Art. 575 c p. Omicidio



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01.06.2018
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art. 575 c.p. Omicidio

  • art. 575 c.p. Omicidio

  • “Chiunque cagiona la morte di un uomo è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno”







Problemi applicativi:

  • Problemi applicativi:

  • non è possibile accertare il “totale stato di soggezione” da intendersi come completa perdita della libertà di autodeterminazione (libertà di coscienza, di decisione, di critica).

  • conseguente impossibilità di distinguere nel caso concreto gli stati di soggezione parziale, tollerati dall’ordinamento (rapporto amoroso, di insegnamento, di fede religiosa, di cura etc.), dallo stato di soggezione totale;

  • conseguente e inevitabile applicazione arbitraria della norma.

  • conseguente ed inevitabile indeterminatezza della fattispecie nel dire ciò che è lecito eciò che è vietato



1-la fattispecie penale deve avere connotati precisi cosicchè il giudice possa formulare un giudizio di corrispondenza, tra questa e il fatto concreto, che sia “sorretto da fondamento controllabile”;

  • 1-la fattispecie penale deve avere connotati precisi cosicchè il giudice possa formulare un giudizio di corrispondenza, tra questa e il fatto concreto, che sia “sorretto da fondamento controllabile”;

  • 2-l’onere di precisione che grava sul legislatore viene soddisfatto “fintantochè nelle norme penali vi sia riferimento a fenomeni la cui possibilità di realizzarsi sia stata accertata in base a criteri che allo stato delle attuali conoscenze appaiano verificabili”;

  • 3-bisogna ritenere che “se un simile accertamento difetta, l’impiego di espressioni intellegibili non sia più idoneo ad adempiere all’onere di determinare la fattispecie” in modo da assicurare la corrispondenza di cui al punto 1;

  • 4-se si può affermare che un fenomeno esiste, sulla base del punto 2, si può altresì affermare che questo fenomeno è verificabile dal giudice.



La Corte nel caso del plagio tratta del problema dell’esistenza di un fatto (da intendersi come corrispondenza tra la realtà ed un enunciato fattuale che la denota) come problema della provabilità dello stesso nel processo.

  • La Corte nel caso del plagio tratta del problema dell’esistenza di un fatto (da intendersi come corrispondenza tra la realtà ed un enunciato fattuale che la denota) come problema della provabilità dello stesso nel processo.

  • E se un fatto“esiste, ma non è verificabile” (o è molto difficilmente provabile)?

  • E se un fatto è falso?



Art. 603. Plagio

  • Art. 603. Plagio

  • Chiunque sottopone una persona al proprio potere, in modo da ridurla in totale stato di soggezione, è punito con la reclusione da cinque a quindici anni.



“il vincolo di realtà” che grava sul legislatore.

  • “il vincolo di realtà” che grava sul legislatore.

  • Settore delicatissimo (giudicare della validità fattuale delle norme vuol dire giudicare la discrezionalità del legislatore nel descrivere e prescrivere la realtà).

  • Esempio: la stregoneria, il malocchio, gli untori e la colonna infame,

  • Ma volendo anche

  • Fecondazione assistita (la scienza medica e il limite dei tre embrioni)

  • Cfr. Hanna Arendt, La verità e la politica.



A per infondatezza scientifica

  • A per infondatezza scientifica

  • La fecondazione assistita (C. cost. n.151 del 2009).

  • V. anche illegittimità della legge della regione marche su divieto di elettroshock e sentenza C. cost. n. 282 del 2002



Art. 416 Associazione per delinquere

  • Art. 416 Associazione per delinquere

  • Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni.



il divieto penalmente sanzionato di importazione di pastasciutta di grano tenero tra il totem comunitario della libertà di circolazione delle merci e il tabù italiano del grano tenero nella pasta. Corte di giustizia 14 luglio 1988, Proc. pén. c/Zoni, C-90/86).

  • il divieto penalmente sanzionato di importazione di pastasciutta di grano tenero tra il totem comunitario della libertà di circolazione delle merci e il tabù italiano del grano tenero nella pasta. Corte di giustizia 14 luglio 1988, Proc. pén. c/Zoni, C-90/86).

  • Occorre osservare infine che l' andamento della situazione sui mercati d' esportazione dimostra che la concorrenza attraverso la qualità va a vantaggio del grano duro . Infatti, dai dati statistici forniti alla Corte risulta che la quota di mercato occupata dalla pasta prodotta esclusivamente con grano duro in altri Stati membri, dove subisce sin d' ora la concorrenza delle paste prodotte con grano tenero o con miscele di grano tenero e di grano duro, aumenta continuamente . I timori del governo italiano quanto alla scomparsa della coltura del grano duro sono pertanto infondati”



Tratto generale:

  • Tratto generale:

  • Determinatezza come criterio di censura della norma per difetto di corrispondenza tra il fatto e la fattispecie legale. Questo difetto crea una serie di vizi primari per la validità delle norme penali (art. 25 2° comma e art. 3 Cost.)





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