Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



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PER LA LETTURA SPIRITUALE
Una scena drammatica: una donna — figura di Maria e della chiesa — viene perseguitata da un drago — il diavolo — che vuole divorarne il figlio (cfr. Ap 12). Ma la scena non è di morte, ma di vita, perché Dio interviene e mette in salvo il bambino. Quante difficoltà ci sono nella vita di ognuno, nella nostra gente, nelle nostre comunità, ma per quanto grandi possano apparire, Dio non lascia mai che ne siamo sommersi. Davanti allo scoraggiamento che potrebbe esserci nella vita, in chi lavora all'evangelizzazione oppure in chi si sforza di vivere la fede come padre e madre di famiglia, vorrei dire con forza: abbiate nel cuore questa certezza: Dio cammina accanto a voi, in nessun momento vi abbandona! Non perdiamo mai la speranza! non spegniamola mai nel nostro cuore! Il "drago", il male, c'è nella nostra storia, ma non è lui il più forte. II più forte è Dio e Dio è la nostra speranza! È vero che oggi un po' tutti, e anche i nostri giovani sentono il fascino di tanti idoli che si mettono al posto di Dio e sembrano dare speranza: il denaro, il successo, il potere, il piacere. Spesso un senso di solitudine e di vuoto si fa strada nel cuore di molti e conduce alla ricerca di compensazioni, di questi idoli passeggeri. Cari fratelli e sorelle, siamo luci di speranza! Abbiamo uno sguardo positivo sulla realtà. Incoraggiamo la generosità che caratterizza i giovani, accompagniamoli nel diventare protagonisti nella costruzione di un mondo migliore.

Chi è uomo, donna di speranza — la grande speranza che ci dà la fede — sa che, anche in mezzo alle difficoltà, Dio agisce e ci sorprende.

Dio sempre stupisce, come il vino nuovo nel vangelo, Dio sempre riserva il meglio per noi, ma chiede che noi ci lasciamo sorprendere dal suo amore, che accogliamo le sue sorprese. Fidiamoci di Dio! Lontano da lui il vino della gioia, il vino della speranza si esaurisce. Se ci avviciniamo a lui, se rimaniamo con lui, ciò che sembra acqua fredda, ciò che è difficoltà, ciò che è peccato si trasforma in vino nuovo di amicizia con lui.

Se camminiamo nella speranza, lasciandoci sorprendere dal vino nuovo che Gesù ci offre, nel nostro cuore c'è gioia e non possiamo che essere testimoni di questa gioia. II cristiano è gioioso, non è mai triste. Dio ci accompagna.

Se siamo davvero innamorati di Cristo e sentiamo quanto ci ama, il nostro cuore si infiammerà di una gioia tale che contagerà quanti vivono vicini a noi

(papa FRANCESCO, Omeliaa al santuario di Nostra Signora Aparecida, 24 luglio 2013, in http://www.vatican.va/holy_father/francesco/ homi I ies/201 3/documents/papa-francesco_2 01 30724_ gmg-omel ia-aparecida_it.htm


SABATO

Popolo di Sion, che abiti a Gerusalemme, tu non dovrai più piangere. A un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta (is 30,19).





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