Art. 14 D. P. R. n. 275/99 funzioni delle istituzioni scolastiche



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art. 14 D.P.R. n. 275/99 - funzioni delle istituzioni scolastiche

  • art. 14 D.P.R. n. 275/99 - funzioni delle istituzioni scolastiche

  • carriera scolastica e rapporti con gli alunni

  • amministrazione e gestione del patrimonio e delle risorse

  • stato giuridico ed economico del personale non riservate, in base all'articolo 15 o ad altre specifiche disposizioni, all'amministrazione centrale e periferica

  • In particolare le istituzioni scolastiche provvedono:

  • a tutti gli adempimenti relativi alla carriera scolastica degli alunni e disciplinano le iscrizioni, le frequenze, le certificazioni, la documentazione, la valutazione, il riconoscimento degli studi compiuti in Italia e all'estero ai fini della prosecuzione degli studi medesimi, la valutazione dei crediti e debiti formativi, la partecipazione a progetti territoriali e internazionali, la realizzazione di scambi educativi internazionali

  • all’ amministrazione, gestione del bilancio e dei beni e alla stipula dei contratti di prestazione d'opera e ad ogni attività negoziale

  • I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell'albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamo all'organo che ha adottato l'atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni, decorso il quale l'atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sul reclamo.



art. 25, commi 2 e 4, d.l.vo 165/2001 -

  • art. 25, commi 2 e 4, d.l.vo 165/2001 -

  • Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell'istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare, il dirigente scolastico organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali.

  • Nell'ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al dirigente l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.



art. 5 d.l.vo 165/2001 - Potere di organizzazione

  • art. 5 d.l.vo 165/2001 - Potere di organizzazione

  • Nell'ambito delle leggi e degli atti organizzativi di cui all'articolo 2, comma 1, le determinazioni per l'organizzazione degli uffici e le misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro sono assunte in via esclusiva dagli organi preposti alla gestione con la capacità e i poteri del privato datore di lavoro.

  • Rientrano, in particolare, nell'esercizio dei poteri dirigenziali le misure inerenti la gestione delle risorse umane nel rispetto del principio di pari opportunità, nonché la direzione, l'organizzazione del lavoro nell'ambito degli uffici ( comma 2).



art. 14, comma 3, CCNL AREA V del 15/7/2010 - OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

  • art. 14, comma 3, CCNL AREA V del 15/7/2010 - OBBLIGHI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

  • Al dirigente spetta l’adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Lo stesso è responsabile in via esclusiva dell’attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati, secondo quanto previsto dall’art. 4, comma 3, del d. lgs. n. 165/2001.

  • f) Deve sovrintendere, nell’esercizio del proprio potere direttivo, al corretto espletamento dell’attività del personale operante nella istituzione scolastica, nonché al rispetto delle norme del codice di comportamento e disciplinare, provvedendo all’attivazione dell’azione disciplinare, nei casi in cui ricorrano le condizioni, secondo le disposizioni vigenti.



Contenzioso amministrativo dinanzi al TAR con difesa e rappresentanza dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato (ammissione alle classi successive, ammissione agli esami di stato, diniego nulla-osta, sostegno alunni disabili, atti di determinazione organico)

  • Contenzioso amministrativo dinanzi al TAR con difesa e rappresentanza dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato (ammissione alle classi successive, ammissione agli esami di stato, diniego nulla-osta, sostegno alunni disabili, atti di determinazione organico)

  • Contenzioso giuslavoristico dinanzi al G.L. ( ricorso ex art. 700 c.p.c. – reclamo ex art. 669 terdecies – giudizio di merito I grado ) - Rappresentanza e difesa in giudizio direttamente assunta ex art. 417 bis c.p.c.

  • Contenzioso per condotta antisindacale ex art. 28 legge 300/70 dinanzi al GL ma

  • con difesa e rappresentanza dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato

  • Contenzioso civilistico: cause risarcimento danni ( infortuni alunni), contratti di prestazione d’opera – contratti per acquisto di beni e servizi con difesa e rappresentanza dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato





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