” (M. E. Brown)

  • FCTC assimilato alla “teoria della resistenza”

  • Ne sono esponenti: Dorothy Hobson, Charlotte Brunsdon, Mary Ellen Brown, Angela McRobbie



vs. determinismo testuale della FFT: = possibili letture critiche, in opposizione ai messaggi dominanti e alle valenze patriarcali insite in questi testi. Perché:

  • vs. determinismo testuale della FFT: = possibili letture critiche, in opposizione ai messaggi dominanti e alle valenze patriarcali insite in questi testi. Perché:

    • polisemia dei testi
    • non coincidenza lettore modello/reale (diverse variabili che identificano le posizioni sociali delle spettatrici).
  • Ien Ang, Watching Dallas, 1985

  • https://www.youtube.com/watch?v=BpMNp12bA2Y

  • https://www.youtube.com/watch?v=kggFGZcZfUY

  • contro le osservazioni di Kaplan sul valore reazionario e oppressivo dell’identificazione con eroine sofferenti

  • Visione clip

  • https://www.youtube.com/watch?v=4vfNND7qFEg

  • identificarsi con Sue Ellen consente di sperimentare identità, ruoli femminili, piaceri diversi senza subirne le conseguenze sul piano reale






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