Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



Scaricare 89.32 Kb.
Pagina29/54
29.03.2019
Dimensione del file89.32 Kb.
1   ...   25   26   27   28   29   30   31   32   ...   54
MEDITATIO
Dissennati sono i nemici di Gesù, perché non si accorgono di essere a contatto con la Sapienza fattasi uomo nella sua persona. Anziché lasciarsi illuminare da lui, preferiscono tendergli continui tranelli nel tentativo, sempre vano e fallimentare, di coglierlo in fallo. I nani contro il gigante... Il risultato, ridicolo e perfino beffardo, è quello di rimanere intrappolati nella loro stessa rete. Sono insipienti due volte: pongono domande dissennate e non sanno rispondere a domande semplici. Per essere più precisi, non vogliono rispondere, perché la loro ammissione si ritorcerebbe contro di loro come un boomerang, e quindi si limitano a dire: «Non sappiamo». Bugiardi! Sanno, ma preferiscono "non sapere".

Sono incapaci di lasciarsi guidare da una mano amica, da un pastore premuroso, da un uomo che ha l'eccezionalità di essere anche Dio. Sono insipienti che si ostinano nella loro insipienza. Ancora una volta perdono la grande occasione di incontrare la Sapienza e di lasciarsi affascinare da essa, in vista di una radicale trasformazione.

Gli avversari non escono alla pari. Sono sconfitti dalla loro stessa menzogna. La loro mancata presa di posizione, oltre che segno di viltà, è la tacita ammissione che non sono integrati nei circuiti della salvezza, perché estranei al progetto di Dio. Sono uomini della fredda legge, non discepoli affascinati dalla scia di luce. Restano alla periferia e, non sapendo arrivare al centro, finiscono per perdersi nel dedalo di vuoti ragionamenti.

Il loro nefasto itinerario rischia di essere lo specchio del nostro, o, almeno, di certi nostri atteggiamenti. Ci può essere capitato o ci può capitare di preferire i tortuosi sentieri di ragionamenti oscuri e bizantini piuttosto che accogliere umilmente e con gratitudine la luce dell'evidenza. La luce esclude la tenebra, l'ottusità, la malizia di un parlare falso. Vivere nella luce è non temere la verità che si manifesta nel profondo della nostra retta coscienza.

Per evitare l'errore dei nemici di Gesù, in verità, facciamo nostra l'esortazione dell'abate san Colombano: «Cerca la conoscenza di Dio più alta, quella che non sta nelle dispute verbose, ma nella santità di una buona vita; non nel parlare, ma nella fede che sgorga dalla semplicità del cuore; non quella conoscenza che si ottiene mettendo insieme le opinioni di una dotta empietà».

E se vogliamo chiedere, staremo attenti a non porre domande sciocche, oppure indiscrete che vogliono intrufolarsi nella coscienza altrui per carpirne i segreti, oppure domande fraudolente che tentano di rubare il seme della verità e inoculare il virus del dubbio, oppure domande che fanno perdere tempo. Vorremo invece prolungare all'infinito la nostra "età dei perché" per porre domande sagge e intelligenti, capaci di indagare il nostro mistero e quello di Dio.

Allora la mente sarà inondata di luce, il cuore sussulterà per la verità, l'esistenza avrà uno scatto di maturità.




Condividi con i tuoi amici:
1   ...   25   26   27   28   29   30   31   32   ...   54


©astratto.info 2019
invia messaggio

    Pagina principale