Articolo determinativo



Scaricare 55.42 Kb.
24.01.2018
Dimensione del file55.42 Kb.

2) ARTICOLO


una parte del discorso che si assoccia al nome con cui concorda in genere e numero, per qualificarlo in vario modo

tipi - articolo determinativo, indeterminativo, partitivo


articolo determinativo:

forme – maschile: il, l´, lo; i, gli ; femminile: la, l´; le

il, i; la, le - con parole che cominciano per consonante semplice o un gruppo consonantico (eccetto quando comincia con S nelle parole masc. (greco, trono)

l´, gli, (le) – davanti ad una vocale, gli non fa elisi davanti ad una vocale (* gl´italiani)

lo, gli – davanti a nessi consonantici che cominciano con S: lo sci, lo sceicco, lo sciame, lo sbirro, lo stivale, lo Svizzero

- davanti al gruppo cons. GN, davanti a Z: lo gnu, lo zio, lo zaino, zucchero

- davanti al gruppo PS: lo psicologo, lo psicodramma

- davanti al gruppo PN, ma nella lingua familiare più spesso IL = lo/il pneumatico

- davanti a X: lo xenofobo, lo xilofono

- davanti a gruppi consonantici rari (provenienti dal greco): PT - lo ptialismo, CT – lo ctenidio, MN – lo mnemonismo, FT – lo ftalato

davanti alle semiconsonanti: con I si usa lo, ma più oscillante è art. indeterminativo = un/uno iato (lo Ionio, lo iodio, lo yacht, lo jogurt, lo yoyo); semiconsonante U – l‘ davanti a „w/u“ semiconsonantica x se invece corrisponde a „v“ si usa più frequentemente il (l´uomo, l´uovo x il weekend, il whisky, il waltzer, il windsurfing)

con i forestierismi: si usa l´articolo che si troverebbe in una parola italiana iniziale con lo stesso suono: il giallo > il jazz, lo sciame > lo champagne, lo smottamento > lo smoking;

- CH dal francese (come ʃ italiano): lo chalet x dall‘inglese (come ʧ italiano) - il charter

- H – in italiano solo come un segno grafico- H di origine latina: opportuno usare l´ come davanti ad una vocale (L´Habeas Corpus, l´hotel) x H di origine germanica: opportuno usare lo come davanti ad un gruppo consonantico: lo handicap, lo hobby, lo Hegel; ma forme suffissate l´ (h)itlerismo, il heiniano; forme italianizzate: l´hamburger.

- J dall‘inglese (come ʤ italiano) - il jazz, il jogging x dallo spagnolo - lo jambon, lo Jimenez

- SH/SCH dall’inglese o tedesco: lo shopping, lo schnitzel


articolo indeterminativo:

forme - maschile: un, uno; femminile: un´, una

non esiste in plurale, dove può essere sostituito dall‘articolo partitivo

le stesse regole come per art. determinativo: il = un, l´ = un, lo = uno, l´= un´, la = una.


l’articolo davanti alle sigle:

opportuno conoscere il genere della sigla: La DC = la democrazia Christiana, il PC = il partito comunista, l´Onu = l’Organizzazione delle Nazioni Unite

articoli prevocalici = davanti alle sigle con vocale iniziale: gli USA

articoli con una consonante = davanti alle sigle con consonante iniziale:

1) se pronunciate come una sola parola (Fiat, Digos) = richiedono l‘articolo preconsonantico (la FIAT)

2) se pronunciate per lettere distinte = il/un quando il nome della prima lettera comincia per consonante (il CNR = ci enne erre, la DC, la BNL = di ci, bi enne elle), ma se si pronuncia con vocale – l’uso oscilla: il FBI/l´FBI (effe bi aj), il/lo Sdi (esse di i), MSI = il MSI, Msi, msi, l´MSI (emme esse i),




il significato degli articoli:

1) l‘opposizione classe (il) x membro (un):

es. L´elefante è una bestia paziente – la classe degli animali = tutti gli elefanti

es. Nello zoo ho visto un elefante. Ho visto un leone nello zoo = un membro della classe, un individuo



! Un elefante non dimentica mai. Il leone è il re degli animali – qui l’art. indeterminativo indica classe

= tutti gli elefanti/i leoni

In certe frasi a.d/ind. senza sostanziali differenze di significato, cambia solo il punto di vista:

es. Un/il cane è un fedele amico dell’uomo. - UN = un cane singolo, individuale, ideale, prelevato dalla massa; IL = membro/classe

es. Voglio comprarmi un/il cane. - UN = membro/classe, IL = non è un cane determinanto, ma cane come istituzione, legato ad una certa funzione (da guardia, da caccia, da compagnia)

es. Voglio comprarmi l‘automobile – qualsiasi x Voglio comprarmi un‘automobile – si aspetta una reazione ‘Quale marca?‘

2) l´opposizione noto (il) x nuovo (un):

es. Bisogna portar fuori il cane = il nostro cane x Ho visto un cane correre per il parco. = un‘ informazione nuova

es. Prendi il caffè? = quando è abituale x Prendi un caffè? = sottointeso ‘Prendi un caffè o qualcos’altro?‘

es. Un caffè per favore. = in un bar x Il caffè per favore. = il caffè che bevo ogni giorno

es. Prendi IL bus o UN taxi? (IL = azione abituale x UN = insolito, inaspettato)

il noto si trova all’inizio della frase = IL TEMA x il nuovo di solito si trova alla sua fine = IL REMA, la differenza quindi si ha anche nell’ordine delle parole: Allora, LA ragazza entrò. X Allora entrò UNA ragazza.


l’uso dell a. determintativo:

ha la funzione dimostrativa = come un pronome o aggettivo dimostrativo (quello, questo)

ha anche la funzione distributtiva: Il sabato si va dalla nonna (=ogni), Mille coronne l‘anno (=ogni anno); Fuma venti sigarette il giorno. = ogni giorno

si usa con:

1) sostantivi conosciuti dal contesto: Stamattina ho parlato con il direttore.

2) sostantivi come classe (vedi sopra): l´uomo = tutti gli uomini/ogni uomo

3) nomi di cose uniche/corpi celesti: La Terra gira intorno al Sole

4) nomi astratti - la gioventù, la memoria, la pazienza ecc.: La modestia è una grande virtù.

5) materie chimiche e nomi delle sostanze: l´oro, l´argento, il ferro, il cupro, lo zolfo

6) numerali che indicano tempo, anno, secolo, data: alle due (ore); il Trecento; nel 1988, il 20 aprile

7) numerali che indicano un numero impreciso: Un uomo trai trenta e quaranta anni. x Ha venti anni.

8) valore distributivo = iterazione: Il corso ha luogo il sabato. I musei chiudono il lunedí. = ogni

e nelle percentuali: Il sei per cento

9) con le sigle (vedi sopra)

10) sostantivi che designano le parte del corpo umano - invece del pronome/aggettivo possessivo: Mi fa male lo stomaco (= il mio stomaco). Vado nel bagno a lavarmi la faccia. Ha i capella biondi.

11) sostantivi con superlativo: Dov´è il più vicino ospedale? Il fiume più lungo dell‘Italia.

12) locuzioni fisse: fare le scuse, dar il buongiorno/il benvenuto/l´addio, fare il medico, fare la barba, fare il bagno, fare la spesa, prendere il sole …

! in alcune locuzioni invece di regola l’articolo non si usa (far benzina, avere paura)

13) sostantivi accompagnati da aggettivo possessivo (la mia idea, i loro movimenti)



! titoli onorifici con Suo e Vostro rifiutano l´articolo quasi sempre al singolare, ma lo richiedono al plurale: Sua Maestà/Eccellenza, Vostra Altezza/Signoria x le Loro Eccelleze, le Vostre Signorie

! in allocuzioni indirette si postpone il possessivo e compare l´articolo: la Signoria vostra (la S.V.)

! con possessivi con funzione di predicato nominale l´articolo è normalmente omesso: Il mondo sarà mio; Il bambino non era suo; Non sono tuo collega

! Paolo è il mio amico = rapporto privilegiato (il mio unico amico) x Paolo è mio/un mio amico = uno dei molti

articolo generalmente manca quando il possessivo fa parte di un´apposizione che si riferisce al nome: il dottor Roscio, suo compagno abituale; Palermo, mia città natale



! si omette con i nomi di parentela: padre, madre, figlio/a, fratello, sorella, marito, moglie, zio/a, nàpore, nonno/a, genero, nuora, cugino/a, cognato/a, suocero/a, x !! ma il patrigno, la madrigna, il figliastro, la figliastra

quanto un nome di parentela è accompagnato da un nome proprio l‘omissione è frequente ma non di regola: mio fratello Silvio/la mia nonna Cesira



!! con i nomi di parentela:

A) con loro, proprio: il loro fratello, la propria figlia;

B) sintagmi in cui il nome di parentela sia accompagnato da un aggettivo: la mia bella madre, il nostro vecchio nonno x !mio cugino di Torino;

C) le varianti affettive incluso gli alterati: la mia sorellina, il nostro fratellastro, il tuo bisnonno; babbo, mamma, figliolo, figliola

D) construtti con valore enfattico con il possessivo postposto: la madre mia

E) con sostantivi in plurale: i miei nonni, i vostri zii


l’articolo determinativo con i nomi propri – antroponimi (nomi delle persone):

1) prenomi: di massima manca; mai usato con nomi di battesimo maschili (Marco è partito)



! ecc. nell´italiano regionale del Nord nel registro familiare-affettivo e con i nomi di battesimo femminili in ital. settentrionale e in Toscana (Telefonerò alla Magda);

non si usa con i nomi femminili tratti dalla mitologia, storia, arte (Elena fu all‘origine della guerra di Troia; La novella di Griselda conclude il Decamerone; Mimì nella Boheme è un soprano)

non si usa con i nomi di battesimo delle persone illustri se si tratta della persona stessa (Dante, Michelangelo) x ! si usa se i nomi vengono usati per designare le opere (Ho letto tutto il Dante della Biblioteca Nazionale; Ho visto il Michelangelo della Cappella Sistina).

quando il nome è specificato e nelle forme cristallizzate con nome+articolo+atributo: il piccolo Carlo, Lorenzo il Magnifico, La Venere di Milo, il Virgilio dell´Eneide è ben diverso dal poeta delle Bucoliche.

i soprannomi o nomi usati come soprannomi: il Griso, lo Smilzo

gli etnici che nel passato designavano un artista = aggettivi sostantivati; l‘uso oscilla, ma è assai frequente: El Greco, il Veronese, il Perugino, il Parmigiano

i nomi degli animali si usano senza articolo (cavallo Baiardo in Orlando furioso)

2) cognomi: con i cognomi maschili – per persone contemporanee non illustri non si dovrebbe usare (Stamattina ho incontrato Mariani), tranne in Toscana in usi formali o scherzosi e nell´uso scritto anche dai narratori non toscani – qui spesso anche con i cogn. femm. (il Giorgio Neri, la Carla Bruni)



con i cognomi femminili – la norma tradizionale prescrive d‘obbligo l‘articolo ma la tendenza attuale è di ometterlo come il maschile, p.es. a scuola (Si è giustificata Bianchi?), o nei giornali (minore importanza attribuita al genere di una persona rispetto alla sua attività professionale, anche con i titoli „ministro Franca Falcucci“).

cognomi delle donne coniugate = cognome del marito segue quello da nubile e può essere preceduto da „in“ / „nei“ (in Toscana): Adele Morelli in Celani, Adele Morelli nei Celani = Adele Celani nata Morelli, Adele Morelli coniugata Celani



persone illustri: l´articolo si omette spesso con i nomi del XX/XXI secolo: Moravia, Pirandello; l‘articolo = un tono più distaccato, obiettivo, o contrassegna una maggiore distanza nel tempo;

non si usa con personaggi amati/odiati/trascurati, „familiari come vicini di casa“: Garibaldi, Manzoni, Cavour, Marconi, Mussolini;

con i nomi più distanti nel tempo l´uso oscilla: (il) Petrarca, (il) Carducci; di solito, ma non di regola, non si usa con i nomi dei musicisti: Verdi, Vivaldi, Mozart

! differenza prenome x cognome: Dante x l´Alighieri, Michelangelo x il Buonarotti

spesso manca con in cognomi stranieri: Cecov, Goethe



cognomi di donne famose – di regola con l’art.: la Deledda, la Loren, la Callas, la Moraste, la Sand

cognomi in plurale – di regola con l’art: i Medici, i Borgia, i Borboni, i Savoia, i Bianco, i Colombo, i (signori) D´Azeglio; i nomi delle persone celebri usati in plurale = solo esemplarmente (I Pasteur, i Koch, e i Flemming hanno rivoluzionato la medicina moderna = i scienziati di valore di questi tre)

articolo si omette se il cogn. è preceduto da „casa, famiglia“ – in casa Malfenti, famiglia Malfenti; Pronto, casa Magrini.

3) nomi con i titoli onorifici o professionali – d‘ obbligo con: signore/a, dottore/essa, professore/essa, avvocato, ingegnere, imperatore/trice, principe/essa, regina, barchese, duca: Il signor Bianchi, l´imperatore Augusto, la regina Maria

! San(to), Santa (Sant´Antonio, Santa Clara), don (don Bosco), donna, fra(ttre) Cristoforo, suora (suor Angelica), madamma, monsignore, madonna (madonna Laura x la Madonna – pregare la Madonna), compare/comare (compare Turridu, comare Santa), ser (ser Ciappelletto)

! Santo usato come nome proprio – la basilica del Santo a Padova

! con il vocativo: dottor Bianchi!

l´uso facoltativo: re e papa: (il) papa Francesco, (il) re Vittorio Emanuele; padre come appellativo di un religioso: il padre Cristoforo, padre Landolina



! maestro: il maesto – l’insegnante o direttore d’orchestra (Il maestro Abbado, direttore d´orchestra; il maestro Perboni, l´insegnante) x maestro – artigiano (maestro Cigliegia, mastro Don Gesualdo)

! Cristo – meglio usare l’articolo si tratta di un participio del perfetto passivo sostantivato usato come titolo, non nome proprio x Gesù – senza (= un nome proprio)

! Dio – non si usa in riferimento alle divinità delle religioni monoteistiche, tranne se il nome è determinanto: Dio x il buon Dio, il Dio dei Christiani, il Dio d´Abramo x si usa in riferimento alle divinità delle religioni politeistiche: il dio di sole
l’articolo determinativo con i nomi propri – toponimi (nomi geografici): la presenza dell´articolo legata ad usi complessi, non sempre riducibili a norme generali

si omette se il toponimo è usato in funzione vocativa (Addio, America! Viva Italia!) e in formule brachiologiche: i rapporti Italia-Turchia = i rapporti (tra) Italia (e) Turchia/ Italoturchi; la Ferrovia Cairo-Città del Capo

1) regioni, stati, continenti:

regioni: la Lombardia, il Lazio, il Piemonte

paesi: l´Italia, la Spagna, il Giappone; l´Inghilterra vittoriana, l´Italia settentrionale

! ma: Andorra, Monaco, San Marino, Izraele, Panama; stati insulari – Cuba, Haiti, Cipro, Formosa, Taiwan

continenti: l´Europa, l´Asia, l´America, l´Australia, l´Africa

2) isole e gruppi insulari:

se sono al plurale: le Hawai, le Canarie, le Egadi, le Azzorre, le Curili

con le „grandi isole“: la Sicilia, la Sardegna, la Corsica, l´Islanda, l´Elba, il Madagascar

! senza articolo con isole piccole: Malta; Capri, Ischia, Lipari, Ponza, Vulcano, Montecristo x l´Elba, la Magdalena, l´Asinara, la Bisentina, l´Argentarola

! isole esotiche rifiutano l´articolo indipendentemente dalla loro superficie: Giava, Sumatra, Celebes, Maiorca, Cuba, Creta

3) città: articolo non si usa: Vivo a Roma, Hai visitato Londra?

ecc. sono le città dove l’articolo fa parte del nome: L´Aquila, La Spezia, La Focette

certe piccole località si usano con l´articolo: La Strada, La Lama, Le Casette, Il Secco ecc.



! il Cairo, l´Aia, la Mecca, l´Avana, il Pireo, la Valletta, La Paz (di La Paz, della Paz, de La Paz), l´Asmara

!! l´articolo si sopprime nell‘uso metaforico: Stanno trasformando il Pireo in una specie di Mecca.

nomi stranieri mantengono l´articolo originale: La Rochelle, El Passo, Los Angeles, Las Vegas, le Havre, Las Palmas, La Coruña

l´articolo si usa con toponimi (non solo città) accompagnati da una determinazione: la bella Napoli, la Roma antica, la Torino settecentesca

l’articolo si usa se collocato tra nome e aggettivo in alcune frasi fatte: Bologna, la dotta; Bologna, la grassa

4) strade, quartieri, piazze = odonimi:

generalmente manca: via Borgo di Sotto, Piazza della Signoria

se il nome deriva dal nome di un personaggio, l’articolo si omette e manca anche la preposizione: via Dante, ponte Carlo, piazzale Michelangelo, piazza Garibaldi, corso Re Umberto; vivo in via Cavour

se il nome deriva da un nome comune, si usa con l’articolo e con la prep. di: il piazzale dell´Indipendenza, viale della Repubblica, piazza del Duomo



! nelle denominazioni stradali avviene la soppressione della preposiz. articolata: piazza Duomo, viale Libertà

l’uso oscilla con i nomi di quartieri, rioni, zone urbane/suburbane: Mergellina, Posillipo, Poggioreale (Napoli) x i Camaldoli (NA), Monteverde San Lorenzo (RO) x l´Appio (RO), la Crocetta (TO), il Castelletto (GE)

5) monumenti:

si usa con i nomi dei monumenti se designati da un sostantivo specificato: il Colosseo, l´Arco di Costantino, la Torre degli Asinelli, la Torre pendente, il Battistero di Giotto

con ‘castello‘ può mancare: Castel Sant´Angelo, il Castello Estense, il Castelvecchio

con ‘palazzo‘ è oscillante: il palazzo della Gran Guardia, palazzo Piti, il palazzo Ducale, palazzo Vecchio, (il) palazzo Venezia

6) laghi, mari, fiumi:

laghi, mari richiedono abitualmente articolo: il Garda, il Como, il Trasimeno, il Balaton, il Bacal, l´Ontario; il Tirreno, l´Adriatico, lo Ionio, il Mediterraneo, il Baltico; il Pacifico

si omettono le parole „lago, mare, oceano“ – tranne per i nomi meno comuni: il lago Padova, il lago di Vico

fiumi richiedono articolo: il Tevere, il Po, l´Arno; il Volga, il Mississippi, il Gange, l´Elba, la Moldava, la Loira, l´Eufrate, il Gange, il Limpopo, la Senna, la Garonna

! manca dopo DI, IN con Arno e più raramente con Po (e altri fiumi): bagnarsi in Arno; i pesci d´Arno; Val d´Arno; buttarsi in Po (x Il mulino del Po)

con l’articolo composti con lungo- =: il Lungarno, il Lungotevere, il Lungopò, la Lungadige, i oltrepò (nel plurale: i lungarni, i lungoteveri, i lungopo, ! i lungoadige)

7) monti, catene montuose, volcani:

richiedono articolo: il Cervino, il Monte Bianco, il Gran Sasso, l´Amiata, la Marmolada, le Alpi, gli Appennini, le Dolomiti, i Carpazi, i Tatra, gli Urali, le Ande, il Vesuvio, l´Etna, lo Stromboli


con preposizioni: di solito si omette dopo la preposizione IN (nel passato solo con nomi femminili, oggi anche con i maschili): vivere IN Italia, vivere IN/NEL Portogallo, andare NEL Lazio/ NEL/IN Trentino/Veneto, Piemonte),

! ma sempre: Andare NELLE Filippine

! con i nomi composti da più parole, oggi l’uso oscilla: IN/NELLA Repubblica Ceca, sempre: NEGLI Stati Uniti

si omette dopo DI se si tratta di toponimi femmminili nella funzione di apposizione: il Regno DI Sardegna, la capitale DI Francia x non si omette con i maschili: il re DEL Belgio



!! il re DI Grecia (de iure – solo titolare) x il re DELLA Grecia (de facto – svolge la funzione)

!! i vini DI Francia (affettuoso = vini deliciosi, di alta qualità) x i vini DELLA Francia (neutrale = vini provenienti da Francia)

altre preposizioni richiedono l’uso dell’articolo det.: partire per la Francia, tornare dall´Italia, la politica degli Stati Uniti …

con TUTTO: tutto il Belgio, tutta l´Asia, tutta (l´)Europa, tutta (l´) Italia x tutta Roma

con MEZZO: mezza Svizzera, demolire mezza Londra

l’articolo si usa se il toponomo svolge la funzione di soggetto o oggetto diretto della frase: la Cina è grande; amare l´Italia; la Basilicata ha due province

nelle enumerazioni si può omettere: Olanda, Belgio e Lussemburgo costituiscono il Benelux

articolo è presente in alcune espressioni ellittiche con sostantivo sottointeso: la (gara ciclistica) Milano-Saronno, sulla (linea ferroviaria) Pescara-Foggia

le squadre di calcio hanno l’articolo opposto a quello della regione/città: la Lazio, il Perugia, il Verona, il Bologna, il Roma


omissione dell´art. determinativo (riassunto):

1) negli allocutivi e con i titoli: Arriverderci, signore. Come sta, dottore?

don, donna, fra(te), suora, compare, comare, madonna, Santo/a + nome proprio: don Rodrigo, fra Girolamo, Sant´Anna, papa Gregorio

2) davanti agli aggettivi dimostrativi, interrogativi, esclamativi e certi indefiniti: questa città, per qualche motivo?, quanto rumore!, ogni giorno, a qualunque costo

3) titoli dei libri o loro parti, giornali, articoli, opere d´arte, insegne: Entrata, Ingresso, Direzione, Farmacia, Ascensore, Lingua Italiana, Capitolo 6, Canto primo, Facotà di Lettere e Filosofia, Corriere della sera

4) nel plurale invece del partitivo: Avete (delle) pesche? C´è latte.

5) nelle formule brachiologiche usuali nella piccola pubblicità, annunci: Arrivo 10 corr. ore 14.

Alitalia, volo AZ 158 per Milano, delle ore 10, imbarco immediato, uscita numero 4. Vendo casa zona centrale. Vendo tricamere zona Sempione.

6) nomi dei mesi e dei giorni della settimana: È venuto dicembre. Oggi è sabato. Febbraio ha 28 giorni.

! Martedì x il Martedì = ogni Martedì



! con l‘anno: nell´89

! Il primo (di) novembre,

! Il 13 marzo – li 13 marzo

8) con aggettivi possessivi che fanno parte di un titolo: Vostra Altezza, Sua Eccellenza x LA Signoria Vostra

9) proverbi: Can che abbaia non morde. Parenti serpenti. / Fratelli coltelli. Gallina vecchia fa buon brodo. Paese che vai, usanze che trovi.

10) locuzioni verbali = corrispondono al significato di un verbo semplice: avere (a. bisogno, a. freddo/caldo, a. fame/sete, a. luogo, a. mal di testa, a. sonno, a. paura, a. ragione, a. tempo, a. voglia), cambiare (c. casa, c. idea/opinione, c. canale), chiedere (c. perdono, c. scusa), cercare (c. casa), dare (d. occasione, d. facoltà, d. fastidio, d. permesso, d. ragione, d. risalto, d. fondo, d. luogo), fare (f. caldo/freddo, f. chiasso, f. parte di, f. paura, f. pena), farsi (f. animo, f. strada), meritare (m. lode), mettere (m. fine, m. impegno, m. mano), perdere (p. tempo), prendere (p. congedo, p. freddo, p. moglie/marito, p. nota, p. parte, p. sonno), rendersi (conto), serbare (cancore ), trovare (lavoro)

11) locuzioni avverbiali con la preposizione A: andare a cavallo, a. a letto, a. a tavola, a. a teatro, a casa, avere a cuore; a memoria, a piedi,

!! andare al cinema, andare al/ ad un concerto, andare alla stazione, recarsi al porto

con DI: parlare di politica, parlare di corsa, perdere di vista, di proposito, di corsa,

con IN (complementi di luogo): andare in campagna, a. in città, a. in chiesa, prendere in mano, restare in camera, pregare in chiesa, recarsi in prefettura, vivere in provincia

!! lavorare in fabbrica (= non in ufficio) x lavorare in una fabbrica (= fabbrica X che produce automobili), andare in ufficio (= ci vado a lavorare) x andare in un ufficio (devo sbrigare qc)

- complemento di tempo: arrivare in anticipo/in ritardo/in orario/in tempo, in primavera, in gioventù

- complem. di modo: parlare in dialetto, agire in buona fede, viaggiare in piedi, entrare in punta di piedi, vivere in pace, camminare in fretta, vivere in miseria

- con mezzi di trasporto: andare in macchina, in treno, in bicicletta, in barca…

- con parti dell’abbigliamento: essere in camicia, in frac, in costume da bagno, in pantofole,

con DI e IN con i nomi delle materie: lampada di cristallo, borsa di cuoio, una moneta d´argento, casa di mattoni, un ponte di pietra, un vestito di seta, statua in bronzo, un cancello in ferro…

12) locuzioni avverbiali formate mediante CON e SENZA: con allegria = allegramente, con zelo, con pazienza, con attenzione, con piacere, con entusiasmo, con astuzia

senza scarpe, senza cappello, senza soldi, senza lavoro, uscire senza ombrello, rimanere senza parole, viaggiare senza bagagli, senza dubbio, senza pace, s. paura

altre preposizioni: per telefono, su due piedi, sotto voce, per pietà

13) con DA nei sintagmi con valore finale: la carta da lettere, il cane da guardia, la sala da pranzo, la camera da letto, carte da gioco, l´abito da sera, la borsa da viaggio, la macchina da scrivere, busta da lettera, vestito da cerimonia,

DA introduce costrutti di tipo destinativo o modale: fare da guida, comportarsi da eroe/mascalzone, parlare da avvocato, agire da persona onesta, fare da segretario, da soldato

DA temporale: da ragazzo, da vecchia, da soldato (= quando ero un soldato)

14) pronome possessivo +nomi di parentela (sopra)

15) con il secondo membro/sostantivo nei sintagmi nominali: l´articolo da fondo, il mulino a vento, la barca a vela, il mal di testa, il pezzo di ricambio

16) misura/numero non specificati: una decina di persone, una distanza di cento chilometri, un pacco di 100 chili,



! due metri di stoffa x due metri della stoffa di cui ti ho detto

17) sostantivi non specificati: I dialetti italiani sono difficilmente comprensibili per stranieri (= per uno straniero). Ci conoscevamo da anni. La città fu fortificata con mura e torri da Cesare Ottaviano Augusto.

18) nelle frasi negative dove si metterebbe l´articolo partitivo nella affermativa: C´erano dei libri sul tavolo. x Non c´erano libri sul tavolo.

19) ‘parlare una lingua‘: Parlare inglese. x ! Leggere/scrivere IN inglese.



! Parlare bene l´italiano.

! Il ceco della TV. Esprimersi in un buon tedesco.

20) funzione metalinguistica: graficamente può essere marcato, per es. con le virgolette:

„Cavallo“ in tedesco si dice „Pferd“.

21) nelle seguenze dei nomi/enumerazioni: sia usare l´articolo/prep. articolata davanti a ciascun di essi (specie se sono al plurale), sia ometterlo sempre: Cercano libri, riviste, matite. All´università di Roma mancano aule, laboratori, biblioteche, professori stabili.

22) con due sostantivi che si usano nelle loc. cristallizzate: Ho preso matita e foglio. Lingua e letteratura italiana. Facoltà di lettere e filosofia. Dipartimento di lingue e letterature romanze

!! oscilla: (il) padre e (il) figlio, (il) cane e (il) padrone

23) apposizione: De Mauro, linguista romano, … ! x De Mauro, il linguista romano, …

I Medici, mercanti e bancheri ricchissimi, riuscirono ad assumere il governo di Firenze che dal 1434, salvo brevi intervalli, mantennero sino al 1737; Roma, capitale d’Italia, …

24) dopo verbi essere, diventare, eleggere, nominare, parere: Parlava come se fossero semplici conoscenti. Fu eletto senatore.


l’uso dell’articolo indeterminativo:

continua il numerale ordinale latino unus, una, unum = uno solo; oggi questo valore sopravvive nelle frasi negative: Non disse una parola. Senza un grido, senza un lamento

non ha plurale, come il suo plurale può funzionare: 1) il partitivo, 2) articolo zero, 3) pronome/ aggettivo indefinito ‚alcuni‘

le forme uni, une si usano solo come pronomi correlativi: gli uni – gli altri

1) con sostantivi non conosciuti dal contesto: Sulla porta del ristorante un signore anziano e un giovanotto discorrevano a bassa voce. Ho un guasto alla macchina. È andato da uno specialista di malattie di cuore.

2) sostantivi come classe: Un cittadino deve obbedire alle leggi = ogni cittadino/tutti i cittadini

3) per sottolineare le qualità del sostantivo: Si vedeva un cielo nuvoloso. L´Italia è una penisola che ha la forma di uno stivale. Maria mostra un corraggio straordinario.

4) predicato nominale: La vita è una lotta. Il gabbiano è un uccello acquatico. Michele è uno studente in architettura.

5) con aggettivi per evitare ripetizione del sostantivo omesso: Restituisco questo libro e ne prenderei uno (=libro) nuovo. Ha scelto due rose rosse e una (=rosa) bianca.

6) approssimazione, corrisponde agli avverbi pressappoco, circa: Distante un trenta chilometri. Un cento litri Quanto sarà lontano di qui il mio paese? – Mah. Un trenta chilometri.

7) funzione consecutiva: È ridotto in uno (=tale) stato da far paura.

8) valore intensivo in alcune frasi sospese (con puntini): Ho una fame… = sottointes: Ho una fame che non ne posso più.

9) con sostantivi astratti o indicanti parti del corpo: valore di „un certo, un tipo particolare“

„con un passo così legato, con uno sguardo così adombrato, con un viso così stravolto…“ (Manzoni, I promessi sposi)

10) frasi idiomatiche, sintagma retto da un sostantivo/aggettivo+DI: diavolo di una donna, birba d´una figliulo, furbacchione di un Michele

11) con valore metonimico - opera: un Botticelli

- in senso antonomastico indica „qualcuno del livello di/che assomiglia a“: Un Galileo non nasce tutti i giorni.

- significato di „un certo, un tale“ davanti ad un nome che si considera sconosciuto o di poco rilievo: Ti ha cercato un dottor Pini, Pino, non ho ben capito.

12) quando il nome/toponimo è specificato: Siamo arrivati in una Napoli inondata da turisti.

Una Roma irriconoscibilmente cambiata. Ho visitato una Spagna che mi ha riportato indietro nel tempo.


articolo partitivo:

uso limitato e facolativo, forme corrispondono alla preposizione articolata DI

1) con sostantivi che esprimono una nozione collettiva, per indicare una parte/una quantità imprecisa; non può essere usato con sostantivi che indicano un singolo oggetto o un concetto indivisibile (*ho del libro): Dammi del latte, dell´acqua, del pane…. Vorrei dell´insalata condita con olio e limone. È caduta oggi della neve.

spesso con aggettivi sostantivati – C´è del marcio in Danimarca.

con parole astratte (non di regola): avere dell´ingegno, avere del buon senso, avere dello spirito, avere del fegato, ci vuole della pazienza/dell´intelligenza

2) al plurale indica un numero indefinito: Devo scendere per comprare delle sigarette.



si omette:

A) dopo le preposizioni: Desidera corrispondere con ragazzi italiani.

B) nelle frasi negative: Tu non devi avere scrupoli. Non ha più soldi.

C) dopo le parole indicanti quantità/misura davanti alla preposizione DI, se il sostantivo non è specificato: Portateci un litro di latte e una dozzina di uova.



D) nelle f. interrogative: C´è verdura cotta?

! se usato, nella risposta deve esserci presente ‚ne‘: Avete delle cartoline illustrate? – Sì, ne abbiamo.




©astratto.info 2017
invia messaggio

    Pagina principale