Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



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PER LA LETTURA SPIRITUALE
Nei continenti settentrionali si nascondono talvolta situazioni di grande abbandono umano, di radicale isolamento. [...] Alcuni giovani dall'avvenire incerto, giungono fino a chiedersi perché sono nati. Se perdono il senso dell'esistenza, si lasciano trascinare su quella china dove la sopravvivenza rimane l'unico scopo.

Come realizzarsi in Dio, circondati come siamo dal dubbio che tutto invade? Come passare dal dubbio alla speranza in Dio o almeno, per i non credenti, dal dubbio alla bella speranza umana? [...]. Per chi cerca di realizzarsi in Cristo, la situazione attuale è portatrice di disagio. All'Est come all'Ovest, accade che il dubbio assalga il credente come una sottile persecuzione invisibile, fino a fargli supporre soggettivamente di essere abbandonato da Dio e dal suo Cristo.

In una civiltà in cui il dubbio affiora dappertutto, alcuni cristiani sono colpiti fino nel più profondo di se stessi quando sentono dire, tra l'altro, che la loro fede altro non è che una proiezione del loro io. Il mondo del dubbio è corrosivo a causa delle analisi totalmente cerebrali ove il cuore muore.

La tentazione del dubbio mette alla prova la fede in Dio. Può purificare come l'oro è purificato dal fuoco. Può anche far sprofondare la creatura umana come in fondo a un pozzo. Ma rimane sempre una luce che viene dall'alto. Completa, la notte non lo è mai. Non invade mai la totalità dell'essere. Dio è presente anche nelle profondità della tenebra.

Scavato in se stesso dalla prova del dubbio, colui che vuole vivere il vangelo si lascia giorno per giorno rigenerare dalla fiducia di Dio. E la vita vi ritrova un significato. Il senso dell'esistenza non lo si attinge sulle nuvole o nelle opinioni, si alimenta a una fiducia. Dio depone la sua fiducia come un soffio dello Spirito diffuso su ogni essere umano. Una delle caratteristiche insostituibili del vangelo, è che invita l'essere umano a dar fiducia a sua volta a un Vivente, uscito dalla tomba. La fede non è una opinione, è un atteggiamento: il credente accoglie il Risorto per diventare lui pure un vivente, non un mezzo morto. 1...1

Come tener duro di fronte alla difficoltà dell'esistenza? Riprendendo costantemente il cammino verso l'essenziale. E l'essenziale passa sempre per il cuore o, è la stessa cosa, per le profondità. Come tener duro? Osando avanzare dopo ogni scoraggiamento, dopo ogni fallimento. Non con un cuore ideale, ma con il cuore che abbiamo. Non con un cuore che non abbiamo: Dio lo cambierà.

Lo splendore di Dio si manifesta attraverso le vulnerabilità umane. Quando l'essere umano è senza soluzioni, non gli resta altro che abbandonarsi a Dio, col corpo e lo spirito. Se non fosse tanto misero, non cercherebbe forse con tanta passione una forza creatrice in Dio (FRÈRE ROGER, I tuoi deserti fioriranno, Morcelliana, Brescia 1983, 14-17.40).
LUNEDÌ
I capi dei sacerdoti e gli anziani dissero a Gesù: «Con quale autorità fai queste cose?». Gesù rispose loro: «Anch'io vi farò una sola domanda...». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo» (Mt 21,23s.27).




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