Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»


MARTEDÌ Secca l'erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura per sempre (Is 40,8). MEDITATIO



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MARTEDÌ
Secca l'erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura per sempre (Is 40,8).
MEDITATIO
La parola di Dio sprigiona scintille di vita, riversa una cascata di indicazioni e orientamenti. Solo qualche esempio.

Parola e preghiera. Il testo conciliare Dei Verbum aveva raccomandato: «Tutti i fedeli [...] si accostino volentieri al sacro testo [...]: si ricordino però che la lettura della sacra Scrittura dev'essere accompagnata dalla preghiera». Il brano è riportato dall'esortazione postsinodale Verbum Domini che completa così: «La riflessione conciliare intendeva riprendere la grande tradizione patristica che ha sempre raccomandato di accostare la Scrittura al dialogo con Dio. Come dice sant'Agostino: "La tua preghiera è la tua parola rivolta a Dio. Quando leggi è Dio che ti parla; quando preghi sei tu che parli a Dio"».

Parola, cultura e teologia. Alla parola di Dio hanno attinto con abbondanza menti elette per formulare il loro pensiero teologico e filosofico. Pensiamo alla elevatezza culturale di sant'Agostino o di san Tommaso d'Aquino, solo per citare nomi noti e a noi familiari. Potremmo allungare la lista con Origene, sant'Ireneo, san Basilio, san Giovanni Crisostomo, san Pier Damiani...

Una menzione speciale merita san Paolo che con il suo pensiero ha elaborato il sistema culturale e teologico che rimarrà fino alla fine del mondo, essendo anche la sua, poiché dettata dallo Spirito, "parola di Dio". Il suo pensiero sta alla base della morale, della dogmatica, dell'escatologia e di ogni settore della scienza teologica.

Parola e arte. Per molti secoli la parola di Dio ha fornito temi e suggestioni a poeti e artisti. A. Chouraqui scrisse che la Bibbia è la grande tavolozza in cui hanno intinto il loro pennello tutti gli artisti. Solo per concretizzare con qualche esempio, pensiamo alle stupende cattedrali con la narrazione artistica di storie bibliche, a sculture come La Pietà o il Mosè di Michelangelo, a composizioni letterarie... Il vocabolo "cattedrale" deriva da "cattedra", la sedia su cui siede il vescovo. Le cattedre bizantine mostrano che sin dall'antichità l'annuncio della Parola era considerato il primo compito del vescovo.

Contemporanei di Cristo. Leggendo i vangeli o gli altri scritti ispirati siamo in condizione di sentirci contemporanei di Cristo: lo sentiamo, Io vediamo, quasi lo tocchiamo; fatti e persone si fanno vicini, parlano a noi e con noi. Il messaggio giunge con la freschezza e l'immediatezza dell'"appena detto, qui, per noi".

Ecumenismo. Con tanti fratelli separati possiamo incontrarci alla mensa della Parola, non alla mensa eucaristica. La Bibbia è il punto di incontro per la preghiera, lo studio, lo scambio. Incominciamo a valorizzare quello che ci unisce.

Convinti con il Sal 119 che: «Lampada ai miei passi la tua parola, luce sul mio cammino», concordi con gli Ebrei del valore dello Šema` Yisrà'él che si specifica nel Nuovo Testamento con l'imperativo divino dato ai discepoli sul santo monte: «Ascoltatelo», perché Gesù è la Parola fatta carne e perciò la Parola vivente, concludiamo che il vertice della parola è il silenzio di amore, come suggerisce il mistico san Giovanni della Croce.





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