Avvento prima settimana domenica gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!»



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PER LA LETTURA SPIRITUALE
Come Amati Figli di Dio, noi siamo benedetti.

Mi rendo sempre più conto di quanto noi, paurosi, ansiosi, insicuri esseri umani, abbiamo bisogno di una benedizione. I bambini hanno bisogno di essere benedetti dai loro genitori e i genitori hanno bisogno di essere benedetti dai loro bambini. Tutti noi abbiamo bisogno di benedirci a vicenda.

Lasciami dire, prima di tutto, cosa intendo con la parola "benedire". In latino "benedire" è benedicere. La parola "benedizione", usata in molte chiese, significa letteralmente: parlare (dictio) bene (bene) o dire cose buone di qualcuno.

Dare a qualcuno una benedizione è la più significativa sicurezza che possiamo offrire. È più che una parola di lode o di apprezzamento, è più che indicare i talenti o le buone azioni di qualcuno, è più che porre qualcuno in luce. Dare una benedizione è confermare, dire "sì" al fatto che una persona è amata. E più che questo: dare una benedizione crea la realtà della quale la benedizione parla. Una benedizione tocca la primigenia bontà dell'altro e dà vita al suo "essere amato".

Le benedizioni che diamo gli uni agli altri sono espressioni della benedizione che riposa su di noi da tutta l'eternità. È la più profonda conferma del nostro vero io. Essere scelti non è sufficiente. Abbiamo anche bisogno di una continua benedizione che ci consenta di ascoltare, in modo sempre nuovo, che apparteniamo a un Dio amorevole che non ci lascerà mai soli, ma che ci ricorderà sempre che ad ogni passo della vita siamo guidati dall'amore.

Non rivendicare il tuo "essere benedetto" ti porterà presto nella terra della maledizione. C'è poco o nessun territorio neutrale tra la terra dei benedetti e la terra dei maledetti. Tu devi scegliere qual è il territorio dove vuoi vivere e questa scelta è di quelle che devi continuare a fare momento dopo momento. Prima di concludere queste riflessioni sull'essere benedetti, devo dirti che rivendicare per te il tuo stato di "essere benedetto", porta sempre a un profondo desiderio di benedire gli altri. La caratteristica di coloro che sono benedetti è che, ovunque essi vadano, dicono sempre parole di benedizione. È sorprendente come sia facile benedire gli altri, dire cose buone a loro e di loro, far emergere la loro bellezza e verità, quando tu stesso sei in contatto con questa realtà. Il benedetto benedice sempre. E la gente vuole essere benedetta! Questo, ovunque tu vada, è evidente. Nessuno è portato a vivere attraverso le maledizioni, il pettegolezzo, le accuse o i biasimi. Troppe cose del genere accadono sempre intorno a noi, e questo causa soltanto oscurità, distruzione e morte. In qualità di "benedetti", noi possiamo camminare attraverso questo mondo e offrire benedizioni. Questo non richiede molto sforzo. Sgorga spontaneamente dai nostri cuori. Quando sentiamo dentro di noi la voce che ci chiama per nome e ci benedice, l'oscurità non può sviarci a lungo. La voce che ci chiama amati ci darà le parole per benedire gli altri e rivelerà loro che non sono meno benedetti di noi (H.).M. NOUWEN, Sentirsi amati, Queriniana, Brescia 19942, 54-68, passim).





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