Anno c domenica di Quaresima– Lc. 13, – Conversione e responsabilità



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03.04.2019
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Quel fico che non fa frutti forse sei tu, forse è ciascuno di noi. Il padrone, comunque, non lo taglia subito: aspetta, lo cura, gli dà il concime e gli zappa intorno. Così fa Dio con l'uomo, perché anche se siamo disubbidienti, superbi, anche se la nostra vita non produce i frutti saporosi della fede e delle opere buone, Dio è paziente, si occupa di noi, ci offre aiuto, interviene nella nostra vita con il concime e la zappa, che rappresentano i sacramenti, doni incomparabili di Gesù Cristo.

E’ questo il nostro Dio accompagnatore dell’uomo a chiederci se accettiamo di camminare di nuovo con Lui e lo propone specialmente in questa Quaresima, se lo vogliamo.

Chi allora non si sente responsabile di rispondere di sì a questo nostro Padre!

Tu o Signore, ci chiami e noi, figli tuoi, non dovremmo rispondere?”

Vedete fratelli che è un Padre che ci cerca, non un Dio astratto. E noi tutti dobbiamo sentire che la responsabilità verso Dio è una cosa seria e non ci deve incutere paura: è la cosa più seria e più bella del mondo. E’ sempre un Padre che ci chiama:”Dove sei? Ritorna!”.

E beati noi se sentiamo la nostalgia di questo abbraccio paterno!











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