Attività didattica fasi e step



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22.11.2017
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ATTIVITÀ DIDATTICA

Fasi e step
Fase 1 a/b

Fase 2 c/d

Fase 3 e


  1. Lezione interattiva – proposta per “liberare” la struttura semantico lessicale di contenuti selezionati e riferiti a contesti diversificati;

  2. Tavole di nomenclatura, vocabolario, dizionario etimologico, mappe concettuali;

  3. Suddivisione della classe in gruppi di lavoro;

  4. Didattica laboratoriale: sollecitare le diverse dimensioni del sapere: cognitiva, affettiva, pratica;

  5. Produzione di schede in ppt


Fase 1

Step 1: 4 ore; brain storming.



Pezzo zero, di Lucio Dalla; Messico e Nuvole, di Enzo Jannacci;

Ulisse in Sicilia: passi, in prosa, selezionati dai canti IX, X, XII tratti da l’Odissea: Polifemo, Eolo, Scilla e Cariddi.

Confronto tra due canzoni popolari per comprendere, attraverso il linguaggio della musica, la dimensione connotativa e denotativa.



Attività (1)

Conversazione guidata: invito a collocare parole in libertà sui “ruggiti” di L. Dalla, secondo il ritmo e la musicalità colta, e non secondo il senso/significato.



Attività (2)

Conversazione guidata: saper riconoscere le identità sillabiche; individuare i personaggi, le loro intenzionalità, la dimensione spazio/ temporale.


Fase 2:

Step 2: 4 ore

Dalla metafora, come dispositivo necessario ad accogliere il “nuovo”, alla metafora viaggiante dell’Ulisse “siciliano”.

Ascolto e letture.

Passi, in prosa, selezionati dai canti IX, X, XII tratti da l’Odissea: Polifemo, Eolo, Scilla e Cariddi.

Attività

Questionario, sull’ascolto, di comprensione; lemmario, ricavato dal testo; associazione delle immagini, proiettate su LIM, che raffigurano i personaggi e interiorizzazione dei lemmi ai fini di una descrizione da esporre in modo chiaro, semplice e personalizzata.

Mappe concettuali: lo spazio attraversato e il tempo impiegato da Ulisse; il tempo corrente.

Verifica intermedia: l’alunno utilizza i lemmi per descrivere le immagini.










Step 3: 4 ore

Area tematica: dal mito arcaico a quello attualizzato: da Ulisse a “L’invasione degli orsi in Sicilia”, di D. Buzzati.



Attività

Sintesi, orale e scritta del brano letto; individuazione della frase con più predicati; individuazione della frase semplice con più complementi; glossario dei lemmi meno frequentati e sconosciuti.


Step 4: 4 ore

Area tematica: la leggenda

“Colapesce”

Attività

Giochi lessicali di incastro e ricomposizione: sostituzione delle parole piene con la estensione fornita dal vocabolario: accordo morfosintattico e “uso” della perifrasi;

Metodo S+3 e A-3: data una frase si sostituiscono i sostantivi/aggettivi con quelli che seguono o precedono di 3 collocazioni nel dizionario;

Individuazione delle informazioni di primo piano e di sfondo.


Step 5: 3 ore

Area tematica: dal folklore all’attualità: R. Reggiani: “L’opera dei pupi”;

Testo informativo (discontinuo) sull’energia nucleare.

Attività

Sintesi, orale e scritta del brano letto; individuazione della frase con più predicati; individuazione della frase semplice con più complementi; glossario dei lemmi meno frequentati e sconosciuti; disegno della linea ricorsiva sul testo informativo.


Step 6: 4 ore

Valutazione finale e autovalutazione;

Esposizione orale (dopo sorvegliata sceneggiatura), una per ogni gruppo, dei testi affrontati;

Produzione scritta individuale: ricollocazione in forma narrativa del testo informativo discontinuo.


Attività trasversali

Cosa si è inteso per attività trasversali

Due “dispositivi” per due “giacimenti”: in co-gestione, sono (altri) portatori sani dell’attività ricorsiva già menzionata, che traguarda “il riflessivo”, per rimuovere il “riflesso”.



  1. Dispositivo di “traduzione”

I verbi essere/avere rappresentano l’impalcatura del sistema flessivo dei verbi? allora, ci si salga sopra, lungo i tre piani della scuola secondaria di primo grado; e con diverse tecniche di arrampicata. Un occhio di riguardo al verbo essere, l’unico “autentico”.

  • Giacimento aureo

Il verbo essere/avere in espressioni idiomatiche.

Attività: individuazione del significato, sostituzione e ricollocazione; le metafore, le ironie; le traduzioni letterali;

Essere: alle prime armi, in auge, in ballo, in bilico, a capo, a cavallo, giù di corda, al corrente, sulla cresta dell’onda, agli estremi, ferrato, alla frutta, nelle grazie, al lumicino, di manica larga, di parte, alle prese, in ribasso, in sé, di troppo, al verde, in voga.

Avere: a che dire, attinenza, classe, la coda di paglia, corso, dente avvelenato, dimestichezza, fiato grosso, luogo, le mani lunghe, le mani legate, le mani pulite, nome, un nome, pelo sullo stomaco, peso, in pugno, sullo stomaco, sottomano, voce in capitolo.

  1. Dispositivo di drenaggio

Dopo un’esondazione, lo scenario è livellato.

Il nostro modo di parlare, e quello degli alunni, è farcito di parole che scardinano il fluire del “discorso”, (come “bello”, “fare”, “cosa”), e che rendono la “comunicazione” piatta, omogenea, e in direzione di un’avvincente banalità. Si può, almeno, ridurre? Ci si prova.



  • Giacimento ferroso

“Cosa”: quanto prezzemolo …

Cosa + aggettivo: astratta, appropriata, astrusa, brutta, complessa, comune, conveniente, difficile, disonesta, eccezionale, facile, falsa, fantastica, finta, giusta, immaginaria, impossibile, interessante, ingiusta, iniqua, nuova, particolare, ovvia, pessima, raffinata, sconveniente, sporca, straordinaria, vera, vergognosa.

“Cosa” verbale: bere, chiedere, fare, firmare, mangiare, mettere in chiaro, mettersi addosso, offrire, pensare, perdere, sentire, scrivere, aggiustare, cose che capitano, da far ridere i polli, dire cose di fuoco, fare cose in grandi, a cose fatte.

Fraseologia: da matti, da pazzi, dell’altro mondo, da nulla, turche, da bambini, sopra ogni, giusta, bella, brutta.

Bello/a”: anima, arti, bel bello, questa è, bell’e buono, avere un bel dire, cera, colpo, ingegno, farsi bello, lettere, maniere, mondo, nome, niente, parole, a bella posta, scherzo, speranze, spirito, stagione, storie, sul più, ora viene il, sentirne vederne delle, bella vita, la bella.
L’aspetto semantico:

VENTO:

Elimina l’intruso fra le seguenti caratteristiche: forte, impetuoso, equatore, umido, mulinello, secco, tromba d’aria, burrasca, fortunale.

Elimina l’intruso fra le seguenti azioni: alitare, soffiare, mulinare,veleggiare, stormire, infuriare, calare, aleggiare.

Scrivi una definizione “spontanea” di energia eolica e poi la confronti con quella del vocabolario.


VISTA:

Fra questi animali solo 3 si associano alla seguente caratteristica: “vista acuta

falco; civetta; leone; lince; condor; aquila; avvoltoio; gufo.

Individua un uso metaforico tra le seguenti azioni; quindi ricollochi il significato al contesto originale:

vedere, osservare, annebbiare, contemplare, avvistare, scorgere, sbirciare, abbracciare.
MARE

Costruisci un campo semantico con: 3 aggettivi; 3 verbi; 3 sostantivi.



Le relazioni di significato: i sinonimi.

Trova il sinonimo più adeguato a sostituire le espressioni seguenti:

fare un abito

fare una casa

fare la cena

fare i compiti

fare una domanda

fare sport

farsi la barba

fare un nodo

dire una poesia

dire una favola

dire una bugia

dire più volte

dire di nuovo

dire di sì

dire di no

dire una notizia

cosa fuori norma

cosa nuova

cosa sbagliata

cosa difficile

cosa particolare.

cosa falsa



Unisci i vocaboli della colonna di sinistra con quelli che ti sembrano più appropriati

meraviglia

premura

mente

sorpresa

prudenza

fondamento

fretta

anziano

base

spinta

urto

cautela

vecchio

intelligenza

villa

moltitudine

dottore

arrabbiarsi

paura

dono

regalo

abitazione

irritarsi

medico

folla

timore


Le relazioni di significato: la polisemia.

Indica due significati delle seguenti parole senza usare il dizionario: arco, indice, radice, lingua, articolo.



L’inchiesta di gruppo

Individuate la parola che corrisponde a ciascuna definizione; quindi rendile “aggettivo” le prime 3:

………………: racconto tradizionale di avvenimenti fantastici arricchiti o alterati dalla fantasia popolare;

………………: insieme delle tradizioni popolari e delle loro manifestazioni;

………………: narrazione sacra di avvenimenti cosmogonici di imprese, di gesta, di eroi, di dei;

………………: ramo flessibile di salice che, se ben lavorato, serve a far ceste, sedie e altri oggetti di fattura artigianale;

………………: preparare; mettere a punto;

……………..: inattivo, inoperoso, privo di movimento;

………………: segno che si fa con gli occhi, con il capo, per far intendere, indicare, o comandare qualcosa.
In finale, senza vocabolario:

………………………: genitore dell’eroe che escogitò il mezzo e il metodo per espugnare Ilio.


Step 6
DATI A CONFRONTO

Sono circa 440 i reattori nucleari attivi nel mondo. I paesi con maggiore presenza di reattori nucleari sono i seguenti: 104 negli USA, 59 in Francia, 53 in Giappone. Le centrali nucleari nel mondo producono complessivamente 370 gigawatt, pari al 16% della produzione mondiale d'energia elettrica.



Tabella 2: Costi dell’energia prodotta da diverse fonti

(dal sito http://www.movisol.org/znews019.htm)



energia

Stando agli studi dell'agenzia internazionale per l'energia atomica l'uranio comincerà a scarseggiare dal 2025-2035. I prezzi, quindi, aumenteranno. Ciò si ripercuoterà sui costi per produrre energia

L’energia nucleare è una delle fonti di energia meno care. Uno studio comparativo americano pubblicato nel gennaio 2008 dal Brattee Group per lo stato del Connecticut stimava che l’energia nucleare può avere il più alto costo di capitale1, ma produce l’elettricità meno costosa.



Il nucleare è l’unica fonte di energia in grado di sostituire efficacemente i combustibili fossili e soddisfare la domanda mondiale di energia senza produrre gas serra. Molti paesi stanno riconoscendo questo fatto. Per ridurre la propria dipendenza dai combustibili fossili e dall’energia importata, il governo italiano ha annunciato che comincerà a costruire nuove centrali nucleari, con l’obiettivo di avere il 25% dell’energia del paese fornita dal nucleare entro il 2030.



Il costo del nucleare appare conveniente, ma è un inganno. Al prezzo standard, devono essere aggiunti i costi da sostenere per realizzare, gestire ed infine smantellare una centrale nucleare. Se si considera che per costruire una centrale ci vogliono almeno dieci anni, non c’è bisogno di un matematico per fare una stima minima della spesa.





VERIFICHE

Prova “potenziamento”
C’erano una volta, in un pianeta lontano, tante mamme affettuose chiamate centrali nucleari che accudivano i loro figlioletti chiamati reattori nucleari.

I reattori giocavano sempre a produrre energia e un giorno decisero di fare una gara. Le tre mamme con più figli vinsero la gara: la centrale americana arrivò prima con i suoi 104 figlioletti, la mamma francese si classificò seconda con i suoi 59 figlioletti e terza la mamma giapponese con i suoi adorabili 53 figlioletti. Tutti i reattori che parteciparono alla gara produssero insieme il 16% dell’energia mondiale.

Uno scoiattolino aiutò i reattori a contare l’energia prodotta, questo si chiamava Watt e aveva fratelli maggiori e minori. Il fratello maggiore Giga decise che l’energia prodotta avrebbe preso il loro none come unità di misura.

Per questo si dice che nella gara, grazie a tutti i reattori, fu prodotta energia elettrica pari a 3700000000000 watt, cioè 370 gigawatt.

R. C.

6 maggio 2013



Funzioni scelte:

Protagonista

Impresa

Premio


Prova fascia consolidamento
C’erano una volta due grandi città, una si chiamava Pulita e l’altra Sporca.

Pulita era governata da il re Vento e sua moglie Acqua, invece Sporca era governata da tre brutti e sporchi fratelli che erano così cattivi che nessuna principessa voleva sposarli, questi fratelli erano: Carbone, Petrolio, Nucleare. Un giorno i tre re di Sporca volevano conquistare Pulita, perché era così bella e pulita che i re delle altre città portavano le loro figlie quando c’erano pericoli nella loro città. Il re Vento come vide i re di Sporca avvicinarsi, per inquinare l’ambiente, al castello avvertirono i cavalieri e le due città così combatterono per lungo tempo. Infine il re Vento e la regina Acqua catturarono i tre perfidi re, e conquistarono Sporca cambiano il suo nome in pulita e così divento una grande e pulita città.


Prova fascia “recupero”
C’era una volta un locale chiamato reattore nucleare Lo hanno chiamato così perché prima di questo locale c’era una fabbrica di reattori.

Un giorno Gigawatt andò li con sua moglie, ma Gigawatt non sapeva che sua moglie era contro di lui per il motivo di avere baciato un’altra, Carolina.

Carolina non sa che Gigawatt ha pure Teresa come moglie, un giorno lei contenta andò a trovarlo, e lo trovo li con sua moglie Teresa. Lui era stanco e decise Carolina come moglie. Poi ebbero dei figli e vissero felici e contenti.
Prova “creativa”
AVVENTURA SUL MONTE GRAMMATICA
C’era una volta Radice, un ragazzo molto speciale. Radice riusciva a dare un significato a tutto, sua sorella Desinenza a poco e niente e era invidiosa. Così scappò.

Un giorno radice sognò suo padre che gli disse: “Tu e tua sorella dovete riunirvi e salire sul monte Grammatica per salvare la lingua italiana”.

Il giorno seguente radice partì in cerca della sorella. La ritrovò ai piedi del monte dove incontrarono un elfo chiamato Avverbio che così parlò: ”Dovete trovare l’accordo che vi unirà e così salverete la lingua italiana! Però state attenti a Italianesco perché cercherà di ostacolarvi.”

I due fratelli arrivarono in cima al monte, Italianesco comparve all’improvviso e li attaccò. Loro si riunirono e diventarono il Verbo che con i suoi poteri distrusse Italianesco.

Così Verbo salvò la lingua italiana, ottenendo come premio il ruolo do “parte” più importante del discorso.

D.L.



1 il costo iniziale di costruzione di una centrale nucleare è molto elevato.


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