Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



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PER LA LETTURA SPIRITUALE
L'acqua — come materia e come metafora — ricorre continuamente nei testi della Bibbia. Un primo motivo che emerge dal testo biblico è quello dell'acqua o delle acque del principio. [Nella grande tradizione dei commentari rabbinici alla Mrahl la totalità del creato, fatta dall'unione delle acque superiori e di quelle inferiori, è avvolta nel mistero di Dio e l'acqua è originariamente tanto unificante e fondante, quanto duplice e ambigua: superiore e inferiore, positiva e negativa, sorgente di vita e minaccia di morte. Un secondo motivo biblico è quello delle acque nello scenario originario del mondo ormai creato: in principio il giardino, frutto dell'opera creatrice, risultò delimitato dalle acque. Con il peccato il giardino divenne deserto, terra arida, difficile da coltivare: si produsse così nel cuore degli uomini l'attesa di un tempo messianico in cui l'intervento divino facesse di nuovo fiorire il deserto. Un terzo motivo è quello dell'acqua dell'Esodo: c'è una vera e propria centralità dell'acqua nella storia di Mosè, il "salvato dalle acque", mandato a liberare il popolo dalla schiavitù conducendolo attraverso le acque del Mar Rosso che si aprono al suo comando per intervento divino. Analogamente si apriranno le acque del Giordano perché il popolo entri nella Terra promessa. Questa, a sua volta, è la terra dove l'acqua viene dal cielo, la cui vita cioè è totalmente appesa al volere divino (cfr. Dt 11,10-12). Qui l'acqua è la voce dell'Eterno, il segno della sua grazia e della fedeltà della sua promessa.

Emerge poi il motivo dell'acqua legata al compimento messianico: è, ad esempio, l'acqua prodigiosa che sgorga dal tempio e che feconda la terra facendone il nuovo giardino di Dio (cfr. Ez 47). In questa linea il riconoscimento del Messia è congiunto al tema dell'acqua: così nella fede del Nuovo Testamento Gesù, crocifisso Signore, è la roccia da cui sgorgano sangue e acqua, il nuovo tempio da cui viene l'acqua dello Spirito che zampilla per la vita eterna.

Un sesto motivo biblico collega l'acqua, nutrimento di vita, allo Spirito che è e nutre in noi la vita eterna. In quanto tale, l'acqua è simbolo di purificazione e di nuova nascita (battesimo), ma anche di continua novità di vita e di servizio da rendere agli altri (cfr. Gv 13).

Infine al tema dell'acqua si collega nella Bibbia il motivo della custodia (cfr. Sal 104). Dio, il Signore delle acque, le governa con misura e saggezza: a questa misura e saggezza sono chiamati a ispirarsi i "custodi del giardino", cioè gli esseri umani cui l'Eterno ha affidato la terra, non per farne luogo di dispotico dominio, ma luogo in cui anticipare e pregustare la bellezza di Dio, rispettando i suoi doni e promuovendone un uso giusto e armonico (B. FORTE, L'acqua: una visione teologica, in M. BALDOLI - P. MONGIELLO Iedd.1, Acqua nostra, Ateneo di Salò, Salò 2007, 149-153, passim).


VENERDÌ
È venuto Giovanni che non mangia e non beve, e dicono: «È indemoniato». È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: «Ecco un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori». Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie (Mt 11,18s.).



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