Approccio teorico alla macrobiotica



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03.06.2018
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approccio teorico alla macrobiotica

C’è un tipo di energia non quantificabile che

sfugge alla rigida definizione della biochimica

e delle astratte leggi della fisica dei fluidi ma è preceduto e seguito, a vari livelli, da un tipo di energia non quantificabile, che sfugge alla rigida definizione teorica ,che potremmo chiamare elettromagnetica, tanto per intenderci. Nell'ambito di tale energia vitale (detta Ch'i dai cinesi e Ki dai giapponesi) non vanno escluse le capacità mentali d'intervento con controllo di alcuni meccanismi corporei e neppure quelle ancora più impalpabili che derivano dal mondo spirituale, cioè quel tipo di energia estrema=

mente raffinata che non si è ancora addensata in materia. Per chi avesse dei dubbi va ricordato che molti meccanismi come la digestione, il battito cardiaco, il controllo degli sfinteri, ecc. sono condizionati dallo stato mentale e psicologico. Gli esempi di questa sono cosi numerosi che esiste ormai una branca

della medicina la psicosomatica che si occupa appunto di tali fenomeni.

Ma esistono anche esempi di controllo delle forze più sottili ed inconsce o spirituali che sfociano in uno stato di benessere fisico e psicologico.

Resta da esaminare dunque questo aspetto per ottenere una comprensione globale dell'uomo. Se l'equilibrio fisiologico raggiunge l'optimum in qualsiasi condizione, anche l'aspetto mentale, psicologico e spirituale viene ad essere favorevolmente influenzato in maniera stabile e duratura.

Si arriva cioè a non distinguere più l'attività della materia da quella dello spirito, il fun=

zionamento dell'organo dall'energia che lo fa funzionare, lo stato fisiologico da quello psicologico. Questa esperienza, molto profonda e sconvolgente, è reale. Va vissuta e non spiegata.Uno stato leggermente alcalino del sangue con un pH da 7,3 a 7,45 genera uno stato mentale di gioia, gratitudine ed ottimismo ; mentre delle condizioni acide del sangue con un pH da 6,7 a 6,9 causano uno stato mentale di ira, rancore e pessimismo.

Ma è veramente necessario l'intervento della macrobiotica nello spinoso problema della salute? E, soprattutto, la sua efficacia è veramente tale da meritare uno studio attento e la pratica costante?

Sono state fatte due serie intense di riunioni e scambi di dati nel novembre 1978 presso

la Community Health Foundation a Londra e nell'ottobre 1979 pressoJ'Oost-West Centrum ad Anversa. In quelle occasioni, programmate annualmente per approfondire la diffusione della macrobiotica soprattutto per quanto riguarda la salute e la prevenzione della malattia, sono stati approvati una serie di documenti, il più importante dei quali porta il titolo di 10 Proposte

per la Prevenzione della Malattia. Mi sembra importante riportare qui in sintesi tali proposte.


1. Aumentare il consumo di cereali integrali in chicchi, cosicché questi diventino il cibo fondamentale per ognuno di noi.

2. Aumentare nella nostra alimentazione la proporzione di verdure e frutta stagionali, preferibilmente fresche e non conservate, coltivate organicamente e prodotte sul luogo. Incoraggiare la produzione orticola familiare e l'uso di terreni abbandonati per fornire del cibo

supplementare alle famiglie ed alle comunità.
3. Eliminare gli zuccheri raffinati (monosaccaridi) ed altri carboidrati

raffinati ed ingrassanti dalla nostra tavola.


4. Diminuire il consumo di cibi in cui abbondano i grassi saturi come

le carni, il latte ed i suoi derivati. Sviluppare invece un'alimentazione orientata verso i cibi di qualità vegetale. Noci e semi oleaginosi, coltivati localmente, poiché contengono una buona percentuale di grassi, possono anche essere usati come supplemento in una

dieta di transizione.
5 Introdurre nell'alimentazione vari cibi ricchi di proteine vegetali.

Aumentare l'uso di cibi proteici fermentati di qualità vegetale.


6. Introdurre nell'alimentazione le alghe marine commestibili ed il sale marino integrale estratto naturalmente dal mare:
7. Eliminare dall'alimentazione i cibi contenenti additivi chimici, quelli super raffinati e quelli eccitanti.
8. Bandire l'uso dei fertilizzanti chimici in agricoltura.
9. Diminuire la dipendenza della popolazione dalle medicine come cura sintomatica delle malattie.
10. Partecipare a programmi educativi, rivolti all'intera popolazione,che mettano in rilievo la relazione esistente tra salute ed appropriata alimentazione e che ci aiutino a sperimentare le naturali capacità del nostro corpo di mantenersi sano.
E’ noto che detti alimenti siano sempre più scadenti dal punto di vista biologico è eviden-

ziato dall'uso sempre crescente di prodotti chimici in agricoltura. Inoltre,sebbene la massima parte dei prodotti animali non sia indispensabile, e in molti casi addirittura dannosa, è interessante constatare che ormai anche questi alimenti non offrono più molte garanzie e, se possibile, i rischi connessi al loro consumo sono in continuo aumento. Basti pensare che, mentre nel dopoguerra i manzi destinati alla macellazione venivano castrati chirurgicamente per favorirne l'ingrasso, da qualche decennio la castrazione viene ottenuta mediante la somministrazione di ormoni, cosa che dal punto di vista biologico è ovviamente pericolosa.


La pratica costante di un'alimentazione sana ed equilibrata, cosi come è espressa dalla Dieta Macrobiotica Standard, resta la via migliore da seguire per cancellare gradatamente i sintomi di malattia, eliminando tossine e prodotti di rifiuto,mantenendo l'organismo nell'alternarsi armonioso di stati yin e yang.
Dopo oltre dieci anni di esperienza macrobiotica vissuta in diversi paesi del mondo, si rivela con vero piacere che anche in Italia lo studio della

macrobiotica è in pieno sviluppo; cosi come avviene in molte nazioni dell'oriente e dell'occidente, anche in Italia un larghissimo numero di persone e di medici, biologi e dietologi si sta interessando sempre più attivamente a questa meravigliosa via dell'equilibrio.

L'alimentazione macrobiotica standard
La dieta macrobiotica standard comprende una serie di norme generali per una pratica dietetica in un clima temperato, o clima dalle quattro sta-

gioni. Questo modo di alimentarsi è il più moderato nei termini dell'equilibrio di Yin e Yang e produrrà in modo naturale un'armoniosa adattabilità all'ambiente circostante con il risultato di rafforzare e mantenere la salute.

Tuttavia la maggioranza delle persone, oggi, non si nutre secondo questi principi, il che significa che la loro dieta è costituita abbondantemente da

cibi estremamente yin o estremamente yang o da entrambi. Quasi tutte le malattie degenerative moderne, compreso il cancro, le affezioni cardiache, la sclerosi multipla, sono il risultato di un eccessivo abituale consumo di cibi

troppo yin, o troppo yang, o di entrambi.
La dieta standard è la seguente:
1. Almeno il 50% del volume di ogni pasto dovrebbe consistere di cereali integrali preparati secondo diversi metodi culinari. I cereali

integrali comprendono: riso integrale, grano integrale (sotto forma di pane, chapati, pasta), orzo, miglio, avena e farina di avena, grano=

turco (in pannocchia, in grani o in farina), grano saraceno) (fiocchi e pasta), segale, eccetera.
2. Per circa il 5% e il volume giornaliero di cibo dovrebbe comprendere una minestra, preferibilmente condita con miso o tamari (una

o due piccole ciotole). Il sapore non dovrebbe risultare troppo salato. Tra gli ingredienti dovrebbero esservi una certa varietà di verdure, alghe marine, legumi e cereali, e le ricette dovrebbero variare spesso.


3. Ogni pasto dovrebbe comprendere circa il 20-30% di verdure. Queste dovrebbero essere coltivate sul posto ed essere di stagione, oppure possono essere verdure stagionali conservate naturalmente. Due terzi di queste dovrebbero essere consumate cotte in diversi modi,

cioè saltate, al vapore, bollite, e cotte al forno, mentre il terzo restante potrebbe essere consumato crudo o sotto forma di insalata

scottata.
4. Il 10-15% del cibo quotidiano dovrebbe essere costituito da fagioli cotti ed alghe marine. I legumi di uso quotidiano sono gli azuki, i ceci, le lenticchie ed i fagioli neri. Gli altri legumi sono da consumare solo occasionalmente. Alghe come le hiiiki, kambu, wakame, non, dulse, agar-agar e il Muschio d'Irlanda possono essere

preparate secondo una larga varietà di metodi. Questi piatti dovrebbero essere conditi con una quantità moderata di salsa di soya o tamari, o con sale marino.


Le bevande dovrebbero comprendere:

1) tè di ramoscelli bancha tostati,

2) tè M«,

3) infuso di dendelio,

4) infuso o caffè di cereali,

5) qualsiasi tè o infuso tradizionale che non sia stato prodotto

artificialmente, che non sia aromatizzato e che non abbia effetto stimolante.


Questi sono gli alimenti previsti dalla dieta macrobiotica standard, alla quale possono essere aggiunti occasionalmente i seguenti supplemen=

ti:


1. Una o due volte alla settimana si può consumare una piccola porzione di pesce a carne bianca, o di molluschi o crostacei. Il metodo

di cottura dovrebbe variare ogni settimana e la quantità di pesce dovrebbe sempre essere inferiore al 15% del volume del pasto.


2. Due o tre volte alla settimana si può anche consumare un dessert di frutta cotta, purché questa sia coltivata nella nostra fascia climatica

e sia di stagione. In una zona temperata si dovrebbe evitare la frutta tropicale e semitropicale. Il succo di frutta è anch'esso sconsigliato, ma se ne può prendere occasionalmente nella stagione più calda.


3. Come spuntino o come gradito supplemento, ci si può concedere dei semi oleaginosi o noci tostate, delicatamente insaporiti con del

sale o tamari, o anche della frutta secca o dei legumi tostati (1).


I seguenti sono ulteriori suggerimenti per mettere in pratica la dieta macrobiotica standard:
1. L'olio per cucinare dovrebbe essere di origine vegetale. Se si vuole migliorare la propria salute, ci si dovrebbe limitare all'olio di sesamo e all'olio di mais di buona qualità ed in quantità moderata.
2. Il sale dovrebbe essere marino e non raffinato. Per salare i cibi

si può usare la salsa di soya tamari ed il miso, purché preparati secondo i metodi tradizionali. In generale, il cibo dovrebbe essere poco o moderatamente condito, e non dovrebbe avere un sapore troppo salato.


3 Che un modo d'alimentarsi simile a quello esposto sopra sia utile per la prevenzione

Della malattia è ormai riconosciuto da un numero sempre crescente di medici e dietologi, cosi come dal pubblico in genere. Ad esempio, nella relazione intitolata Traguardi Alimentari per gli Stati Uniti, pubblicata ai primi del 1977 dalla Commissione d'Inchiesta sulla Nutrizione

ed i Bisogni Umani del Senato degli Stati Uniti sotto la presidenza del Sen. George McGovern,

si consiglia agli americani di aumentare il loro consumo di cereali integrali, legumi, verdure

e frutta fresche per ridurre il rischio di malattie gravi. Le raccomandazioni sulla dieta quoti-

diana incluse in quella relazione si avvicinano all'alimentazione macrobiotica standard.


3. Si raccomandano i seguenti condimenti :
Gomasio (da 10 a 12 parti di semi di sesamo tostati per una parte di sale marino, pestati assieme in un mortaio di terracotta o suribachi).
Kelp tostata (polvere di alga kombu], oppure polvere di wakame tostata (da tostare al forno finché non sia friabile, poi macinarla nel suribachi}.

Prugne salate umeboshi.


Tekka.
Salsa di soya tamari (solo un uso moderato).

4. Si possono consumare uno, due o tre pasti al giorno, o più, a volontà, purché le proporzioni siano corrette e la masticazione sia completa. Ogni boccone dovrebbe essere masticato 50 volte o più.

Evitare di mangiare almeno tre ore prima di andare a letto. Per appagare la sete si può bere qualche sorso d'acqua, ma non ghiacciata.
5. La cucina ben fatta è tanto importante che si consiglia a tutti di imparare il modo di cucinare frequentando dei corsi o servendosi dei consigli di cuochi macrobiotici esperti. Possono anche essere consultate delle pubblicazioni sull'arte culinaria macrobiotica.
Inoltre, per riacquistare e mantenere la salute e la felicità, si raccomandano le pratiche seguenti;
1. Cerchiamo di vivere felici, senza preoccuparci delle nostre condizioni, e manteniamoci attivi sia mentalmente che físicamente.
2. Nutriamo sentimenti di gratitudine per ogni cosa e per ogni persona, ed offriamo il nostro ringraziamento prima e dopo ogni pasto.
3. Quando è possibile, cerchiamo di coricarci prima della mezzanotte e di alzarci presto al mattino.
4. Evitare d'indossare direttamente a contatto della pelle indumenti sintetici o di lana, cosi come di adornarci le dita, i polsi ed il collo

con un numero eccessivo di ornamenti metallici, limitandoci alla massima grazia e semplicità possibili.


5. Se la propria robustezza lo consente, si vada spesso all'aperto vestiti semplicemente, se possibile, scalzi. Nelle belle giornate, cercare

di camminare sull'erba e sul terreno per una mezz'ora.


6. Cercare di mantenere la propria casa in ordine, iniziando dalla cucina, bagno, soggiorno, camera da letto fino ad ogni angolo della casa.
7. Si avvii e si mantenga un'attivacorrispondenza con genitori, fratel-

li e sorelle, parenti, insegnanti ed amici, estendendo loro il nostro affetto e la nostra amicizia.


8. Si evitino bagni e docce prolungati, salvo nel caso che si siano consumati troppo sale o cibi di origine animale.
9. Ogni mattina e ogni sera, prima di andare a letto, strofinare tutto il corpo con un asciugamano bagnato caldo, o anche asciutto, fino ad arrossare la pelle. Se ciò non è possibile, limitarsi a farlo per lo meno alle mani e ai piedi, dito per dito.
10. Evitare l'uso di cosmetici profumati chimicamente. Per la pulizia dei denti, spazzolarli con dentifrici naturali o con sale marino
11. Se le proprie condizioni fisiche lo permettono, si cerchi di fare dell'esercizio fisico vigoroso regolarmente, che comprenda attività come il pulire i pavimenti, le finestre, lavare i panni, ed anche lo yoga, le arti marziali, lo sport ed altre forme di esercizio sistematico.
La dieta moderna
1. I CIBI PIÙ1 YANG
Molti dei cibi che si consumano oggi regolarmente sono più yang di quelli previsti dalla dieta standard. Questi prodotti, mangiati quotidianamente da molte persone, sono:
Uova.
Carne (vaccina, suina, ovina, ed altra).
Pollame (pollo, tacchino, ed altro).
Sale: il sale viene spesso usato come conservante al fine di evitare la putrefazione della carne e di altri prodotti animali. Generi co-

me il prosciutto, la pancetta affumicata, le salsicce, ecc. sono spesso conservati in questo modo; talora ad essi viene aggiunto del sale

anche dopo la cottura. Nel caso in cui non venga usato il sale, per evitare la putrefazione si usano delle sostanze chimiche. Queste ultime hanno un effetto opposto, cioè yin. Se si consumano regolarmente dei prodotti di questo tipo la quantità di sale assorbito tende ad essere eccessivo.

Formaggio (le qualità più salate).


I seguenti prodotti, che sono oggi tutti consumati regolarmente, sono più yin di quelli previsti dalla dieta macrobiotica:
Sostanze chimiche (additivi, insetticidi, fertilizzanti, prodotti farmaceutici, medicazioni, ecc.).
Zucchero.
Cioccolata.
Miele, sciroppo d'acero, ed altri zuccheri semplici.
Saccarina ed altri dolcificanti artificiali.
Analcoolici ed altre bibite artificiali.
Frutta tropicale e semitropicale come arance, pompelmi, banane

ananas, mango, papaia, ecc.


Ortaggi di origine tropicale e semitropicale, comprese le patate,pomodori, le melanzane, gli avocado, ecc.
Ortaggi che hanno effetto acidificante come gli asparagi, gli spinaci, le barbabietole, le zucchine, i peperoni, ecc.
Aceto artificiale, prodotto industrialmente.
Prodotti lattiero-caseari lavorati industrialmente e trattati chimicamente come il latte, il burro, il formaggio (per esempio, i formaggi cremosi, tipo cottage cheese, ed altri latticini) e lo yoghurt.
Farina ed altri prodotti cerealicoli raffinati.
Condimenti e salse speziate come il ketchup, la mostarda, il pepe,

il peperoncino piccante ed altri.


Alcool.
Tè e caffè prodotti commercialmente.
Tè aromatizzati che hanno un effetto stimolante, come quelli alla menta o alla menta piperita.

La dieta attuale della stragrande maggioranza delle persone comprende alimenti di entrambe queste categorie. Se si consumano con regolarità prodotti dell'uno o dell'altro gruppo si è attratti automaticamente dagli alimenti del gruppo opposto. Ognuno di noi tende all'equilibrio di yin e yang; nella maggioranza dei casi questo equilibrio viene mantenuto intuitivamente sin-

ché il soggetto ne sia consapevole. Tuttavia è molto difficile equilibrare tutti gli alimenti

come quelli elencati sopra. Dopo 10, 20, 30 anni di alimentazione con i cibi di tali categorie, le condizioni fisiche cominciano a diventare o eccessivamente yang o eccessivamente yin o entrambi. In generale, una dieta di que-

sto tipo finisce col creare uno stato molto caotico di squilibrio cronico.
Generalmente, i cibi compresi in entrambe le categorie producono un effetto acidificante nel flusso sanguigno. Tra i cibi elencati nella dieta standard, che sono tutti più prossimi ad un equilibrio mediano o centrale, alcuni

creano condizioni leggermente acide, mentre altri producono condizioni leggermente alcaline. Nel complesso, una dieta di questo tipo manterrà nel flusso sanguigno una condizione di lieve alcalinità.


Un Approccio Nutrizionale al Cancro
Allorché gli alimenti che si trovano agli estremi yin o yang costituiscono parte fondamentale della nostra dieta per un certo periodo di tempo, le nostre condizioni fisiologiche diventano squilibrate. Considerato che il corpo ricerca sempre il suo equilibrio con l'ambiente circostante, il processo normale è quello di eliminare queste scorie o di immagazzinarle quando esse superano le capacità eliminazione. Consideriamo gli stadi progressivi di

questo processo, particolarmente con riferimento ad un eventuale sviluppo del cancro.


1. ELIMINAZIONE NORMALE
L'eliminazione normale avviene attraverso il processo dell'orinazione,della defecazione, della respirazione (espirando CCh) e della traspirazione, in cui i componenti chimici in eccesso vengono ridotti in composti semplici e,

infine, in anidride carbonica ed acqua che vengono quindi espulsi. La scarica avviene pure attraverso l'attività fisica, mentale ed emotiva. La scarica mentale si realizza sotto forma di onde vibratorie, mentre quella emozionale, per

esempio la collera, indica che si sta scaricando un'elevata quantità di scorie.
La donna ha diversi mezzi per liberarsi in modo naturale dei prodotti di rifiuto. Questi comprendono le mestruazioni, il parto e la lattazione. La donna ha dunque un preciso vantaggio rispetto all'uomo nello scaricare più

Efficacemente le scorie e mantenere quindi delle condizioni di maggiore pulizia e purezza. Per compensare questa carenza, l'uomo, di solito, esce di casa e, nella società, si « scarica » mediante attività fisiche, mentali e sociali

aggiuntive. Tutti questi processi si svolgono in modo continuativo per tutta la vita. Se si ingerisce una quantità moderata di eccessi, questi subiranno un processo di eliminazione armonica. Se, invece, la loro quantità è considerevole, il processo naturale non riesce a far fronte al compito escretore ed allora

inizia tutta una serie di meccanismi anormali.


2. ELIMINAZIONE ANORMALE
Questo processo ha luogo di tanto in tanto e comporta dei sintomi anormali quali:

1) febbre, 2) tosse, 3) diarrea, 4) urinazione frequente, 5) sudorazione anormale, 6) movimenti anormali del corpo come brividi, tremore alle gambe, ecc. Questo tipo di scarica può manifestarsi anche attraverso pensieri ed emozioni anormali. Le scariche di questo tipo rappresentano varie

malattie d'aggiustamento e la loro frequenza dipende dalla quantità di inutili eccessi alimentari. In molti casi tuttavia, gli abusi continuati eccedono persino la capacità di smaltimento di questi canali di scarica. Questa condizione comporta spesso l'eliminazione di prodotti di rifiuto attraverso la pelle.
3. LO SVILUPPO DELLE MALATTIE DELLA PELLE
A. Affezioni generali della pelle. Le cause più comuni dei problemi della pelle sono da ricercarsi nei cibi animali cioè carne, uova, prodotti lattiero-caseari, e pesce seguiti da zucchero, succhi di frutta, olio ed altri

prodotti yin. Alla comparsa di un disturbo della pelle, non dovremmo cercare di arrestare la scarica; piuttosto dovremmo sollecitarne lo sfogo eliminandone allo stesso tempo la causa. Una persona affetta da una malattia della pelle

dovrebbe iniziare la dieta macrobiotica standard ed evitare i cibi seguenti fino a guarigione avvenuta:

1) tutti i cibi di origine animale,

2) il grano saraceno,

3) vari tipi di cibi estremamente yin, come la frutta e i dolciumi,


4) tutti gli alimenti crudi, compresa una sia pur minima quantità d'insalata,
5) insalatine a rapida « stagionatura », inferiore cioè a due mesi, e

6) i farinacei.


È molto importante che la persona affetta da un qualsiasi tipo di malattia della pelle mangi solo cibi cotti.

I seguenti trattamenti esterni sono d'aiuto nella cura delle malattie della pelle in quanto sollecitano il processo di eliminazione:




1. Impacchi d’acqua di foglie secche e zenzero grattugiato. Fare bollire delle foglie secche, e usare impacchi caldi:



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