Anno Scolastico 2015/16 Pag. 03 Premessa


S.INFANZIA N.SEZIONI



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S.INFANZIA

N.SEZIONI

DOCENTI


DOCENTI SOSTEGNO


DOCENTI RELIGIONE

Andreotta

3 tempo normale

2 antimeridiano

8

2


3

Rusoli

3tempo normale

1 antimeridiano

7

0

Totale

9

15

2

3


POPOLAZIONE SCOLASTICA E ORGANICO FUNZIONALE SCUOLA PRIMARIA A.S. 2015/16


S.PRIMARIA Andreotta


CLASSI

Docenti


Docenti inglese

Docenti sostegno


Docenti

religione


Tempo

normale

15 classi


17

2

9EH rapporto 1/1

3

Tempo pieno

6

12

Totale

21

29

2

9

3


POPOLAZIONE SCOLASTICA E ORGANICO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO A.S. 2015/16



S.SECONDARIA DI 1° GRADO


CLASSI


POSTI ORGANICO


POSTISOSTEGNO




10

A043 Lettere 5 cattedre ordinarie + 9 h con Celico


1 EH rapporto 1/1+

9h.


A059 Matematica 3 cattedre + 6h completa con I. C. Montalto

A245 Francese 1 cattedra ordinaria+2 ore residue

A 345 Inglese 1 cattedra ordinaria + 12 h. completa con Cosenza

A028 Arte 1 cattedra ordinaria + 2 ore residue

A033 Ed. Tecnica 1 cattedra ordinaria + 2ore residue

A032 Ed. Musicale 1 cattedra ordinaria + 2 ore residue

A030 Educazione Fisica 1 cattedra ordinaria + 2ore residue

Religione 10 ore

Totale

10

1



CALENDARIO SCOLASTICO E SUDDIVISIONE DELL’ANNO 2015/16 IN QUADRIMESTRI

Il calendario delle festività, in conformità alle disposizioni vigenti, è determinato come segue:

Negli istituti e nelle scuole di ogni ordine e grado, l’inizio delle lezioni è fissato per il giorno 14 Settembre 2015 ed il termine per il giorno 8 giugno 2016, con un minimo di 208 giorni di attività didattica.

Per la scuola dell’infanzia il termine è il 30 giugno 2016.

Il calendario delle festività è determinato come segue:

- tutte le domeniche

- il 1° Novembre, festa di tutti i Santi

- l’8 Dicembre, Immacolata Concezione

- il 25 Dicembre, Natale

- il 26 Dicembre, Santo Stefano

- il 1° Gennaio, Capodanno

- il 6 Gennaio, Epifania

- il lunedì dopo Pasqua

- il 25 Aprile, Anniversario della Liberazione

- il 1° Maggio, Festa del Lavoro

- il 2 Giugno, Festa Nazionale della Repubblica

- festa del Santo Patrono.

Non si effettueranno lezioni, oltre che nei giorni riconosciuti come festività nazionali, nei seguenti giorni:



  • il 2 novembre 2015 – Commemorazione dei defunti

  • 7 dicembre 2015 (ponte dell'Immacolata)

  • dal 23 Dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 – Vacanze di Natale

  • dal 24 al 29 marzo - Vacanze Pasquali

Il Consiglio d’Istituto decide la sospensione delle attività didattiche, per l’anno scolastico 2015-2016, nel giorno:

  • 19 marzo 2016 (San Giuseppe).


wordart 5

I Principi fondamentali dichiarati nel P.O.F. sono:



  • Uguaglianza e diversità (riconoscimento della differenza e uguaglianza delle

opportunità)

  • Accoglienza ed integrazione (impegno a favorire l’accoglienza degli alunni di prima

classe, degli alunni stranieri e nomadi, degli alunni disabili)

  • Imparzialità e regolarità (vigilanza, continuità dei servizi e delle attività educative nel

rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge ed in applicazione delle disposizioni contrattuali del comparto scuola)

  • Libertà d’insegnamento ed aggiornamento del personale (interventi organici e regolari

Di aggiornamento e formazione per tutto il personale scolastico)

LE Finalità:

  • favorire lo star bene a scuola e promuovere il benessere degli alunni e delle alunne;

  • accompagnare con continuità la loro crescita attraverso opportunità di apprendimento

rispettose delle diversità;

  • promuovere e guidare il processo educativo per consentire ad ognuno di sviluppare

abilità cognitive e operative necessarie per affrontare le tappe successive alla formazione.

Sulla scorta di tali principi si vuole garantire un apprendimento:



  • attivo perché fondato sul “ fare consapevole e costruttivo”;

  • collaborativo perché chi apprende si trova all’interno di una comunità che costruisce

conoscenza, mediante il contributo di ciascuno;

  • riflessivo poiché l’alunno “ impara ad imparare” (metacognizione), diventando

progressivamente consapevole dei percorsi e delle strategie utilizzate e di come le potrebbe usare in modo diverso.

Pertanto, il nostro Istituto alla luce di quanto suddetto vuole connotarsi come un sistema scolastico attento a recepire le istanze educative provenienti sia dal proprio interno che dall’esterno. In questa prospettiva intende proporsi come centro di positive relazioni interpersonali aperte ai valori della solidarietà, sollecito nel fornire rapporti multiculturali e impegnati nella formazione critica e propositiva. In quest’ottica al fine di favorire la crescita e la valorizzazione della persona umana, il nostro Istituto si presenta come un ambiente favorevole per azioni creative e ricco di stimolazioni positive impegnato a perseguire una doppia linea formativa: verticale e orizzontale.

La prima tesa a ricercare una formazione che possa poi continuare lungo l’intero arco della vita; la seconda capace di incidere sulla necessità di creare un’attenta collaborazione fra la scuola e gli attori extrascolastici con funzioni a vario titolo educative: la famiglia in primo luogo. Dunque, insegnare le regole del vivere e del convivere deve essere per la scuola e per il nostro Istituto in particolare un compito oggi ancora più ineludibile rispetto al passato, perché sono molti i casi nei quali le famiglie incontrano difficoltà più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo.

L’obiettivo, allora, non è di accompagnare passo dopo passo l’alunno nella quotidianità di tutte le sue esperienze, bensì di proporre un’educazione che lo spinga a fare scelte autonome e feconde, quale risultato di un confronto continuo della sua progettualità con i valori che orientano la società in cui vive.

La scuola perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza

Tutto questo nel rispetto delle differenze, dei ritmi dell’età evolutiva e delle identità di ciascuno, nel quadro della costruzione di un’alleanza tra scuola e genitori e nella consapevolezza di dover garantire:



freccia in giù 104

freccia in giù 105 wordart 6

nel quadro dei principi affermati dalla Costituzione della Repubblica e dalla Carta Internazionale dei Diritti del bambino per lo sviluppo della CONVIVENZA CIVILE E DEMOCRATICA



freccia in giù 107

wordart 7
Ifreccia in giù 109n questo quadro di senso e di valore si inseriscono le seguenti finalità formative


wordart 8

freccia in giù 110


  • Identità ed autonomia : operare scelte personale ed assumersi responsabilità

  • Favorire il pieno sviluppo delle potenzialità cognitive di ogni alunno nel rispetto della

sua identità personale culturale, sociale per lo sviluppo delle competenze di base.

  • Favorire la relazione con gli altri e la progressiva maturazione della coscienza di sé ,

  • Favorire lo sviluppo dell’autonomia individuale;

  • Utilizzare codici diversi dalla parola tra loro integranti( fotografie, cinema, teatro ecc.)

  • Promuovere la capacità di comprendere e di esprimersi con linguaggi diversi;

  • Favorire il passaggio dai vissuti personali ai saperi culturali;

  • Attraverso l’elaborazione di un curricolo unitario e sfidante, rispettoso della peculiarità di ciascuna fascia di età, si perseguono i seguenti obiettivi educativi:



wordart 9


formazione continua e permanente. Praticare impegno personale e solidarietà sociale.

  • Promuovere l’alfabetizzazione culturale di base e il massimo individualmente.

  • Promuovere l’elaborazione del senso dell’esperienza e di appartenenza. Garantire l’acquisizione

delle competenze di cittadinanza.

  • Garantire la qualità degli ambienti di apprendimento.

  • Avviare interscambi sinergici con l’extra-scuola e il territorio per realizzare una continuità

orizzontale. Costruire progetti didattici per le classi –ponte e realizzare una continuità di tipo verticale.

wordart 10

In quanto Istituto Comprensivo la nostra scuola presenta alcune coordinate pedagogiche in grado di promuovere, se realizzate concretamente e coniugate con l'autonomia organizzativa e didattica, forme essenziali di rinnovamento in vista di una migliore qualità dell'istruzione fondata, appunto, sull'idea di comprensività. Comprensività intesa come un disegno unitario di raccordo tra cicli diversi, comunemente indicata con il termine di «curricolo verticale». Questa idea di verticalità nasce, dunque, dalla volontà di promuovere una efficace continuità educativa e didattica, i cui fondamenti risiedono in una concezione del curricolo a carattere integrato, inteso non come insieme delle materie di insegnamento, ma come il complesso dei



processi connettivi e dei fattori, che rendono possibile l'istruzione: obiettivi formativi e contenuti culturali, metodi e strumenti, relazioni e atteggiamenti, procedure di valutazione, rapporto tra saperi scolastici e saperi informali. Solitamente il primo aspetto del curricolo è la trasversalità, cioè il coordinamento tra discipline. Esse vengono a costituire un insieme organico sorretto da un obiettivo e da una precisa funzione formativa. Le discipline e i saperi si raccordano orizzontalmente intorno a principi di formazione cognitiva, di acquisizione di competenze, di assimilazione di conoscenze e di abilità e sono coordinati, a loro volta, da criteri di base relativi a chi si vuole formare. Accanto, però, a questo aspetto orizzontale de curricolo, quest’anno il corpo docente ha voluto sottolineare quello verticale, relativo allo sviluppo, altrettanto organico, del curricolo nella sua scansione per gradi di scuola. Organicità che è stata intesa come continuità e coerenza (pur nella progressione attraverso differenti età), come crescita costante dei paradigmi culturali, didattici, epistemologici posti alla base del curricolo stesso. Tutto ciò dovrà costituire un aspetto centrale della nostra scuola in quanto scuola del primo ciclo. Infatti, pur nelle scansioni che essa deve mantenere e che sono imposte proprio dal passaggio da un’età mentale ad un’altra, resta centrale il problema della continuità. In ragione di ciò, il Collegio dei Docenti ha ritenuto necessario organizzare il curricolo in modo che la crescita mentale e personale dei nostri alunni fossa accompagnata, nel suo iter evolutivo, da una attività scolastica senza troppe cesure, senza salti, al fine di favorire, appunto, uno sviluppo integrato della personalità degli allievi, che vanno dalla scuola dell’infanzia alla preadolescenza (età diversificate per strutture cognitive, capacità comunicative, organizzazione verbale, sviluppo etico e sociale). Da questo presupposto, dunque, è scaturita l’esigenza dei Docenti di progettare un curricolo verticale: pensato tra tre differenti ordini di scuola (infanzia, primaria, secondaria di I grado) e capace di assumere, a proprio connotato di base proprio la “continuità nella differenza”. La verticalità del curricolo progettato si è fondata, quindi, sul bisogno di dare continuità all’insegnamento pur rispettandone le scansioni interne. Ciò ha richiesto la necessità di un “pensare insieme” tra docenti dei tre gradi di scuola del nostro Istituto ed un progettare secondo continuità al fine di migliorare e rendere più coerente il progetto formativo rivolto agli alunni dai 3 ai 14 anni. Attraverso questa scelta il Collegio dei Docenti ha inteso segnare una tappa importante verso una propria maggiore responsabilizzazione nei confronti degli alunni e delle loro famiglie, in quanto la presenza nel nostro Istituto di allievi per molti anni, ha imposto la necessità di favorire lo sviluppo di rapporti educativi più profondi e la condivisione di responsabilità del successo e dell’insuccesso scolastico da parte di tutti i gradi di istruzione presenti nel nostro Istituto. Andare alle radici del curricolo verticale ha dunque significato scoprire gli elementi invarianti che corrono lungo tutto il curricolo (la ricorsività di azioni cognitive sempre più sicure e consapevoli) per coniugarli con gli elementi variabili dell’esperienza di conoscenza (i contenuti dichiarativi sempre più ampi, i contesti d’uso delle abilità sempre più differenziati, ecc.), ma al contempo ha significato valorizzare i fattori di una discontinuità positiva (che fanno parte integrante di ogni prospettiva di sviluppo e di crescita) proponendoli in una visione di grande respiro progettuale.
wordart 11
Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle Istituzioni Scolastiche le Nuove Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare (documento del Ministero della Pubblica Istruzione emanato il 31 luglio 2007 e nuova bozza emanata il 4 settembre 2012). La scuola dell’infanzia predispone il suo curricolo in aderenza alle finalità (promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze, della cittadinanza); ai traguardi per lo sviluppo delle competenze che rappresentano i punti più significativi che gli alunni devono conseguire al termine della scuola dell’infanzia; agli obiettivi di apprendimento che sono orientamenti che l’insegnante suggerisce nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza che a questa età va inteso in modo globale e unitario. Al fine di favorire il percorso educativo di ogni bambino, aiutandolo a orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività, le scuole articolano 5 campi di Esperienza.

  1. Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme)

La visione del bambino che deve ispirarci sarà quella di un soggetto attivo, impegnato in un processo di maturazione continua con i pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura, capace di formulare tanti perché su questioni concrete, sugli eventi della vita quotidiana, sulle trasformazioni personali e sociali, sull’ambiente, e sull’uso delle risorse e sul futuro vicino e lontano.

  1. Il corpo e il movimento (identità, autonomia, salute)

La corporeità è il centro di raccolta ed elaborazione delle diversificate esperienze dell’essere umano così la scuola dell’infanzia persegue l’obiettivo che è chiamata a realizzare: promuovere la crescita integrale del bambino, la presa di coscienza del proprio corpo utilizzandolo, fin dalla nascita, come strumento di conoscenza di sé nel mondo.

  1. Immagini, suoni, colori (gestualità, arte, musica, multimedialità)

I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività per cui l’arte dovrà essere occasione per orientare questa propensione, educando al piacere del bello e del senso estetico. Molte e varie saranno le proposte per far entrare i bambini attivamente e creativamente nell’affascinante universo sonoro, musicale, gestuale, grafico-pittorico, mediatico, teatrale e di comunicazione al fine di garantire loro occasioni per guardare il mondo con occhi diversi.

  1. I discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura)

La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere e per rendere via via più complesso e meglio definito il proprio pensiero, anche grazie al confronto con gli altri. Pertanto, si creeranno occasioni per promuovere l’espressione personale al fine di aiutare il bambino a comprendere, tradurre, rielaborare e produrre sistemi di simboli, che fanno parte della nostra e di altre culture.

  1. La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura)

I bambini esplorano continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri. Così facendo pongono le basi per la successiva elaborazione di concetti scientifici e matematici, che verranno proposti nella scuola primaria. Pertanto, si cercherà di stimolare la curiosità e le domande sui fenomeni naturali, su se stessi e sugli organismi viventi e su storie, fiabe e giochi tradizionali con riferimenti matematici per cominciare a trovare guardando sempre meglio i fatti del mondo, cercando di capire come e quando succedono, intervenendo per cambiarli e sperimentando gli effetti dei cambiamenti.

In quest’ottica la Scuola dell’Infanzia concorre “all’educazione armonica e integrale dei bambini e delle bambine" e sulle base di questo quadro di riferimento essa, nel pieno rispetto del principio dell’uguaglianza e delle pari opportunità, esplicita la propria azione educativa attraverso le seguenti indicazioni metodologiche:



  • La valorizzazione del gioco, in tutte le sue forme ed espressioni (gioco di finzione, di immaginazione, di identificazione), in quanto l’attività didattica ludiforme consente ai bambini di compiere significative esperienze di apprendimento in tutte le dimensioni della loro personalità.

  • Il rilievo al fare produttivo e alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali, l’ambiente, le diverse culture, per stimolare ed orientare la curiosità innata dei bambini in itinerari sempre più organizzati di esplorazione e di ricerca.

  • La relazione personale significativa, tra i pari e con gli adulti, per creare un clima positivo, caratterizzato da simpatia e affettività costruttiva, che favorisce gli scambi e rende possibile un’interazione che facilita lo svolgimento delle attività.

  • L’utilizzazione sensata delle routines, per valorizzare, a livello educativo e didattico, di momenti fondamentali che caratterizzano la giornata scolastica (l’ingresso e l’accoglienza, lo svolgimento delle attività educative, il pranzo, le attività ricreative, il riposo o rilassamento, l’uscita, ecc).

  • L’osservazione, finalizzata all’acquisizione di nuove conoscenze in ciascun bambino, per determinare le esigenze, progettare gli itinerari, adeguare e personalizzare le proposte (piani personalizzati), per valutare e conoscere, migliorare e valorizzare gli esiti formativi.

Criteri Orari di funzionamento

Orario di funzionamento (articolo 3, c. 1 D.lgs. n. 59/04)

Fermo restando che, per la scuola dell’infanzia, l’orario di funzionamento calcolato su base annuale è compreso tra 875 e 1700 ore, il Collegio dei docenti in virtù dell'autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche, compatibilmente con le risorse di organico assegnate e con le prevalenti richieste delle famiglie e sulla base dei progetti educativi predisposti opta per il seguente quadro-orario settimanale:
Plessi: Andreotta e Rusoli


Orario settimanale: 40 h.

Quota oraria annua

1.400 (40 x 35 settimane)


Fascia antimeridiana

20 h.(4x5)



Mensa

5h.


Fascia pomeridiana

15 h.(3x5)



Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì 8.00/16,00

wordart 12

Alla luce delle indicazioni per il curricolo (documento del Ministero della Pubblica Istruzione emanato il 31 luglio 2007 e nuova bozza emanata il 4 settembre 2012), l’obiettivo della scuola primaria, nel contesto socio-culturale in cui si trova a operare, non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze, quanto piuttosto quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Dunque, le finalità della scuola primaria devono essere definite a partire dalla persona che apprende, per cui nella definizione e realizzazione delle strategie educative e didattiche si deve sempre tener conto della singolarità di ogni alunno, della sua articolata identità, delle sue capacità e fragilità nelle varie fasi di sviluppo e formazione. Per perseguire le suddette finalità la nostra Scuola Primaria, nella formazione degli alunni, si pone lo scopo di:



  • definire i percorsi formativi ed attuarli secondo gli orientamenti metodologici adottati;

  • salvaguardare l’unitarietà dell’insegnamento e i saperi irrinunciabili per garantire l’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali;

  • garantire l’uniformità degli interventi educativi e didattici;

  • curare l’accesso facilitato per gli alunni con diversa abilità;

  • prevenire l’evasione dell’obbligo scolastico e contrastare la dispersione;

  • valorizzare il talento e le inclinazioni di ciascuno;

  • perseguire con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.

I percorsi didattici contengono attività finalizzate a:

di ciascuno;

  • far acquisire le regole di convivenza e di cittadinanza attiva a livello locale ed

europeo;

  • valorizzare abilità personali;

  • sviluppare abilità cognitive, strumentali e organizzative.

Obiettivi formativi

Nell’impostazione del progetto formativo, la finalità fondamentale della nostra scuola è quella di incrementare tutte le potenzialità dell’alunno affinché egli sviluppi la capacità di orientarsi nel mondo in cui vive, come persona portatrice di valori e come soggetto consapevole del proprio essere e del proprio agire.

Ai bambini e alle bambine che la frequentano, infatti, viene offerta l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili attraverso:


  • il valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni,

  • l’attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità,

  • il favorire l’esplorazione e la scoperta,

  • l’incoraggiare l’apprendimento collaborativo.

  • il promuovere la consapevolezza sul proprio modo di apprendere,

  • il realizzare percorsi in forma di laboratorio;

  • l’acquisizione degli apprendimenti di base, dei saperi irrinunciabili e degli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina.

  • I percorsi didattici contengono attività finalizzate a:

  • costruire e garantire un clima sociale favorevole;

  • promuovere il benessere personale di ogni alunno/a;

  • far acquisire le regole di convivenza;

  • valorizzare abilità personali;

  • sviluppare abilità cognitive, strumentali e organizzative.

Ambito dei linguaggi e della comunicazione

L’alunno sarà guidato alla scoperta delle potenzialità comunicative ed espressive che le discipline offrono e all’apprendimento sempre più autonomo delle forme utili a rappresentare la sua personalità e il mondo che lo circonda.



Finalità educative:

  • Promozione del processo di interazione tra l’alunno e l’altro, tra l’alunno e il

mondo (ambiente, storia, beni culturali);

  • Capacità di esprimersi e comunicare attraverso i vari linguaggi verbali e non

verbali;

  • Possesso degli strumenti linguistici, dei codici musicali; sviluppo delle

attitudini motorie, della creatività e della sensibilità estetica;

  • Maturazione di abilità cognitive attraverso i codici delle discipline;

  • Sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure

  • Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine delle classi di scuola

primaria.

Ambito matematico-scientifico

Le conoscenze matematiche, scientifiche e tecnologiche devono contribuire in modo determinante alla formazione culturale delle persone e delle comunità, sviluppando nei nostri alunni le capacità di mettere in stretto rapporto il "pensare" e il "fare" e offrendo strumenti adatti a percepire, interpretare e collegare tra loro fenomeni naturali, concetti e artefatti costruiti dall'uomo, eventi quotidiani.



Finalità educative

  • Acquisizione di competenze e abilità allo scopo di interpretare la realtà.

  • Capacità di riconoscere concetti, regole, generalizzazione, procedure.

  • Potenziamento delle capacità analitiche nel riconoscimento di situazioni

problematiche.

  • Capacità di formulare ipotesi, sostenere procedure, dare spiegazioni rigorose e

risolvere problemi matematici.

  • Capacità di esprimere giudizi con coerenza logica.

Ambito antropologico

Il processo di insegnamento/apprendimento basato su questioni inerenti l'attualità e su conoscenze significative deve essere concepito come coinvolgente, per spingere i nostri alunni a interrogarsi, a capire e ad affrontare molte questioni della vita sociale odierna.



Finalità educative

  • Approfondimento della conoscenza di sé, della propria identità e del proprio ruolo

all’interno di una realtà storica individuale, familiare, dei gruppi di

appartenenza e dell’umanità.



  • Consolidamento e sviluppo critico del quadro valoriale su cui si fonda la

convivenza civile: apertura e rispetto verso esperienze religiose e culture diverse; cooperazione e solidarietà, promozione delle persone, rispetto dell’ambiente.

  • Acquisizione del metodo storiografico; sviluppo delle capacità di interpretare il

territorio nelle sue componenti fisiche e antropiche.

  • Acquisizione e consolidamento di comportamenti improntati alla legalità, alla

coerenza con i principi religiosi a cui si crede, alla solidarietà e alla partecipazione.

  • Cittadinanza e Costituzione: stimolare il processo di formazione di una

Cittadinanza attiva e consapevole e di un’etica della responsabilità ampiamente condivisa; sostenere la costruzione del senso dello Stato, contribuendo a far percepire la Costituzione come uno strumento vivo di partecipazione democratica e di riferimento per la Società.

Le attività laboratoriali

Le attività laboratoriali saranno orientate verso scelte didattiche tese a promuovere i seguenti temi:



  • arricchimento e approfondimento delle capacità linguistico-espressive;

  • arricchimento e approfondimento delle capacità informatiche;

Le attività alternative alla religione cattolica

Le attività saranno particolarmente dirette all'approfondimento di tematiche laboratoriali, svolte in classi parallele, preferibilmente su quelle parti del programma più strettamente attinenti ai valori della vita, della convivenza civile ed alla riflessione sui grandi temi dell'umanità d'oggi: fame, violenza, pace, ecologia, ecc.

Nell'ambito delle tematiche relative all'educazione alla convivenza democratica sarà dato ampio risalto allo studio dei diritti dell'uomo - Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo del 1948 - e del cittadino, con specifico riferimento alla nostra Costituzione, nonché ai diritti del fanciullo (cfr. "La dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1959").

Criteri Orari di funzionamento e quote orarie riservate alle varie discipline

Orario di funzionamento (articolo 7, com. 1 D.lgs n. 59/04)

Il decreto legislativo n. 59/04 prevede che l'orario obbligatorio annuale delle lezioni nella scuola primaria è di 891 ore che, distribuite su 33 settimane convenzionali di lezione, corrispondono ad un orario medio settimanale di 27 ore per tutte le classi, dalla prima alla quinta. In aggiunta a questa quota obbligatoria le istituzioni scolastiche, in relazione alle prevalenti richieste delle famiglie, tenuto conto delle previsioni del Piano dell'offerta formativa, organizzano nell'ottica della personalizzazione dei piani di studio, insegnamenti e attività per ulteriori 99 ore annue (articolo 7, comma 2), corrispondenti mediamente a 3 ore settimanali, la cui scelta è facoltativa opzionale per le famiglie degli allievi e la cui frequenza è gratuita. In virtù di ciò l’orario di funzionamento della scuola primaria risulta così strutturato:


Andreotta offerta di tempo ordinario

Settimanale

Annua

Attività didattica

Attività didattica

TOTALE

27 + 2 ore (29 ore)

(29 x 33)

990

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì 8.30/13.30 Venerdì Sabato 8.30/13.00



Andreotta offerta di tempo pieno

Settimanale

Annua

Attività didattica

Mensa e dopo mensa

totale

Attività didattica

Mensa e dopo mensa

totale

27 + 3 ore

(30 ore)


5 mensa + 5 dopo mensa (10 ore)

40 ore

(30 x 33)

990



(10 x 33)

330


1.320

Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì 8.30/15.30 Venerdì 8.30/15.00 Sabato 8.30/13.00

Il segmento orario di 27 + 3 o di 30 + 10 rappresenta il tempo complessivo di erogazione del servizio scolastico. Esso, articolato su 6 giorni, concorre a costituire un modello unitario del processo educativo (C.M. n. 29/2004).
Quantitativi orari definiti per ogni singola discipline prevista dalle Indicazioni Nazionali:

DISCIPLINE

Classi I

Classi II

Classi III

Classi IV

Classi V

Italiano

7

6

6

6

6

Storia, Geografia Cittad. e Costituzione

4

4

4

4

4

Matematica

5

5

5

5

5

Scienze

2

2

2

2

2

Inglese

1

2

3

3

3

Musica

1

1

2

2

2

Arte e immagine

2

2

1

1

1

Scienze motorie e spor.

2

2

1

1

1

Tecnologia

1

1

1

1

1

Religione Cattolica

2

2

2

2

2

Totale ore curricolo

27

27

27

27

27

Laboratori

2

2

2

2

2

TOTALE

29

29

29

29

29


Tempo pieno

DISCIPLINE/ATTIVITA’

Classi I

Classi II

Classi III

Classi IV

Classi V




Italiano

7

6

6

6

6




Storia, Geografia, Cittad. e Costituzione

4

4

4

4

4




Matematica

5

5

5

5

5




Scienze

2

2

2

2

2




Inglese

1

2

3

3

3




Musica

1

1

2

2

2




Arte e immagine

2

2

1

1

1




Scienze motorie e sport.

2

2

1

1

1




Tecnologia

1

1

1

1

1




Religione Cattolica

2

2

2

2

2




Totale ore curricolo

27

27

27

27

27




Laboratori

2

2

2

2

2




TOTALE PARZIALE

30

30

30

30

30




Mensa

5

5

5

5

5




Dopo mensa

5

5

5

5

5




TOTALE

39

39

39

39

39


DEFINIZIONE DEL CURRICOLO POTENZIATO

(PROGETTI CURRICOLARI E ATTIVITà LABORATORIAL

ATTIVITA’ LABORATORIALI ( 3 ORE CURRICOLARI )


  • LABORATORIO DI LETTURA

  • LABORATORIO DI scrittura


PROGETTI CURRICOLARI

  • Progetto: Piano di inclusione

  • Progetto: EDUCAZIONE ALIMENTAZIONE

  • PROGETTO:IMMIGRAZIONE



wordart 13

In ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo del 31/07/07 e della Direttiva del 03/08/07 il compito della Scuola è quello di “Educare istruendo le nuove generazioni”, pertanto progetta e realizza, per rispondere ai bisogni educativi e didattici degli allievi, un Percorso Formativo annuale per ogni classe, capace di garantire l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di conoscenza, interpretazione e rappresentazione del mondo. All’uopo, per favorire l’interdisciplinarietà e il lavoro collegiale tra i docenti di diverse discipline, i Percorsi Didattici vengono ordinati per aree:



  1. Area Linguistico – Artistico - Espressiva (Italiano, Musica, Arte e Immagine, Educazione Fisica, lingue comunitarie);

  2. Area Storico- Geografica (Storia, Geografia, Cittadinanza-Costituzione-Legalità);

  3. Area Matematico-Scientifico-Tecnologica (Matematica, Scienze, Tecnologia).

Ciò per sottolineare l’importanza di un insegnamento disciplinare non frammentario, ma capace di far cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi al fine di avviare gli allievi ad una visione unitaria delle conoscenze attraverso la valorizzare di tutte le discipline. Discipline, dunque, che non saranno utilizzate come territori dai confine rigidi da proteggere, bensì come chiavi interpretative disponibili ad ogni possibile utilizzazione.

Inoltre nel progettare il Curricolo si è tenuto conto:



  • della “Centralità della Persona” cioè lo studente posto al centro dell’azione

  • educativa in tutti i suoi aspetti :cognitivi, relazionali, religiosi, affettivi, estetici, etici, spirituali;

  • della necessità di far acquisire agli allievi gli strumenti di pensiero per apprendere e selezionare le informazioni;

  • del dover promuovere negli studenti capacità di elaborare metodi e categorie, che li possano guidare nei percorsi personali;

  • del dover favorire l’autonomia di pensiero;

  • del dover insegnare le regole del vivere e del convivere;

  • di doversi impegnare per “Rendere l’apprendimento più attraente”.



Finalità formative

Nella consapevolezza che oggi la scuola rappresenta una delle tante esperienze di formazione che i ragazzi vivono, siamo convinti che proprio per la sua peculiarità d’istruzione e di educazione le spettino alcune finalità specifiche strettamente connesse alla crescita della persona quale:



  • la promozione della capacità di dare un senso alla varietà delle esperienze;

  • l’offerta di occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;

  • l’acquisizione degli strumenti di pensiero necessari per apprendere e selezionare

informazioni;

  • la promozione delle capacità di elaborare metodi e categorie, che possano fungere da

bussola negli itinerari personali e favorire l’autonomia di pensiero.

Il Curricolo dell’Istituto, partendo dalla persona che apprende con l’originalità del proprio percorso individuale e, garantendo i principi sanciti dalla Costituzione, definisce le seguenti finalità formative:



  • Formare uomini che siano al tempo stesso cittadini di uno Stato, dell’Europa e del

Mondo, nel rispetto dell’identità culturale di ogni studente;.

  • formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di

collettività sempre più ampie e composite;

  • formare individui capaci di scelte autonome, che siano il risultato di un confronto

continuo tra i loro progetti di vita e i valori che orientano la società in cui vivono.




Pag.41 utilizzazione delle risorse finanziarie
Il piano dell’offerta formativa
Giornate commemorative
Docenti dell’organico di potenziamento
Articolazione
Costituiti da docenti individuati per particolari competenze e per funzioni connesse con incarichi già conferitigli.
La verifica didattica dovrà garantire
La tipologia degli strumenti di verifica
Valutazione intermedia/finale o sommativa
Il primo momento per la valutazione


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