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Una battaglia durissima. Sempre in agguato dopo gli omicidi in Germania
L’Europa delle mafie tra miliardi, banche e stragi
di Enzo Guidotto

Articolo pubblicato su PATRIA INDIPENDENTE , rivista mensile

dell’ Associazione Nazionale Partigiani d’ Italia” – Ottobre 2007

«Non potremo mai essere un Paese civile finché ci saranno camorra, “Cosa Nostra” e quella mafia dal nome impronunciabile che si trova in Calabria». Questo, nel lontano 1985, il monito lanciato da Sandro Pertini per spronare ad un’azione più incisiva quella Commissione parlamentare antimafia nata da una legge che ebbe come primo firmatario Ferruccio Parri e ricostituita per la quinta volta subito dopo il sacrificio di Pio La Torre e di Carlo Alberto Dalla Chiesa.

Quali i motivi del campanello d’allarme del vecchio presidente? Ancora una volta una nutrita casistica di efferata violenza ai danni di rappresentanti dello Stato.

Nell’agosto di quell’anno, a Palermo, erano stati infatti uccisi il commissario di polizia Giuseppe Montana, il vicequestore Ninni Cassarà e l’agente Roberto Antiochia.

Quattro mesi prima avevano invece perso la vita Barbara Asta coi suoi due bambini di appena sei anni, gemelli, nell’attentato di Pizzolungo deciso per eliminare il giudice Carlo Palermo che, dopo aver lasciato Trento, aveva assunto l’incarico di sostituto procuratore a Trapani al posto di Giangiacomo Ciaccio Montalto, barbaramente assassinato: entrambi, da visuali diverse, avevano diretto delicate indagini su traffici internazionali di armi e droga tra Italia, Turchia e Siria e sul riciclaggio e l’investimento dei relativi proventi. Protagonisti del colossale business, oltre a mafiosi italiani e mediorientali, esponenti della Loggia P2 e dei servizi segreti, grandi banche e misteriosi potentati, un membro del comitato per il controllo delle armi operante presso il Ministero dell’Interno e discussi finanzieri con le mani in pasta nel mondo della politica.



Droga e massoneria occulta
La storia si ripete
Una spirale perversa
Negligenze storiche e miliardi in germania
Tamburi battenti a ceneri calde
Il crollo del “muro di berlino”
Andreotti: non mafia ma … “criminalità organizzata”
Un fenomeno transnazionale
Germania: legislazione carente
Silenzio ingenuo se non colpevole
La posizione dell’italia
Problema italiano o tedesco?
La ndrangheta in calabria
La “politica dello struzzo”
Un intricato “sistema criminale”
Un … “tavolo di lavoro”
Garantismo e “doppio binario”


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